Trasmettiamo la Nota CSC n. 8/2015 diffusa sabato su ” Gli USA battono l’Eurozona con politiche di bilancio pubblico più espansive” a cura di Alessandro Fontana e Matteo Pignatti.
Il PIL USA nel 2014 ha superato del 10,1% il livello pre-crisi, quello dell’Area-euro è dello 0,9% inferiore. Ciò è spiegato anche dalle diverse politiche di bilancio adottate. Tra il 2007 e il 2010 gli Stati Uniti hanno finanziato in deficit uno straordinario aumento della spesa pubblica.
Negli Stati Uniti è stato forte il contributo alla crescita del PIL della spesa pubblica, soprattutto nella fase iniziale della crisi: +53,1% a prezzi costanti nel 2010 rispetto al 2006, ultimo anno pre-crisi.
Il parziale rientro del deficit, invece, è stato ottenuto mantenendo ferma la spesa reale e incassando maggiori entrate grazie alla ripresa dell’attività economica: +32,3% nel 2014 sul 2009 a prezzi costanti (di cui due terzi a partire dal 2012) ma mantenendo l’incidenza sul PIL al 33,3%, stesso livello dell’ultimo anno pre-crisi. Al contrario, nell’Eurozona, l’incidenza delle entrate fiscali è cresciuta di 1,9 punti di PIL rispetto al 2007, ultimo anno pre-crisi. Straordinario è stato l’aumento della spesa sociale negli Stati Uniti: +72,0% nel 2013 sul 2006, a prezzi costanti, più del doppio dell’Eurozona (+33,4% tra il 2014 e il 2007).