coronavirus e palestre
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Oggi siamo in Sicilia, per intervistare Germano Bondì, Vice Presidente ANIF e titolare dei Centri Oxygen che, oltre ad essere da anni nostri soci benemeriti, rappresentano, con i loro 4 club, un punto di riferimento nel panorama sportivo palermitano.

Quali strategie avete attivato per restare in contatto con i frequentatori dei vostri centri?

Abbiamo scelto di erogare le lezioni sui canali digitali, registrando dei video tutorial per permettere ai nostri iscritti di continuare ad allenarsi in casa, ma abbiamo anche registrato diverse lezioni in diretta sui profili dei social network dei nostri club.
Non abbiamo volutamente usato tecniche sofisticate né fatto degli elaborati montaggi per i video, proprio per mantenere una comunicazione semplice e diretta, che facesse sentire i nostri utenti più vicini al trainer.

L’allenamento online è stato quindi, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’unico strumento utilizzato per restare in contatto con tutti gli utenti.

 

Perché pensi che l’allenamento online sia vincente?

Così facendo abbiamo mantenuto la nostra mission di promotori dell’attività fisica e abbiamo mantenuto attiva la relazione con gli iscritti e curandoci di alimentare un’adeguata motivazione e comunicazione con tutta la Oxygen Community.

Chiaramente non pensiamo che l’esercizio fisico dispensato online possa essere vincente per il futuro, soprattutto perché la filosofia Oxygen si è sempre distinta per la definizione degli obiettivi personali di ogni singolo utente. Il limite del fitness online è l’impossibilità di curare nel dettaglio le esigenze, in termini sia motivazionali che tecnici.

 

Che risultati state riscontrando?

I feedback che abbiamo ottenuto sono stati senz’altro positivi, grazie allo straordinario lavoro di squadra fatto da tutti i trainer, che si sono contraddistinti per lo spirito di appartenenza e vicinanza con i soliti frequentatori dei club, facendosi portavoce dei valori sportivi che Oxygen sposa da ormai quindici anni.

Oxygen_fitness

Cosa chiedete o avete chiesto alle istituzioni per tenere alta la produttività del settore sport?

Sin dall’inizio dell’epidemia, in conto e per conto di ANIF Sicilia, si sono uniti tutti gli impianti sportivi affiliati, schierandosi come gruppo e portando avanti diverse istanze attraverso la stampa locale o regionale.
Il risultato più concreto che abbiamo raggiunto è stato quello di esser entrati a far parte del tavolo dello sport all’interno del Comune di Palermo, costituito da: l’Assessore allo Sport Paolo Petrialia, la Dirigente dell’Ufficio Sport Patrizia Milisenda, il Funzionario Sergio Sparacio, il Consorzio “Palermo al vertice” ed il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, in qualità anche di ANCI Sicilia.
Le convocazioni del tavolo hanno portato alla stesura di un documento che, insieme agli assessori allo sport delle città metropolitane italiane, è stato esaminato nella seduta dello scorso 16 aprile in videoconferenza con il Ministro allo Sport: Vincenzo Spadafora.

ANIF Sicilia ha portato avanti le proposte, in conformità a quelle già avviate da ANIF Nazionale e dal presidente Giampaolo Duregon, a sostegno degli impianti sportivi italiani.

Gli emendamenti presentati da ANIF rappresentano le richieste indispensabili per consentire la ripartenza delle società sportive dilettantistiche.

 

Quali pensi che siano i prossimi step operativi?

Le priorità su cui stiamo lavorando sono le seguenti:

  • Nella cosiddetta “fase due” (quando sarà il momento per la Regione Sicilia) dobbiamo mantenere alti gli standard degli impianti sportivi in materia di misure per la riapertura, porre attenzione agli aspetti igienico-sanitari, applicare i protocolli di distanziamento sociale “drop-let” e di protezione degli utenti e degli operatori;
  • Fondo di ripartenza per le società sportive dilettantistiche;
  • L’utilizzo, da parte dei centri sportivi di qualsiasi tipo, delle proprie aree di pertinenza all’aperto per lo svolgimento della pratica sportiva, così da consentire il rispetto delle norme di contenimento dei flussi e del distanziamento sociale;
  • Fondo di garanzia al 100% a Tasso Zero e quota parte a fondo perduto, per le società e le associazioni sportive dilettantistiche;
  • La revisione dei regolamenti comunali nell’ambito delle categorie sportive;
  • Annullamento di tutti i tributi locali per le associazioni/società sportive dilettantistiche.

Grazie Germano per l’ottimo lavoro e l’impegno profuso in Sicilia!

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