Il mercato dello sport e dell’attività fisica presenta diverse stratificazioni e segmentarlo non è semplice. L’ Eurobarometro presenta un’analisi puntuale dello stato dell’arte del settore, a livello europeo, che fornisce ai players del sistema sportivo, dai gestori di centri fitness alle aziende manifatturiere, diversi insight per conoscere il loro target di riferimento. La percentuale di europei che svolge attività fisica in un centro fitness (15%) risulta molto minore rispetto a quella che preferisce le attività sportive outdoor (40%); d’altro canto il centro fitness e wellness rappresenta il contesto prescelto se paragonato al club sportivo (13%), al centro sportivo (8%), al luogo di lavoro (13%) alla scuole o università (5%).

IL CENTRO FITNESS: UN APPUNTAMENTO FISSO PER CHI FA ATTIVITA’ FISICA

Se questi sono i dati europei generali, i fattori socio – culturali e infrastrutturali modificano il modo di vivere lo sport, di Paese in Paese: al di là delle cifre, scopriamo l’importante funzione di promozione dello sport da parte dei centri fitness e benessere, in alcuni Paesi, come l’Italia, dove è più alto il numero di sedentari ed è scarsa la propensione a svolgere attività fisica a casa (13%), a lavoro (4%) e a scuola o università (4%), valori tutti al di sotto delle medie europee; al contrario la percentuale di attività fisica nei centri fitness è in linea con la media europea (15%). Secondo i dati di Eurobarometro, il 26% di chi fa sport con regolarità (fino a 5 volte a settimana) frequenta un centro fitness mentre la stessa percentuale scende al 5% per coloro che praticano attività fisica saltuariamente: un contesto formale e strutturato dove è possibile scegliere diverse discipline è un incentivo a muoversi più frequentemente, influendo sulla motivazione ad un’attività fisica salutare.

SALUTE, DIVERTIMENTO, ESTETICA: LE MOLTE FACCE DI CHI FA SPORT

La motivazione è anch’essa un fattore complesso e multidimensionale: una buona notizia è che lo sportivo medio (62%) dice di svolgere attività fisica per migliorare il proprio stato di salute, una dimostrazione di consapevolezza della valenza terapeutica del movimento; migliorare le performance (40%), la ricerca del relax (36%) e del divertimento tout court (30%) sono le altre motivazioni che “mettono in moto” gli europei.
E’ ovvio che queste cifre vanno riproporzionate in base all’età, al genere, al livello d’istruzione e occupazione, per costruire dei profili di “sport addicted” verosimili. Il report di Eurobarometro affronta tutte queste variabili che portano a riscoprire l’importanza dell’allenamento in palestra per i più giovani: la club membership è più elevata per gli studenti (25%) rispetto ai manager (19%) e alla middle class (13%). Anche il livello d’istruzione influenza la scelta della location nello sport: il 19% delle persone che hanno smesso di studiare a 20 anni scelgono un centro fitness e benessere per allenarsi rispetto al 13% di chi ha finito gli studi a 16 anni.

Infine perché preferire un pacchetto benessere/relax al posto di un programma fitness intenso o una gara competitiva? Le motivazioni nel fare sport e muoversi attivamente sono condizionate, statisticamente, dall’età che tende a rovesciare i parametri della media della popolazione europea: il 38% dei teen – agers e dei 20enni manifesta un narcisismo maggiore degli over 55 e sceglie di andare in palestra, nel 38% dei casi, per migliorare la propria fisicità, senza perdere il sorriso e il divertimento, menzionato come scelta prioritaria nel 43% dei casi (rispetto al 23% degli over 55). D’altro canto migliorare la propria salute è la scelta maggioritaria per gli over 55, mentre lo spirito competitivo sembra essere marginale, una motivazione di nicchia per gli heavy users delle palestre.

Intercettare la motivazione giusta è fondamentale e, dopotutto, le vie della salute sono infinite, come quelle del fitness.