fibo centro fitness

Quali sorprese ci riserva il FIBO quest’anno? Principalmente sembra mutata la percezione del centro fitness, come concept ed offerta di mercato.

Vi diamo alcune anticipazioni di quello che sarà l’orientamento del fitness del futuro, che sarà inaugurato e messo, per così dire, a sistema, al FIBO 2017 dal 6 al 9 aprile a Colonia. I primi dati statistici da cui prenderà le mosse il new way del fitness sono stati presentati al Forum Club di Bologna, durante il seguitissimo convegno ANIF, da Ralph Scholz, direttore della fiera internazionale di fitness, wellness e salute.

Qui ve li sintetizziamo

Nuovi trend

In particolare, dall’analisi di uno dei mercati più floridi d’Europa, quello tedesco, emerge che i principali trend del futuro nel fitness sono:

  • il medical fitness;
  • i fitness tracker che monitorano  parametri di salute insieme a quelli di allenamento;
  • l’innalzamento dell’età media del frequentatore di un centro fitness;
  • l’importanza dell’istruttore e delle competenze dello staff.

Tecnologia vs Trainer

Come dialogano questi due mondi all’apparenza inconciliabili? Il 56% dei membri di un club fitness in Germania utilizza un supporto digitale per monitorare la sua attività fisica e la distinzione, tra questi, fra chi proviene da centri di medical fitness (48%) e chi da centri sportivi (43%) si è quasi annullata.

Dunque l’utilizzo dei dispositivi digitali, per capirci, braccialetti, contapassi, dispositivi medicali che integrano i parametri di salute, applicazioni su smartphone per il controllo dei risultati e la pianificazione degli obiettivi sportivi, è trasversale e non relegato al mondo dei patologici.

Nel 2106 vi è stato inoltre un incremento del 15% degli utilizzatori di APP e trackers e del 13% di potenziali frequentanti di fitness studio che si avvicinerebbero tramite questi dispositivi ai centri sportivi.

E’ in questo dato che si intravede l’opportunità di conciliare tecnologia e centro fitness attraverso il capitale umano, gli istruttori.

Limiti della #digitalisation

I limiti della digitalizzazione, che è ormai parte integrante del programma di allenamento dei frequentatori di un centro fitness e quindi un aspetto da assimilare e non da combattere per i proprietari di palestre e centri sportivi, sono:

  1. misurare l’attività fisica non equivale a misurare la salute;
  2. dati di scarsa qualità danno scarsi insights di allenamento

Dunque la digitalizzazione richiede supporto di competenze, qualità e un integrazione di fitness orientato alla salute, tutti asset che solo l’istruttore qualificato e preparato può dare. Un trainer qualificato può aiutare l’atleta o lo sportivo amatoriale a dare un senso ai dati rilevati dalla tecnologia e alla sua esperienza oltre a fornire un vero e proprio supporto alla comprensione in termini di salute e allenamento dei dati raccolti.

Il centro fitness del futuro

Dunque il centro fitness deve diventare un centro di competenze dove avviene non solo l’allenamento ma la rilettura di tutte le esperienze fitness dello sportivo: dall’allenamento in casa a quello outdoor, al medicale e al monitoraggio della corsa o degli esercizi attraverso le app e i fitness tracker.

Diventa un punto di riferimento dell’iscritto che condivide gli esercizi che fa a casa con il proprio medico e con l’istruttore all’interno della palestra: tutti momenti non più separati che mettono al centro la persona o meglio una diade, la relazione tra istruttore e sportivo.

Quali competenze

In definitiva quali sono le competenze richieste al nuovo centro fitness?

  • Una migliore qualifica dell’istruttore.
  • Un uso intelligente e qualificato dei dati monitorati sulla persona iscritta al centro sportivo.
  • La combinazione di attività indoor e outdoor sotto la sorveglianza dell’istruttore. 

Una migliore relazione con l’istruttore, la socialità, un ambiente friendly, istruttori qualificati, attrezzature innovative e applicazioni digitali collegate alle attrezzature sono istanze che provengono, secondo dati tedeschi dagli over – 50 che popolano le palestre anche se sono le stesse caratteristiche richieste dai Millennials, con uno scarto generazionale di 15 anni circa!

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