CENTRI SPORTIVI E COVID 19
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La durata della crisi e le modalità di riapertura influenzeranno molto le decisioni di marketing e commerciali che si dovranno definire e mettere in atto.

Oggi per la nostra rubrica My Club siamo con Andrea Ranieri, socio benemerito ANIF, titolare di Spazio Fitness club, una SSD in provincia di Milano, a Sesto S.Giovanni. Sappiamo quanto nel Nord Italia la strada per la ripresa delle attività possa addirittura sembrare più lunga che nel resto del Paese. Le modalità in cui i centri sportivi riapriranno sono un tema ancora completamente aperto in quanto è materia in primo luogo dei comitati medico-scientifici, poi della politica ed, infine, titolari e gestori dovranno declinare nel proprio club, nel modo più agevole per i propri frequentatori, la fase 2 della riapertura.

Intanto da Milano si lotta e ci si prepara a non lasciare inesaudita alcuna aspettativa degli utenti del club, come emerge dalle parole di Andrea. Ecco la nostra intervista.

Quali strategie il tuo club ha attivato per restare in contatto con i frequentatori?

Una strategia in 4 step:

    • Tutti i giorni sulla nostra fan page di Facebook postiamo una lezione differente, proposta sempre da un nuovo istruttore, da poter fare comodamente a casa senza l’ausilio di attrezzi, semplicemente a corpo libero.
    • Sul nostro sito web, giornalmente, è possibile accedere ai video della lezione giornaliera e sempre all’archivio delle lezioni precedenti, nel caso qualcuno volesse ripeterle perchè gli è piaciuta particolarmente o fare una lezione dei giorni precedenti che lo incuriosisca di più.
    • Tramite una nostra App i clienti che normalmente frequentano la sala attrezzi, ma non solo, possono ricevere una scheda personalizzata con esercizi, serie e ripetizioni, con video esplicativo per ogni esercizio proposto. In più sempre con l’app sono in contatto con il proprio istruttore per dubbi o consigli.
    • Ogni giorno inviamo una newsletter per mantenere il contatto e proporre la lezione del giorno visualizzabile direttamente dalla e-mail.
    • Inoltre dalla settimana di Pasqua è entrato in funzione un palinsesto di lezioni direttamente in “video-conferenza” in cui istruttore e allievi faranno lezione insieme, ognuno da casa. In questo modo l’istruttore vedrà direttamente i movimenti e gli esercizi e potrà correggerli e interagire. Sarà massimizzato così il rapporto personale. Per ogni lezione potranno previa iscrizione partecipare massimo 8 soci.

spazio fitness milano

Perché pensi che l’allenamento online sia vincente?

Si mantiene il contatto con i propri iscritti. Gli dimostriamo che teniamo a loro e facciamo tutto quanto possibile anche in questo momento difficile. Inoltre continuiamo a farli allenare in modo che stiano meglio sia fisicamente e soprattutto psicologicamente, creando una valvola di sfogo e un momento di spensieratezza durante la loro giornata. In questo modo non perdono la buona abitudine all’allenamento e saranno pronti a ricominciare in palestra appena possibile.

Come lo avete pensato/sviluppato?

E’ stato un lavoro di team: internamente al Club unendo le capacità di ognuno.

Che risultati state riscontrando?

Ottimi risultati, con migliaia di visualizzazioni giornaliere e soprattutto tanti feedback, messaggi, e – mail ecc, di gratitudine e sostegno.

Avete attuato altre strategie di marketing in questo periodo di emergenza?

Pensiamo che il miglior marketing sia proprio quello di essere vicino ai nostri iscritti e fare tutto il possibile per loro. Alla pubblicità ci pensano loro, con il passaparola, i like e le condivisioni con i propri amici.

Inoltre le video lezioni sono pubbliche per poter aiutare anche chi non è iscritto da noi ma in questo momento non riesce ad allenarsi. Abbiamo tanti riscontri anche di persone che vivono in vari posti dell’Italia e ci stanno seguendo e ringraziando per il nostro lavoro. Questo ci dà tantissima forza e ci riempie di orgoglio.

Quali strategie di marketing/commerciali/finanziarie potranno essere più adatte per la ripresa?

A questa domanda non sappiamo bene ancora cosa rispondere, in quanto la crisi è ancora nel suo pieno e non sappiamo quando si ripotrà riaprire e in quali termini.
La durata della crisi e le modalità di riapertura influenzeranno molto le decisioni di marketing e commerciali che si dovranno definire e mettere in atto.

group cycling milano

Cosa chiedete o avete chiesto alle istituzioni per tenere alta la produttività del settore sport?

Sul cosa chiedere alle istituzioni siamo molto fiduciosi nell’operato della nostra associazione di categoria ANIF con il nostro presidente Giampaolo Duregon sempre in prima linea a difendere gli interessi di tutti noi e dello sport in generale.

Se devo dare un mio modesto parere, partendo dal presupposto che, in questi mesi di chiusura, i fatturati e gli incassi sono pari a zero e le spese di gestione rimangono alte e che gli unici, tra i pochi, costi che le nostre società non hanno sono proprio quelli che andrebbero mantenuti, cioè i compensi per i nostri collaboratori (linfa vitale della nostra attività), lo Stato dovrebbe muoversi su 2 linee importanti:

    • fare in modo che i collaboratori che vivono di questa attività abbiano un sostentamento adeguato e immediato senza troppa burocrazia;
    • per le Società, accesso al credito agevolato per la liquidità che manca ma che è fondamentale per la sopravvivenza del settore e agevolazioni fiscali per compensare almeno in parte il gap che si sta creando per ogni mese di chiusura tra il mancato incasso (che non si potrà mai recuperare) e i costi fissi che non si possono eliminare. Come?
    • Per esempio con il credito di imposta sull’affitto dei capannoni di qualsiasi categoria catastale, da poter utilizzare a copertura di qualsiasi tipologia di tasse (Iva, ritenute d’acconto, Inps, Irap, etc..);
    • con la diminuzione delle accise/tasse che gravano sull’energia, il gas e l’acqua;
    • con il blocco del pagamento della Siae, delle tasse sulle insegne, sulla TARI ecc, per i mesi di chiusura forzata.

Grazie Andrea Ranieri!

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