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attività fisica anziani

L’attività fisica ha un ruolo importantissimo nel prevenire e curare molte patologie ma è davvero per questa ragione che scegliamo di convertirci ad una vita attiva? Se la tua risposta è no, ricorda che gli effetti positivi dell’attività fisica sono ad ampio spettro e coinvolgono anche il benessere psicologico e le funzioni cerebrali. Da tempo infatti la medicina ha integrato, tra le pubblicazioni a favore degli effetti dell’attività fisica anche quelli sulla mente e si parla infatti di healthy lifestyle = healthy brain, ovvero uno stile di vita salutare comporta un cervello performante. Anche il cervello deve essere attivo e va allenato!

Se poi parliamo di anziani l’attività fisica diventa ancora più rilevante perché èrappresenta uno dei modi migliori per migliorare il benessere psicologico nella terza età mentre, persino pochi minuti di esercizio fisico leggero possono aumentare l’aspettativa di vita e migliorare le funzioni cerebrali.

Se molto, anzi moltissimo, è stato detto in merito ai benefici dell’attività fisica, forse, ancora poco si parla degli effetti dell’inattività fisica: una questione che non può essere solo speculare ma che le evidenze scientifiche hanno portato alla luce come peculiare. Una ricerca canadese del Dipartimento di Chinesiologia al Mc Master University di Ontario ha indagato gli effetti metabolici dell’inattività fisica, in particolare quelle sul diabete.

Gli effetti dell’inattività fisica sugli anziani con prediabete

La ricerca ha coinvolto un gruppo di persone tra i 60 e gli 85 anni a cui era stato precedentemente diagnosticato il prediabete. Questo gruppo non aveva svolto nessuna forma di attività fisica per due settimane durante le quali sono stati monitorati parametri come il livello di zucchero nel sangue.

Risultati

  • Evidente fin da subito è stata la debolezza a livello muscolo scheletrico e la decrescita della forza.
  • Quel che ha destato maggiore preoccupazione è stata l’insorgenza inequivocabile dei primi segni del diabete.
  • Quella che è stata purtroppo inattesa è l’impossibilità di recuperare una situazione di partenza anche a seguito della ripresa dell’attività fisica.

Insomma restare inattivi per 2 settimane per un anziano significa regredire sul piano della salute e questa ricerca dimostra in modo tangibile gli effetti dannosi dell’inattività, l’assenza di movimento. Potrebbe sembrare scontato se non fosse che gli effetti, oltre ad essere nocivi, sono irreversibili perchè il ritorno ad una situazione pre – inattività è difficilmente attuabile.

Non solo quindi l’attività fisica fa bene alla salute ma l’inattività fisica nuoce gravemente alla salute!

Ad esempio, uno dei parametri nel gruppo di anziani che si era modificato era l’insulino resistenza e la spiegazione da parte dei medici della ricerca stava nel fatto che “Se le persone restano sedentarie per un lungo periodo, dovranno lavorare attivamente per recuperare la loro capacità di gestire gli zuccheri nel sangue“, come affermato dal Prof. Phillips.

Tra le azioni che potrebbero portare l’anziano al precedente stato di salute ci sono strategie come la riabilitazione attiva, cambiamenti nella dieta e forse dei farmaci.

In ogni caso lo studio e soprattutto quest’ultima affermazione continuano ad essere la conferma che l’attività fisica rappresenta un farmaco naturale ed in molti casi alternativo alla terapia farmacologica tradizionale.

let's beactive

Il progetto Let’s #BeActive è entrato nel vivo della lotta senza quartiere alla sedentarietà: dal 23 settembre, data di partenza della Settimana Europea dello Sport, è possibile prenotare il proprio percorso di allenamento gratuito che ogni sedentario potrà svolgere nei 70 club che hanno aderito al progetto, su tutta Italia. ANIF ha promosso la campagna di sensibilizzazione su diverse testate online, a partire dalle maggiori, come Adnkronos, che ha pubblicato un comunicato stampa e un articolo sull’evento, Libero quotidiano, il Corriere dello sport, il Tempo, Ansa, ,

Di seguito potete consultare gli articoli sul progetto Let’s #BeActive cliccando sui seguenti link:

Adnkronos

Libero quotidiano

Corriere dello sport

Ansa

Tuttosport

Il Tempo

Padova news

Affari Italiani

Tiscali.it

Libero quotidiano

La Voce di Novara

Studio Cataldi

Roma Virgilio

Milano Virgilio

Firenze Virgilio

Bologna Virgilio

Genova Virgilio

Napoli Virgilio

Palermo Virgilio

Verona Virgilio

Bergamo Virgilio

Torino Virgilio

Modena Virgilio

Parma Virgilio

Siena Virgilio

Pescara Virgilio

Frosinone Virgilio

Bari Virgilio

Lecce Virgilio

Crotone Virgilio

Catania Virgilio

 

let's be active

Riscopri il piacere di MUOVERTI con 6 settimane di FITNESS gratuito, OVUNQUE.

Cosa ti rendeva felice da bambino? Forse correre intorno ad un albero, o prendere velocità in bici controvento, o forse sollevare chili di sabbia dal bagnasciuga per dare forma alla tua dimora di sabbia perfetta.

Muoversi è naturale ed è la metafora stessa della FELICITA’.

Allora cosa aspetti?

Se hai tra i 18 e i 55 anni, non fai attività fisica da un anno e più o non l’hai mai fatta, è ora di cambiare e di riscoprire la felicità di muoverti con Let’s #BeActive!

Cosa succede se ricominci a muoverti?

  • Migliori la tua salute, prevenendo tumori, infarti, ictus ed altre malattie croniche!
  • Ti senti più in forma, bruciando i grassi!
  • Migliori i tuoi voti agli esami!
  • Aumenti la concentrazione a lavoro!
  • Accresci la tua autostima!
  • Conosci nuovi amici!

Partecipa a Let’s #BeActive, 6 settimane di attività fisica* gratuita per te, in tutta Italia, insieme ad una app dedicata al tuo allenamento con cui sarai seguito, OVUNQUE, da un istruttore. Potrai monitorare insieme a lui i risultati raggiunti sia sulla tua salute sia sulla tua forma fisica: vedrai il tuo corpo, la tua vitalità, la tua energia mentale e il tuo umore migliorare a vista d’occhio! Non è mai troppo tardi per rivoluzionare la tua vita: lo sport è una rivoluzione ad ogni età e riscoprirlo è un dovere verso la propria felicità perché sviluppa endorfine e verso la propria salute perché previene e cura ipertensione,  sovrappeso, obesità, diabete insieme al 46% dei tumori.

Partecipare è semplice.

  1. Prendi un appuntamento con la salute presso il centro sportivo prescelto, a partire dal 1 ottobre.
  2.  Ti attenderà il tuo tutor/referente che, dopo un breve colloquio, ti dedicherà un programma personalizzato di benessere, gratuito per 6 settimane.
  3. Comincia a muoverti! #BeActive!

 

*2 ingressi a settimana in un centro sportivo a tua scelta tra quelli aderenti

Campagna di sensibilizzazione per i club, i manager e i gestori di centri sport e fitness promossa da Let’s #BeActive in collaborazione con ANIF Eurowellness.

sedentarietà

ANIF, EUROPEACTIVE E TECHNOGYM INSIEME PER MOTIVARE I
SEDENTARI, COINVOLGENDOLI IN UN PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE CHE AIUTA I CENTRI SPORT E FITNESS AD ATTRARRE E FIDELIZZARE NUOVI ISCRITTI.

ANIF è lieta di presentare venerdì 1 giugno alle 12.00 presso la Sala Tiglio al Rimini Wellness, in occasione del Convegno “Ultimi aggiornamenti sulla riforma dello sport dilettantistico”, un progetto dell’Unione Europea, promosso da EuropeActive, in collaborazione con ANIF e Technogym: Let’s #BeActive, un’iniziativa che si pone, in 3 anni, l’obiettivo di convertire all’attività fisica 60.000 adulti inattivi, dai 18 ai 55 anni.

I punti di forza del progetto Let’s #BeActive sono:

  1. partecipare, gratuitamente, con il proprio centro sportivo, ad una campagna promozionale totalmente finanziata della Comunità Europea;
  2. raggiungere una diffusa visibilità grazie alla partnership di Technogym che metterà a disposizione gratuitamente una app, Let’s BeActive app, per istruttori e partecipanti;
  3. nuovi tour nel proprio centro sportivo e possibilità di fidelizzazione a lungo termine grazie ad un progetto motivante che mette il cliente al centro di un progetto per l’adozione di uno stile di vita sano.

Gli adulti inattivi che verranno ingaggiati nella campagna Let’s #BeActive, svolgeranno un programma di attività fisica di 6 settimane, controllata e monitorata dagli istruttori, all’interno dei centri sportivi e fitness aderenti al progetto.

Technogym, come partner ufficiale del progetto fornirà una app, pensata esclusivamente per Let’s #BeActive con la quale la persona inattiva sarà sempre monitorata dal trainer, durante l’allenamento nel centro sportivo, così come in outdoor.

Durante le prime 6 settimane, gli ex sedentari saranno seguiti 2 volte alla settimana, per implementare i risultati ed aumentare la loro motivazione nel tempo nel proseguire il programma di allenamento in palestra. Il monitoraggio e il supporto da parte del trainer continueranno grazie all’app, anche per i successivi 3 e 8 mesi, allo scopo di generare una forte motivazione a restare fisicamente attivi dato che l’obiettivo del progetto resta la conversione, sotto forma di adozione di nuovi stili di vita.

La campagna partirà il 23 settembre, in coincidenza con la Settimana europea dello Sport, periodo in cui generalmente in Italia i centri sport e fitness sono già impegnati negli Open day.

Per partecipare

I primi 60 centri sportivi interessati a partecipare devono mandare una e-mail a: segreteria@anifeurowellness.it entro giovedì 14 giugno con: Nome, Cognome, Centro Sportivo, Ragione Sociale, e-mail e numero di telefono

sedentarietà

La notizia fa scalpore già prima di indagare le cause: il 72% degli italiani non fa sport rispetto alla media europea del 60%, una media già drammaticamente alta se si pensa che, secondo gli ultimi dati Eurobarometro, dal 2009 al 2017 purtroppo la sedentarietà è cresciuta dal 39% al 46%. Complice la vita lavorativa e il tempo libero sempre più ostaggio di strumenti digitali, fatto sta che tra smartphone, videogames, pc, tablet, social i bambini sono sempre meno dinamici e gli adulti, soprattutto dopo i 55, stanno a guardare i più giovani muoversi.

L’Italia inoltre è tra quei paesi del Sud Europa più colpiti dalla sedentarietà: dopo di noi ci sono solo Romania, Portogallo, Grecia e Bulgaria. Altro dato importante riguarda il coinvolgimento in attività fisiche alternative come spostarsi con la bici, il giardinaggio o il ballo, attività che vedono esclusi il 57% degli italiani.

Mancanza di cultura dell’attività fisica intesa come stile di vita giornaliero insieme ad una routine sedentaria che ci vede sempre più seduti anche per più di 8 ore al giorno creano un mix pericoloso ma le motivazioni vanno ricercate anche altrove.

Motivazioni a fare sport

La maggior parte degli italiani fa sport per migliorare la propria salute (43%), il proprio benessere (42%), per rilassarsi (36%). Questo significa che l’auto – consapevolezza del proprio stato di salute e della possibilità di incrementarlo con l’attività fisica può essere una forte motivazione a muoversi.

Le motivazioni non sembrano essere solo endogene perché, come dichiarato dagli intervistati, la fiducia nell’impegno delle autorità locali a coinvolgere i cittadini in uno stile di vita attivo è bassa considerando che il 55% degli italiani reputa che le istituzioni locali non fanno abbastanza in questa direzione. In Italia tale percentuale è al di sopra della media europea che non supera il 40%.

Il 40% di chi non fa sport invece dichiara di non avere tempo.

Inoltre in Italia il miglioramento dell’aspetto fisico è un incentivo di gran lunga maggiore rispetto agli altri paesi europei: conta per il 30% rispetto alla media europea del 20%.

E il divertimento, conoscere nuovi amici, la socializzazione, che fine hanno fatto? In Europa il 30% di chi fa sport lo fa per divertimento contro il 19% in Italia mentre la “scusa” delle nuove conoscenze ha un peso del 19%, identico alla media europea. Ma stringiamo il focus su altre caratteristiche come età e genere.

Gap uomini – donne, resta

Oltre al divario Nord – Sud il gap di accesso all’attività fisica resta alto tra uomini e donne: in Italia la fascia più rappresentativa di questo gap è quella 15-24 anni dove è ben il 45% delle ragazze a non praticare alcuno sport o attività fisica contro il 22% dei ragazzi. È un dato clamoroso che fa riflettere su quanto ancora contino politiche di promozione e sensibilizzazione sullo sport, tra i giovani, che non può continuare ad essere un problema di genere.

Età, livello d’istruzione e benessere economico

Secondo l’Eurobarometro, sono soprattutto i liberi professionisti e i manager a fare più sport mentre la tendenza a fare attività fisica diminuisce con il crescere dell’età. In Italia:

  • 88% degli uomini e il 95% delle donne sopra il 55 anni non fa sport;
  • tra i 25 e i 39 anni il dato si abbassa al 48% per gli uomini e al 57% per le donne;
  • tra i 40 e i 54 anni segue il 62% degli uomini e il 68% delle donne, che si dichiarano completamente inattive.

Cresce il dato dell’iscrizione a palestre

Mentre la fiducia nelle strutture pubbliche resta poca, in Italia è più alta, al contrario, quella nei centri sportivi. Un dato incoraggiante è la crescita in tutta Europa dei cittadini iscritti ad un fitness club o circolo sportivo:
• il 12% degli Europei sono soci di un circolo sportivo
• l’11% di una palestra o centro fitness

Il centro sportivo in ogni caso si riconferma il luogo adatto a promuovere l’attività fisica.