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Riforma dello Sport e formazione b2b nel settore sport, fitness e wellness: al Rimini Wellness un unico apuntamento per l’aggiornamento normativo e amministrativo e la formazione sul marketing innovativo per titolari e gestori di centri sportivi che vogliono sviluppare la loro società.

È il convegno ANIF Eurowellness, Associazione Nazionale Impianti Sport e Fitness, che, da più di 20 anni, si batte per tutelare, attraverso il confronto con le Istituzioni, i centri sportivi.

Anche quest’anno l’Associazione propone, all’annuale convegno di Rimini Wellness, guru del settore che svelano modelli innovativi di gestione degli impianti orientati alla customer satisfaction.

Quest’anno, i 2 modelli di business proposti riguardano l’integrazione tra sanità e fitness e il format boutique fitness.

Riforma dello sport: cosa manca all’appello?

Un susseguirsi di leggi, circolari, norme e provvedimenti amministrativi ha lasciato scoperti molti temi che necessitano di essere affrontati per garantire trasparenza, continuità e serenità di gestione al titolare del centro sportivo e la giusta tutela a chi lavora nello sport. La Riforma dello sport, Disegno di legge N: 1603-bis, presentata il 18 febbraio 2019, dal Governo e voluta da Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, intende occuparsi proprio di una riforma organica a beneficio del settore sport dilettantistico, una legge quadro che risponda alle esigenze ancora rimaste inattese a causa di un percorso legislativo ad oggi frastagliato e tortuoso.

Al Convegno ANIF saranno presenti Michele Sciscioli del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che esplorerà tutti gli aspetti di questa nuova riforma con la missione di colmare molti vuoti normativi per lasciare in eredità al settore sport un orientamento di gestione chiaro e univoco. ANIF, grazie al lavoro di ascolto e interpretazione della base che rappresenta, aveva già tracciato un’impronta normativa chiara con la legge dello sport 205/ 2017, merito del lavoro intessuto con le istituzioni, dal Presidente Giampaolo Duregon: ecco perché l’Associazione oggi segue con estrema attenzione i lavori di questo Disegno di Legge e auspica che vengano risolti i problemi dei centri sportivi italiani.

In particolare sono:
1. qualifica del rapporto di lavoro che prenda atto delle caratteristiche temporali del lavoro nello sport; sarà l’avvocato Alberto Succi ad approfondire questo aspetto durante il convegno del 31 maggio.
2. Conferma delle attuali agevolazioni tributario – fiscali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche in virtù del loro valore sociale per l’aggregazione dei giovani, la tutela della salute (abbattimento della spesa sanitaria), l’aggregazione sociale di giovani, adulti, anziani e la creazione di atleti di punta destinati ai vertici dello sport italiano.

Formazione business to business

Come fronteggiare la concorrenza di un mercato come quello del fitness che, soprattutto in Europa, è molto frammentato, a conferma che non esiste una ricetta unica per il successo di un club. Sembra che qualunque sia il modello di club, luxury, premium, medium o low cost non si possa prescindere, per sopravvivere, dall’innovazione.

Ma anche qui bisogna precisare: quanti modi conosciamo per declinare l’innovazione? ANIF prova a rispondere con 3 case history di successo mondiale che hanno raggiunto la leadership nella loro market share: il 31 maggio, in via eccezionalmente gratuita per chi prenota il suo posto al convegno ANIF, ascolterà dal suo Ceo Chris Blackwell Frost il percorso di Nuffield Health, un modello unico di integrazione sanità e fitness dove 111 fitness club lavorano come realtà strutturata con 31 ospedali in Gran Bretagna per realizzare al meglio la promessa del wellness per tutti. In tema wellness, non poteva mancare al convegno Nerio Alessandri, il visionario fondatore di Technogym, che ha esportato il concept italiano di wellness nel mondo, oggi a capo della fondazione Wellness Foundation.

Uno dei più noti leader nel segmento boutique fitness, un trend in grande ascesa perché punta sull’elevato servizio e personalizzazione dell’offerta, Chris Heron di Engine Room, concluderà la giornata formativa.

Distinguersi dalla concorrenza è anche puntare su un elevato servizio al cliente che ha l’istruttore tra i suoi più importanti asset: il 31 maggio, ANIF, grazie alla presenza di Nathalie Smeeman (EuropeActive Board Director), taglierà il nastro di EREPS Italia, Registro Europeo dei Professionisti del Fitness. Incaricata da EuropeActive, di cui è membro del Board, ANIF lancerà in Italia questo innovativo strumento di formazione che riconosce a chi lavora nello sport uno standard formativo elevato, rivoluzionando la domanda e offerta di fitness.

Il convegno ANIF sarà anche occasione per promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche, all’interno del piano globale dell’ONU, tema che affronteranno Manuela Lovo e Fabrizio Rampazzo, rispettivamente Presidente e membro del Board di AcquaNetwork: verterà su come migliorare la qualità dell’acqua, diminuire l’inquinamento dimezzando la percentuale di acque reflue non trattate, aumentando il sano riciclaggio e riutilizzo globale entro il 2030.

forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.