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formazione fitness

Tra i key trend più significativi del mercato del fitness in Italia c’è la personalizzazione dell’allenamento, alla base della crescita delle boutique fitness (+ 32 unità nel 2018), scelta sposata anche dai club medium che, cominciano a “pensare” come le boutique, modificando il proprio modello di offerta. Un’offerta sempre più personalizzata richiede anche maggiori livelli di specializzazione formativa per gli istruttori.

L’attenzione di ANIF al lavoro nello sport su un piano giuslavoristico si è estesa anche alla formazione, in linea con le priorità dell’Unione europea che, anche in virtù dei cambiamenti di mercato sopra menzionati, ha messo in atto dei processi che mirano a nuovi sistemi di qualificazione e formazione. Tra questi c’è l’EQF (European Qualification Network), un quadro europeo di qualifiche che vuole uniformare i livelli formativi, nei vari paesi, necessari per ricoprire un ruolo e/o competenza lavorativa.

ANIF ha già anticipato, nel mondo dello sport l’adesione a questo sistema. Dopo la presentazione al Rimini Wellness, il 12 luglio, si riunisce per la prima volta il quartier generale di EREPS, il registro europeo degli istruttori del fitness, che si ispira al sistema EQF. Il percorso intrapreso è stato possibile grazie al lavoro di guida e coordinamento di Angelo Desidera, delegato del Presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, in EuropeActive, il responsabile dei progetti di ANIF in Europa.

Che cos’è EREPS

EREPS è un processo indipendente di registrazione di tutti gli istruttori, trainers e insegnanti che lavorano in Europa nel settore dell’esercizio fisico e del fitness. Creato da EuropeActive, permette agli istruttori che oggi non hanno un sistema di riconoscimento univoco, di veder riconosciute le loro qualifiche per lavorare in Italia e in Europa secondo standard predefiniti. Gli standard di EREPS sono sviluppati da EuropeActive attraverso un quadro di qualificazione del settore fitness suddiviso in 8 livelli (SQF), rispettando e ispirandosi pienamente al Quadro europeo di qualificazione (EQF).

L’istruttore, per iscriversi in REPs Italia, così si chiama il registro a livello nazionale, può frequentare scuole di formazione, accreditate da EuropeActive, tra le quali figurano ELAV e ISSA. Scuola e relativo percorso di formazione, in quanto entrambe rispondenti a degli standard, sono sottoposti ad un controllo incrociato di qualità che alza l’asticella del sistema formativo in Italia, se non altro perché lo uniforma a specifiche richieste di competenze lavorative.

EREPS rappresenta dunque una doppia tutela: l’istruttore, a valle di un percorso formativo, spesso, lungo e faticoso, riceve finalmente una qualifica autorevole per lavorare in Italia e in Europa; il frequentatore dei centri sport e fitness, dove lavorano istruttori iscritti nel Registro, migliorerà il suo allenamento e avrà risultati veloci e sicuri. La garanzia del risultato, nel raggiungere un obiettivo, aumenterà la motivazione della persona a tornare nel club.

Alla prima riunione di venerdì 13 luglio, per dare piena attuazione al progetto, saranno presenti i partner che hanno firmato a Rimini il protocollo di adesione per lo sviluppo di REPs Italia: Giampaolo Duregon, presidente ANIF Eurowellness, Julian Berriman, direttore del comitato degli standard formativi presso EuropeActive, Michele Marchetti, Direttore generale CSI, Enrico Guerra, Direttore Ricerca e Sviluppo ELAV, Adriano Borelli, presidente ISSA Europe e Francesco Bertiato, Wellness Institute manager.

Lo scopo di EuropeActive e di ANIF è di promuovere lo sviluppo e migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione per il sistema del fitness, di chi vi lavora e di chi lo pratica.

Riforma dello Sport e formazione b2b nel settore sport, fitness e wellness: al Rimini Wellness un unico apuntamento per l’aggiornamento normativo e amministrativo e la formazione sul marketing innovativo per titolari e gestori di centri sportivi che vogliono sviluppare la loro società.

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Con La Delibera della Giunta Nazionale n. 308 del 18 luglio 2017 il CONI ha adottato gli standard europei della formazione nell’ambito dello sport dilettantistico. Si tratta del brevetto SNaQ, Sistema Nazionale delle qualifiche degli Operatori sportivi, il quadro generale di riferimento adottato dal CONI che dà seguito agli accordi relativi alla Strategia di Lisbona.

Lo SNaQ è dunque un sistema di standard definiti a livello europeo ai quali il CONI ha adeguato anche la formazione in ambito sport dilettantistico. Anche allo sport, se vuole crescere a livello di sistema, di industry e, soprattutto, garantire al frequentatore la necessaria qualità di servizi, tale da rendere appetibile e competitiva l’organizzazione sportiva, è richiesto di affrontare le sfide delle competenze nel mercato del lavoro europeo.

I vantaggi sono molteplici e coinvolgono i tre attori principali: centro sportivo, istruttore e frequentatore/atleti.

Vantaggi per il centro sportivo

L’equiparazione dei titoli dei propri tecnici allo SNaQ –  CONI garantisce un’uniformità qualitativa dei servizi erogati. Il riconoscimento, dunque, dei titoli tecnico-didattico-sportivi può avvenire solo attraverso enti di promozione e federazioni sportive, riconosciuti dal CONI. Solo nel momento in cui gli enti di promozione sportiva richiederanno alle società e associazioni sportive nelle domande di affiliazione  i nominativi dei tecnici abilitati, i certificati SNaQ potrebbero diventare obbligatori.

ANIF, grazie al protocollo d’intesa con il CSI, collaborerà al rilascio del brevetto intervenendo anche nella riduzione del prezzo richiesto all’istruttore, appartenente ai centri sportivi a sé affiliati. Infatti il costo annuale di adeguamento dei tecnici dei suoi centri sportivi allo SNaQ è di soli 30 euro, un prezzo dimezzato rispetto a quello rilasciato da altri Enti, una scelta dettata dalla volontà di rendere questo importante adeguamento formativo il più accessibile possibile e fare in modo di accelerare un cambiamento necessario per la sua base di centri sportivi affiliati.

Vantaggi per l’istruttore

L’istruttore, equiparando i suoi titoli allo SNaQ, vedrà riconosciuto non solo il suo curriculum formativo tout court ma anche la sua esperienza sul campo che acquisirà un valore maggiore e una validità spendibile in tutte le realtà sportive del registro CONI. Finalmente potrà avere un brevetto valido in Italia e anche all’estero, in Europa.

Vantaggi per il frequentatore

La sicurezza è importante e affidarsi in mani esperte e sentirsi più sicuro di entrare in un centro sportivo e svolgere la propria lezione di aerobica, zumba, step con un tecnico qualificato rappresenta appunto una maggiore sicurezza per chi fa attività fisica, soprattutto per il neofita.

Come ottenere il Brevetto tecnico-didattico-sportivo SNaQ

I collaboratori sportivi che sono interessati a ricevere il Brevetto SNaQ sono invitati ad contattare la nostra Segreteria allo 06 61522722 ed inviare curricula contenti i titoli acquisiti ed anche le eventuali esperienze lavorative maturate nel settore.

I Curricula verranno esaminati da una Commissione Tecnica ANIF “ad hoc” costituita con il coinvolgimento diretto di professionisti del settore.
La Commissione può infine, laddove necessario, su specifica richiesta, svolgere anche Corsi di Formazione finalizzati al rilascio dell’Attestato SNaQ.

Quanto ai costi del Servizio è prevista l’applicazione di una tariffa particolarmente agevolata solo a favore dei tecnici che operano nei Centri Sportivi affiliati ad ANIF di 30 euro.

Da ultimo, ci corre l’obbligo precisare che tale Attestato sarà a breve richiesto, attraverso le Domande di affiliazione inoltrate dalle ASD/SSD, da tutti gli Organismi riconosciuti dal CONI quindi consigliamo di adeguarsi in tempo utile.