sport farmaco

Lo sport è un farmaco che previene le malattie cardiovascolari e ha benefici effetti sulla salute e questa è un’affermazione oramai nota che l’Università statale di Milano ha usato come introduzione ad uno studio recente molto interessante. Lo studio getta nuova luce sul ruolo di un ormone, che tenderebbe ad aumentare nei soggetti sportivi, nella prevenzione delle malattie del metabolismo e cardiovascolari: l’irisina.

Le conclusioni a cui giunge sono quasi rivoluzionarie ma soprattutto cominciano ad attribuire sempre più scientificità all’esercizio fisico isolando quella molecola responsabile del “benessere” che viene attivata dallo sport.

Lo studio arriva addirittura ad ipotizzare, una volta stabilito il “principio farmacologico” alla base dello sport, che, in futuro, si potranno produrre pillole con questo ormone, a sostituzione dell’attività fisica, ovviamente per quei soggetti patologici che ne avrebbero più bisogno. In realtà, analizzando più approfonditamente i risultati della ricerca, saremmo un po’ più cauti.

La ricerca

Lo studio, rispetto ai precedenti che avevano già indagato il ruolo dell’irisina, ha il merito di valutare questo ormone in gruppi di persone che praticano differenti carichi di attività fisica: sedentari, persone che svolgono attività fisica amatoriale (2-3 volte la settimana), persone che svolgono attività fisica semi-agonistica (4-5 volte la settimana), atleti che svolgono attività fisica agonistica a livello nazionale e internazionale (5-7 volte la settimana).

Lo studio evidenzia una correlazione tra lo sport, la resistenza all’insulina e l’irisina: in breve l’irisina sarebbe un potente mediatore dei benefici effetti dell’esercizio fisico sul profilo metabolico.

Che cos’è l’irisina

L’irisina è responsabile, in termini medici, della doratura dei tessuti adiposi bianchi per accrescere il dispendio energetico e proteggere dall’insulino – resisistenza, responsabile del diabete, e dall’obesità. Il ruolo dell’attività fisica nel mantenere una buona salute e prevenire l’insulino-resistenza, il diabete mellito di tipo 2, l’obesità, la sindrome metabolica, l’arteriosclerosi e altre complicazioni cardiovascolari è ampiamente riconosciuto. Tale effetto protettivo può essere ascritto all’irisina rilasciata dalla contrazione muscolo-scheletrica.

La molecola può essere un mediatore dei benefici effetti dell’esercizio fisico sul metabolismo di lipidi e glucosio che caratterizzano sia le malattie metaboliche sia quelle cardiovascolari.  

I limiti della “pillola esercizio fisico”

I risultati raggiunti dallo studio evidenziano una significativa differenza tra i sedentari e gli atleti agonisti sia di medio sia alto livello nei livelli di insulino-resistenza, ovviamente più alti nei sedentari.

Significa che è confermato il ruolo di contrasto dell’attività fisica all’insorgenza del diabete.

Ancora anche il livello do glucosio a digiuno è maggiore nei sedentari, altro parametro di controllo del diabete e dell’obesità.

Per quanto riguarda il livello di lipidi: il colesterolo è maggiore nei sedentari, i trigliceridi sono simili in tutti e 4 i gruppi, mentre gli acidi grassi (non esterificati) sono più alti nei sedentari e nel gruppo di atleti d’elite.

Cosa dire dell’irisina? In tutti i gruppi l’irisina sembra stabile ma solo se confrontata con i livelli di insulino-resistenza diventa maggiore negli atleti agonisti che praticano sport in dosi “acute” rispetto ai sedentari in quanto l’insulino resistenza diminuisce: quindi, nel rapporto tra irisina e insulino-resistenza, l’irisina sembra accrescersi.

Dunque l’irisina non funziona da protettore del metabolismo da sola ma in interazione con altri parametri.

Da qui non sappiamo ancora quanto si possa concepire realisticamente una pillola di irisina che “sostituisca” l’esercizio fisco ma, sicuramente, dopo questo studio, sappiamo come agisce lo sport e quali sono gli ormoni e i parametri responsabili del “benessere” e della salute.

Insomma conosciamo il “principio farmacologico” dello sport, anche se assumerlo per via tradizionale, muovendoci, socializzando e appassionandoci è sicuramente il modo più divertente perchè, soprattutto, è l’unico che agisce anche sul nostro umore, sul divertimento, senza effetti collaterali!

 

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