CONVEGNO ANIF – Eurowellness
“LO SPORT GUARDA AL FUTURO: PARLIAMO DI UNA NECESSARIA RIFORMA PER LO SPORT E PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI (vd.all.)

Rimini, 31 maggio 2014

Nell’ambito di Rimini Wellness, la più grande kermesse del Fitness in Italia, il 31 maggio u.s. ANIF – Eurowellness ha organizzato un importante convegno per rendere note, agli oltre 150 gestori/titolari di impianti sportivi presenti, le linee della nuova Legge Quadro per lo Sport su cui l’Associazione sta lavorando.
Il Presidente di ANIF Giampaolo Duregon apre i lavori illustrando i motivi che lo hanno spinto a scendere sul terreno delle riforme.
Si tratta da un lato di sciogliere tutti i nodi ancora irrisolti sul piano interpretativo di alcune norme emanate dalla L.289 art.90 del 2002 in poi, dall’altro di ridisegnare un quadro legislativo aderente alle profonde modificazioni strutturali che hanno interessato nell’ultimo decennio il mondo delle imprese sportive e la domanda di sport.
Attraverso i suoi contatti istituzionali (ci sono stati incontri con il Presidente del CONI, con la direzione generale del Ministero del Lavoro, con la direzione centrale dell’Ag. delle Entrate, con la direz. gen. dell’INPS) precisa Duregon ha potuto realizzare che i tempi sono maturi per mettere mano alla riforma e quindi, anche in questa importantissima occasione, ha inteso muoversi in anticipo, prima che altre forze politiche e lobbystiche possano dar vita a Disegni di Legge non in linea con le esigenze del settore che si onora di rappresentare e difendere.
In sostanza ANIF ancora una volta intende giocare un ruolo determinante in un processo legislativo che potrebbe cambiare radicalmente il modo di fare impresa nel settore.
Si tratta di affermare un nuovo modello di corresponsabilità sociale sia dell’impresa che dello Stato che vede lo sport come forma di prevenzione della salute di tutti e come strumento di formazione e di educazione sociale sui giovani. Questo approccio dovrebbe portare alla riduzione dei costi sociali e sanitari oltre che ad una maggiore produttività della forza lavoro nelle aziende (si pensi ad esempio alle tematiche legate allo stress da lavoro correlato).
A questo scopo si è ritenuto di sviluppare e migliorare una serie di incentivi ed agevolazioni per tutte le parti coinvolte, con particolare riguardo alle società sportive ed alle persone fisiche, che verranno puntualizzate, conclude Duregon, nella successiva relazione di Succi.
Succi affronta, quindi, gli aspetti tecnico-giuridici della Riforma.
Riguardo le società sportive, si è ripercorsa la situazione degli incentivi in essere. In particolare si è ricordato che da tempo, per l’alto valore sociale, didattico, salutistico, sportivo dilettantistico e agonistico che ha l’esercizio fisico espletato negli impianti sportivi, sono state concesse agevolazioni alle Associazioni Sportive Dilettantistiche e alle Società Sportive Dilettantistiche a r.l., tutte realtà no profit.
In visione prospettica, per migliorare il raggiungimento degli obiettivi sopra citati e per permettere lo sviluppo delle realtà operanti nel settore sportivo, si è valutata la necessità di inserire un nuovo tipo di società: la Società Sportiva a.r.l., con minori agevolazioni ma senza il vincolo della indivisibilità degli utili.
Nel dettaglio e a titolo di proposta questa nuova società sportiva, rispetto alle realtà no profit (Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche a r.l.), avrà un’aliquota IVA che passerà da zero al 4%, una contribuzione del 10% sulle collaborazioni per gli importi che superino i 7.500/10.000 euro, ed una tassazione che, anziché a zero, sarà applicata sul 50% dell’imponibile.
Questa nuova società sarà riconosciuta dal CONI e inserita in un apposito Registro, eventualmente diverso da quello delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche a r.l., per certificarne l’appartenenza. La nuova società è più coerente con lo sviluppo moderno necessario all’intero settore dello sport dilettantistico.
Anche Alessandri interviene sull’argomento puntualizzando con particolare enfasi l’esigenza primaria di chi intende fare impresa nel settore, non solo per fare profitto, ma anche e soprattutto per dare valore agli interventi fatti con enormi sacrifici. Pertanto, sottolinea Alessandri, la via intrapresa da ANIF è l’unica che può garantire la realizzazione di tali risultati.
I lavori proseguono con gli interventi di:

  • Cicognani sul tema Progetto “Movimento per la Salute” – i protagonisti del progetto: medici e istruttori (casi pratici sul territorio);
  • Daniela Illacqua sul tema Elementi contabili nell’ambito della futura Legge Quadro dello sport;
  • Cognonato sul tema Fuori dalla crisi attuando il principio sociale del diritto allo Sport.

Giampaolo Duregon