decreto rilancio e sport
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14 domande e risposte ricorrenti sugli strumenti economici e finanziari per di sostegno alle ASD e SSD. Daniela Ilacqua, dottore commercialista, consulente ANIF ha risposto per noi ad alcune domande emerse durante una diretta web, POST – COVID TALKS realizzata il 4 giugno in cui abbiamo discusso gli strumenti di accesso al credito e di aiuti finanziari, ripercorrendo i 3 decreti, Cura Italia, Liquidità e Rilancio. 

A più di 3 settimane dalla fine del lockdown per i centri sportivi di tutta Italia, tranne per quelli lombardi dove la ripresa è avvenuta solo da una settimana, tutti gli impianti hanno dovuto fare delle scelte granitiche, nonostante regnasse un clima di grande incertezza: le misure di sostegno emanate per le imprese italiane nei 3 Decreti che hanno segnato la storia di questa pandemia, delle quali molte dedicate esclusivamente alle ASD, SSD e SRL sportive, sono state la chiave di volta, molto spesso, per scegliere se riaprire e, se sì, come farlo.

Ecco perchè abbiamo pensato a questo utile vademecum di domande e risposte con l’esperto: un question time in cui, dai contributi a fondo perduto, ai voucher, ai finanziamenti, al bonus affitti, a tutte le tematiche più attuali, la nostra commercialista, consulente ANIF, Daniela Ilacqua, esperta del settore sport, fornisce un orientamento chiaro per districarsi tra normative, regolamenti, documentazione, modulistica. 

14 domande e risposte sulle misure di sostegno economico al mondo sportivo

Contributi a fondo perduto per ASD e SSD: chi può accedere alla prima sessione?

La Presidenza del Governo dei Ministri ha stanziato, a disposizione delle Associazioni Sportive Dilettantistiche
e Società Sportive Dilettantistiche, dei finanziamenti a fondo perduto da attribuire secondo le modalità di
seguito elencate

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Requisiti della prima sessione di presentazione dell’istanza.

La prima sessione è cominciata alle ore 12.00 del 15 giugno 2020 e terminerà alle ore 20.00 del giorno 21 giugno 2020

Pre-requisiti:
1. Essere iscritta al Registro CONI/CIP alla data del 23 febbraio 2020
2. Essere titolare di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
3. Svolgere all’interno dell’immobile, per il quale si chiede il contributo, una delle attività riconosciute dal CONI o dal CIP.
4. Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda.
5. Utilizzare PREVALENTEMENTE per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche indicate ai punti precedenti gli spazi degli immobili per i quali si fa istanza di accesso al beneficio.
6. Aver corrisposto i canoni di locazione SCADENTI fino alla data del 31 dicembre 2019.

Se ho già ricevuto altre forme di finanziamento a fondo perduto sarò automaticamente escluso dalla domanda?

No, L’aver avuto accesso ad altre forme di finanziamento a fondo perduto non esclude la possibilità di poter effettuare l’istanza di accesso alla misura di cui al presente documento. Sarà tuttavia obbligatorio fornire le indicazioni richieste al fine di determinare l’importo finale da corrispondere.

A quanto ammonta il contributo della sessione aperta il 15 giugno?

Totale Contributo Erogabile: sommatoria canoni di locazione (marzo a maggio 2020), meno riduzione canoni di locazione da marzo a maggio 2020 (come previsto dall’art. 216, co. 3 del D.L. 34 del 19.05.2020), meno credito di imposta (ex art.28 D.L. n.34 del 19.05.2020), meno eventuali contributi FSN, DSA, EPS per emergenza COVID-19 deliberati a favore della ASD/SSD, meno contributi in conto locazioni deliberati da Enti Pubblici a favore della ASD/SSD (compresi quelli per i quali è in corso la domanda). Al fine di assicurare un contributo congruo ad ogni richiedente, l’Ufficio potrà disporre un tetto massimo erogabile (per un massimo iniziale di 600 euro mensili) che potrà variare in relazione al numero effettivo delle domande ricevute.

Fondo perduto per le imprese (comprese le società sportive dilettantistiche): come presentare domanda?

La domanda del contributo dovrà essere inviata telematicamente in Agenzia delle Entrate, presentata direttamente se si possiede il PIN personale o tramite il proprio commercialista entro 60 gg dalla data di avvio della procedura telematica.
Una volta presentata la richiesta, l’Agenzia procederà ad effettuare i controlli e notificherà al beneficiario l’accoglimento dell’istanza, procedendo con l’accredito dei soldi sull’IBAN fornito nel modulo di richiesta.

Il contributo a fondo perduto viene quindi erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente bancario o postale intestato al soggetto beneficiario.

Qual è il tasso di interesso medio per i finanziamenti, coperti dal fondo di garanzia, superiori al tetto dei 25mila euro?

La Banca d’Italia ha chiarito che per le erogazioni oltre i 25.000 Euro vale la contrattazione tra cliente e banca. La soglia della richiesta e’ stata aumentata ad euro 30.000,00. Nel caso di garanzia diretta del Fondo, è applicato al finanziamento un tasso di interesse, e, nel caso di riassicurazione, un premio complessivo di garanzia che tiene conto della copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione e, comunque, il tasso o il premio non deve essere superiore al tasso di rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%, come stabilito in commissione.

Il voucher può essere utilizzato, oltre che per fruire della quota parte non utilizzata dell’abbonamento sportivo anche per acquisti commerciali? (articoli sportivi, sauna, bar, ristorante…)

Il Voucher per legge è «utilizzabile incondizionatamente». Ricordiamo che il legislatore che ha concesso i voucher nel Decreto Cura Italia è stato chiaro sulla natura di questi “buoni” che devono essere: “incondizionatamente utilizzabili”.

A nostro avviso, il voucher rilasciato potrà essere spendibile all’interno del centro sportivo, compensando con tutte le attività offerte dal club ma rientranti nelle attività sportive dilettantistiche (e quindi non riconducibili ad ulteriori servizi commerciali e/o acquisto merce/articoli shop all’interno del centro).

Per le bollette dell’Energia Elettrica vi sono delle agevolazioni?

Per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dispone, con propri provvedimenti, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”; quindi confermiamo una riduzione (automatica e senza bisogno di presentare alcuna istanza) degli oneri delle bollette elettriche come sopra esposti

Il fondo perduto con minimo 2000€ per società: come calcolare l’ammontare?

Il contributo a fondo perduto, come detto, spetterà alle sole imprese con ricavi non superiori a 5 milioni nello scorso periodo di imposta e che avranno registrato un’effettiva riduzione del fatturato: si pone a confronto il fatturato di aprile 2020, che dovrà essere inferiore ai 2/3 di quello dello stesso mese dell’esercizio 2019. L’importo minimo a fondo perduto è di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri soggetti.

La riduzione del canone dal locatore, riportata all’art. 216 c.3 del Decreto Rilancio, è cumulabile con il credito d’imposta al 60% per l’affitto?

L’articolo 28 del DL 19 maggio 2020 n.34, il c.d. DL Rilancio concede quindi, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, un credito d’imposta nella misura del 60 per cento sui canoni di locazione pagati per le competenze di marzo, aprile e maggio.

Al comma 8 il DL specifica che “Il credito d’imposta di cui al presente articolo non è cumulabile con il credito d’imposta di cui all’articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18..” (botteghe e negozi); quindi, nello specifico non risulta cumulabile con il precedente credito che scaturiva dal “Decreto Cura italia” con riferimento alle locazioni di immobili con categoria catastale C/1 per il solo mese di marzo e non fa ulteriori restrizioni di cumulabilità.

A nostro avviso, al netto di ulteriori circolari e prassi degli enti preposti, quindi, è cumulabile con il credito bonus affitti.

Il credito d’imposta può essere ceduto allo stesso locatore a fronte del pagamento del solo 40% del canone di affitto?

L’Agenzia delle Entrate, con una recente nota, conferma che “è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione, nei confronti dell’amministrazione finanziaria. In altri termini, in questa particolare ipotesi è possibile fruire del credito anche in assenza di pagamento, fermo restando, però, che deve intervenire il pagamento della differenza dovuta rispetto all’importo della cessione pattuita”.
Questo significa che, ad esempio, su un canone di locazione di 1.000 euro, il conduttore potrà pagare al proprietario 400 in denaro e 600 attraverso la cessione del credito d’imposta

Come devo agire per farmi riconoscere il rimborso del 50% degli affitti pagati?

Come già specificato, quindi, il gestore dell’impianto sportivo ha diritto a richiedere al proprietario dell’immobile una riduzione del 50% del canone mensile contrattualmente stabilito, in riferimento alle mensilità da marzo 2020 a luglio 2020 inclusi.

Sarà possibile anche, dimostrando una riduzione degli incassi superiore al 50% nel periodo interessato, paragonato al medesimo periodo del 2019, richiedere una riduzione del canone superiore al 50%!!

A seguito dell’accordo trovato tra le parti, in merito alla riduzione, si dovrà predisporre una SCRITTURA PRIVATA DI RIDUZIONE DEL CANONE e registrarla presso l’Agenzia delle Entrate.

Esempio: canone di locazione di 2.000 € mensili, versati integralmente per i mesi di marzo, aprile e maggio, il conduttore potrà chiedere al locatore che almeno il 50% di tali importi vengano utilizzati per compensare i canoni di giugno e luglio i quali dovranno essere ridotti. Consigliamo di redigere e spedire, subito a mezzo Pec, la richiesta di riduzione al Proprietario dell’immobile

Ad esempio:
“..in forza del Decreto Rilancio pubblicato in G.U. il 19 maggio 2020 che ha stabilito che per la sospensione delle attività sportive disposta per il contenimento dell’emergenza sanitaria deve essere valutata “quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi di proprietà di soggetti privati. In ragione di tale squilibrio il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità, dal mese di marzo 2020 a luglio 2020 ad una corrispondente riduzione del canone locatizio,” presunta dl legislatore “pari al cinquanta per cento del canone contrattualmente stabilito” richiamando espressamente “l’applicazione degli articoli 1256, 1464, 1467 e 1468 del Codice civile” data l’impossibilità di usufruire l’impianto locato…vengo a richiederle….che sia concessa a questa Società la predetta riduzione del canone di locazione per tutti i mesi previsti dal Decreto constatata l’impossibilità temporanea di fruire dell’immobile…Considerato che il canone mensile è pari a € __________________________ il nuovo canone mensile per il suddetto periodo è pari ad €__ (50% di cui sopra)__ .

Nel caso del preammortamento senza interessi nei primi 24 mesi non si paga nulla?

Se parliamo di istituti finanziari ordinari. Per i primi 24 mesi dal momento in cui viene erogato il prestito, il cliente restituisce solo la quota interessi mentre la restituzione del capitale avviene di fatto dalla venticinquesima rata in poi. Questa è una facilitazione che il governo ha voluto riconoscere per ottenere un impatto della rata più contenuto per i primi due anni di durata del finanziamento e quindi rendere maggiormente fruibile anche la liquidità. Il preammortamento di 24 mesi rappresenta un requisito essenziale per accedere alla garanzia del 100% del Fondo di Garanzia e lo prevede in particolare l’art. 13, comma 1, lettera m) del decreto liquidità.

Per quanto riguarda invece l’Istituto del Credito Sportivo, l’agevolazione sul Fondo Contributi in conto Interessi consiste nella concessione di un contributo in conto interessi in misura pari all’abbattimento della quota complessiva di interessi, sia di preammortamento che di ammortamento del finanziamento, su tutti i finanziamenti garantiti dal “Comparto” per finanziamenti di liquidità di cui all’art. 14, comma 1, del D.L. 23/2020

Contributi a fondo perduto per ASD e SSD: chi può accedere alla seconda sessione?

Seconda finestra presentazione istanze a partire dalle ore 12.00 del 22 giugno 2020 per terminare alle ore 20.00 del giorno 28 giugno 2020

Requisiti della prima sessione di presentazione dell’istanza.

  1. Non essere titolari di un contratto di locazione e non aver partecipato alla prima sessione di presentazione delle domande relative alla presente disposizione.
  2. Essere affiliate a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva).
  3. Svolgere un’attività sportiva riconosciuta dal CONI o dal CIP.
  4. Essere regolarmente iscritta nel registro del Coni e/o nel registro parallelo del CIP alla data del 23 febbraio 2020.
  5. Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie richieste dal comune di appartenenza per lo svolgimento delle attività sportive dichiarate.
  6. Possedere alla data del 23 febbraio 2020 un numero di tesserati (distinguendo tra soggetti normodotati e diversamente abili) pari ad almeno a n. 50 (cinquanta).
  7. Avere almeno 1 (uno) istruttore in possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD.
  8. Non aver ricevuto contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19 dagli organismi cui è affiliata (FSN, DSA, EPS).
  9. Non aver ottenuto l’attribuzione di altro contributo da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi.

A quanto ammonta il contributo?

Importo da corrispondere: sarà corrisposto un importo pari a 800 euro ad ogni associazione sportiva dilettantistica o società sportiva dilettantistica a seconda dell’ordine cronologico della ricezione della domanda e fino al raggiungimento dello stanziamento disponibile.

A cura di

Dott.ssa Daniela Ilacqua

Studio commercialisti

CIRC.NE CLODIA 88

 

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