Prosegue a ritmi incalzanti il dialogo costruttivo del Presidente di ANIF – Eurowellness, Giampaolo Duregon, con le Istituzioni, volto a chiarire gli aspetti emblematici dell’azione di controllo  intrapresa nel corso del 2013 dall’INPS riguardo i contratti di lavoro vigenti nel mondo dello sport dilettantistico. A seguito del contatto avuto con la Direzione Generale del Ministero del Lavoro il 19 dicembre u.s. si è aperto un tavolo in cui verrà affrontata la delicata questione dei “compensi sportivi” degli enti dilettantistici.

L’impegno di Duregon si è spostato nel contempo anche sul fronte INPS. Il 14 gennaio, infatti, ha avuto un incontro con la Direzione Generale, la quale ha condiviso le preoccupazioni del settore sull’atteggiamento degli Organi di Controllo ed ha dedicato molta attenzione alle istanze portate avanti con grande determinazione dal Presidente di ANIF.
Confortata, quindi, dai  risultati sempre più significativi realizzati sul piano dei chiarimenti normativi, ANIF procede sulla strada del dialogo con i vertici del Ministero del Lavoro e con quelli dell’INPS. Gli effetti  dell’impegno,  assicura Giampaolo Duregon , il grande regista di questa importante azione politica, si faranno presto sentire nelle operazioni  di verifica svolte nel territorio dagli Organi di Controllo  del  Ministero e da quelli dell’INPS.
Anche in questa occasione Duregon porta avanti la sua azione con la consueta  determinazione in via del tutto autonoma supportato solo dai suoi collaboratori, senza poter  contare cioè sull’aiuto di enti, organismi, studi professionali  che operano istituzionalmente nel settore e che quindi teoricamente dovrebbero affiancare  ANIF nella difesa dei  diritti delle AS/SSD  posti pericolosamente in discussione nella recente azione messa a fuoco dall’INPS. Anzi spesso ANIF deve contrastare le posizioni che sedicenti professionisti  del settore assumono non in difesa  del quadro normativo lavoristico del settore .
Evidentemente per costoro è molto più facile schierarsi sulle posizioni che via via assumono gli Organi di Controllo nei confronti delle AS/SSD che schierarsi a difesa di una normativa chiara, ma senza dubbio complessa che il Legislatore ha inteso emanare a favore degli operatori sportivi per l’alto valore del loro impegno profuso sul piano della promozione sportiva , su quello sociale e su quello salutistico -sanitario.
In sostanza ANIF si trova ancora una volta a condurre una sua battaglia, con la sua esperienza ,  con la sua indiscutibile competenza e soprattutto grazie alla autorevolezza che Duregon  ha saputo conquistarsi sul campo , passo dopo passo, successo dopo successo.
Ma a questo punto è legittimo chiedersi : perché è impossibile riuscire a fare fronte comune con tutte quelle forze in campo che dovrebbero operare  istituzionalmente in  difesa del settore ?
Data la criticità della situazione , Duregon lancia pertanto sul terreno il suo ennesimo   appello : dichiara cioè la sua disponibilità   a sedersi ad un tavolo con tutti gli esponenti degli  studi professionali  del settore disponibili ad approfondire la materia e fare quindi “massa critica “ sui punti condivisi a difesa del settore oggi sotto “particolare “ osservazione .
Questa azione consentirebbe al settore , una volta superati i piccoli  problemi  generati  dalle inevitabili gelosie professionali, di crescere sul piano culturale,  professionale e soprattutto su quello dei rapporti con le Istituzioni  di riferimento.
Non bisogna infatti dimenticare che il primo dovere di ANIF è difendere strenuamente gli interessi del settore, rispettando chiaramente le normative viggenti.
Il sasso nello stagno è stato lanciato. Ad ANIF  non resta  quindi che attendere gli esiti con fiducia.

Gianfranco Mazzia

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