11 gennaio 2016

Come è noto il Decreto Balduzzi del 24 aprile 2013, Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2013, regolamenta, tra l’altro, l’utilizzo dei defibrillatori, ampliando l’obbligo di dotazione di un apparecchio sia per le Società Sportive Professionistiche che per le AS/SS Dilettantistiche.
Si precisa che per queste ultime la disposizione entrerà in vigore entro 30 mesi dall’emanazione del citato decreto, ovvero entro il 20 gennaio 2016. Tale data è stata successivamente spostata al 31 gennaio 2016.
Si rende noto che il nostro partner CSI organizza in via sperimentale a Roma alcuni corsi sulle tecniche di primo soccorso e sulle procedure di defibrillazione.

Corsi per esecutore BLSD ( Basic Life Support and Defibrillation) con rilascio di attestato.

Il programma, il calendario e i costi dei corsi sono in via di definizione ma i soci interessati sono invitati a segnalare nel frattempo le adesioni, tenuto conto che ad ogni corso non possono partecipare più di sei allievi (il numero dei corsi può aumentare in relazione al numero delle richieste pervenute).
Si informa, infine, che per i soci ANIF è previsto un costo di partecipazione agevolato particolarmente vantaggioso.
Nel riservarci di inviare in tempi brevi il programma articolato e i costi dei corsi è gradita l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti.

 

LEGISLAZIONE NEL CAMPO DELLA DEFIBRILLAZIONE

Secondo la legge n. 120 del 3 aprile 2011 (e successive modifiche), atta a regolamentare l’uso dei defibrillatori semiautomatici esterni da parte del personale non sanitario, in caso di emergenza ogni cittadino con un’adeguata formazione di rianimazione cardiopolmonare può prestare soccorso utilizzando questo tipo di apparecchiature senza commettere reato o compiere un abuso della professione medica.

Così dice la legge n. 120 del 3 aprile 2001:
“È consentito l’uso del Defibrillatore Semiautomatico in sede intra ed extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. […] Le regioni e le province autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell’ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell’azienda unità sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera di competenza, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Successivamente, il Decreto Legge n. 273 del 30 dicembre 2005 stabilisce l’aggiunta, alla legge citata, del seguente comma:
“2-bis. La formazione dei soggetti di cui al comma 1 può essere svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro nonché dagli enti operanti nel settore dell’emergenza sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una rete di formazione.”
Il Legislatore è giunto a questa “liberalizzazione” dell’uso del defibrillatore sostanzialmente per due motivi:
I Defibrillatori Semiautomatici (DAE) di nuova generazione diagnosticano automaticamente la fibrillazione cardiaca ed erogano la scarica elettrica solo se riconoscono la Fibrillazione Ventricolare (FV). Non è pertanto l’operatore, ma il defibrillatore, ad effettuare la diagnosi di fibrillazione ventricolare. Di conseguenza non sussiste l’abusivo esercizio della professione sanitaria, punito dall’art. 348 del Codice Penale.
In caso di Morte Cardiaca Improvvisa il tempo limite per salvare la vittima è di 5 minuti. L’unica possibilità è nell’uso il più precoce possibile del Defibrillatore. Considerando il tempo per i soccorritori di rendersi conto dell’accaduto e di allertare il 118 (2/3 minuti) ed il tempo impiegato dall’ambulanza per arrivare (mediamente più di 10 minuti) si comprende perché il Legislatore ha deciso di ampliare al massimo il numero di persone abilitate ad utilizzare il Defibrillatore.

Naturalmente tutto ciò non esime l’operatore del DAE dall’agire con diligenza, prudenza, perizia e nel rispetto di regolamenti, ordini e discipline che riguardano l’attività di soccorso extraospedaliero ed eventuali progetti locali di defibrillazione precoce.
Decreto Interministeriale 18 maggio 2014
Legge 8 Novembre 2012
Decreto 2011
Decreto 18 Marzo 2011
Decreto Balduzzi
Decreto firmato 8 Settembre 2012
Legge 3 aprile 2001, n. 120