Roma 09 settembre 2014

Caro socio,
Informiamo che il Ministero della Salute in data 8 settembre 2014 ha emanato le nuove linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’ATTIVITA’ SPORTIVA NON AGONISTICA, firmate dal Ministro Beatrice Lorenzin in data 8 agosto 2014.
Il Decreto deve essere ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, ma possiamo anticipare i contenuti.
L’atto non fa che confermare in sostanza i chiarimenti da noi forniti sull’argomento nella nostra recente comunicazione del 03 settembre 2014. In particolare viene definita quale attività sportiva non agonistica quella praticata da :

  1. alunni che svolgono attività fisico-sportive in ambito scolastico;
  2. coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, dalle Società Sportive affiliate alle FSN, alle Discipline Associate, agli EPS riconosciuti dal CONI, che non siano considerate agonistiche ai sensi del D.M. 18 febbraio 1982;
  3. coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi antecedenti a quella nazionale.

Tali soggetti sono tenuti  all’obbligo di certificazione: l’IDONEITÀ ALLA PRATICA DI ATTIVITÀ SPORTIVA DI TIPO NON AGONISTICO rilasciata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione Medico Sportiva Nazionale del CONI.
Ai fini del rilascio del certificato medico annuale, è necessario quanto segue:

  1. l’anamnesi completa di misurazione della pressione arteriosa;
  2. un elettrocardiogramma a riposo effettuato  almeno una volta nella vita;
  3. un elettrocardiogramma basale annuale per coloro che hanno superato i 60 anni di età e che associano altri fattori di rischio cardiovascolare;
  4. un elettrocardiogramma basale per coloro che, a prescindere dall’età, hanno patologie croniche conclamate comportanti un rischio cardiovascolare.

Si rammenta inoltre che il Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 disciplina la certificazione dell’attività sportiva non agonistica ed amatoriale e le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori.

L’art. 2 del Decreto definisce, in particolare, quale attività ludico motoria amatoriale, quella praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Associate, agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI.
Tali soggetti,  specifica il Decreto, non sono tenuti all’obbligo della certificazione.
L’art.3 definisce quale attività sportiva non agonistica quella praticata da:

  1. alunni che svolgono attività  fisico-sportiva in ambito scolastico;
  2. coloro che svolgono attività organizzate dal CONI da Società Sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Associate, agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, che non siamo considerati agonisti ai sensi del D.M. del 18 febbraio 1982;
  3. coloro che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale.

Ora tenuto conto che le AS/SSD riconosciute dal CONI sono circa 100mila e le società non riconosciute raggiungono una quota molto modesta (inferiore al 5%), va da sé che nella stragrande maggioranza dei centri sportivi italiani, come abbiamo ribadito precedentemente, è praticata attività sportiva non agonistica dove come è stato evidenziato è obbligatoria la certificazione su apposito modello predefinito.

 

Cordiali Saluti,
GIAMPAOLO DUREGON