formazione istruttori

L’atteso evento sulla formazione europea dei trainer e personal trainer, International Standards Meeting, si è concluso il 24 Novembre riscontrando un’ottima partecipazione tra gli attori del mercato del fitness, sia dall’Italia sia dall’estero. 150 sono stati i partecipanti, tra proprietari e manager di centri sport e fitness, enti di formazione, trainer e personal trainer, provenienti dall’Italia (60%) e dall’estero (40%).

È stata significativa la coesione partecipativa intorno ad un tema come quello della formazione degli istruttori che è stato annoverato dall’American College of Sport Medicine come una delle più cruciali tendenze del settore fitness che, a giudicare dalla stessa fonte e dal dibattito intercorso in questi due giorni di meeting, 23 e 24 novembre, non può essere più disgiunta dalla cura della salute.

Il tema dell’assistenza sanitaria integrata alla prescrizione o comunque alla sensibilizzazione all’attività fisica è stato proprio una degli argomenti trattati durante il convegno.

Si è discusso, in prima istanza, delle tendenze europee sul mercato dei personal trainer, delle leve motivazionali, tecniche e di business richieste ai personal, di EREPS, il Registro Europeo dei professionisti dell’esercizio fisico, per arrivare alla certificazione dei programmi formativi, rivolti agli istruttori degli enti di formazione.

Il dibattito è stato intervallato, in modalità interattiva da workshop e tavole rotonde in cui la platea ha condiviso proposte di sviluppo e spunti di riflessioni.

L’importanza, da un lato, di una formazione specialistica per la cosiddetta popolazione speciale, come bambini, terza età, diabetici o altri gruppi di persone che necessitano di protocolli mirati nella pratica dell’attività fisica, dall’altro di ingaggiare quel 60% di europei adulti completamente inattivi, è stata avvertita da tutti e le prossime mosse di EuropeActive e dei suoi partner, tra cui ANIF saranno.

1. Continuare a sensibilizzare istituendo anche una commissione di ricerca su fitness e salute stabile.
2. Lanciare nuovi programmi di formazione continua per i trainer.
3. Creare connessioni tra fitness e sanità per combattere l’obesità.

Hanno aperto i lavori Giampaolo Duregon, presidente ANIF e l’on. Daniela Sbrollini, che ha parlato dell’imminente approvazione della legge di riforma dello sport dilettantistico, mentre si sono susseguiti sul palco per il loro speech: Julian Berriman, direttore del professional standards committee e Cliff Collins, direttore dei programmi, per EuropeActive; Niels Gronau, di un istituto di ricerca tedesco sul fitness; Gigi Vagali, capo prodotto di Virgin Active; Edoardo Cognonato, coach in ambito fitness e wellness; Alexis Batrakoulis, educatore internazionale del fitness; Rita Santos – Rocha, membro del Professional Standard Committee; Alfonso Jimenez, docente universitario; SIMONA PAJAUJIENE, active training di EREPS.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento