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Impianti sportivi e natatori, il Convegno ANIF a ForumPiscine 2022

26 Febbraio 2022
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[vc_row][vc_column][vc_column_text]La situazione degli impianti sportivi e natatori italiani è estremamente critica e servono misure concrete per ripartire. Si parla da mesi di ripartenza ma ancora non si vede veramente il punto di svolta e, come se non bastasse, le difficoltà aumentano anche sotto il peso del caro bollette e dell’imminente crisi internazionale.

ANIF ha voluto raccogliere la voce delle istituzioni e del settore nel Convegno nazionale che si è svolto il 24 febbraio a Bologna nel contesto di ForumPiscine, il primo evento del 2022 che inaugura la nuova normalità di fiere in presenza.

Al Convegno sono infatti intervenuti Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, Debora Miccio, Direttore Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Marco Tornatore, Editore di Happy Aquatics e stimabile imprenditore.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente Duregon che ha illustrato quanto fatto in questi mesi con gli innumerevoli emendamenti presentati da ANIF sia per rendere la Riforma dello Sport un reale e funzionale strumento di crescita per gli operatori (e non un’ulteriore batosta che piegherebbe in maniera inesorabile la maggior parte del mondo sportivo) sia per dare sostegni o sgravi fiscali agli imprenditori sportivi.

Il Presidente di ANIF ha, inoltre, parlato dell’attuale situazione in cui si trovano i centri sportivi con l’aggiunta del caro bollette: secondo i dati ANIF, se prima il costo delle utenze energetiche di piscine e palestre ammontava a 100mila euro, ora si registra una spesa di 300mila euro. Per far fronte a questo ennesimo carico economico a scapito del nostro settore, ANIF ha scritto alle istituzioni per chiedere sostegni concreti e misurati, calmierando il costo dell’energia, riportandolo a quello precedente, almeno fino alla cessazione della situazione attuale. In aggiunta a questo il Presidente Duregon ha sottolineato la non meno difficile situazione per i centri sportivi generata dai contenziosi con l’INPS sulla natura contrattuale dei collaboratori sportivi: sono, infatti, contestati i contratti di compenso sportivo e amministrativo gestionale dilettantistici esistenti da più di 20 anni e questo implica che più di 300mila istruttori sportivi dilettantistici sono ora considerati professionisti a partita IVA… una decisione inaccettabile e insostenibile!

Credo che il futuro debba essere fatto di impianti gestiti sia con società dilettantistiche agonistiche, nel caso in cui si preparano atleti e agonisti svolgendo un ruolo di propaganda sportiva, sia da società sportive ordinarie (commerciali) che propongono la pratica sportiva finalizzata al benessere psico-fisico e l’avviamento allo sport dei giovani, le quali, in virtù dell’alto valore sociale svolto nei confronti di tutta la popolazione, dovrebbero beneficiare di sgravi fiscali. In questo modo riusciremo a far crescere in maniera imprenditoriale il nostro settore.

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Così ha concluso Giampaolo Duregon il suo intervento ed ha lasciato la parola a Debora Miccio che ha portato i saluti del Presidente Abodi ed ha presentato alcune delle proposte che l’Istituto mette a disposizione degli impianti sportivi per dare supporto e generare crescita anche in un momento di crisi.

A differenza di altri istituti bancari, noi siamo una banca con partecipazione statale e siamo focalizzati solo su due settori: quello sportivo e quello culturale, pertanto riusciamo ad offrire soluzioni studiate sulle specifiche esigenze. In questo periodo, ad esempio, siamo in grado di finanziare la maggiorazione dei nuovi canoni delle utenze con finanziamenti che vanno dai 50 ai 500 mila euro, chiedendo al percipiente una garanzia solo del 20% del valore totale.

L’ICS, oltre ad essere un player storico e quindi conosciuto alla maggior parte degli operatori italiani, si rende sempre disponibile, con agenti sul territorio, ad incontrare e valutare ogni singolo caso per identificare la migliore soluzione a seconda della struttura in questione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][us_btn label=”Intervento Debora Miccio” link=”url:https%3A%2F%2Fyoutu.be%2FrGq0FQ43I4I%20|title:Debora%20Miccio|target:_blank” align=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Il contributo al settore di 30 milioni deciso dall’Esecutivo nel Decreto TER speriamo che aiuti la ripresa e che sia anche l’inizio di un supporto per il futuro,

così il Presidente Cozzoli ha introdotto il suo intervento in cui ha esplicitato tutte le azioni fatte da Sport e Salute nei mesi passati attraverso l’erogazione dei ristori di 1 miliardo e 200 milioni di euro (destinati ad oltre 197mila operatori sportivi) e tutti gli strumenti a disposizione: bonus, bandi, fondi per le ASD e SSD ed erogazioni anticipate agli organismi sportivi da parte di Sport e Salute.

Segnali di positività arrivano anche dai risultati dell’Osservatorio di Sport e Salute in collaborazione con SWG in cui si registra un +11% di adulti attivi negli ultimi mesi, a testimonianza della forte spinta verso uno stile di vita più sano. Ora l’augurio è che questi sportivi “fai da te” possano avvicinarsi alle strutture sportive per svolgere attività fisica controllata.

Sport e Salute continuerà a lavorare per ribadire la giusta importanza dello sport nelle politiche pubbliche, per ricevere ulteriori misure di sostegno soprattutto a favore degli impianti che hanno subito prolungate chiusure, per ottenere un Bonus Sport, incentivi fiscali in favore dell’intero sistema sportivo e la detrazione delle spese sostenute per la pratica sportiva.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][us_btn label=”Intervento Vito Cozzoli” link=”url:https%3A%2F%2Fyoutu.be%2FJ8FAAn8mRrI%20|title:Vito%20Cozzoli|target:_blank” align=”center”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Marco Tornatore, editore di HappyAquatics&Wellness, imprenditore ed ex nuotatore di livello nazionale, ha fatto una panoramica sulla situazione attuale degli impianti sportivi e natatori oggi e su quali debbano essere i punti di svolta per progredire nel settore acqua.

Il caro bollette è un rischio reale ma temporaneo e che colpisce tutti i settori, molto più preoccupante quello che accadrà dopo, dall’inflazione, al rincaro delle materie prime, ad una crisi internazionale imminente”.

Altri due grandi problemi per il nostro settore, secondo Tornatore, sono l’indebitamento per una realtà non bancabile come la nostra e la perdita del personale.

Il cambiamento per le piscine è già in atto: la sfida oggi è quella di allargare i servizi e gli impianti alla collettività; il metodo tradizionale è obsoleto e non più sostenibile perché punta solo al 9,2% di persone che frequentano abitualmente la piscina andando ad escludere delle categorie di popolazione.

Fondamentale è pensare alla collettività, la parte leisure deve dominare su quella natatoria, dando così spazio all’intera famiglia che può interpretare la piscina come reale momento di svago.

I nuovi modelli di business ce li insegnano i player che stanno entrando o sono già nel nostro mercato: i gruppi stranieri, soprattutto spagnoli e francesi. La differenza tra loro e noi sta nella forza finanziaria che loro hanno e noi no.

Impariamo a cambiare davvero: il contenuto deve avere la meglio sul contenitore.

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Un gioco di squadra tra politica e imprenditoria è oggi più che mai necessaria e la squadra ANIF è solida per vincere anche questa sfida!

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