Intervista_AndreasPaulsen_EuropeActive
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Continuano i nostri appuntamenti con le voci del settore, una rubrica che ANIF ha inaugurato proprio in questo periodo di emergenza da Covid-19 per creare una rete di confronto e collaborazione tra gli operatori anche a distanza.

Ogni settimana partecipiamo a riunioni e webinar organizzati da EuropeActive, di cui ANIF è Board Member, tante sono le iniziative che stiamo portando avanti a livello europeo e vorremmo condividerle con voi.

Per farlo, abbiamo intervistato Andreas Paulsen, Executive Director di EuropeActive.

 

  • Cosa significa questa situazione di emergenza per un’associazione come EuropeActive?

EuropeActive rappresenta la voce principale per il settore del fitness e sport a livello europeo, pertanto il nostro ruolo è quello di supportare in maniera efficace tutte le figure professionali coinvolte, con ogni mezzo a nostra disposizione.

Dall’inizio dell’emergenza Codiv-19, abbiamo ascoltato attentamente tutti gli addetti ai lavori in Europa, chiedendo, in modo particolare, cosa avesse potuto concretamente fare EuropeActive per supportarli in questa crisi. La risposta, piuttosto unanime, è stata la necessità di condivisione delle best practice da parte di esperti e opinion leader a livello internazionale. Una necessità di confronto sulle modalità di gestione della situazione presente, nonché di ipotizzare uno scenario futuro per la riapertura dei club.

Pertanto, in termini di supporto diretto, EuropeActive ha creato tavole rotonde online, con un preciso calendario, gestite da diversi gruppi di stakeholder. Ad esempio, abbiamo istituito ogni martedì mattina la tavola rotonda delle associazioni nazionali. Poi abbiamo creato la piattaforma European go to web per la condivisione di notizie e articoli del settore dai nostri esperti in merito a strategie ad hoc per la situazione di emergenza da Covid-19.

Grazie alla tavola rotonda online delle associazioni nazionali abbiamo riunito il settore europeo del fitness e dell’attività fisica in una dichiarazione d’intenti e chiediamo alle istituzioni, sia a livello europeo che nazionale, di riconoscere e proteggere il nostro settore.

EuropeActive sta anche lavorando a stretto contatto con i partner delle associazioni nazionali per la campagna #LetsBeActiveAtHome, aiutando i gestori dei club a rimanere collegati ai propri iscritti, facendoli allenare anche da casa e spronandoli a tornare al club non appena sarà possibile.

Ci rendiamo conto che i colleghi italiani e spagnoli sono stati particolarmente colpiti dalla crisi e per questo EuropeActive si sta impegnando molto soprattutto al fianco di ANIF e España Activa.

  • In che modo EuropeActive si sta interfacciando con la Comunità Europea in questo periodo?

Secondo i trattati costituzionali dell’Unione Europea, la salute pubblica è principalmente di competenza dei governi nazionali, ma a seguito della richiesta presentata dalla maggioranza degli Stati membri, l’UE può agire come agente collettivo. Abbiamo assistito ad una diffusione molto frastagliata del virus Covid-19, il flusso dei contagi ha avuto un ritmo diverso a seconda dei Paesi e quindi gli Stati stessi hanno dovuto adottare misure di tutela locali e diverse fra di loro.

Oggi la crisi ha ormai colpito tutti gli Stati membri dell’UE, pertanto il nostro ruolo di portavoce è sicuramente più forte.

ll team di EuropeActive dedicato agli Affari Pubblici e Comunitari sta utilizzando tutti gli strumenti di dialogo e apertura con le istituzioni europee in modo da monitorare le opportunità nell’ambito di un quadro finanziario pluriennale, stabilire possibili fondi di emergenza e altre misure di supporto e richiamare costantemente l’attenzione delle cariche con potere decisionale in sede UE sulle dinamiche e necessità del settore sportivo.

Nella nostra recente dichiarazione d’intenti, che è stata già inviata ai funzionari competenti a livello comunitario, esaminiamo ad esempio tutti i benefici positivi che l’attività fisica ha per la salute fisica. Qui il testo completo: https://www.europeactive.eu/covid19/declaration-support

 

  • Come pensate che potranno essere gestite le fiere tradizionali (come il FIBO) nel prossimo futuro?

Numerosi eventi sono stati posticipati o annullati a causa del Covid-19 e prevediamo che le fiere nell’autunno del 2020 dovranno fare i conti inevitabilmente con questa crisi. Ci saranno sicuramente soluzioni digitali e di fitness-tech che potranno aiutare con soluzioni tecnologiche, ma siamo anche sicuri che la maggior parte degli operatori non vede l’ora di poter nuovamente partecipare fisicamente ad una fiera, perché proprio questi appuntamenti rappresentano un momento importante del nostro business.

 

  • La filosofia alla base di EuropeActive è la “community”, fare network condividendo esperienze e suggerimenti.
    La vostra comunità è fatta di persone che oggi sono costrette ad essere lontane… pensate che questo approccio cambi la mentalità delle persone nelle relazioni sociali?

EuropeActive ha iniziato già nell’autunno 2019 ad implementare la propria strategia digitale e tecnologica a lungo termine e oggi siamo pienamente operativi con il nostro network su piattaforme online. Consideriamo le nostre tavole rotonde e webinar online un’opportunità per connetterci più spesso con i nostri principali stakeholder.

In futuro, quando ci saremo lasciati alle spalle questo virus, saremo ben felici di tornare agli eventi di networking in carne ed ossa, ma nel frattempo, il digitale ci avrà aiutato a rimanere connessi e allineati, facendo un ottimo gioco di squadra tra professionisti!

 

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