fitness post covid
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In un momento storico in cui si devono obbligatoriamente contingentare le presenze abbiamo quindi un’occasione irripetibile per provare ad innalzare la qualità del servizio.

Come cambierà il modo di allenarsi dopo il COVID 19? Lo abbiamo chiesto a Enrico Guerra di ELAV, scuola di formazione prestigiosa nell’ambito del fitness e wellness. ELAV è anche una scuola di ricerca sull’alta formazione nel fitness e nello sport ed è partner di ANIF nell’ambito della formazione italiana ed europea, come partner fondatore di RepS Italia.

Abbiamo dunque voluto conoscere la sua personale visione del fitness durante e post pandemia, per indagare sulle tendenze future e su come potrà impattare questa situazione, se potrà essere considerata uno spartiacque nelle discipline sportive e, se sì, da quale punto di vista.

Ecco come Enrico Guerra di ELAV immagina l’allenamento in un futuro molto prossimo!

State sviluppando dei protocolli o strategie di insegnamento adatte alla riapertura dei club?

Recentemente abbiamo realizzato una Review dedicata a Immunologia ed Esercizio Fisico, sulla scia del quale lavoro il 3 maggio abbiamo erogato, Online in Diretta, una Smart Academy di approfondimento tematico con Docenti della Ricerca e Sviluppo di ELAV, tutto rigorosamente gratuito; un breve ma concreto viaggio culturale alla scoperta del nostro sistema immunitario, di come l’esercizio fisico può potenziarlo, o al contrario deprimerlo, di quali comportamenti possono ulteriormente stimolarlo ad iniziare da quelli alimentari.

Alle porte della fase 2 di questa drammatica avventura socio-sanitaria che sta vivendo la popolazione, ELAV ha voluto dare un contributo tangibile alle Scienze Motorie, fornendo ai professionisti di settore una serie di informazioni strategiche da passare ai propri allievi per migliorare la loro barriera immunitaria quale primo reale antidoto agli insulti virali che ci stanno accompagnando.

A parte questo, ELAV propone da sempre corsi di specializzazione che mettono al primo posto lo studio delle esigenze individuali dei praticanti con l’unico scopo di elevarne le capacità psico-fisiche nel pieno rispetto del mantenimento della salute, tra cui al primo posto c’è proprio il sistema immunitario.

In che modo secondo voi si potrà riprendere l’attività fisica nei centri sportivi pur nel rispetto del protocollo sanitario? Come cambierà il fitness e come sarà possibile rassicurare le persone sulla sicurezza e i benefici di svolgere esercizio fisico in palestra.

Per riprendere con efficacia e sicurezza gli allenamenti fitness, è necessario che il team dei tecnici:

  • sappia realmente scegliere e dosare l’allenamento;
  • conosca quali interazioni esistono tra i diversi tipi di allenamento e il sistema immunitario e quali sono gli effetti prodotti
  • conosca qual è il ruolo dell’alimentazione e quali stili di vita sono corretti al fine di non sottoporre a rischi eccessivi il sistema immunitario e, al contrario, mantenerlo efficace.

Tutto passa per lo staff tecnico, depositario di soluzioni strategiche di valore superiore agli stessi comportamenti governativi per il contenimento del contagio.

Scelta e dosaggio personalizzato dell’allenamento faranno la differenza, perché ognuno di noi è unico e come tale può rispondere ed ottenere risultati in maniera diversa dagli altri: in un momento storico in cui si devono obbligatoriamente contingentare le presenze abbiamo quindi un’occasione irripetibile per provare ad innalzare la qualità del servizio.

Le attività di personal training e piccoli gruppi concederanno una straordinaria opportunità di prendersi cura come non mai dei praticanti, per ottenere il massimo risultato con il minor rischio possibile per la salute.

Si prospetta una forte separazione tra le attività ludiche di gruppo e la versione professionale del fitness come scienza bio-medica applicata

Sono ingredienti necessari:

  • team tecnico con competenze di eccellenza;
  • profilazioni personalizzate e verifiche ad alta frequenza;
  • profonda interazione con il medico di famiglia per valutazioni trasversali dello stato di salute;
  • prezzi proporzionali al servizio, quindi al rialzo.

Il fitness ha un’occasione irripetibile per diventare un settore altamente professionale, una delle branche delle scienze bio-mediche più importanti perché depositarie non solo della conservazione della salute della popolazione ma anche e soprattutto della sua efficienza sociale, a qualsiasi grado, sesso ed età.

Si prospetta una forte separazione tra le attività ludiche di gruppo e la versione professionale del fitness come scienza bio-medica applicata, anche se con un possibile e solido ponte di collegamento tra di loro. Le attività di gruppo rimarranno appannaggio dei FreeLance mentre l’altra sponda apparterrà solamente a personale altamente qualificato, giuridicamente e fiscalmente ben inquadrato.

Anche sul versante dei prezzi si creerà un forte divario, con le prime che diventeranno sempre più economiche e gestibili anche online con gruppi creati “ognuno a casa propria”, mentre i secondi sempre più costosi ma proporzionalmente ai servizi erogati perché la scienza dell’allenamento del futuro sarà sempre più personalizzata, come del resto tutta la medicina in generale: profilazioni strumentali, bio-settaggio dei programmi di allenamento, monitoraggio in tempo reale anche a distanza, contraddistingueranno i primi della classe.

Non ci sarà più posto per il pressapochismo, in tutta la filiera produttiva ad iniziare dall’istruzione.

Non crede che l’allarmismo sul coronavirus abbia spostato l’attenzione dai benefici dell’attività fisica concentrandola solo sulla sicurezza? Ma questo non rischia di penalizzare appunto (con la soppressione del movimento) come circolo vizioso quella stessa salute che ci stiamo accanendo a tutelare?

Anche la ripresa degli allenamenti fitness, come del resto tante altre attività, avrà i suoi problemi. Durante la pratica dell’esercizio fisico è normale che ci sia un gran flusso di gas e liquidi biologici nell’aria e negli oggetti: l’aumento della profondità e frequenza respiratoria sono naturali compagni di allenamento dei praticanti ma, al contrario di quello che si può pensare, questo crea anche un ambiente altamente allenante per il sistema immunitario perfettamente mediato dalle regole comportamentali messe a punto per il contenimento del contagio.

Giusto non indossare la mascherina durante l’attività fisica?

Si lo è, per due motivi fondamentali collegati fra loro:

  • impediscono il passaggio di aria sufficiente alle richieste di allenamento con conseguente carenza di ossigeno e riduzione della capacità di esercizio;
  • possono generare ipercapnia a causa del recupero della stessa aria espirata che rimane intrappolata dietro la mascherina; l’ipercapnia è l’aumento della concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’aria inspirata, condizione in grado di provocare acidosi respiratoria con sintomi cardio respiratori e muscolari, mal di testa, convulsioni e stato confusionale nei casi più gravi. Pur ipotizzando che non si arriverà a tali sintomi, si potranno facilmente presentare segni di disagio psico-fisico che renderanno l’allenamento non piacevole.

La sicurezza si scontrerà quindi con la riuscita dell’allenamento, non è chiaro chi vincerà ma certamente le regole che verranno messe in atto rappresentano la giusta mediazione per tentare un equilibrismo tra questi due fattori, confermando che le persone non solo devono fidarsi ma devono praticare.

Come non mai, è chiaro quanto l’allenamento sia un potentissimo strumento per un sano e corretto sviluppo del nostro organismo, particolarmente stimolante le capacità di adattarsi al mutare delle situazioni. L’allenamento è uno dei più efficaci strumenti per mantenere al meglio le innate capacità adattive (di conseguenza protettive), compreso il nostro bagaglio immunologico.

A proposito di ciò quali soluzioni può trovare ELAV insieme ad ANIF?

ELAV ed ANIF possono creare insieme l’incontro tra Scienza, Allenamento Applicato e Impresa. La creazione di un tavolo dedicato alla combinazione di queste tre aree strategiche potrà portare risultati inimmaginabili e cambiare radicalmente un settore che già non aveva più i requisiti per andare avanti con successo.

Prendere al volo l’irripetibile opportunità di cambiamento, ora o mai più!

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