legge sport rimini

“Ci sono due strade percorribili per l’approvazione della legge quadro sullo sport dilettantistico” così l’On. Daniela Sbrollini al convegno ANIF del 1 giugno “una è l’approvazione della legislativa senza andare in aula, direttamente nelle commissioni di competenza di Camera e Senato, l’altra è attraverso un decreto legge dove il Governo fa proprie le proposte di legge in un decreto governativo”.

Dall’iter della legge quadro sullo sport dilettantistico alla sharing economy alle leve di acquisizione clienti in un club sportivo, il convegno ANIF del 1 giugno al Rimini wellness ha giocato a tuttotondo la partita della salute, del benessere e dello sviluppo del settore sportivo. Il convegno ha tracciato le traiettorie dello sport dilettantistico e i percorsi di crescita nelle varie direzioni: marketing, giurisprudenza, occupazione, salute. ANIF continua tutelare sul piano giuridico, fiscale, amministrativo i centri sportivi ma allo stesso tempo ha intrapreso sempre più la battaglia della salute dei cittadini attraverso la promozione dell’attività fisica.

L’On. Sbrollini sulla legge di riforma parla di tempi certi perchè la proposta di legge è già segnata come priorità nei lavori parlamentari, che significa che sarà approvata sia in caso di elezioni anticipate sia a fine naturale della legislatura a febbraio 2018.

D’altro canto Giampaolo Duregon, il presidente di ANIF usa una metafora sportiva sulla legge di riforma dello sport dilettantistico: un iter lungo, fatto di salite e discese di cui un ex sportivo del canottaggio come lui se ne intende ma una sfida è sempre tale e gli ostacoli restano nuovi e imprevisti anche per un campione. Eppure:

E’ nel nostro DNA produrre atleti, pensare ai bambini, alla salute degli adulti ed anche ad abbattere le spese della sanità.

ha continuato Duregon, obiettivi che questa legge vuole perseguire e che sono raggiungibili solo con un quadro di norme organiche che permettano alle ben 70.000 strutture in Italia di lavorare onestamente in ambito sport e salute.

Dunque è necessaria una legge che sia dedicata prettamente al settore sport dilettantistico perchè fin ora esistono due possibilità per gli impianti sportivi: o affidarsi ad una legge sul no profit che non li tutela in via preliminare ed esclusiva oppure ad un’altra legge sulla disciplina degli sport di base che delega al Governo a fare un testo unico sullo sport. Questa seconda soluzione potrebbe ricomprendere proprio la nostra legge.

Più è larga la platea di attribuzione di una legge, più le interpretazioni sono poco chiare.

Afferma l’avvocato Alberto Succi in merito all’urgenza avvertita dalla società di una legge chiara che non lascia adito ad interpretazioni persecutorie dall’amministrazione, dal fisco, dallo Stato.

Davide Faraone, sottosegretario al Ministero della Salute interviene in video-conferenza per impegni che gli hanno impedito di essere presente e riconosce l’importanza del lavoro che associazioni come ANIF devono perseguire in sinergia con i tre ministeri che si occupano di salute e sport: Istruzione che con il CONI ha avviato il progetto di aumentare l’attività fisica nelle scuole, Sport che insieme ad ANIF si occupa di sviluppo del settore e di benessere dei cittadini, Agricoltura con la sensibilizzazione alimentare, le tre voci della salute dei cittadini perchè

Il Ministero dello Sport e dell’Istruzione fanno più prevenzione del mio.

prosegue provocatorio Davide Faraone a sottolineare la corresponsabilità dei tre ministeri, con una boutade che ne lascia intendere la parità di interventi in tema di salute.

Il messaggio di in bocca a lupo e di sostegno alla legge del Ministro dello Sport Luca Lotti, ha rafforzato il clima di coesione ed impegno sociale. Il Ministro, nel suo saluto alla platea, ha confermato la condivisione del progetto di legge.

Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, si fa portavoce del wellness internazionale e della necessità, di un cambio di propettiva che veda la legge come uno strumento per far adottare nuovi stili di vita corretti tra la popolazione, e non come un punto d’arrivo: una mission che Technogym con Nerio che è anche socio fondatore di ANIF ha esportato nel mondo e che informa di sè l’azione di ANIF.

Luca Businaro, presidente Confindustria Federvarie riporta gli insight del settore industriale sulla riforma dello sport dilettantistico che ha il merito di consentire una crescita onesta, equilibrata e serena del settore grazie alla possibilità di incidere sull’erario dello Stato e di produrre un utile che ritorna sottoforma di benessere ai cittadini e di una minore spesa statale.

Il protocollo d’intesa ANIF – CSI che prevede formazione, eventi e sviluppo del settore viene esposto da Enrico Carmagnani, responsabile nazionale del CSI per il progetto “Fitness dei valori” promosso dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con ANIF – Eurowellness ed EAA – European Aquatic Association, dove 120 giovani tra operatori, istruttori e atleti hanno partecipato con l’ obiettivo di definire nuovi standard sportivi per la ginnastica, propedeutica alla salute ed al fitness, come previsto dalle normative del CONI. Il format, come ha spiegato Carmagnani ha previsto i Fit games, delle competizioni tra operatori del settore volte a qualificarne le competenze.

Un progetto emblematico che si inserisce a pieno titolo nel percorso ANIF di affermazione e diffusione dei valori dello sport e dove le partnership giocano un ruolo strategico fondamentale, come ricordato dallo stesso Nerio Alessandri.

Fausto di Giulio, responsabile REX Europa e Medioriente e Edoardo Cognonato, esperto di psicologia relazionale sono intervenuti, in modi differenti in ambito formazione e sviluppo del mercato, un mercato quello del fitness e del wellness che è primo in Europa e dove l’Italia gioca una cospicua partita.

 

 

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