Caro socio,

ho il grande piacere di informarti che finalmente si è concluso positivamente il lungo iter legislativo sull’esenzione IMU.
Ben 10 anni è durato il dialogo che ANIF ha intrapreso con le Istituzioni per ottenere l’esenzione IMU anche per le Società Sportive Dilettantistiche.
La battaglia è iniziata infatti all’indomani della L.289/2002 art.90. Le istanze di ANIF sostenute con determinazione dal Presidente Duregon erano incentrate nella interpretazione del comma1.
legge 289/2002 comma 1: Le disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e successive modificazioni, e le altre disposizioni tributarie riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.
Purtroppo molti Comuni ignorando del tutto tale disposizione che equiparava in sostanza sul piano fiscale e tributario le SSD alle AS, pur continuando ad esentare dal pagamento ICI le AS, hanno continuato ad applicare di contro il tributo alle SSD.
Da qui è nata la lunga battaglia che il Presidente ha combattuto in tutte le sedi istituzionali competenti in materia (Comuni, Ministero Finanze, Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate.). La convinzione sulla validità delle posizioni assunte  da ANIF hanno comunque alla lunga premiato il grande impegno profuso.
Il DL n.1 del 2012 (Decreto “Grilli”)
Con attuazione rinviata al Regolamento 19 novembre 2012 n. 200
Decreto Grilli – nell’individuare gli enti aventi diritto all’esenzione introduceva il termine “Enti non commerciali”.
L’articolo 1 comma 5 sull’ esenzione Iva recitava infatti: “tutti i terreni ed i fabbricati posseduti ed utilizzati dagli enti non commerciali”.
Ritenevamo a buona ragione di aver raggiunto il risultato sperato. Purtroppo le cose non stavano così a causa dell’interpretazione dell’ Art. 4 che avrebbe potuto dare adito ad ulteriori spiacevoli equivoci. L’art.4 comma 6) recita: “Lo svolgimento di attività sportive si ritiene effettuato con modalità non commerciali se le medesime sono svolte a titolo gratuito, ovvero dietro versamento di un corrispettivo simbolico e comunque non superiore alla metà dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell’assenza di relazione con il costo effettivo del servizio”.
Nella simbolicità delle quote di frequenza oltre ai costi delle voci di bilancio omogenee tra le SSD e le Società commerciali (energia, consumi, ecc.) occorreva anche e soprattutto tener conto degli alti costi che le SSD devono sostenere per attendere all’attività istituzionale : sportiva agonistica, di vertice,  didattica,  promozione sportiva giovanile, attività amatoriale,  partecipazione a manifestazioni e competizioni sportive, formazione tecnici, affiliazioni e tesseramento degli iscritti. Tali costi non sono sostenuti di contro dagli enti commerciali che hanno fatto la libera scelta di perseguire esclusivamente  il profitto con i relativi dividendi e di non investire nella promozione dello sport dilettantistico che registra costi elevatissimi anche a livello di base (i costi di partecipazione di una squadra di nuoto, di ginnastica artistica, di aerobica, di fitness biathlon, ecc. alle competizioni, a malapena sono coperti con le quote di frequenza ai corsi di attività sportiva: 40/60 euro mese circa).
In conclusione lo svolgimento delle attività presso le AS/SSD riconosciute dal CONI sono quindi effettuate a fronte di corrispettivi simbolici, ove si consideri che i medesimi comprendono non solo i costi generali analoghi a quelli sostenuti dai centri sportivi lucrativi (lavoro, consumi, energetici, acqua, attrezzature, articoli sportivi, ecc.), ma anche quelli istituzionali di cui sopra ben più onerosi.
Questi tesi sono state sostenute con forza al tavolo riaperto da Duregon affiancato dai suoi esperti con il Ministero delle Finanze, preposto alla emanazione del Decreto attuativo della “Legge Grilli”. Le istanze di ANIF sono state pienamente condivise e oggi con l’emanazione del Decreto Ministeriale del 26 giugno 2014 ed i relativi allegati possiamo con soddisfazione ed ad una legittima punta d’orgoglio personale da parte del Presidente affermare che un altro grande impegno è stato portato a termine con pieno successo.

I migliori saluti.

GIANFRANCO MAZZIA
Direttore ANIF – Eurowellness