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ANIF al Rimini Wellness 2019.

Riforma dello sport: Maurizio Leo recepisce e trasmette le numerose necessità di cambiamento e chiarezza nella gestione dello sport.

Fondazione EREPS Italia: certificazione degli istruttori con standard europei.

Grandi leader del fitness: digitalization, inclusività e trasparenza con Nerio Alessandri, medical fitness, con Chris Blackwell Frost di Nuffield Health, boutique fitness, con Chris Heron di Engine room.

Al convegno ANIF è stata approfondita la nuova riforma governativa dello sport con la presenza di Maurizio Leo, illustre esperto di diritto tributario, insegnante alla scuola di polizia della Guardia di Finanza, vicepresidente del Consiglio di Presidenza di Giustizia Amministrativa.

Quest’anno un successo record con circa 300 stakeholders nella sala Neri 1, la più prestigiosa sala convegni del Rimini Wellness, 10 relatori, di cui 3 di peso internazionale che hanno apportato il delta di innovazione che ANIF ha conseguito negli ultimi anni grazie anche alla sua partnership europea con EuropeActive e a quella storica con Technogym, che ha aperto nuovi orizzonti di crescita per i suoi affiliati: una giornata dedicata ad approfondire ogni singolo aspetto della gestione di una società, associazione sportiva dilettantistica o srl.

Il convegno ha lanciato anche una grande innovazione nel sistema del fitness: EREPS, il registro europeo dei tecnici del fitness che qualifica le competenze degli istruttori ad un livello europeo elevando la qualità della formazione. Il Registro è stato voluto da EuropeActive che ha delegato ANIF di svilupparlo in Italia come già lo è nel resto d’Europa.

Gestire un centro sportivo per accrescere numero e fidelizzazione degli iscritti, segmentando in modo appropriato il mercato, con gli strumenti legislativi ad hoc per tutelarsi di fronte ad obblighi fiscali e normativi: il convegno di ANIF del 31 maggio a Rimini Wellness è stato una summa efficace, un prontuario che ha ancora una volta rispecchiato il sentiment del settore.

Riforma dello sport: i nodi che andrà a sciogliere

L’apertura è spettata al presidente Giampaolo Duregon che prosegue il suo dialogo di fiducia sul percorso con cui l’associazione continua a delineare il quadro di tutele per il settore: abrogata dall’attuale Governo, la legge 205/2017 che ANIF aveva contribuito a creare e a far approvare, il progetto di riforma del settore resta in piedi soprattutto in merito alle tutele giuslavoristiche, incuneandosi nel Disegno di legge n.1603-bis del 15/02/2019.

Il professor Maurizio Leo ha chiarito il nodo da sciogliere dove andrà ad agire l’attuale riforma attraverso i decreti attuativi, essendo il DDL una legge che delega le Camere a legiferare in merito: allineare fisco e previdenza che, ad oggi, non convergono in un’interpretazione univoca della giurisprudenza lavorativa, sulla natura dei compensi sportivi. “Anche ai fini previdenziali valgono le regole fiscali” è la “formula” auspicata da Maurizio Leo che potrebbe dipanare le questioni irrisolte in merito al lavoro nel settore sport.

L’avvocato Alberto Succi affronta casistiche interessanti che smontano le tesi dell’INPS che spesso minacciano la gestione di una società/associazione sportiva riconducendo a dipendenti o professionisti gli istruttori che vi lavorano, in conflitto con circolari e leggi attualmente in vigore per il dilettantismo sportivo.

Quello di Vittorio Bosio, presidente di CSI nazionale, è un j’accuse che solleva il problema di una legge che legittimi anche gli investimenti nello sport perché “lo sport ha bisogno di grandi investimenti e, a grandi investimenti devono corrispondere ritorni economici”.

Innovazione sostenibile nel fitness

Un grande passo avanti per l’Italia è l’adesione al sistema EREPS: sul palco, Duregon per ANIF, Vittorio Bosio, per il CSI, Enrico Guerra, per ELAV, Adriano Borelli, per ISSA, Francesco Bertiato, per Wellness Institute, Nathalie Smeeman per EuropeActive, hanno firmato il contratto in cui si impegnano a dare piena attuazione del Registro in Italia.

La formazione in ambito fitness fa un salto di standard di qualità, un’esigenza fondamentale per mettere al sicuro i corsi in palestra e nei club dove chi si allena ha diritto ad un training non solo efficace ma sicuro, se pensiamo all’impatto sulla salute che ha il fitness, svolto da sempre più persone in età giovane come avanzata. Nathalie Smeeman Direttore di EuropeActive, l’associazione che rappresenta il fitness e la salute in Europa, di cui ANIF è nel Board, ha siglato l’accordo e parlato dei benefici di EREPS.

Innovare, parola d’ordine, per Nerio Alessandri: il fondatore di Technogym non ha bisogno di presentazioni e dirompente è stato il suo intervento alla platea, trascinando i temi del convegno verso un cambio di mentalità che deve caratterizzare il business del fitness. Il club, infatti, nella 4° rivoluzione industriale della digital trasformation, deve offrire esperienze che generino un cambio di cultura. “Diventare attivi è come lavarsi i denti: se non generiamo un cambio di comportamento che diventi un’abitudine, uno stile di vita, faremo sempre i conti con la discontinuità di chi frequenta i nostri centri fitness.” La strategia del patron di Technogym: bisogna migliorare l’esperienza nei nostri club non dimenticando mai le due parole d’ordine, inclusività e autenticità.

Mentre Fabrizio Rampazzo e Manuela Lovo di Acquanetwork hanno sensibilizzato la platea sul tema della corretta cultura dell’acqua nel rispetto dell’Agenda ONU 2019 per lo sviluppo sostenibile, 2 grandi showcase aziendali hanno dato al convegno un valore aggiunto globale. I titolari presenti dei centri sportivi hanno potuto misurarsi con Nuffield Health.

Come la tecnologia alleandosi alla ricerca in campo medical fitness possa rendere l’innovazione davvero sostenibile: ne ha parlato Chris Blackwell Frost, il CEO di Nuffield Health, un modello unico di integrazione sanità e fitness dove 111 fitness club lavorano come realtà strutturata con 31 ospedali in Gran Bretagna per realizzare al meglio la promessa del wellness per tutti. L’integrazione di strutture medicali e fitness dove un’equipe medica prescrive e monitora con l’ausilio dei dati allenamenti “salutari”, sia sul piano della salute mentale che quella fisica, alle persone, presso club fitness ad elevato coinvolgimento, genera un moltiplicatore di benessere e salute per i cittadini.

La digitalization dei dati incontra un altro contesto innovativo, del tutto differente, quello della boutique fitness di Rowing, Engine Room, un progetto controcorrente che coraggiosamente si è evoluto fino a diventare una case history mondiale: Chris Heron, il suo fondatore, ha parlato, al convegno ANIF, di come ha fatto di un attrezzo marginale delle sale isotoniche il feticcio fitness di un popolo di vogatori che, in controtendenza con il mercato delle fitness boutique include anche bambini e over 50enni. Come ci è riuscito? Creando un’esperienza di location unica, un’ex chiesa, in cui ci si allena e ci si sfida in un ambiente immersivo, di luci, suoni e digital art, in totale sicurezza, senza farsi male.