coronavirus e centri sportivi
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Si è svolta questa mattina, 11 marzo 2020, una riunione con il Direttore dell’Ufficio Sport Giuseppe Pierro congiuntamente ad Assosport, che fa parte insieme ad ANIF di Confinustria Federvarie. Il Presidente Giampaolo Duregon ha esposto al Direttore le necessità a livello normativo, fiscale e giuslavoristico della riqualificazione del settore, una necessità sentita e rivolta, tramite una richiesta formale, al Ministro ancor prima dell’emergenza COVID – 19.

Giuseppe Pierro ci ha confermato la sua volontà di interpellarci per conoscere le nostre istanze e proposte per i decreti attuativi e la riunione è stata indetta oggi in piena emergenza scatenata dall’epidemia di Coronavirus. Dunque, la riunione è stata incentrata su questo argomento e orientata alle richieste di sussidi e agevolazioni per il nostro settore, le stesse che sono state depositate al Ministro delle Finanze.

Ecco le richieste inviate al Ministro dello Sport e discusse nella riunione dell’11 marzo

ANIF EuroWellness (Associazione Nazionale Impianti per lo Sport e per il Fitness) è un organismo “NO PROFIT” che rappresenta e tutela sul piano gestionale, fiscale, tributario, giuslavoristico gli interessi dei gestori/proprietari dei centri Sportivi.

L’Associazione è affiliata a Confindustria-Federvarie, è membro del Board di Europe Active e Strategic Partner di IHRSA.

L’ Associazione ha sempre svolto un ruolo attivo nella costruzione del quadro normativo del settore dialogando proficuamente con le Istituzioni di riferimento (Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, INPS, Ministero dello Sport, MEF, CONI)

ANIF, ultimamente, prima della diffusione del Coronavirus, ha contribuito alla costituzione di un tavolo di lavoro presso l’Agenzia delle Entrate volto ad affrontare alcune criticità gestionali dovute ad un vero e proprio attacco ai centri sportivi da parte degli Organi di Controllo, volto a demolire lo ” status giuridico” delle A.S.D./S.S.D. attraverso il loro disconoscimento e l’attribuzione della natura commerciale.

La frammentarietà delle norme d’altra parte è tale da non fornire un quadro organico della materia anche se appare evidente l’intenzione del Legislatore di creare un “corpus legislativo del settore”.

Le criticità riguardano soprattutto i profili civilistici (corretta qualificazione delle A.S.D./S.S.D.), tributari (regimi fiscali) e giuslavoristici (qualificazione dei rapporti con gli istruttori nella categoria co.co.co analogamente a quanto avviene per gli amministrativi gestionali non professionali).

Occorre tener presente che le circa 90.000 A.S.D./S.S.D. registrate presso il Coni svolgono una importante azione sociale attraverso la promozione di attività sportiva a favore dei cittadini di tutte le fasce di età (circa 20 milioni), finalizzata alla salute, all’agonismo e infine allo sport di vertice (Olimpiadi e Mondiali).

Presso questi organismi operano circa un milione di tecnici sportivi. Si tratta in sostanza di un grande movimento di cittadini degno pertanto di particolare attenzione da parte del Legislatore. Il tavolo di confronto ha dunque lo scopo di eliminare le criticità di cui sopra e di inquadrare il settore in un contesto normativo chiaro e non interpretabile in maniera soggettiva.

La necessità di una rivisitazione ragionata e coerente appare indifferibile soprattutto in relazione alle recenti prese di posizione assolutamente “fantasiose” assunte da alcuni Uffici Tributari Territoriali. Il Tavolo di cui sopra potrebbe fornire l’input a questo importante Progetto legislativo.

A questo tavolo non dovrebbero mancare i contributi determinanti, oltre a quelli dell’Agenzia delle Entrate, quelli del MEF, quelli del Ministero del Lavoro, quelli del Ministero dello Sport e quelli di Confindustria.

L’azione di Confindustria, in qualità di ente promotore del Progetto, è quanto mai determinante.

CORONAVIRUS e Centri Sportivi

Le istanze di ANIF avanzate a Confindustria da trasferire al Ministero dello Sport per sollecitare l’emanazione di alcuni primi provvedimenti a sostegno del settore su tutto il territorio nazionale sono:

  1. Cassa integrazione per il personale dipendente (settore amministrativo, manutentivo e addetti alle pulizie).
  2. Emanazione di provvedimenti urgenti per il Settore in tema di ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione in deroga, Sussidi per i collaboratori ex art 67 TUIR.
  3. Accesso al Credito, sospensione ratei mutui.
  4. Prorogare di almeno 6 mesi il pagamento di acqua, energia elettrica e gas con rateizzazione nei 48 mesi successivi.
  5. Annullamento per 6 mesi delle imposte ritenute alla fonte, operate in qualità di sostituti d’imposta, nei confronti dei lavoratori dipendenti, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, relativi ai contratti a tempo indeterminato (manutenzione, pulizie ecc.) per le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e SSD (Società Sportive Dilettantistiche) oppure Sospensione e rateizzazione dei versamenti per 48 mesi.
  6. Annullamento per 12 mesi delle imposte (quali a titolo di esempio IRES, IRAP, IVA etc.) quando dovute.
  7. Accesso al credito sportivo per finanziamento di superamento crisi, per mutui di ri-partenza a 20 anni, proporzionali alla dimensione dei centri sportivi (volume entrate).
  8. Previsione di aiuti finanziari per il pagamento degli stipendi e compensi, per il periodo di chiusura.
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