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L’On. Sbrollini: questa legge è per il benessere dell’individuo e dello Stato

legge sportPortare avanti in un periodo di crisi di stampo politico – istituzionale, come quello che stiamo vivendo, un progetto che è insieme nazionale e di grande passione sportiva è l’obiettivo che l’On.Daniela Sbrollini ha dichiarato al Convegno ANIF del 12 dicembre al Forum Sport Center: l’iter parlamentare che sta seguendo la nostra proposta di legge per la riforma dello sport dilettantistico sembra quasi una metafora della tempesta politica o quanto meno ne replica su scala chiaramente parziale l’impatto.

E’ una proposta di legge di cui la stessa Daniela Sbrollini si è definita solo una nostra portavoce all’interno della Camera ma le leggi sono espressione della società civile che ha appunto bisogno di portavoce istituzionali, senza i quali, il nostro lavoro non avrebbe la risonanza che ci aspettiamo.
D’altro canto lo speech dell’On. Sbrollini, nei panni di relatrice al convegno ANIF, assume note calme ma perentorie lasciando intendere il suo temperamento determinato e la costanza che riteniamo efficace per traghettare una legge tra le maree politiche, ca va san dire.

La proposta di legge per la gestione dilettantistica degli impianti sportivi pubblicata il 28 giugno 2016 in questo momento è in fase di analisi in Commissione Cultura della Camera e va ad affiancarsi ad un’altra legge già presentata dallo stesso Onorevole sui percorsi curriculari da manager sportivi. Ambedue sono funzionali al rilancio dell’occupazione e dell’economia nel settore sport e in quello del Paese: Daniela Sbrollini riconosce infatti lo sport come “volano e settore strategico della nostra economia.”

E continua

Addirittura io auspico che lo sport possa rientrare nei livelli essenziali d’assistenza perché credo che debba abbracciare tutte le fasi della crescita della personalità e della vita di un individuo. Lo sport è salute e prevenzione ma è anche cultura, turismo, economia: genera benessere per lo Stato e per l’individuo. Lo scopo di questa legge è di puntare sulla crescita e arrivare a una stabilizzazione del settore in maniera chiara permettendo a chi opera bene di crescere e di continuare a farlo.

La Società ordinaria sportiva dilettantistica con fini di lucro è una società che opera dalla parte del giusto, con dei bilanci, IVA agevolata nella gestione degli impianti e flessibilità contrattualistica, la stessa che permette a molti giovani di continuare a lavorare nel settore, regolarizzando molte posizioni di lavoro nero.

Questa legge dunque opera solo un riconoscimento di una nuova società che contribuirà all’erario statale permettendo di far emergere il sommerso in più modi e, al contempo, non toglie nulla allo sport dilettantistico per ciò che è stato finora.

Voglio ringraziare Giampaolo, Gianfranco e riaffermare che andremo avanti insieme a Giovanni Malagò e a Nerio Alessandri.

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