centri sportivi lavoro

Come sta cambiando il lavoro in un fitness club

Entro il 2025 i Millennials saranno il 75% della forza lavoro: sono le nuove generazioni nate tra il 1980 e il 2000 che i media hanno investito delle etichette più fantasiose quanto non esaustive per classificarli. Da “me me me” generation fino a pigri, brillanti, narcisisti, ottimisti e intraprendenti.

Visto che fanno parte oggi e, guardando al futuro, occuperanno sempre più le vostre scrivanie e posizioni rilevanti per la crescita del vostro centro sportivo, da manager a dipendenti, non è consigliabile affidarsi ad etichette sfuggenti: niente paura, vi aiutiamo a conoscerli inquadrandoli con l’etichetta più funzionale al vostro business.

La prestigiosa rivista “Club industry” li ha definiti job-hoppers, ovvero quelli dal lavoro saltellante: significa che amano cambiare lavoro spesso ma le ragioni per cui lo fanno sono spesso insospettabili per la generazione che li precede. Oggi l’industria dei servizi calcola un livello di turn-over del 39% e si prevede che triplicherà entro i prossimi anni.

Colpa dei millennials e della loro volubilità?

Non è proprio così semplice: una famosa piattaforma di ricerca lavoro anglosassone, ha effettuato uno studio su 1.000 millennials, l’83% di loro ha dichiarato di essere consapevole che il “job-hopping” influisce negativamente sulla loro carriera lavorativa ma non sono disposti ad abbandonare il loro progetto, di ricerca della posizione lavorativa ideale.

Lo studio, in breve, rivela che i Millennials sono meno interessati alla stabilità lavorativa mentre sono estremamente coinvolti nella gratificazione intrinseca.
E’ questo ciò che li identifica profondamente: la ricerca di una realizzazione professionale a prescindere dalla retribuzione. Sono ambiziosi ma la loro ambizione è mossa da uno scopo umano e molto meno materiale. Le aziende attuali sembrano essere impreparate a questo mix di caratteristiche che gli appare inusuale e ambivalente. La domanda è “Perché tenere dunque un lavoratore, al proprio posto?” Non è necessario in assoluto ma bisogna verificare il costo del turn-over.

Quanto costa al centro sportivo il turn-over lavorativo

Secondo il “Center of America progressil costo di un riposizionamento di un lavoratore è pari a un quinto del suo salario. In media un health club manager guadagna 43,966 dollari annualmente e dunque il costo di una sostituzione di un manager di un centro sportivo è di 8,793 dollari.
In realtà i costi del turn-over possono rappresentare una barriera soprattutto per le piccole imprese. Dunque cosa si aspettano i Millennials da un posto di lavoro?

Come tenerti stretti i tuoi collaboratori

I Millennials vogliono sentirsi parte della cultura aziendale, vogliono sentirsi parte di un team e fare la differenza. Per loro è importante che la palestra/centro sportivo dove lavorano sia allineata ai loro valori, vogliono sentirsi persone dentro il sistema e far sentire la propria voce. Ecco perché un buon leader deve riuscire a comunicare con loro e fare in modo che possano esprimere le proprie idee.
È interessante, come afferma un famoso consulente di centri fitness, intervistato da Club Industry, che la metà dei Millennials teme di essere parte di una cultura dove domina l’esposizione di un trofeo o l’ennesima pacca sulla spalla, vuote gratificazioni, solo apparenti.

Un’altra importante leva da tenere presente per un dirigente o un titolare di impianto sportivo è il forte interesse che la nuova generazione di lavoratori nutre per un ambiente di lavoro tecnologicamente avanzato e oltre che social.

Se troverà queste caratteristiche resterà al suo posto, altrimenti andrà alla ricerca di un’opportunità più allettante.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento