Dall’11 al 14 giugno si è svolto, con successo, uno stage formativo per gestori/titolari organizzato da ANIF, con la fattiva collaborazione di Technogym, presso alcuni fra i più prestigiosi centri sportivi di Londra.

 

Nell’ambito di Rimini Wellness, la più grande kermesse del Fitness in Italia, il 31 maggio u.s. ANIF – Eurowellness ha organizzato un importante convegno per rendere note, agli oltre 150 gestori/titolari di impianti sportivi presenti, le linee della nuova Legge Quadro per lo Sport su cui l’Associazione sta lavorando.

 

Convegno ANIF-Eurowellness, Fitness & Sport :
novità legislative istituzionali e i nuovi servizi per i soci.

Novara, 23 maggio 2014

La prestigiosa sede dell’Associazione Industriali di Novara ha ospitato il 23 maggio u.s. il convegno di ANIF Eurowellness: novità legislative, istituzionali e i nuovi servizi per i soci, l’ultimo di una serie di incontri che ANIF ha promosso nel territorio con il duplice obiettivo di approfondire le tematiche relative alle normative ultimamente introdotte nel settore sport e di andare incontro alle istanze del settore avanzate sul piano gestionale, fiscale, tributario e lavoristico.

Mario Sasselli, Direttore di Confindustria Federvarie, nel porgere il saluto di Confindustria ai numerosi gestori / titolari di impianti  sportivi  presenti non ha mancato di sottolineare i grandi risultati che l’Associazione ha realizzato sul piano legislativo ed istituzionale grazie al crescente impegno del Presidente Giampaolo Duregon.

ANIF, ha proseguito Sasselli, è oggi una delle associazioni più dinamiche nel novero dei 24 organismi associati a Federvarie tale da porsi quale referente più qualificato del settore sport nei rapporti con le Istituzioni.

Marco Morotti, nella duplice veste di Presidente del Comitato Regionale ANIF Piemonte e storico socio Benemerito dell’Ente, sottolinea l’importanza dell’azione promozionale intrapresa da ANIF nel territorio nazionale volta sia alla crescita culturale del settore che allo sviluppo della sua base associativa. Si augura vivamente che i gestori dei centri sportivi presenti non ancora affiliati valutino con attenzione l’opportunità di aderire ad ANIF.

Ringrazia infine, l’Assessore Giovanni Agnesina, per aver voluto onorare con la sua presenza, l’iniziativa di ANIF.

L’Assessore Agnesina nel caldo saluto rivolto ai presenti al Convegno  conferma l’attenzione delle Istituzioni all’importante azione culturale svolta da ANIF nel territorio.
Giampaolo Duregon Presidente di ANIF – Eurowellness, apre, quindi i lavori del Convegno presentando, nella sua relazione introduttiva, un importante progetto su cui ANIF sta lavorando. Si tratta dell’ipotesi di una  Riforma della LEGGE SULLO SPORT.

Il progetto prevede  l’esistenza di tre categorie di enti per la gestione degli impianti sportivi:

  • ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche)
  • SSD (Società Sportive Dilettantistiche) a r. l.
  • SOCIETA’ COMMERCIALI

In particolare:

  • per quanto riguarda le ASD dovrebbero rimanere inalterate tutte le agevolazioni vigenti, ma con regole chiare che non permettano di essere disattese nei fatti.
  • relativamente alle SSD, invece, si potrebbe prevedere un tributo fiscale e previdenziale, comunque agevolato, in cambio del quale godranno dello STATUS di società commerciali a tutti gli effetti, con la possibilità di dividere eventuali utili, anche per adeguare il settore ai centri sportivi europei ed essere competitivi con loro (questi godono di varie agevolazioni senza l’obbligo di costituirsi in enti “non commerciali”). Occorre, inoltre, che si possa valorizzare nel tempo il lavoro fatto da chi ha investito molto in un impianto sportivo. Per il resto la Società Sportiva Dilettantistica svolge le stesse attività della ASD promuovendo lo sport e l’attività fisica, inoltre contribuisce a forgiare i futuri atleti olimpionici partendo dalle scuole per i ragazzi. In questa maniera si potenzierà senz’altro il CONI, crescerà il numero degli iscritti e si imprimerà una forte spinta allo sviluppo del settore. In  pratica le SSD, pur facendo le stesse attività delle ASD, affronteranno il sacrificio delle ridotte agevolazioni in cambio di uno STATUS aziendale più moderno. Si creeranno  anche delle “attrazioni premianti” verso le SSD in modo da spingere il maggior numero possibile di centri sportivi verso questa nuova forma di gestione. Ciò produrrà investimenti a favore della crescita dello sport dilettantistico.
  • Infine,  la Società Sportiva Commerciale, che rinuncia ad entrare  nel mondo del CONI perché non intende farsi carico  degli oneri relativi alla gestione delle scuole dilettantistiche ed agonistiche inserite nel complesso programma CONI, continuerà ad operare nell’ambito delle Società di Capitali ordinarie.

Il progetto, prosegue Duregon, testimonia il costante impegno di ANIF a favore dello sport-fitness. Un impegno volto a consolidare  e difendere le posizioni fin qui acquisite dall’ente, specie sul piano fiscale e lavoristico, ma anche e soprattutto a cercare nuove e sicure strade che conducano alla crescita del settore. La base associativa, non manca di sostenere ed apprezzare il lavoro di ANIF. I soci presenti e quelli che hanno partecipato agli incontri territoriali precedenti, testimoniano un diffuso consenso nei confronti dell’azione del Presidente, ma i risultati potrebbero senza dubbio rivelarsi sempre più importanti se l’Ente potesse potenziarsi attraverso nuove adesioni.

Duregon, condividendo pienamente l’appello lanciato da Morotti, rivolge quindi un caldo invito ai gestori/titolari dei centri sportivi presenti e non ancora affiliati ad ANIF, ad affiancarlo in questo impegno. Un vivo ringraziamento lo rivolge, infine, ai professionisti che hanno sempre collaborato e supportato la sua azione, non solo condividendo la linea politica di ANIF, ma anche e soprattutto favorendo l’adesione all’ente di diversi loro clienti.

I lavori proseguono con l’intervento di Alberto Succi, storico consulente ANIF, esperto di Diritto Sportivo e Societario, cui Duregon ha affiliato il delicato compito di tracciare le linee guida della Riforma. Succi sottolinea pertanto gli aspetti tecnici principali del nuovo quadro normativo su cui si sta lavorando e che verrà presentato nei dettagli nel prossimo Convegno di Rimini Wellness del 31 maggio p.v.

Gianfranco Mazzia, Direttore di ANIF fa, quindi il punto della situazione sui delicati rapporti ANIF – SCF, Società Consortile Fonografici, e sulle strategie da seguire nelle trattative con l’Ente.

Chiude il Convegno il consulente Gianluca Scazzosi sull’argomento: “il mercato del Fitness in Italia”.

 

CONVEGNO FITNESS&SPORT
Firenze, 9 maggio 2014

In una affollatissima sala del Grand Hotel Adriatico, Giampaolo Duregon Presidente di ANIF – Eurowellness, ha aperto i lavori del Convegno presentando, nella sua relazione introduttiva, un importante progetto su cui ANIF sta lavorando.

Si tratta dell’ipotesi di una  riforma della LEGGE SULLO SPORT. Il progetto prevede sempre  l’esistenza di tre categorie di enti per la gestione degli impianti sportivi :

  • ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche)
  • SSD (Società Sportive Dilettantistiche) a r. l.
  • SOCIETA’ COMMERCIALI

In particolare:

  • per quanto riguarda le ASD dovrebbero rimanere inalterate tutte le agevolazioni vigenti, ma con regole chiare che non permettano di essere disattese nei fatti.
  • relativamente alle SSD, invece, si potrebbe prevedere un tributo fiscale e previdenziale, comunque agevolato, in cambio del quale godranno lo STATUS di società commerciali a tutti gli effetti, con la possibilità di dividere eventuali utili, anche per adeguare il settore ai centri sportivi europei ed essere competitivi con loro (godono di varie agevolazioni senza l’obbligo di costituirsi in enti “non commerciali”). Occorre, inoltre, che si possa valorizzare nel tempo il lavoro fatto da chi ha investito molto in un impianto sportivo. Per il resto la Società Sportiva Dilettantistica svolge le stesse attività della ASD promuovendo lo sport e l’attività fisica, inoltre contribuisce a forgiare i futuri atleti olimpionici partendo dalle scuole per ragazzi. In questa maniera si potenzierà senz’altro il CONI, crescerà il numero degli iscritti e si imprimerà una forte spinta allo sviluppo dl settore. In  pratica le SSD, pur facendo le stesse attività delle ASD, affronteranno il sacrificio delle ridotte agevolazioni in cambio di uno STATUS aziendale più moderno. Si creeranno  anche delle “attrazioni premianti” verso le SSD in modo da spingere il maggior numero possibile di centri sportivi verso questa nuova forma di gestione. Ciò produrrà investimenti a favore della crescita dello sport dilettantistico.
  • Infine  la Società Sportiva Commerciale, che rinuncia ad entrare  nel mondo del CONI perché non intende farsi carico  degli oneri relativi alla gestione delle scuole dilettantistiche ed agonistiche inserite nel complesso programma CONI, e che continuerà ad operare nell’ambito di società di capitali ordinari.

Il progetto prosegue Duregon, testimonia il costante impegno di ANIF a favore dello sport-fitness.
Un impegno volto a consolidare  e difendere le posizioni fin qui acquisite dall’ente, specie sul piano fiscale e lavoristico, ma anche e soprattutto a cercare nuove e sicure strade che conducano alla crescita del settore.
La base associativa, poi, non manca di sostenere ed apprezzare il lavoro di ANIF. I soci presenti e quelli che hanno partecipato agli incontri territoriali precedenti, testimoniano un diffuso consenso nei confronti dell’azione del Presidente, ma i risultati potrebbero senza dubbio rivelarsi sempre più importanti se la base potesse potenziarsi attraverso nuove adesioni.

Duregon rivolge, quindi, un caldo invito ai gestori/titolari dei centri sportivi presenti e non ancora affiliati ad ANIF, ad affiancarlo in questo impegno. Un vivo ringraziamento lo rivolge, infine, ai professionisti che hanno sempre collaborato e supportato la sua azione, non solo condividendo la linea politica di ANIF, ma anche e soprattutto favorendo l’adesione all’ente di diversi loro clienti.

A Firenze questo gruppo è stato ben rappresentato numericamente e qualitativamente: Luca Mattonai tributarista, Luca Mazzotti commercialista, Denise Cei consulente del lavoro, i quali, da sempre seguono il consulente storico di ANIF Alberto Succi avvocato esperto di diritto sportivo e societario ed hanno parlato di temi di grande attualità ed interesse.

Alberto Succi ha delineato sul piano tecnico, le linee essenziali della Riforma dello Sport tracciate da Duregon, Luca Mattonai: Requisiti obbligatori da inserire nello Statuto e nell’Atto costitutivo delle ASD/SSD; Cessione di quote nelle SRL Sportive;  Riflessioni sulla Pubblicità di una SSD a RL., Paolo Cigolini di EURIFIT : Fitness Metabolico Assistito; Gianluca Scazzosi: Il mercato del Fitness in Italia: tutto è cambiato – soluzioni e strategie per il futuro; Luca Mazzotti: L’attività commerciale / Locazioni e affitti; Denise Cei: Rimborsi Spesa ai collaboratori sportivi.

Il 7 giugno p.v., in occasione del 70° anniversario del CSI, il Santo Padre incontrerà tutte le Società Sportive in Piazza San Pietro.
Protagonisti saranno tutti gli sportivi: atleti, amatori, tecnici, dirigenti e le loro famiglie, uniti per testimoniare la bellezza e la ricchezza dei valori dello Sport.
Saremo ben lieti se anche tu vorrai valutare l’opportunità di vivere con il tuo team questa giornata storica dello sport italiano.
Vi informiamo che la partecipazione è aperta a tutte le società sportive di ANIF e non solo a quelle affiliate a CSI.
Per partecipare e poter accedere a Piazza San Pietro occorre registrarsi compilando un modulo online. Su questo SITO troverete tutte le informazioni relative alla giornata.
Segnaliamo, inoltre, un accordo che il CSI ha stipulato appositamente con ALITALIA e TRENITALIA i quali per l’occasione applicheranno un particolare sconto sui biglietti.
Vi terremo comunque informati sugli sviluppi dell’iniziativa e del nostro coinvolgimento.
Vi preghiamo di inviarci, dopo la registrazione, una MAIL con la conferma della partecipazione della vostra Società indicando il numero dei partecipanti.

INCONTRO DELLE SOCIETA’ SPORTIVE ANIF CON PAPA FRANCESCO

Il 7 giugno p. v., in occasione del 70° anniversario del CSI, il Santo Padre incontrerà tutte le Società Sportive in Piazza San Pietro.

I soci ANIF potranno visionare il programma dettagliato dell’iniziativa e le modalità di partecipazione nella parte riservata del sito.

INCONTRO TERRITORIALE DI ANIF CON GLI IMPRENDITORI DEL FITNESS

MILANO – 4 Aprile 2014

Il prestigioso HOTEL COSMO TORRI BIACHE di Vimercate (MI) ha ospitato, il 4 aprile scorso, l’incontro dei vertici di ANIF con gli imprenditori del fitness della Lombardia.
Proseguono, dunque, con successo i confronti territoriali dell’ente con i titolari/gestori di impianti sportivi sui temi di grande attualità.
Ha aperto i lavori Giampaolo Duregon, Presidente di ANIF – Eurowellness, con una seguitissima relazione sugli importanti obiettivi realizzati da ANIF nell’ultimo periodo, in particolare: esenzione IMU per le Società sportive dilettantistiche, Circolare del Ministero del Lavoro sui rapporti di lavoro esistenti nel mondo sportivo.
ANIF segue sempre con attenzione quanto accade sul piano legislativo – prosegue Duregon – ma grazie alla credibilità che l’ente ha raggiunto nei rapporti con le istituzioni, spesso riesce ad incidere anche nel percorso normativo. Così è stato per quanto riguarda l’ultima Circolare del Ministero del Lavoro del 21 febbraio 2014 dove il Presidente, a seguito di un’azione vessatoria portata avanti capillarmente dagli Organi di Controllo dell’INPS, è intervenuto in prima persona presso i vertici dell’INPS e del Ministero del Lavoro per un chiarimento sulle caratteristiche professionali del tecnico sportivo che opera presso le AS/SSD. Le istanze di ANIF, dopo un lungo ed incalzante dialogo, sono state accolte e formalizzate nella suddetta Circolare del ministero.
Molto interessante è risultato anche l’intervento di Luca Ercolani, esperto di marketing sui social media marketing.
Le opportunità che offrono i social media sono enormi ed il loro corretto utilizzo consente di realizzare risultati inimmaginabili nel mercato del fitness. Si tratta, a nostro avviso, di un settore a cui l’imprenditore, in un progetto di crescita, deve assolutamente avvicinarsi.
Ha concluso i lavori Alberto Succi, esperto di Diritto Societario e sportivo, che ha accentrato, come di consueto, l’attenzione sulle criticità e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di Diritto Sportivo e in particolare ha approfondito gli argomenti aperti precedentemente da Duregon su IMU e Lavoro.

Informiamo che dal 6 aprile 2014 sarà in vigore il nuovo Decreto Legislativo del 4 marzo 2014 n.39 contro l’abuso, lo sfruttamento sessuale e la pornografia minorile.
Il decreto prevede l’obbligo di certificato penale per chi lavora a contratto con i minori, pertanto il datore di lavoro che impegna una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie a favore dei minori, ne deve obbligatoriamente richiedere il certificato penale del casellario giudiziale.
La mancata richiesta da parte del datore di lavoro prevede una sanzione amministrativa pecuniaria variabile dai 10 ai 15mila euro.
In particolare deve essere verificato che sul lavoratore impiegato non pendano condanne per i reati degli articoli del codice penale 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (detenzione di materiale pornografico – pornografia virtuale), 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile) e 609-undecies (adescamento di minorenni), e che il soggetto non abbia a carico sanzioni che gli impediscano di esercitare attività che comportano contatti diretti e regolari con i minori.
Il Decreto è stato emanato in “attuazione della Direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI”.
La Commissione Europea, in verità, era stata meno rigorosa. La direttiva infatti riconosceva “il diritto dei datori di lavoro di chiedere informazioni” sui propri collaboratori. In Italia il diritto è diventato un obbligo.
Da notizie apprese dalla stampa sembra che gli uffici del casellario giudiziale, esistenti presso ogni Procura della Repubblica, abbiano comunicato attraverso il Casellario Centrale di Roma di non essere al momento in grado di far fronte ad una massiccia richiesta di informazioni. ANIF dal canto suo si è attivata in sintonia con il CSI nella presentazione di una Istanza alle Istituzioni competenti incentrata su questi punti:

  1. La normativa è sacrosanta ed in perfetta linea con i principi ai quali ANIF si è sempre ispirata nel portare avanti la sua azione;
  2. Se è vero come sembra che le Procure non sono in grado di far fronte ad un fenomeno di così enormi proporzioni i tempi dell’entrata in vigore del Decreto devono necessariamente essere prorogati;
  3. Il certificato penale richiesto, che deve essere rinnovato ogni 6 mesi, deve essere rilasciato gratuitamente (oggi circa 30 euro di imposta);
  4. Il certificato deve essere rilasciato ON-LINE e, qualora le Procure non siano in grado di operare in tal senso per motivi tecnici, il Provvedimento deve entrare in vigore nel momento in cui tale servizio verrà assicurato;
  5. Il decreto è in contrasto con una normativa sulla “privacy”, ovvero il divieto per i datori di lavoro di acquisire informazioni in materia penale sui dipendenti. Le Istituzioni devono fare chiarezza su questo problema (circolare ministeriale).

Questo è quanto ad una prima rapida esamina.

Ci stiamo muovendo su questo argomento con la consueta tempestività e determinazione e sarà nostra cura tenervi continuamente informati sia su quanto sta accadendo che sulla relativa posizione che ANIF riterrà opportuno assumere.

 

Acquanetwork

 

E’ stato siglato l’accordo tra ANIF-EuroWellness e Aquanetwork.

I Soci ANIF possono visuonare il documento nell’area riservata del sito.