anif eurowellness legge sullo sport

“Pacchetto Sport Lotti” estratto dal disegno di legge n. 4768 approvato dal Senato della Repubblica.

La V° Commissione Permanente (Bilancio Tesoro E Programmazione) il 20 dicembre 2017 ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge n. 4768.

In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.

Riferimenti

CONSOLIDATO LEGGE
Gestione Sport

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anif eurowellness legge sullo sport

COMUNICATO
Approvata alla Camera la Riforma sullo Sport Dilettantistico

Finalmente! Dopo un lungo iter parlamentare durato oltre due anni la Riforma dello Sport Dilettantistico, ovvero il Disegno di Legge n. 3936, è realtà.

Il Disegno di Legge, depositato presso la VII° Commissione della Camera, con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, il 28 giugno 2016, che introduce nel sistema degli Enti Sportivi Dilettantistici la cosiddetta Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, è stato approvato il 19 dicembre dalla Camera.

Senza aver subito modifiche sostanziali, il Progetto, come noto, era inserito nella Legge di Bilancio 2018, attraverso il Pacchetto Sport Lotti. Pertanto, la Legge, dopo la lettura del testo da parte del Senato, verrà sottoposta alla firma del Presidente della Repubblica per la sua emanazione definitiva, presumibilmente subito dopo Natale.

La Riforma, promossa da ANIF – Eurowellness, ha potuto fruire, nel suo iter, del sostegno determinante dell’On. Daniela Sbrollini, prima firmataria della Legge, che ha accolto e condiviso le istanze del settore volte ad assicurare: la crescita del settore, la copertura previdenziale per i collaboratori e, non da ultimo, un congruo introito nelle casse dello Stato, in termini di IVA, tassazione, contributi previdenziali, pari a circa 3,8 miliardi di euro, nel caso in cui si trasformino in Società sportive dilettantistiche Lucrative 30mila delle 70mila attività ASD / SSD (tassazione al 50% dell’imponibile; IVA entrate istituzionali al 10%, contributi previdenziali al 50% per i primi cinque anni, poi a regime).

ANIF, sotto l’attenta e determinata regia del suo Presidente Giampaolo Duregon, è riuscita in questo lungo e tortuoso percorso a mettere in campo un impegno corale che ha consentito di mobilitare un’ampia partecipazione di forze (professionisti di alto livello, Soci Benemeriti, partner storici) in grado di esprimere con determinazione l’identità, lo spirito di appartenenza al settore ma, soprattutto, la condivisione di un Progetto di Legge sullo Sport Dilettantistico di alto valore, sul piano della crescita del settore che non poteva essere ignorato da quelle forze politiche che, al di là degli schieramenti ideologici di appartenenza, guardano con attenzione i temi volti a sostenere lo sviluppo economico del paese: l’On. Sbrollini, innanzitutto, ma anche il Ministro Luca Lotti, il suo Capo Ufficio Legislativo Leonardo Ferrara che hanno dato vita ad un costruttivo dialogo permanente tra Parlamento e i principali protagonisti della riforma, Duregon, in primis, insieme a tutte le importanti realtà che ANIF è riuscita a coinvolgere in questo rivoluzionario progetto, a partire dalle associazioni e fondazioni del settore come Wellness Foundation, che con il suo direttore Luigi Angelini ha avuto un ruolo determinante, UNASS, Acquanetwork e Happy Aquatics.

Un progetto che, scontando oltre vent’anni di ritardo, traccia finalmente, senza margini di interpretazioni, i confini che dividono, in campo dilettantistico, le entrate non lucrative da quelle lucrative, definisce le modalità delle coperture previdenziali, oggi inesistenti per i lavoratori del mondo dello sport, stimola gli investimenti e il desiderio di fare impresa nel settore sport, senza nulla togliere alle storiche Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche.

Nel 2018 si aprirà pertanto un nuovo scenario per il settore che non può rivelare evidentemente ancora i suoi interessanti confini ma una cosa è certa: tutte le componenti interessate lo guarderanno con rinnovato ottimismo e la voglia di rimboccarsi le maniche per incamminarsi con determinazione in questa nuova grande avventura.

Ringraziamo in ordine storico di impegno:

I Soci Benemeriti di ANIF
Walter Casenghi, Danilo Appolloni, Mauro Cinti, Stefano Cazzola, Gianluca Chiti, Paolo Cima, Lucio Zanchi, Delfino Colombo, Giorgio Dalla Bona, Alberto Gamba, Luca Gamba, Renato Malfatti, Marco Morotti, Andrea Antoniazzi, Andrea Ranieri, Emanuele Tornaboni, Pietro Tornaboni, Lapo Giusti, Ciro Santucci, Renzo Turbian, Marco Morotti, Giampaolo Duregon.

Il Consiglio di ANIF
Giampaolo Duregon, Massimo Cicognani, Germano Bondì, Pietro Tornaboni, Alberto Gamba, Andrea Antoniazzi, Lucio Zanchi.

I Soci Onorari
Nerio Alessandri, Livio Leardi, Massimo Cicognani, Lodovico Cazzaro, Massimo Fabbricini, Marco Tornatore, Silvano Ruggeri.

Il direttore di ANIF ed i collaboratori
Gianfranco Mazzia, Paolo Ferretti, Eliana Fortuna.

Alberto Succi, esperto di diritto societario e diritto sportivo ANIF

Yuri Zugolaro, esperto tributarista e fiscale

Maria Magri, esperta giuslavorista

Danilo Papa, esperto giuslavorista

Luigi Angelini, Wellness Foundation

Beatrice Masserini, Studio Cassinis

Manuela Lovo, presidente di Acquanetwork e Marco Tornatore, vicepresidente Acquanetwork,

Vittorio Bosio, Presidente del CSI

Michele Marchetti, Direttore Generale del CSI

Andrea Mancino, Presidente commissione fiscale Coni

Giovanni Malagò, Presidente del Coni, per il sostegno

Daniela Sbrollini, per la firma e la pubblicazione della “nostra” 3936, sostenitrice ad oltranza da due anni

Leonardo Ferrara, Capo Ufficio Legislativo del  Ministro Lotti

Federico Orso, Ufficio Affari Legislativi del Ministro Lotti

Il Ministro Luca Lotti, per il sostegno e per aver combattuto per l’approvazione

…e tanti, tanti, altri….

luca lotti

Pieno sostegno e apprezzamento al Pacchetto “Sport”, l’insieme di misure messe a punto dal Ministro Lotti nella Legge di Bilancio 2018 che prevede l’inserimento della Società sportiva dilettantistica “lucrativa”: questa la posizione emersa al tavolo di lavoro ministeriale del 9 novembre. I partecipanti al tavolo sono tra i maggiori interlocutori dello sport dilettantistico: per il CONI Francesco Soro, Andrea Mancino, Damiano Lembo, Giovanni Gallo, Ugo Claudio Matteoli ed altri dirigenti, per l’ANIF, Giampaolo Duregon e l’Avv. Alberto Succi che, sotto la regia di Leonardo Ferrara, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sport, hanno espresso parere concorde sull’importanza della società sportiva, definita “lucrativa”, per la crescita del settore sport dilettantistico. Questa forma di società sportiva dilettantistica lucrativa è stata estrapolata dal Progetto di Legge 3936 presentato alla Camera dall’Onorevole Daniela Sbrollini, sulla disciplina delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche che ANIF, Associazione Nazionale Impianti per lo Sport e il Fitness, ha collaborato a redigere, circa 2 anni fa.

Il tavolo convocato dal capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sport ha voluto riaffermare il consenso unanime da parte del mondo sportivo dilettantistico, rappresentato da CONI e Enti di promozione sportiva, al Pacchetto di misure dello Sport ricavate dal Progetto di legge 3936.

Una posizione di cui ANIF si è fatta interlocutrice per fare chiarezza legislativa nel mondo del dilettantismo sportivo.

Inoltre la Società sportiva dilettantistica “lucrativa” non modifica lo status delle altre associazioni e società sportive esistenti ma si aggiunge a queste permettendo a migliaia di realtà sportive di generare utili divisibili, pur rispettando i valori del dilettantismo. I tre capisaldi della nuova società dilettantistica lucrativa sono l’inserimento di:

  • contribuzione previdenziale sulle collaborazioni che passerebbe da 0 a 10% per importi superiori ai 10.000 euro annui;
  • IVA relativa ai proventi derivanti dalle attività istituzionali che passerebbe da 0 a 10%;
  • tassazione che passerebbe da 0 a 50% dell’imponibile.
Giampaolo Duregon, Daniela Sbrollini

Il Presidente dell’ANIF Giampaolo Duregon con l’On.Daniela Sbrollini Vicepresidente XII Com. Affari Sociali e Sanità, prima firmataria della legge sullo sport dilettantistico.

L’area di rappresentanza di ANIF è trasversale: composta da centri sportivi polivalenti che svolgono attività sportive dilettantistiche, quali la ginnastica, il nuoto, il fitness, il tennis, il calcio e altre attività sportive, riconosciute dalle Federazioni sportive nazionali e dagli Enti di promozione sportiva.

La finalità della Società sportiva dilettantistica “lucrativa” è quella di consentire al mondo dell’imprenditoria dilettantistica di realizzare utili mantenendo un quadro di agevolazioni fiscali, seppur notevolmente inferiori a quelle delle attuali società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, per l’alto valore sociale, didattico, salutistico e sportivo.

Anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha condiviso i principi del progetto di legge nelle seguenti parole inviate al Presidente ANIF al congresso di Rimini Wellness 2016: «…La rinnovata centralità dello sport nella vita sociale italiana deve ora essere calata nel contesto normativo, adeguandolo ove necessario e possibile…

…Credo nella opportunità di una legge sullo sport, che faccia un fine tuning su tutte le questioni aperte: …dalle agevolazioni tributarie, passando per la valorizzazione del lavoro sportivo… In questo quadro, si inserisce la proposta…  che io immagino valutata e messa a sistema in un grande progetto di riforma dello sport… di cui potrà beneficiare – direttamente o indirettamente – … anche chi sceglie di fare impresa, facendo il bene dei cittadini attraverso lo sport».

welfare partecipato

ANIF ha firmato in Lombardia l’Accordo Territoriale per un Welfare partecipato

Nel giugno del 2016 l’ATS della Brianza, la Conferenza dei Sindaci e molti altri soggetti del territorio che operano per il benessere della popolazione si sono impegnati a dare risposte coordinate alla comunità in campo sanitario e socio sanitario.

In quell’occasione è stato sottoscritto l’Accordo Territoriale per un Welfare Partecipato.
Lunedì 23 ottobre 2017, presso l’aula conferenze di Villa Serena – ASST Monza si è svolto un intenso pomeriggio di lavoro con i soggetti del sistema per valutare i risultati raggiunti, le difficoltà incontrate, i progetti futuri e per conoscere i nuovi sottoscrittori dell’accordo.

All’incontro hanno partecipato l’ATS, le ASST, Ospedali, le Associazioni di settore e categoria, Medici e Farmacisti, numerose Cooperative e RSA, Sindacati, Comuni, Cittadinanzattiva, alcune Associazioni di volontariato e ANIF. Tutti questi soggetti si sono riproposti di lavorare insieme per soddisfare i bisogni dei cittadini ed è la prima volta in assoluto che un’Associazione nazionale, quale è ANIF, sottoscrive un accordo di questo tipo.

Il “padrone di casa” e Direttore dell’ASST di Monza, Matteo Stocco, ha aperto il Convegno ringraziando i presenti, tra cui il Procuratore Capo di Lecco Antonio e il Vicario Direttore Generale Welfare Tommaso Russo, oltre ai Direttori e ai diversi gruppi di lavoro degli altri enti.

Il Vicario Direttore Generale Welfare Tommaso Russo ha portato i saluti della Regione ed elogiato l’impegno dei partecipanti: “Il vostro lavoro dimostra che si sono messe in moto energie e carichi importanti. Dopo una prima fase di progettazione, siamo già operativi con la vera presa in carico fatta di azioni reali, che incidono concretamente nella vita dei pazienti e dei cittadini. Momenti di confronto come questo arricchiscono il percorso, i vostri spunti sono di notevole interesse per tutta la Regione!”.

Maria Antonia Molteni, Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dell’ATS, ha detto: “I Comuni che rappresento vogliono essere propulsori di questa riforma sui territori nel ruolo di informazione, spinta e coordinamento tra i vari livelli!”

Il Direttore Sanitario dell’ATS Brianza Silvano Lopez ha introdotto i lavori: “È questo un momento importante, a poco più di un anno dal patto che insieme abbiamo stretto per il territorio… Un accordo voluto, perseguito e realizzato proprio sulla scorta della L.R. 23, una legge di evoluzione che sta cambiando e cambierà sempre di più il paradigma del sistema: dalla cura al prendersi cura.

Per fare questo deve esserci collaborazione, condivisione da parte di tutti gli attori del territorio che si fanno carico del benessere dei cittadini e il nostro patto integra proprio questa esigenza. In quest’ottica ognuno deve portare proprio il sapere, la propria esperienza e anche i dubbi, così da rafforzare la risposta globale ai bisogni della popolazione: fare sistema per generare benessere.

Il convegno si è articolato intorno ai tre principali obiettivi dell’Accordo Territoriale. Per ciascuno sono stati esposti alcuni esempi di gruppi di lavoro e relative attività svolte, con i risultati e gli obiettivi per i prossimi mesi.
Sono stati esposti i lavori del Gruppo di Miglioramento Accessi al Pronto Soccorso e del Dipartimento Interaziendale tra ATS e le ASST di Informazione, Accesso alle Cure e Continuità Assistenziale.

Nell’ottica di “garantire la continuità assistenziale”:

  • si è parlato delle azioni relative al Governo, della domanda-cronicità con l’intervento del Dr. Pierfranco Ravizza, Presidente dell’Ordine dei Medici di Lecco;
  • la Dott.ssa Liberata Dell’Arciprete, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva, ha mostrato i dati relativi al progetto di rilevazione civica Dimissioni Protette;
  • sono stati presentati i lavori relativi ai Presidi Socio Sanitari Territoriali (PreSST) della Valsassina, con l’intervento del Presidente di Federfarma Lecco Andrea Braguti, del Presidente di AUSER Luisa Ongaro e del PreSST di Meda.

Infine, relativamente all’obiettivo di “promuovere la cultura della prevenzione dei cittadini” si è parlato dell’impegno contro il tabagismo del gruppo di lavoro e dell’esperienza dei numerosi gruppi di cammino dei diversi Comuni.

Alla fine del pomeriggio hanno posto la loro firma sull’Accordo tre nuovi soggetti del sistema territoriale: Network Occupazione Lecco, Unisalute e ANIF, Associazione Nazionale Impianti e Fitness.

Mauro Gattinoni, Presidente di Network Occupazione, organizzazione che unisce le associazioni datoriali (ANCE, API, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio) e sindacali (CGIL, CISL, CST UIL) del territorio ha spiegato: “Il nostro mondo è vicino essendo parte dello stesso sistema territoriale. Già collaboriamo, per esempio, con il progetto alternanza scuola-lavoro, e sempre più vogliamo integrare il nostro impegno”.

Il Direttore Generale di Unisalute Fiammetta Fabris ha evidenziato: “La nostra compagnia, la prima a lavorare con assicurazioni specifiche in ambito sanitario e già presente a Lecco e Monza con più di 200.000 persone, è disponibile a coordinare le azioni seguendo l’obiettivo di creare un valore aggiunto per i cittadini. Abbiamo creato un percorso proprio legato alla nuova presa in carico, per aiutare gestori e pazienti”.

Massimo Cicognani, Vice Presidente di ANIF, ha raccontato: “Anche oggi ho sentito come la prevenzione abbia un valore molto importante per voi; il nostro pezzo si inserisce per contribuire al benessere dei cittadini. I nostri sono, sempre di più, dei centri di cultura del benessere e della salute. Questo determina anche un grande risparmio per il sistema sanitario!”.

L’appuntamento è all’anno prossimo per la presentazione dei risultati di altri progetti sempre più integrati, che coinvolgono settori diversi, ma sempre orientati alla salute e al benessere del cittadino.

centro sportivo

Il Presidente di ANIF Giampaolo Duregon ha inquadrato sulle colonne di Spaziosport, la rivista del CONI servizi di architettura, gli impianti sportivi che oggi e domani esauriranno l’offerta di sport e fitness sul nostro territorio. Ne è uscita un’approfondita analisi delle tipologie di impianti sportivi presenti in Italia e delle caratteristiche che il fitness di oggi e di domani deve possedere per rispondere ai bisogni dei clienti.

Se vuoi aprire o sviluppare un centro sportivo, è necessario rivolgersi ad una clientela targettizzata per non rischiare di “uscire dai binari” del mercato e quindi sparire dalle scelte dei fruitori.

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AZIENDA CAMBIAMENTO

COMUNICATO
Assemblea generale straordinaria Anif

Roma, 14 giugno 2017

Massimo Cicognani, Past President di ANIF di Milano e Germano Bondì, Presidente del C.S. Oxigen di Palermo sono i nuovi Vice-presidenti di Anif che affiancheranno Pietro Tornaboni, Presidente del C.S. Dueponti di Roma eletto nell’Assemblea Elettiva del 22 febbraio u.s.

La crescita che Anif ha fatto registrare nell’ultimo decennio e i conseguenti mutamenti avvenuti negli assetti associativi territoriali hanno imposto una revisione delle norme interne che hanno fin qui regolato la vita associativa di Anif-Eurowellness. Attraverso L’Assemblea Straordinaria Generale, che si è tenuta, alla presenza del Notaio Togandi, a Roma il 14 giugno presso l’Auditorium del Forum Sport Center, l’ Associazione ha adeguato pertanto lo Statuto Sociale alle sue nuove esigenze organizzative . Tra le modifiche sostanziali della revisione si sottolinea l’aumento dei Vicepresidenti che passano da uno fino ad un massimo di tre. Questo consentirà all’ente di rafforzare la sua presenza istituzionale sia livello territoriale che politico.

Di particolare importanza si rivela anche la costituzione delle Delegazioni Territoriali volte ad intrattenere rapporti con le istituzioni locali per promuovere l’attività di Anif e dare impulso al suo sviluppo associativo .

Il Consiglio Direttivo riunitosi a seguito di formale convocazione dopo la chiusura dei lavori assembleari ha quindi nominato due nuovi Vicepresidenti di Anif : Massimo Cicognani di Milano e Germano Bondi di Palermo, che affiancheranno Pietro Tornaboni di Roma eletto nella precedente Assemblea Elettiva del 22 febbraio 2016 tenutasi a Bologna. Si rafforza pertanto fin da subito l’organizzazione periferica di Anif consentendo al Presidente Giampaolo Duregon, attraverso deleghe mirate, di ampliare i limiti istituzionali del suo mandato contando su Vice-presidenti di alto spessore professionale fortemente collegati alle loro basi associative di riferimento territoriale : nord, centro, sud.

nerio alessandri legge sport

“Manca l’ultimo miglio” e la legge di riforma dello sport dilettantistico può esserne lo strumento di percorrenza. Nerio Alessandri, al convegno ANIF, “Una riforma per lo sport dilettantistico“, del 1 giugno, al Rimini Wellness, interviene come relatore appassionato, massimo esperto e imprenditore illuminato del fitness e come socio fondatore di ANIF- Eurowellness. Due anime e due passioni che coabitano nell’uomo che ha esportato il wellness nel mondo e ha dato cittadinanza al wellness in Italia: al convegno a Rimini ha confermato la sua volontà di portare avanti il suo impegno nel settore sport dilettantistico facendo in modo che la legge , tramite ANIF e l’On. Daniela Sbrollini, sia un ponte per realizzare la visione di un’Italia che cresce.

I Millennials stanno arrivando e stanno prendendo il posto di noi baby boomers

Questo cambiamento sta avvenendo adesso, non tra 20 anni ma tra 6 mesi, 12 mesi, continua Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation ed è necessario misurarsi con questa nuova realtà che domani sarà già vecchia perchè è in continua evoluzione. Nerio Alessandri fa riferimento alla 4° rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale che è il contesto entro cui è necessario imparare a muoversi. Sono cambiate le esigenze e i desideri dei consumatori, i millennials ed è ora di andargli incontro. Come e quale ruolo giocherebbe la legge di riforma dello sport dilettantistico?

Il mercato, i Millennials, la legge

Tre realtà contigue ma molto diverse, eppure con un unico obiettivo ed è il fine comune che secondo Nerio Alessandri giustifica la legge di riforma dello sport dilettantistico che vuole dare nuova dignità aziendale ad alcune realtà sportive che, strette tra la possibilità di fare impresa e quella di restare in un no profit che non le rappresenta più, finiscono per essere perseguite dall’amministrazione pubblica e dal fisco, solo perchè gli manca uno statuto che le tuteli. Il numero di queste realtà, secondo le nostre indagini ANIF, vanno dalle 12.000 alle 15.000 strutture.

Una tutela che permetterebbe di continuare a competere in modo leale su un mercato che cambia molto velocemente a partire dai suoi confini. Nerio Alessandri parla di rivoluzione del concetto di market space: il mercato non ha più dimensioni territoriali e come tale non serve una legge che difenda la fetta di mercato di ognuno. Ciò che mio e ciò che è tuo sono concetti obsoleti nell’epoca della digitalizzazione e dell’empowerment del cliente di un centro sportivo che è, prima di tutto una persona, costantemente connessa che può scegliere di fare fitness a casa come a lavoro come in palestra. Ecco che la concorrenza non è più la difesa di uno “spazio” perchè il cliente che si allena tra le mura domestiche non può certo essere considerato un concorrente ma un’opportunità che si gioca nella valorizzazione del suo tempo libero. La sharing economy tende ad abbattere i confini tra cliente e fornitore.

Ecco che deve cambiare il modello culturale della palestra e del centro sportivo: un modello che segua le persone 24 ore su 24 e non più solo all’interno del centro sportivo attraverso canali di connessione e socializzazione, il modello della sharing economy. Ed in questo sistema anche lo sconto, il free pass hanno i minuti contati per il fondatore della più grande azienda del wellness nel mondo. Lo sconto sul prezzo d’iscrizione è una filosofia miope e a breve termine: bisogna trovare un modello di coinvolgimento che vada oltre e crei valore per la persona H24.

La domanda, dunque, è: come si fa ad affermare un nuovo modello culturale se prima non cambia la cultura nazionale? Ed è qui che, secondo Nerio, subentra la legge di riforma per lo sport dilettantistico, nel promuovere l’adozione di stili di vita corretti che è appunto l’obiettivo comune di tutti: mercato, cittadini e politica. La legge dunque come leva del cambiamento culturale per gettare le basi di un’esigenza di benessere che abbracci in modo olistico la totalità della vita del cittadino.

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Leggi gli obiettivi della legge

premi sport

Premiati a Milano, il 27 e 28 marzo, i club sportivi eccellenti: le Sport Wellness Star

Caro collega,
informiamo che nell’ambito del Summit di Acquanetwork che si è tenuto a Milano, nei giorni 27-28 marzo u.s., sono state premiate le Sport wellness Star ovvero le eccellenze emerse nelle 11 categorie individuate da Acquanetwork, attraverso l’espressione di voto proveniente dagli oltre 300 rappresentanti dei centri sportivi, manager, imprenditori, professionisti del settore presenti al Summit.

Nel trasmettere, quindi, i vincitori e le classifiche delle varie categorie prese in considerazione, abbiamo il piacere segnalarvi che, per la categoria Fitness – Wellness Club, è risultato vincitore, con largo margine sul secondo classificato, il gruppo GET FIT di Milano di Livio Leardi, Past President, nonché Socio Onorario di ANIF- Eurowellness.

D’altro canto, ciò che ci rende ancora più orgogliosi è apprendere che i primi tre posti della classifica sono tutti occupati da club affiliati ad ANIF. Insieme a GET FIT si sono classificati infatti, nell’ordine, Ego Wellness di Lucca, di Renato Malfatti, Socio Benemerito ANIF e Award ANIF 2016 e Sport Più di Bergamo, di Alberto e Luca Gamba, Soci Benemeriti ANIF.

Inoltre, il successo dei centri sportivi ANIF non si ferma qui. È sottolineato infatti anche dalla presenza di altri due centri nei primi sette classificati: Forum Sport Center di Roma, di Giampaolo Duregon, Presidente di ANIF, e Walter Casenghi, seguito dal G-Club di Vimercate di Andrea Casiraghi.

Non possiamo, pertanto, con grande soddisfazione, che unirci al coro dei consensi piovuti da più parti ai nostri Associati e riflettere sul fatto che se i Club più prestigiosi della Penisola hanno inteso legare il loro logo ad ANIF, questo è la conferma, ancora una volta, che l’Associazione possiede le carte in regola per proporsi quale referente credibile e qualificato a tutto il mondo associativo del settore sport-wellness.

Cordiali saluti

Gianfranco Mazzia

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ereps

Il benessere e la salute europei richiedono, nei centri fitness, professionisti dell’esercizio fisico con formazione avanzata e forte credibilità: è per questo che è nato EREPS, il progetto del nostro partner EuropeActive che potrebbe rappresentare per i nostri soci, centri fitness, una leva strategica eccezionale di incremento del business e per noi un altro importantissimo passo verso la promozione della salute in Europa.

ANIF, in collaborazione con il CSI, organizzazione leader nella formazione sportiva e diffusione dello sport, è tra le poche Associazioni autorizzate al rilascio della certificazione EREPS  per tutti gli istruttori che in Italia vogliono aderire al Registro.

Julian BerrimanDirector Professional Standard Committee di EuropeActive (EA) ha scelto la platea del nostro convegno sullo sport del 3 giugno al Rimini Wellness per parlare del registro EREPS, un progetto rivoluzionario per quattro principali attori del Fitness Europeo: istruttori fitness, frequentatori di palestre e wellness centre, enti di formazione sportiva e titolari/manager di palestre

Secondo dati dell’ Eurobarometro chi decide di andare in palestra (60%) lo fa principalmente per migliorare la propria salute e questo è il motivo per cui l’industria del fitness necessita sempre più di skills, competenze, un vero proprio know-how europeo attento all’esercizio fisico come strumento di wellness e salute.

Che cos’è EREPS?

EREPS è parte di un processo che EuropeActive ha portato avanti per 12 anni nella qualificazione del settore fitness (fitness sector qualifcation framework, SQF): si è trattato di definire un quadro di competenze per gli istruttori fitness basato su standard riconosciuti dall’Unione Europea. Il “Qualification Framework” è il completo riferimento al Quadro Europeo delle qualifiche dell’UE nel settore fitness e sostiene pienamente “Lifelong Learning Programme” della Commissione Europea. In questo contesto EREPS rappresenta il registro europeo dove gli istruttori fitness che lavorano in Europa possono registrarsi e vedere riconosciute le proprie competenze secondo 6 livelli di specializzazione, un programma formativo che permette di specializzarsi come

  • health specialist
  • pre-diabete excercise specialist
  • weight-management excercise specialist
  • children’s fitness trainer
  • altre qualifiche

E’ evidente come è possibile rivolgersi a target differenti, dal livello basic di istruttore fitness di gruppo per un target indifferenziato, al fitness dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni (children’s fitness trainer) e adolescenti che richiedono una diversa abilità e sensibilità, fino ai diabetici per diventare un vero erogatore di “salute in movimento” (health specialist) sia per i patologici sia per chi ricerca il benessere psico-fisico in generale.

Quali sono i vantaggi di EREPS per il tuo club?

In primo luogo, il miglioramento delle performance e il raggiungimento efficace degli obiettivi di business grazie ad una maggiore capacità di attrarre profili di fitness qualificati e una maggiore fidelizzazione del proprio staff che si ripercuote sulla costumer satisfaction.

In secondo luogo il coinvolgimento dei propri istruttori in un programma permanente di apprendimento migliora la reputazione del centro fitness e aumenta il grado di retention  del proprio staff.

Infine, forse il vantaggio più importante, in quanto parte di una strategia a lungo termine, la crescita di competitività del club fitness che può rivolgersi  a target differenti riuscendo a competere nel nuovo segmento concorrenziale del fitness & health dove sono richieste skills di livello avanzato e comprovata professionalità: la frammentazione del target “frequentatori di palestre” comporta anche un livello di rischio crescente per il professionista che si trova a trattare sia con sportivi che con profili specifici come, ad esempio, i patologici e gli over-60.

cerved confindustria

Roncade (TV), 10 maggio 2016. Meno imprese, ma più solide, affiancate da una nuova leva di PMI innovative. La ripresa c’è: per recuperare il terreno perduto con la crisi, servono più imprese “eccellenti”, ovvero a forte crescita e a basso rischio, e più innovazione.

Le società di capitali delle regioni del Centro-Nord costituiscono la spina dorsale dell’apparato produttivo italiano: quelle che soddisfano i requisiti europei di PMI (da 10 a 250 addetti, e fatturato compreso tra 2 e 50 milioni di euro) sono 112 mila, che producono oltre 160 miliardi di valore aggiunto e più del 10% del prodotto interno lordo nazionale.

A questo aggregato, di dimensioni molto rilevanti e con significative differenze territoriali, in cui l’industria gioca un ruolo decisivo, è dedicato il primo Rapporto PMI Centro-Nord curato da Confindustria e Cerved.

 

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