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Guida alle nuove società sportive dilettantistiche (SSDL)

società sportive dilettantistiche

Linee guida e Statuto

Ci fa piacere poter pubblicare le linee guida relative alle nuove norme sulle società sportive dilettantistiche recentemente approvate.

ANIF, insieme ai suoi tecnici che hanno, per primi, scritto il testo poi recepito nel progetto di legge 3936 presentato dall’On.Sbrollini, da cui sono stati tratti gli elementi fondanti della disciplina sullo sport dilettantistico contenuta nella Legge 205/2017, portata all’approvazione dal Ministro dello Sport Luca Lotti, ha voluto fornire un primo esame di tutti gli aspetti legislativi.

Questo è il primo passo, dopo più di vent’anni, di evoluzione e ammodernamento di un settore che può finalmente essere al passo con le altre nazioni europee.

 

Pubblichiamo anche un modello di atto costitutivo e statuto delle nuove SSDL.

Scarica qui i suddetti allegati.

Linee guida sulla Legge 205/2017

Modello di Statuto per le SSDL

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Legge Sport: appuntamenti formativi

legge sport, formazione

Caro collega,

il lungo e difficile percorso che ci ha consentito di arrivare al tanto atteso traguardo della riforma dello sport dilettantistico si è felicemente concluso con l’approvazione del pacchetto sport contenuto nella Legge di Bilancio 2018. In verità la proposta di ANIF era più ampia ed articolata e affrontava tutti problemi aperti nel settore dello sport dilettantistico, in maniera coerente e globale attraverso il Disegno Legge n.3936 depositato alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini.

I punti fondamentali del progetto originario sono comunque stati inseriti dal Ministro Lotti nel suddetto “pacchetto sport”. Un passo importante è stato quindi compiuto ma, per ammissione dello stesso Ministro Lotti, “… Ancora tanta strada c’è da fare per migliorare, rinnovare e dare ulteriore impulso allo sport dilettantistico italiano“. Il Ministro è comunque convinto che “la direzione intrapresa sia quella giusta“.

Il nostro e il vostro compito non è quindi finito. Occorre ora rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare sul piano della “formazione” dei titolari dei centri sportivi, con il supporto dei nostri esperti più autorevoli, Alberto Succi in primis. Dobbiamo individuare i punti deboli della riforma, i problemi aperti, i dubbi e le perplessità.

Abbiamo pertanto calendarizzato una serie di seminari sul territorio volti ad affrontare sia questi aspetti che i problemi strettamente tecnici: nuovo statuto, trasformazione (o chiusura) delle attuali SSD in SSDL, Sezione Speciale nel Registro CONI per le SSDL, Regime de minimis, ruoli dei collaboratori all’interno delle AS/SSD/SSDL, ecc. Tali temi verranno affrontati con i referenti delle Istituzioni con cui abbiamo proficuamente lavorato in questi ultimi 3 anni: CONI, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, INPS. L’obiettivo è quello di realizzare una sorta di vademecum che ci consenta di orientarci su questo delicato terreno con sufficiente sicurezza. Ovvero un documento (manuale) analogo a quello emanato, su nostra richiesta, attraverso la famosa Risoluzione n. 38/E del 2010 dall’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito molti problemi lasciati aperti dalla Legge Pescante (Art. 90 legge 289-2002).

Certo, quindi, di poter continuare a contare sulla tua condivisione e quindi sul tuo prezioso supporto anche lungo questo nuovo percorso che ci accingiamo ad intraprendere, ti ringrazio per l’attenzione e ti invio i miei migliori saluti.

Leggi il documento di sintesi della legge sport 

Scarica la legge integrale in Gazzetta

 

Giampaolo Duregon

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Lettera del Ministro Lotti agli sportivi

Legge Sport

È con grande piacere che divulghiamo a tutti la relazione del Ministro dello Sport Luca Lotti in merito alle tante innovazioni legislative approvate in Finanziaria 2018.
Come saprete, l’Anif aveva fatto una proposta condivisa dalla base che affrontava tutti i problemi del settore in maniera coerente e globale ( proposta 3936 pubblicata dall’on. Daniela Sbrollini ).

Da questo progetto sono stati presi i punti fondamentali che costituiscono l’attuale Pacchetto dello Sport approvato.

Sicuramente ci sono ancora margini di miglioramento e di innovazione positiva nella legge appena approvata ma è stato fatto un passo enorme in avanti in un settore rimasto fermo da venti anni con la creazione dell’azienda sportiva dilettantistica.

Leggi la lettera del Ministro Lotti

Leggi i 22 provvedimenti di Lotti per lo Sport

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Documento di Sintesi – Legge sullo Sport

parlamento italiano anif legge sport

LEGGE 27 DICEMBRE 2017, N. 205

La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato

Il Presidente della Repubblica

promulga la seguente legge…

Articoli riguardanti il nostro settore 

Articoli riguardanti il nostro settore (clicca sul numero dell’articolo per visualizzarlo)
n.353 / 354 / 355 / 356 / 357 / 358 / 359 / 360 / 361 / 367

 


353. Le attività sportive dilettantistiche possono essere esercitate con scopo di lucro in una delle forme societarie di cui al titolo V del libro quinto del codice civile.


354. A pena di nullità, lo statuto delle società sportive dilettantistiche con scopo di lucro deve contenere:
a) nella denominazione o ragione sociale, la dicitura « società sportiva dilettantistica lucrativa »;
b) nell’oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
c) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;
d) l’obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell’apertura al pubblico dietro agamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un « direttore tecnico » che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM47) o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM67) o in Scienze e tecniche dello sport (LM68), ovvero in possesso della laurea triennale in Scienze motorie.


355. L’imposta sul reddito delle società è ridotta alla metà nei confronti delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). L’agevolazione si applica nel rispetto delle condizioni e dei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».


356. All’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché delle società sportive dilettantistiche lucrative».


357. Alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo il numero 123) è inserito il seguente: «123-quater) servizi di carattere sportivo resi dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società».


358. Le prestazioni di cui all’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, individuate dal CONI ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n.242, costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa.


359. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI co-stituiscono redditi diversi ai sensi dell’arti-colo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I compensi deri-vanti dai contratti di collaborazione coor-dinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative ricono-sciute dal CONI costituiscono redditi assi-milati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986.


360 . A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI sono iscritti, ai fini dell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l’INPS. Per i primi cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la contribuzione al predetto fondo pensioni è dovuta nei limiti del 50 per cento del compenso spettante al colla-boratore. L’imponibile pensionistico è ri-dotto in misura equivalente. Nei confronti dei collaboratori di cui al presente comma non operano forme di assicurazione di-verse da quella per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.


361. All’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 24, le parole: « a tutte le società e associazioni sportive » sono sostituite dalle seguenti: « in via preferenziale alle associazioni sportive dilettantistiche e
alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
b) al comma 25, dopo la parola: «società » sono inserite le seguenti: «sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
c) al comma 26, le parole: « a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche » sono sostituite dalle se-guenti: « in via preferenziale a disposizione di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e associazioni sportive ditlettantistiche».


367. Al comma 2 dell’articolo 69 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) le parole: «di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 81» sono sostituite dalle seguenti: « di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 67 »;
b) le parole: « 7.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: «10.000 euro».

 

 

LEGGE INTEGRALE VISIONABILE E SCARICABILE DALLA GAZZETTA UFFICIALE

 

 

 

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“Pacchetto Sport Lotti” estratto dal disegno di legge n. 4768

anif eurowellness legge sullo sport

“Pacchetto Sport Lotti” estratto dal disegno di legge n. 4768 approvato dal Senato della Repubblica.

La V° Commissione Permanente (Bilancio Tesoro E Programmazione) il 20 dicembre 2017 ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge n. 4768.

In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.

Riferimenti

CONSOLIDATO LEGGE
Gestione Sport

pagina 148

articoli
217
218
219
220
221
221 bis
221 ter
221 quater
221 quinquies a-b-c
222
228

 

 

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Le aziende sportive dilettantistiche sono realtà

anif eurowellness legge sullo sport

COMUNICATO
Approvata alla Camera la Riforma sullo Sport Dilettantistico

Finalmente! Dopo un lungo iter parlamentare durato oltre due anni la Riforma dello Sport Dilettantistico, ovvero il Disegno di Legge n. 3936, è realtà.

Il Disegno di Legge, depositato presso la VII° Commissione della Camera, con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, il 28 giugno 2016, che introduce nel sistema degli Enti Sportivi Dilettantistici la cosiddetta Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, è stato approvato il 19 dicembre dalla Camera.

Senza aver subito modifiche sostanziali, il Progetto, come noto, era inserito nella Legge di Bilancio 2018, attraverso il Pacchetto Sport Lotti. Pertanto, la Legge, dopo la lettura del testo da parte del Senato, verrà sottoposta alla firma del Presidente della Repubblica per la sua emanazione definitiva, presumibilmente subito dopo Natale.

La Riforma, promossa da ANIF – Eurowellness, ha potuto fruire, nel suo iter, del sostegno determinante dell’On. Daniela Sbrollini, prima firmataria della Legge, che ha accolto e condiviso le istanze del settore volte ad assicurare: la crescita del settore, la copertura previdenziale per i collaboratori e, non da ultimo, un congruo introito nelle casse dello Stato, in termini di IVA, tassazione, contributi previdenziali, pari a circa 3,8 miliardi di euro, nel caso in cui si trasformino in Società sportive dilettantistiche Lucrative 30mila delle 70mila attività ASD / SSD (tassazione al 50% dell’imponibile; IVA entrate istituzionali al 10%, contributi previdenziali al 50% per i primi cinque anni, poi a regime).

ANIF, sotto l’attenta e determinata regia del suo Presidente Giampaolo Duregon, è riuscita in questo lungo e tortuoso percorso a mettere in campo un impegno corale che ha consentito di mobilitare un’ampia partecipazione di forze (professionisti di alto livello, Soci Benemeriti, partner storici) in grado di esprimere con determinazione l’identità, lo spirito di appartenenza al settore ma, soprattutto, la condivisione di un Progetto di Legge sullo Sport Dilettantistico di alto valore, sul piano della crescita del settore che non poteva essere ignorato da quelle forze politiche che, al di là degli schieramenti ideologici di appartenenza, guardano con attenzione i temi volti a sostenere lo sviluppo economico del paese: l’On. Sbrollini, innanzitutto, ma anche il Ministro Luca Lotti, il suo Capo Ufficio Legislativo Leonardo Ferrara che hanno dato vita ad un costruttivo dialogo permanente tra Parlamento e i principali protagonisti della riforma, Duregon, in primis, insieme a tutte le importanti realtà che ANIF è riuscita a coinvolgere in questo rivoluzionario progetto, a partire dalle associazioni e fondazioni del settore come Wellness Foundation, che con il suo direttore Luigi Angelini ha avuto un ruolo determinante, UNASS, Acquanetwork e Happy Aquatics.

Un progetto che, scontando oltre vent’anni di ritardo, traccia finalmente, senza margini di interpretazioni, i confini che dividono, in campo dilettantistico, le entrate non lucrative da quelle lucrative, definisce le modalità delle coperture previdenziali, oggi inesistenti per i lavoratori del mondo dello sport, stimola gli investimenti e il desiderio di fare impresa nel settore sport, senza nulla togliere alle storiche Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche.

Nel 2018 si aprirà pertanto un nuovo scenario per il settore che non può rivelare evidentemente ancora i suoi interessanti confini ma una cosa è certa: tutte le componenti interessate lo guarderanno con rinnovato ottimismo e la voglia di rimboccarsi le maniche per incamminarsi con determinazione in questa nuova grande avventura.

Ringraziamo in ordine storico di impegno:

I Soci Benemeriti di ANIF
Walter Casenghi, Danilo Appolloni, Mauro Cinti, Stefano Cazzola, Gianluca Chiti, Paolo Cima, Lucio Zanchi, Delfino Colombo, Giorgio Dalla Bona, Alberto Gamba, Luca Gamba, Renato Malfatti, Marco Morotti, Andrea Antoniazzi, Andrea Ranieri, Emanuele Tornaboni, Pietro Tornaboni, Lapo Giusti, Ciro Santucci, Renzo Turbian, Marco Morotti, Giampaolo Duregon.

Il Consiglio di ANIF
Giampaolo Duregon, Massimo Cicognani, Germano Bondì, Pietro Tornaboni, Alberto Gamba, Andrea Antoniazzi, Lucio Zanchi.

I Soci Onorari
Nerio Alessandri, Livio Leardi, Massimo Cicognani, Lodovico Cazzaro, Massimo Fabbricini, Marco Tornatore, Silvano Ruggeri.

Il direttore di ANIF ed i collaboratori
Gianfranco Mazzia, Paolo Ferretti, Eliana Fortuna.

Alberto Succi, esperto di diritto societario e diritto sportivo ANIF

Yuri Zugolaro, esperto tributarista e fiscale

Maria Magri, esperta giuslavorista

Danilo Papa, esperto giuslavorista

Luigi Angelini, Wellness Foundation

Beatrice Masserini, Studio Cassinis

Manuela Lovo, presidente di Acquanetwork e Marco Tornatore, vicepresidente Acquanetwork,

Vittorio Bosio, Presidente del CSI

Michele Marchetti, Direttore Generale del CSI

Andrea Mancino, Presidente commissione fiscale Coni

Giovanni Malagò, Presidente del Coni, per il sostegno

Daniela Sbrollini, per la firma e la pubblicazione della “nostra” 3936, sostenitrice ad oltranza da due anni

Leonardo Ferrara, Capo Ufficio Legislativo del  Ministro Lotti

Federico Orso, Ufficio Affari Legislativi del Ministro Lotti

Il Ministro Luca Lotti, per il sostegno e per aver combattuto per l’approvazione

…e tanti, tanti, altri….

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“Pacchetto Sport” Lotti. Finalmente raggiunta l’intesa sui tre pilastri della legge 3936 nata in ambito ANIF e pubblicata da Sbrollini.

luca lotti

Pieno sostegno e apprezzamento al Pacchetto “Sport”, l’insieme di misure messe a punto dal Ministro Lotti nella Legge di Bilancio 2018 che prevede l’inserimento della Società sportiva dilettantistica “lucrativa”: questa la posizione emersa al tavolo di lavoro ministeriale del 9 novembre. I partecipanti al tavolo sono tra i maggiori interlocutori dello sport dilettantistico: per il CONI Francesco Soro, Andrea Mancino, Damiano Lembo, Giovanni Gallo, Ugo Claudio Matteoli ed altri dirigenti, per l’ANIF, Giampaolo Duregon e l’Avv. Alberto Succi che, sotto la regia di Leonardo Ferrara, capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sport, hanno espresso parere concorde sull’importanza della società sportiva, definita “lucrativa”, per la crescita del settore sport dilettantistico. Questa forma di società sportiva dilettantistica lucrativa è stata estrapolata dal Progetto di Legge 3936 presentato alla Camera dall’Onorevole Daniela Sbrollini, sulla disciplina delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche che ANIF, Associazione Nazionale Impianti per lo Sport e il Fitness, ha collaborato a redigere, circa 2 anni fa.

Il tavolo convocato dal capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sport ha voluto riaffermare il consenso unanime da parte del mondo sportivo dilettantistico, rappresentato da CONI e Enti di promozione sportiva, al Pacchetto di misure dello Sport ricavate dal Progetto di legge 3936.

Una posizione di cui ANIF si è fatta interlocutrice per fare chiarezza legislativa nel mondo del dilettantismo sportivo.

Inoltre la Società sportiva dilettantistica “lucrativa” non modifica lo status delle altre associazioni e società sportive esistenti ma si aggiunge a queste permettendo a migliaia di realtà sportive di generare utili divisibili, pur rispettando i valori del dilettantismo. I tre capisaldi della nuova società dilettantistica lucrativa sono l’inserimento di:

  • contribuzione previdenziale sulle collaborazioni che passerebbe da 0 a 10% per importi superiori ai 10.000 euro annui;
  • IVA relativa ai proventi derivanti dalle attività istituzionali che passerebbe da 0 a 10%;
  • tassazione che passerebbe da 0 a 50% dell’imponibile.
Giampaolo Duregon, Daniela Sbrollini

Il Presidente dell’ANIF Giampaolo Duregon con l’On.Daniela Sbrollini Vicepresidente XII Com. Affari Sociali e Sanità, prima firmataria della legge sullo sport dilettantistico.

L’area di rappresentanza di ANIF è trasversale: composta da centri sportivi polivalenti che svolgono attività sportive dilettantistiche, quali la ginnastica, il nuoto, il fitness, il tennis, il calcio e altre attività sportive, riconosciute dalle Federazioni sportive nazionali e dagli Enti di promozione sportiva.

La finalità della Società sportiva dilettantistica “lucrativa” è quella di consentire al mondo dell’imprenditoria dilettantistica di realizzare utili mantenendo un quadro di agevolazioni fiscali, seppur notevolmente inferiori a quelle delle attuali società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, per l’alto valore sociale, didattico, salutistico e sportivo.

Anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha condiviso i principi del progetto di legge nelle seguenti parole inviate al Presidente ANIF al congresso di Rimini Wellness 2016: «…La rinnovata centralità dello sport nella vita sociale italiana deve ora essere calata nel contesto normativo, adeguandolo ove necessario e possibile…

…Credo nella opportunità di una legge sullo sport, che faccia un fine tuning su tutte le questioni aperte: …dalle agevolazioni tributarie, passando per la valorizzazione del lavoro sportivo… In questo quadro, si inserisce la proposta…  che io immagino valutata e messa a sistema in un grande progetto di riforma dello sport… di cui potrà beneficiare – direttamente o indirettamente – … anche chi sceglie di fare impresa, facendo il bene dei cittadini attraverso lo sport».

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Dalla cura al prendersi cura: welfare partecipato

welfare partecipato

ANIF ha firmato in Lombardia l’Accordo Territoriale per un Welfare partecipato

Nel giugno del 2016 l’ATS della Brianza, la Conferenza dei Sindaci e molti altri soggetti del territorio che operano per il benessere della popolazione si sono impegnati a dare risposte coordinate alla comunità in campo sanitario e socio sanitario.

In quell’occasione è stato sottoscritto l’Accordo Territoriale per un Welfare Partecipato.
Lunedì 23 ottobre 2017, presso l’aula conferenze di Villa Serena – ASST Monza si è svolto un intenso pomeriggio di lavoro con i soggetti del sistema per valutare i risultati raggiunti, le difficoltà incontrate, i progetti futuri e per conoscere i nuovi sottoscrittori dell’accordo.

All’incontro hanno partecipato l’ATS, le ASST, Ospedali, le Associazioni di settore e categoria, Medici e Farmacisti, numerose Cooperative e RSA, Sindacati, Comuni, Cittadinanzattiva, alcune Associazioni di volontariato e ANIF. Tutti questi soggetti si sono riproposti di lavorare insieme per soddisfare i bisogni dei cittadini ed è la prima volta in assoluto che un’Associazione nazionale, quale è ANIF, sottoscrive un accordo di questo tipo.

Il “padrone di casa” e Direttore dell’ASST di Monza, Matteo Stocco, ha aperto il Convegno ringraziando i presenti, tra cui il Procuratore Capo di Lecco Antonio e il Vicario Direttore Generale Welfare Tommaso Russo, oltre ai Direttori e ai diversi gruppi di lavoro degli altri enti.

Il Vicario Direttore Generale Welfare Tommaso Russo ha portato i saluti della Regione ed elogiato l’impegno dei partecipanti: “Il vostro lavoro dimostra che si sono messe in moto energie e carichi importanti. Dopo una prima fase di progettazione, siamo già operativi con la vera presa in carico fatta di azioni reali, che incidono concretamente nella vita dei pazienti e dei cittadini. Momenti di confronto come questo arricchiscono il percorso, i vostri spunti sono di notevole interesse per tutta la Regione!”.

Maria Antonia Molteni, Presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci dell’ATS, ha detto: “I Comuni che rappresento vogliono essere propulsori di questa riforma sui territori nel ruolo di informazione, spinta e coordinamento tra i vari livelli!”

Il Direttore Sanitario dell’ATS Brianza Silvano Lopez ha introdotto i lavori: “È questo un momento importante, a poco più di un anno dal patto che insieme abbiamo stretto per il territorio… Un accordo voluto, perseguito e realizzato proprio sulla scorta della L.R. 23, una legge di evoluzione che sta cambiando e cambierà sempre di più il paradigma del sistema: dalla cura al prendersi cura.

Per fare questo deve esserci collaborazione, condivisione da parte di tutti gli attori del territorio che si fanno carico del benessere dei cittadini e il nostro patto integra proprio questa esigenza. In quest’ottica ognuno deve portare proprio il sapere, la propria esperienza e anche i dubbi, così da rafforzare la risposta globale ai bisogni della popolazione: fare sistema per generare benessere.

Il convegno si è articolato intorno ai tre principali obiettivi dell’Accordo Territoriale. Per ciascuno sono stati esposti alcuni esempi di gruppi di lavoro e relative attività svolte, con i risultati e gli obiettivi per i prossimi mesi.
Sono stati esposti i lavori del Gruppo di Miglioramento Accessi al Pronto Soccorso e del Dipartimento Interaziendale tra ATS e le ASST di Informazione, Accesso alle Cure e Continuità Assistenziale.

Nell’ottica di “garantire la continuità assistenziale”:

  • si è parlato delle azioni relative al Governo, della domanda-cronicità con l’intervento del Dr. Pierfranco Ravizza, Presidente dell’Ordine dei Medici di Lecco;
  • la Dott.ssa Liberata Dell’Arciprete, Segretario Regionale di Cittadinanzattiva, ha mostrato i dati relativi al progetto di rilevazione civica Dimissioni Protette;
  • sono stati presentati i lavori relativi ai Presidi Socio Sanitari Territoriali (PreSST) della Valsassina, con l’intervento del Presidente di Federfarma Lecco Andrea Braguti, del Presidente di AUSER Luisa Ongaro e del PreSST di Meda.

Infine, relativamente all’obiettivo di “promuovere la cultura della prevenzione dei cittadini” si è parlato dell’impegno contro il tabagismo del gruppo di lavoro e dell’esperienza dei numerosi gruppi di cammino dei diversi Comuni.

Alla fine del pomeriggio hanno posto la loro firma sull’Accordo tre nuovi soggetti del sistema territoriale: Network Occupazione Lecco, Unisalute e ANIF, Associazione Nazionale Impianti e Fitness.

Mauro Gattinoni, Presidente di Network Occupazione, organizzazione che unisce le associazioni datoriali (ANCE, API, Confindustria, Confartigianato, Confcommercio) e sindacali (CGIL, CISL, CST UIL) del territorio ha spiegato: “Il nostro mondo è vicino essendo parte dello stesso sistema territoriale. Già collaboriamo, per esempio, con il progetto alternanza scuola-lavoro, e sempre più vogliamo integrare il nostro impegno”.

Il Direttore Generale di Unisalute Fiammetta Fabris ha evidenziato: “La nostra compagnia, la prima a lavorare con assicurazioni specifiche in ambito sanitario e già presente a Lecco e Monza con più di 200.000 persone, è disponibile a coordinare le azioni seguendo l’obiettivo di creare un valore aggiunto per i cittadini. Abbiamo creato un percorso proprio legato alla nuova presa in carico, per aiutare gestori e pazienti”.

Massimo Cicognani, Vice Presidente di ANIF, ha raccontato: “Anche oggi ho sentito come la prevenzione abbia un valore molto importante per voi; il nostro pezzo si inserisce per contribuire al benessere dei cittadini. I nostri sono, sempre di più, dei centri di cultura del benessere e della salute. Questo determina anche un grande risparmio per il sistema sanitario!”.

L’appuntamento è all’anno prossimo per la presentazione dei risultati di altri progetti sempre più integrati, che coinvolgono settori diversi, ma sempre orientati alla salute e al benessere del cittadino.

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Il Centro Fitness del Futuro

centro sportivo

Il Presidente di ANIF Giampaolo Duregon ha inquadrato sulle colonne di Spaziosport, la rivista del CONI servizi di architettura, gli impianti sportivi che oggi e domani esauriranno l’offerta di sport e fitness sul nostro territorio. Ne è uscita un’approfondita analisi delle tipologie di impianti sportivi presenti in Italia e delle caratteristiche che il fitness di oggi e di domani deve possedere per rispondere ai bisogni dei clienti.

Se vuoi aprire o sviluppare un centro sportivo, è necessario rivolgersi ad una clientela targettizzata per non rischiare di “uscire dai binari” del mercato e quindi sparire dalle scelte dei fruitori.

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