rimini wellness convegno anif

Caro collega,
l’appuntamento di quest’anno a RiminiWellness è quanto mai ricco di contenuti.

1) Il Convegno ANIF Eurowellness di VENERDÌ 31 maggio, del quale riceverai presto il PROGRAMMA, sarà composto da due parti.

    1. ISTITUZIONALE: gli ultimi sviluppi di leggi e normative.
    2. ALTA FORMAZIONE per TITOLARI E CLUB MANAGER (con la presenza di relatori internazionali di successo).

2 ) La Convention di GIOVEDÌ 30 maggio organizzata da EUROPE ACTIVE insieme ad ANIF, importantissima per il livello dei relatori.

Mettetevi comodi! Grazie alla TRADUZIONE SIMULTANEA in italiano, disponibile sia per la convention di giovedì 30 maggio sia per il convegno del 31 maggio la lingua originale degli speaker non sarà un problema!

Ecco intanto il programma della Convention di EuropeActive in partnership con ANIF.

L’innovazione è la chiave del successo di qualunque business. Per chiunque sia proprietario o gestisca un centro sportivo è difficile non accorgersi di quanto la competizione sia sempre più accentuata nel mercato del fitness e wellness. Nuovi fitness concept, nuovi spazi per chi cerca sport, relax e benessere stanno mutando geneticamente il settore e conoscere in anticipo il tuo potenziale fruitore, anticipando le sue scelte è sempre più difficile.

EuropeActive, grazie alla partnership con ANIF, suo braccio operativo in Italia, è stata selezionata dal Rimini Wellness per organizzare il primo evento dedicato ad un pubblico internazionale sul potere dell’innovazione e di sperimentare nuove rotte per gli imprenditori del fitness: giovedì 30 maggio si inaugura un nuovo spazio per idee, nuovi format e metodi di business che potrai utilizzare anche tu nel tuo centro sportivo, nuove modalità di gestione operativa dei club che, a livello mondiale, hanno funzionato e avuto successo. L’evento, con traduzione simultanea, ospiterà, come speaker, direttamente i leader a capo delle imprese che lo hanno realizzato.

Le 5 nuove rotte del Fitness

Experience of Power of Innovation: how to generate new business with modern concepts” questo il tema del convegno: “Sperimenta il Potere dell’Innovazione: come generare nuovi business con concept moderni”. Sarebbe meglio tradurlo con: Sperimenta, anche nel tuo club, il potere innovativo dei fitness concept che hanno avuto successo in Italia e in Europa. Quali sono questi concept, che potremmo definire le nuove rotte del fitness?

Servizio. Tra gli speaker degni di maggiore nota vi aspetta Olga Burkova, direttore operativo di Word Class Russia, prima catena di palestre del segmento premium/luxury, riconosciuta nel mercato per la sua eccellenza e qualità del servizio. Olga parlerà di come la qualità del servizio sia uno dei maggiori strumenti di crescita del settore.

Tecnologia. Tim Benjamin, fondatore e proprietario di Fitness Space, centro fitness di primaria importanza per l’innovazione e l’utilizzo del digitale nella costruzione del percorso offerto all’iscritto, condividerà l’importanza della tecnologia nella costruzione del digital journey, il percorso digitale dell’iscritto come strumento di acquisizione clienti e fidelizzazione.

Storytelling digitale. Lauren Arms, mentore e leader del settore wellness globale è fondatrice di Welltodo, una piattaforma di notizie sul wellness globale. Il suo intervento aprirà la prospettiva della costruzione di racconti e community digitali per rafforzare il brand: la costruzione di forti community digitali è alla base della promozione genuina del brand.

Format di allenamento. Marjoilin Meijer fondatore di Trainmore racconterà il particolare format di allenamento messo in campo dal suo club: “più ti alleni meno paghi”, un format interessante che apre nuovi percorsi di senso per il fruitore di wellness.

Nutrizione. La multinazionale della salute e dell’alimentazione DSM spiegherà il concetto innovativo di “Nutrizione Personalizzata”.

Non perderti la più grande novità del Rimini Wellness 2019: l’evento B2B che mette in mano ai titolari e manager di centri sport e fitness gli strumenti, già sperimentati in Europa, per gestire con successo la propria attività!

Scarica qui il programma dettagliato

forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

let's beactive

Il progetto Let’s #BeActive è entrato nel vivo della lotta senza quartiere alla sedentarietà: dal 23 settembre, data di partenza della Settimana Europea dello Sport, è possibile prenotare il proprio percorso di allenamento gratuito che ogni sedentario potrà svolgere nei 70 club che hanno aderito al progetto, su tutta Italia. ANIF ha promosso la campagna di sensibilizzazione su diverse testate online, a partire dalle maggiori, come Adnkronos, che ha pubblicato un comunicato stampa e un articolo sull’evento, Libero quotidiano, il Corriere dello sport, il Tempo, Ansa, ,

Di seguito potete consultare gli articoli sul progetto Let’s #BeActive cliccando sui seguenti link:

Adnkronos

Libero quotidiano

Corriere dello sport

Ansa

Tuttosport

Il Tempo

Padova news

Affari Italiani

Tiscali.it

Libero quotidiano

La Voce di Novara

Studio Cataldi

Roma Virgilio

Milano Virgilio

Firenze Virgilio

Bologna Virgilio

Genova Virgilio

Napoli Virgilio

Palermo Virgilio

Verona Virgilio

Bergamo Virgilio

Torino Virgilio

Modena Virgilio

Parma Virgilio

Siena Virgilio

Pescara Virgilio

Frosinone Virgilio

Bari Virgilio

Lecce Virgilio

Crotone Virgilio

Catania Virgilio

 

ANIF territorio

Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.

I risultati raggiunti da ANIF Sicilia: formazione e impianti sportivi

ll rinnovamento passa anche dal decentramento e ANIF, circa un anno fa, ha modificato il suo statuto in risposta ad esigenze del sistema sportivo e sociale che rappresenta. Ha così istituito le delegazioni territoriali e sono nate: ANIF Lombardia, ANIF Sicilia e ANIF Lazio per migliorare l’ascolto delle istanze locali e la distribuzione sul territorio dei relativi interventi. Un cambiamento in linea con la natura di ente istituzione di ANIF che si è evoluto nel tempo ampliando la sfera di bisogni a cui far fronte. Le delegazioni sono infatti il braccio territoriale di ANIF, attivo nel sociale e nel dialogo con le istituzioni locali, quelle che realmente possono influire sul destino dei cittadini su temi che li riguardano tutti: salute, formazione, sicurezza e promozione dello sport dilettantistico.

Oggi parliamo dei primi obiettivi raggiunti da ANIF Sicilia, dopo gli accordi conseguiti da ANIF Lombardia. A seguito della presentazione della delegazione il 28 febbraio a Palermo, in occasione del convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico, ANIF Sicilia ha conseguito due importanti obiettivi:

  1. inserimento nel catalogo della formazione regionale delle figure sportive;
  2. partecipazione ad un tavolo tecnico istituzionale per la regolamentazione degli impianti sportivi.

Formazione sportiva

Mentre ANIF insieme a EuropeActive collabora agli standard della formazione europea nel settore fitness e wellness, ANIF Sicilia, con il suo presidente Germano Bondì, ha concluso un accordo che vede inserite due figure, l’operatore impianto sportivo ed il tecnico impianto sportivo, nel catalogo formativo finanziato dalla comunità europea. È stato il risultato di un dialogo con la Regione ed, in particolare, con l’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla che ha portato ad inserire le figure lavorative dello sport dilettantistico nel sistema formativo regionale. Gli sviluppi prevedono: un “tavolo di confronto che possa porre al centro le attività del settore” come riferisce Antonino Zito, a capo della segreteria dell’assessorato istruzione e formazione. L’iniziativa inoltre è in linea con quanto disposto dalla legge 205/2017 che ha istituito la società sportiva dilettantistica lucrativa, in merito all’obbligatorietà del direttore tecnico laureato, un cambiamento che mette al primo posto l’attenzione alla formazione di chi sta a contatto con atleti e sportivi dilettanti.

Regolamentazione impianti sportivi

Di fondamentale importanza, per Germano Bondì, il tema della sicurezza degli impianti sportivi dilettantistici del CONI, motivo per cui ANIF Sicilia ha partecipato ad un tavolo tecnico del Comune di Palermo con il Vicesindaco Sergio Marino per l’aggiornamento del regolamento comunale, allo scopo di “Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.”

Germano Bondì ricorda inoltre che il sovrappeso infantile in Sicilia si attesta al 50% e di questa percentuale il 25% rientra nell’obesità: ecco perché bisogna invertire subito questo trend e ANIF Sicilia ha in cantiere il raggiungimento di una piena sinergia tra sistema sanitario e sistema sportivo.

società sportive dilettantistiche

Linee guida e Statuto

Ci fa piacere poter pubblicare le linee guida relative alle nuove norme sulle società sportive dilettantistiche recentemente approvate.

ANIF, insieme ai suoi tecnici che hanno, per primi, scritto il testo poi recepito nel progetto di legge 3936 presentato dall’On.Sbrollini, da cui sono stati tratti gli elementi fondanti della disciplina sullo sport dilettantistico contenuta nella Legge 205/2017, portata all’approvazione dal Ministro dello Sport Luca Lotti, ha voluto fornire un primo esame di tutti gli aspetti legislativi.

Questo è il primo passo, dopo più di vent’anni, di evoluzione e ammodernamento di un settore che può finalmente essere al passo con le altre nazioni europee.

 

Pubblichiamo anche un modello di atto costitutivo e statuto delle nuove SSDL.

Scarica qui i suddetti allegati.

Linee guida sulla Legge 205/2017

Modello di Statuto per le SSDL

legge sport, formazione

Caro collega,

il lungo e difficile percorso che ci ha consentito di arrivare al tanto atteso traguardo della riforma dello sport dilettantistico si è felicemente concluso con l’approvazione del pacchetto sport contenuto nella Legge di Bilancio 2018. In verità la proposta di ANIF era più ampia ed articolata e affrontava tutti problemi aperti nel settore dello sport dilettantistico, in maniera coerente e globale attraverso il Disegno Legge n.3936 depositato alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini.

I punti fondamentali del progetto originario sono comunque stati inseriti dal Ministro Lotti nel suddetto “pacchetto sport”. Un passo importante è stato quindi compiuto ma, per ammissione dello stesso Ministro Lotti, “… Ancora tanta strada c’è da fare per migliorare, rinnovare e dare ulteriore impulso allo sport dilettantistico italiano“. Il Ministro è comunque convinto che “la direzione intrapresa sia quella giusta“.

Il nostro e il vostro compito non è quindi finito. Occorre ora rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare sul piano della “formazione” dei titolari dei centri sportivi, con il supporto dei nostri esperti più autorevoli, Alberto Succi in primis. Dobbiamo individuare i punti deboli della riforma, i problemi aperti, i dubbi e le perplessità.

Abbiamo pertanto calendarizzato una serie di seminari sul territorio volti ad affrontare sia questi aspetti che i problemi strettamente tecnici: nuovo statuto, trasformazione (o chiusura) delle attuali SSD in SSDL, Sezione Speciale nel Registro CONI per le SSDL, Regime de minimis, ruoli dei collaboratori all’interno delle AS/SSD/SSDL, ecc. Tali temi verranno affrontati con i referenti delle Istituzioni con cui abbiamo proficuamente lavorato in questi ultimi 3 anni: CONI, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, INPS. L’obiettivo è quello di realizzare una sorta di vademecum che ci consenta di orientarci su questo delicato terreno con sufficiente sicurezza. Ovvero un documento (manuale) analogo a quello emanato, su nostra richiesta, attraverso la famosa Risoluzione n. 38/E del 2010 dall’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito molti problemi lasciati aperti dalla Legge Pescante (Art. 90 legge 289-2002).

Certo, quindi, di poter continuare a contare sulla tua condivisione e quindi sul tuo prezioso supporto anche lungo questo nuovo percorso che ci accingiamo ad intraprendere, ti ringrazio per l’attenzione e ti invio i miei migliori saluti.

Leggi il documento di sintesi della legge sport 

Scarica la legge integrale in Gazzetta

 

Giampaolo Duregon

Legge Sport

È con grande piacere che divulghiamo a tutti la relazione del Ministro dello Sport Luca Lotti in merito alle tante innovazioni legislative approvate in Finanziaria 2018.
Come saprete, l’Anif aveva fatto una proposta condivisa dalla base che affrontava tutti i problemi del settore in maniera coerente e globale ( proposta 3936 pubblicata dall’on. Daniela Sbrollini ).

Da questo progetto sono stati presi i punti fondamentali che costituiscono l’attuale Pacchetto dello Sport approvato.

Sicuramente ci sono ancora margini di miglioramento e di innovazione positiva nella legge appena approvata ma è stato fatto un passo enorme in avanti in un settore rimasto fermo da venti anni con la creazione dell’azienda sportiva dilettantistica.

Leggi la lettera del Ministro Lotti

Leggi i 22 provvedimenti di Lotti per lo Sport

parlamento italiano anif legge sport

LEGGE 27 DICEMBRE 2017, N. 205

La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato

Il Presidente della Repubblica

promulga la seguente legge…

Articoli riguardanti il nostro settore 

Articoli riguardanti il nostro settore (clicca sul numero dell’articolo per visualizzarlo)
n.353 / 354 / 355 / 356 / 357 / 358 / 359 / 360 / 361 / 367

 


353. Le attività sportive dilettantistiche possono essere esercitate con scopo di lucro in una delle forme societarie di cui al titolo V del libro quinto del codice civile.


354. A pena di nullità, lo statuto delle società sportive dilettantistiche con scopo di lucro deve contenere:
a) nella denominazione o ragione sociale, la dicitura « società sportiva dilettantistica lucrativa »;
b) nell’oggetto o scopo sociale, lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
c) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina;
d) l’obbligo di prevedere nelle strutture sportive, in occasione dell’apertura al pubblico dietro agamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, la presenza di un « direttore tecnico » che sia in possesso del diploma ISEF o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM47) o in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM67) o in Scienze e tecniche dello sport (LM68), ovvero in possesso della laurea triennale in Scienze motorie.


355. L’imposta sul reddito delle società è ridotta alla metà nei confronti delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). L’agevolazione si applica nel rispetto delle condizioni e dei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».


356. All’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché delle società sportive dilettantistiche lucrative».


357. Alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo il numero 123) è inserito il seguente: «123-quater) servizi di carattere sportivo resi dalle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società».


358. Le prestazioni di cui all’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, individuate dal CONI ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n.242, costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa.


359. I compensi derivanti dai contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati da associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI co-stituiscono redditi diversi ai sensi dell’arti-colo 67, comma 1, lettera m), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. I compensi deri-vanti dai contratti di collaborazione coor-dinata e continuativa stipulati dalle società sportive dilettantistiche lucrative ricono-sciute dal CONI costituiscono redditi assi-milati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986.


360 . A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i collaboratori coordinati e continuativi che prestano la loro opera in favore delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI sono iscritti, ai fini dell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo istituito presso l’INPS. Per i primi cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la contribuzione al predetto fondo pensioni è dovuta nei limiti del 50 per cento del compenso spettante al colla-boratore. L’imponibile pensionistico è ri-dotto in misura equivalente. Nei confronti dei collaboratori di cui al presente comma non operano forme di assicurazione di-verse da quella per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.


361. All’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 24, le parole: « a tutte le società e associazioni sportive » sono sostituite dalle seguenti: « in via preferenziale alle associazioni sportive dilettantistiche e
alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
b) al comma 25, dopo la parola: «società » sono inserite le seguenti: «sportive dilettantistiche senza scopo di lucro»;
c) al comma 26, le parole: « a disposizione di società e associazioni sportive dilettantistiche » sono sostituite dalle se-guenti: « in via preferenziale a disposizione di società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e associazioni sportive ditlettantistiche».


367. Al comma 2 dell’articolo 69 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) le parole: «di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 81» sono sostituite dalle seguenti: « di cui alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 67 »;
b) le parole: « 7.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: «10.000 euro».

 

 

LEGGE INTEGRALE VISIONABILE E SCARICABILE DALLA GAZZETTA UFFICIALE

 

 

 

Il 31 Gennaio il I°Convegno sulla Legge sullo Sport dilettantistico emanata con la legge di Bilancio, spiegata dai suoi artefici, al Forum Sport Center a Roma.

anif eurowellness legge sullo sport

“Pacchetto Sport Lotti” estratto dal disegno di legge n. 4768 approvato dal Senato della Repubblica.

La V° Commissione Permanente (Bilancio Tesoro E Programmazione) il 20 dicembre 2017 ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge n. 4768.

In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente.

Riferimenti

CONSOLIDATO LEGGE
Gestione Sport

pagina 148

articoli
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221 bis
221 ter
221 quater
221 quinquies a-b-c
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