forum club 2020

Sarà smart, verticale e concentrata sulle opportunità di business, la nuova formula dell’evento dedicato ai professionisti dei settori fitness, sport e wellness. Appuntamento al Palazzo del Ghiaccio di Milano il 6 e il 7 marzo prossimi.

Con l’edizione 2020 si apre il nuovo entusiasmante ciclo di ForumClub. Per il suo 21° compleanno, l’evento di riferimento per manager e operatori di centri fitness, sportivi e wellness club cambia formula e sposta la propria sede da Bologna a Milano, in un territorio che anche per il settore delle palestre, club e centri sportivi è crocevia di mode e tendenze e catalizzatore di iniziative imprenditoriali di rilievo.

Non sarà una location qualunque ma Palazzo del Ghiaccio – sede storica di eventi sportivi di livello nazionale e internazionale e oggi spazio polifunzionale – ad ospitare un’edizione che segna un vero e proprio giro di boa nell’evoluzione di ForumClub, di cui cambia anche la durata.

A partire dalla prossima edizione l’evento si articolerà in due sole giornate, venerdì 6 e sabato 7 marzo, per agevolare la partecipazione di titolari, gestori, manager e trainer e andare incontro alle esigenze degli stessi espositori.

Concentrati sul successo

Con il 2020 la manifestazione – patrocinata da ANIF – rafforza la propria identità di evento professionale, orientato al business, al networking e alla cultura di un settore effervescente e dinamico (con un fatturato annuo pari a 10 miliardi di euro), che richiede competenze e profili sempre più specializzati per rispondere da una parte alle esigenze di un’utenza molto più informata e consapevole, dall’altra a logiche gestionali e a sfide economiche e tecnologiche di complessità sempre crescente.

Titolari, gestori, manager, staff e trainer sono invitati a far parte del cambiamento, partecipando all’unico congresso internazionale di settore con l’expo intorno, dove trovare idee, soluzioni e modelli di business per affrontare un mercato che sarà molto diverso nei prossimi anni e che già oggi è profondamente ridisegnato dai progressi della tecnologia e dai nuovi stili di consumo.

Uno scenario complesso, ma dinamico che sempre di più attira l’interesse di potenziali investitori, da settori limitrofi e non solo. ForumClub 2020 si candida a diventare, anche per i futuri imprenditori e operatori del settore, la porta d’accesso al mondo del fitness, l’evento ideale per allacciare relazioni con tutti i protagonisti del comparto.

Congresso ed Expo verticali

Per preservare professionalità e identità del comparto, l’area espositiva si concentrerà sulle proposte che le aziende più innovative di produzione e di servizi rivolgono agli operatori dei fitness e del wellness. Una scelta di “verticalizzazione” dell’evento che premierà i congressisti, gli operatori in visita e le aziende interessate a incontrare e a dialogare con un target qualificato di operatori e potenziali investitori.

Privilegiando la centralità di fitness, sport e wellness, ForumClub si propone come marketplace per eccellenza del settore, confermando non solo la propria vocazione di contenitore professionale per la formazione, ma anche di luogo di business e incontro tra tutte le figure a vario titolo interessate alla gestione di realtà, imprese e organizzazioni nell’ambito del fitness, dello sport e del wellness.

Nella nuova concezione, l’area espositiva sarà tutt’uno con il Congresso e le aziende del settore assurgono a veri e propri partner di un progetto che ha l’ambizione di includerle e coinvolgerle in spazi pensati per una fruizione smart e a misura di networking.

In un’atmosfera che alla professionalità unirà il calore dell’esperienza condivisa; agli affari e alla formazione, il piacere della relazione e della convivialità, con lunch e coffe break allestiti per tutte e due le giornate.

Il “nuovo” ForumClub sarà per tutti i partecipanti il luogo dove fare crescere il proprio business e l’intero settore.

Per informazioni:
Segreteria organizzativa e ufficio stampa
ABSOLUT eventi&comunicazione

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Segreteria commerciale e scientifica
EDITRICE IL CAMPO
tel. +39 051 255544 – forum@ilcampo.it

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mercato fitness

Come si stanno riorganizzando i centri fitness rispetto alle scelte di consumo della popolazione fitness: è quanto emerge dall’analisi dei trend di mercato in Italia di Deloitte, in collaborazione con EuropeActive che Tommaso Nastasi, Partner di Deloitte Financial Advisory e del Value Creation Services in Italia, ha mostrato e commentato alla Convention di EuropeActive del 30 maggio al Rimini Wellness. Con il titolo “Experience the Power of Innovation” la convention, promossa e coordinata anche da ANIF Eurowellness, interlocutrice di EuropeActive per l’Italia come Associazione che rappresenta i centri sport e fitness, numerosi di questi presenti in sala, si è rivolta a titolari dei club e club manager mirando a fornire concept innovativi nella gestione di un centro fitness.

Italia: un mercato frammentato e polarizzato

Il mercato italiano ha mostrato segnali di crescita in termini di popolazione attiva, numero di club e numero di membri per club negli ultimi anni, raggiungendo 2,3 miliardi di euro nel 2018. Considerando i primi 10 paesi Europei per valore di mercato nel 2018, l’Italia si attesta 4° in termini di dimensione e 5° in termini di crescita percentuale tra il 2016 e il 2018 con un CAGR del +2,0%, dietro Polonia (+8,2%), Svizzera (+2,9%), Germania (+2,7%) e Spagna (+2,7%). La peculiarità del panorama fitness nel Belpaese è la frammentazione del mercato dei club. Esso, infatti, è caratterizzato da un basso livello di penetrazione delle grandi delle catene (come Virgin, David Lloyd ecc.) che si attesta intorno al 21%, mentre nei primi 6 mercati europei in termini dimensionali può raggiungere anche il 44%. Pertanto, il mercato italiano presenta un buon potenziale di crescita per le catene, ad oggi ancora inespresso.

Il processo di trasformazione della domanda e la conseguente segmentazione di mercato da parte dei club, che appare più matura in altri paesi europei, sta investendo anche l’Italia: uno degli effetti di questo fenomeno è la polarizzazione tra offerta premium (rappresentata in Italia dalle boutique) e low cost. In Italia la crescita maggiore ha riguardato infatti queste due tipologie che sono aumentate, rispettivamente, di + 32 e di + 27 unità tra il 2017 e il 2018. Di fronte alla crescita dei low cost, la reazione dei centri fitness generalisti è stata quella di specializzarsi sempre più offrendo una maggiore personalizzazione. Ecco che i club della categoria medium generalisti stanno ridisegnando l’esperienza offerta, assomigliando sempre più a dei premium, pur mantenendo una fascia di prezzo da operatore generalista.

Popolazione attiva: gap da colmare

La popolazione attiva in Italia è aumentata e, nel 2018, ha raggiunto il 26% della popolazione. In particolare questa crescita è trainata da alcune tendenze tra i millennials, come una maggiore attenzione all’apparenza fisica, l’incremento d’uso dei social network e da una più diffusa consapevolezza dei benefici dell’attività fisica sulla salute. Sono infatti aumentate le campagne anti-obesità e quelle per l’adozione di stili di vita corretti. Resta inalterato il proverbiale gap tra le città del Nord e quelle del Sud: chi si allena di più risiede a Milano (28,5%), Trieste (28,1%), Verona (27,8%), concentratati prevalentemente al Nord, con la sola eccezione di Roma che comunque raggiunge il 27,3% contro, ad esempio, il 24,7% di Torino.

Trend di consumo nel fitness

Ecco i key trend più significativi del mercato attuale del fitness in Italia.

  1. La crescita dei low cost ha impattato sull’offerta dell’esperienza fitness, riducendo anche la media delle revenue mensili per iscritto.
  2. Il segmento medium tende a ridisegnare il suo business model verso una maggiore specializzazione: questo crea una polarizzazione dell’offerta low cost- premium.
  3. I 4 trend del fitness sono: group training, interval training, medical fitness e wearable design.
  4. Nuove partnership tra aziende e club.
  5. Cambiamento dei lifestyle behaviour: più attenzione alla salute ma anche più attenzione all’aspetto fisico, da parte dei millennials.
riforma dello sport

La prestigiosa sede dell’Associazione Industriali di Palermo ha ospitato il 16 maggio u.s. un importante convegno sulla gestione degli impianti sportivi organizzato dal sempre più dinamico Delegato Regionale di ANIF Eurowellness e Vicepresidente Nazionale Germano Bondì.

rimini wellness convegno anif

Caro collega,
l’appuntamento di quest’anno a RiminiWellness è quanto mai ricco di contenuti.

1) Il Convegno ANIF Eurowellness di VENERDÌ 31 maggio, del quale riceverai presto il PROGRAMMA, sarà composto da due parti.

    1. ISTITUZIONALE: gli ultimi sviluppi di leggi e normative.
    2. ALTA FORMAZIONE per TITOLARI E CLUB MANAGER (con la presenza di relatori internazionali di successo).

2 ) La Convention di GIOVEDÌ 30 maggio organizzata da EUROPE ACTIVE insieme ad ANIF, importantissima per il livello dei relatori.

Mettetevi comodi! Grazie alla TRADUZIONE SIMULTANEA in italiano, disponibile sia per la convention di giovedì 30 maggio sia per il convegno del 31 maggio la lingua originale degli speaker non sarà un problema!

Ecco intanto il programma della Convention di EuropeActive in partnership con ANIF.

L’innovazione è la chiave del successo di qualunque business. Per chiunque sia proprietario o gestisca un centro sportivo è difficile non accorgersi di quanto la competizione sia sempre più accentuata nel mercato del fitness e wellness. Nuovi fitness concept, nuovi spazi per chi cerca sport, relax e benessere stanno mutando geneticamente il settore e conoscere in anticipo il tuo potenziale fruitore, anticipando le sue scelte è sempre più difficile.

EuropeActive, grazie alla partnership con ANIF, suo braccio operativo in Italia, è stata selezionata dal Rimini Wellness per organizzare il primo evento dedicato ad un pubblico internazionale sul potere dell’innovazione e di sperimentare nuove rotte per gli imprenditori del fitness: giovedì 30 maggio si inaugura un nuovo spazio per idee, nuovi format e metodi di business che potrai utilizzare anche tu nel tuo centro sportivo, nuove modalità di gestione operativa dei club che, a livello mondiale, hanno funzionato e avuto successo. L’evento, con traduzione simultanea, ospiterà, come speaker, direttamente i leader a capo delle imprese che lo hanno realizzato.

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Le 5 nuove rotte del Fitness

Experience of Power of Innovation: how to generate new business with modern concepts” questo il tema del convegno: “Sperimenta il Potere dell’Innovazione: come generare nuovi business con concept moderni”. Sarebbe meglio tradurlo con: Sperimenta, anche nel tuo club, il potere innovativo dei fitness concept che hanno avuto successo in Italia e in Europa. Quali sono questi concept, che potremmo definire le nuove rotte del fitness?

Servizio. Tra gli speaker degni di maggiore nota vi aspetta Olga Burkova, direttore operativo di Word Class Russia, prima catena di palestre del segmento premium/luxury, riconosciuta nel mercato per la sua eccellenza e qualità del servizio. Olga parlerà di come la qualità del servizio sia uno dei maggiori strumenti di crescita del settore.

Fitness Data & Trend. Tomasso Nastasi, partner in Deloitte Italia illustrerà trend, sviluppi e dati del fitness in Italia, una ricerca che presenta KPI e osservazioni in esclusiva sul mercato italiano del fitness, a livello micro e macroscopico.

Gamification. Anna Lisa Martin-Niedecken, Sphery AG (Svizzera) affronterà il ruolo del gaming nel fitness come leva di acquisizione clienti e monitoraggio dei parametri di salute in modo coinvolgente e motivante.

Format di allenamento. Barbara den Bak – Fondatrice di High studios (Olanda) parlerà del “Customer Journey delle Boutique Club”.

Nutrizione. La multinazionale della salute e dell’alimentazione DSM spiegherà il concetto innovativo di “Nutrizione Personalizzata”.

Non perderti la più grande novità del Rimini Wellness 2019: l’evento B2B che mette in mano ai titolari e manager di centri sport e fitness gli strumenti, già sperimentati in Europa, per gestire con successo la propria attività!

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Scarica qui il programma dettagliato

forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

let's beactive

Il progetto Let’s #BeActive è entrato nel vivo della lotta senza quartiere alla sedentarietà: dal 23 settembre, data di partenza della Settimana Europea dello Sport, è possibile prenotare il proprio percorso di allenamento gratuito che ogni sedentario potrà svolgere nei 70 club che hanno aderito al progetto, su tutta Italia. ANIF ha promosso la campagna di sensibilizzazione su diverse testate online, a partire dalle maggiori, come Adnkronos, che ha pubblicato un comunicato stampa e un articolo sull’evento, Libero quotidiano, il Corriere dello sport, il Tempo, Ansa, ,

Di seguito potete consultare gli articoli sul progetto Let’s #BeActive cliccando sui seguenti link:

Adnkronos

Libero quotidiano

Corriere dello sport

Ansa

Tuttosport

Il Tempo

Padova news

Affari Italiani

Tiscali.it

Libero quotidiano

La Voce di Novara

Studio Cataldi

Roma Virgilio

Milano Virgilio

Firenze Virgilio

Bologna Virgilio

Genova Virgilio

Napoli Virgilio

Palermo Virgilio

Verona Virgilio

Bergamo Virgilio

Torino Virgilio

Modena Virgilio

Parma Virgilio

Siena Virgilio

Pescara Virgilio

Frosinone Virgilio

Bari Virgilio

Lecce Virgilio

Crotone Virgilio

Catania Virgilio

 

ANIF territorio

Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.

I risultati raggiunti da ANIF Sicilia: formazione e impianti sportivi

ll rinnovamento passa anche dal decentramento e ANIF, circa un anno fa, ha modificato il suo statuto in risposta ad esigenze del sistema sportivo e sociale che rappresenta. Ha così istituito le delegazioni territoriali e sono nate: ANIF Lombardia, ANIF Sicilia e ANIF Lazio per migliorare l’ascolto delle istanze locali e la distribuzione sul territorio dei relativi interventi. Un cambiamento in linea con la natura di ente istituzione di ANIF che si è evoluto nel tempo ampliando la sfera di bisogni a cui far fronte. Le delegazioni sono infatti il braccio territoriale di ANIF, attivo nel sociale e nel dialogo con le istituzioni locali, quelle che realmente possono influire sul destino dei cittadini su temi che li riguardano tutti: salute, formazione, sicurezza e promozione dello sport dilettantistico.

Oggi parliamo dei primi obiettivi raggiunti da ANIF Sicilia, dopo gli accordi conseguiti da ANIF Lombardia. A seguito della presentazione della delegazione il 28 febbraio a Palermo, in occasione del convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico, ANIF Sicilia ha conseguito due importanti obiettivi:

  1. inserimento nel catalogo della formazione regionale delle figure sportive;
  2. partecipazione ad un tavolo tecnico istituzionale per la regolamentazione degli impianti sportivi.

Formazione sportiva

Mentre ANIF insieme a EuropeActive collabora agli standard della formazione europea nel settore fitness e wellness, ANIF Sicilia, con il suo presidente Germano Bondì, ha concluso un accordo che vede inserite due figure, l’operatore impianto sportivo ed il tecnico impianto sportivo, nel catalogo formativo finanziato dalla comunità europea. È stato il risultato di un dialogo con la Regione ed, in particolare, con l’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla che ha portato ad inserire le figure lavorative dello sport dilettantistico nel sistema formativo regionale. Gli sviluppi prevedono: un “tavolo di confronto che possa porre al centro le attività del settore” come riferisce Antonino Zito, a capo della segreteria dell’assessorato istruzione e formazione. L’iniziativa inoltre è in linea con quanto disposto dalla legge 205/2017 che ha istituito la società sportiva dilettantistica lucrativa, in merito all’obbligatorietà del direttore tecnico laureato, un cambiamento che mette al primo posto l’attenzione alla formazione di chi sta a contatto con atleti e sportivi dilettanti.

Regolamentazione impianti sportivi

Di fondamentale importanza, per Germano Bondì, il tema della sicurezza degli impianti sportivi dilettantistici del CONI, motivo per cui ANIF Sicilia ha partecipato ad un tavolo tecnico del Comune di Palermo con il Vicesindaco Sergio Marino per l’aggiornamento del regolamento comunale, allo scopo di “Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.”

Germano Bondì ricorda inoltre che il sovrappeso infantile in Sicilia si attesta al 50% e di questa percentuale il 25% rientra nell’obesità: ecco perché bisogna invertire subito questo trend e ANIF Sicilia ha in cantiere il raggiungimento di una piena sinergia tra sistema sanitario e sistema sportivo.

società sportive dilettantistiche

Linee guida e Statuto

Ci fa piacere poter pubblicare le linee guida relative alle nuove norme sulle società sportive dilettantistiche recentemente approvate.

ANIF, insieme ai suoi tecnici che hanno, per primi, scritto il testo poi recepito nel progetto di legge 3936 presentato dall’On.Sbrollini, da cui sono stati tratti gli elementi fondanti della disciplina sullo sport dilettantistico contenuta nella Legge 205/2017, portata all’approvazione dal Ministro dello Sport Luca Lotti, ha voluto fornire un primo esame di tutti gli aspetti legislativi.

Questo è il primo passo, dopo più di vent’anni, di evoluzione e ammodernamento di un settore che può finalmente essere al passo con le altre nazioni europee.

 

Pubblichiamo anche un modello di atto costitutivo e statuto delle nuove SSDL.

Scarica qui i suddetti allegati.

Linee guida sulla Legge 205/2017

Modello di Statuto per le SSDL

legge sport, formazione

Caro collega,

il lungo e difficile percorso che ci ha consentito di arrivare al tanto atteso traguardo della riforma dello sport dilettantistico si è felicemente concluso con l’approvazione del pacchetto sport contenuto nella Legge di Bilancio 2018. In verità la proposta di ANIF era più ampia ed articolata e affrontava tutti problemi aperti nel settore dello sport dilettantistico, in maniera coerente e globale attraverso il Disegno Legge n.3936 depositato alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini.

I punti fondamentali del progetto originario sono comunque stati inseriti dal Ministro Lotti nel suddetto “pacchetto sport”. Un passo importante è stato quindi compiuto ma, per ammissione dello stesso Ministro Lotti, “… Ancora tanta strada c’è da fare per migliorare, rinnovare e dare ulteriore impulso allo sport dilettantistico italiano“. Il Ministro è comunque convinto che “la direzione intrapresa sia quella giusta“.

Il nostro e il vostro compito non è quindi finito. Occorre ora rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare sul piano della “formazione” dei titolari dei centri sportivi, con il supporto dei nostri esperti più autorevoli, Alberto Succi in primis. Dobbiamo individuare i punti deboli della riforma, i problemi aperti, i dubbi e le perplessità.

Abbiamo pertanto calendarizzato una serie di seminari sul territorio volti ad affrontare sia questi aspetti che i problemi strettamente tecnici: nuovo statuto, trasformazione (o chiusura) delle attuali SSD in SSDL, Sezione Speciale nel Registro CONI per le SSDL, Regime de minimis, ruoli dei collaboratori all’interno delle AS/SSD/SSDL, ecc. Tali temi verranno affrontati con i referenti delle Istituzioni con cui abbiamo proficuamente lavorato in questi ultimi 3 anni: CONI, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, INPS. L’obiettivo è quello di realizzare una sorta di vademecum che ci consenta di orientarci su questo delicato terreno con sufficiente sicurezza. Ovvero un documento (manuale) analogo a quello emanato, su nostra richiesta, attraverso la famosa Risoluzione n. 38/E del 2010 dall’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito molti problemi lasciati aperti dalla Legge Pescante (Art. 90 legge 289-2002).

Certo, quindi, di poter continuare a contare sulla tua condivisione e quindi sul tuo prezioso supporto anche lungo questo nuovo percorso che ci accingiamo ad intraprendere, ti ringrazio per l’attenzione e ti invio i miei migliori saluti.

Leggi il documento di sintesi della legge sport 

Scarica la legge integrale in Gazzetta

 

Giampaolo Duregon