legge sport

Caro collega,

come avrai saputo l’attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Giancarlo Giorgetti, ha annunciato che farà abrogare gli articoli dal 352 al 361 della Legge 205 del 27/12/2017.

Durante il convegno del CSI di venerdì 6 luglio a Roma con il Presidente Vittorio Bosio e l’On.Giorgetti, inoltre il Sottosegretario ha ribadito di essere contrario alle Società Sportive Dilettantistiche a scopo di Lucro.

Avendo lavorato al progetto ben quattro anni, ci siamo subito attivati per poter essere ricevuti dal Sottosegretario al fine di poter far conoscere le tante motivazioni che ci hanno spinto a intraprendere la strada di questo Progetto di Legge. Progetto che, come tutti sapete, nella nostra versione originaria era una vera e propria Legge Quadro, ma che durante l’iter per arrivare all’approvazione ha perso alcuni importanti articoli.

Ciò nonostante è stato un grandissimo passo in avanti per creare chiarezza, emersione, trasparenza e sviluppo, in un settore che conta ben 70.000 centri sportivi dilettantistici, che vanno dalle piccole associazioni di squadre sportive , ai grandi impianti polivalenti, tutti al servizio dei cittadini italiani.

Proprio perché convinti dell’importante Progetto, continueremo sulla nostra strada e cercheremo di rappresentare la nostra opinione condivisa con tutti voi, al fine di non perdere il lavoro fatto anzi, se possibile, migliorarlo per un futuro di sviluppo per i Centri Sportivi Italiani.

Essendo noi un’associazione di categoria, preferiamo lavorare con le Istituzioni per far valere le nostre idee. Lasciamo ad autorevoli giornali il doveroso compito di esternare pareri condivisibili. Vi alleghiamo perciò tre articoli di Fisco SportItalia Oggi e Sport Business Management 

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Vi aggiorneremo via via sugli sviluppi

La Direzione ANIF

ANIF territorio

Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.

I risultati raggiunti da ANIF Sicilia: formazione e impianti sportivi

ll rinnovamento passa anche dal decentramento e ANIF, circa un anno fa, ha modificato il suo statuto in risposta ad esigenze del sistema sportivo e sociale che rappresenta. Ha così istituito le delegazioni territoriali e sono nate: ANIF Lombardia, ANIF Sicilia e ANIF Lazio per migliorare l’ascolto delle istanze locali e la distribuzione sul territorio dei relativi interventi. Un cambiamento in linea con la natura di ente istituzione di ANIF che si è evoluto nel tempo ampliando la sfera di bisogni a cui far fronte. Le delegazioni sono infatti il braccio territoriale di ANIF, attivo nel sociale e nel dialogo con le istituzioni locali, quelle che realmente possono influire sul destino dei cittadini su temi che li riguardano tutti: salute, formazione, sicurezza e promozione dello sport dilettantistico.

Oggi parliamo dei primi obiettivi raggiunti da ANIF Sicilia, dopo gli accordi conseguiti da ANIF Lombardia. A seguito della presentazione della delegazione il 28 febbraio a Palermo, in occasione del convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico, ANIF Sicilia ha conseguito due importanti obiettivi:

  1. inserimento nel catalogo della formazione regionale delle figure sportive;
  2. partecipazione ad un tavolo tecnico istituzionale per la regolamentazione degli impianti sportivi.

Formazione sportiva

Mentre ANIF insieme a EuropeActive collabora agli standard della formazione europea nel settore fitness e wellness, ANIF Sicilia, con il suo presidente Germano Bondì, ha concluso un accordo che vede inserite due figure, l’operatore impianto sportivo ed il tecnico impianto sportivo, nel catalogo formativo finanziato dalla comunità europea. È stato il risultato di un dialogo con la Regione ed, in particolare, con l’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla che ha portato ad inserire le figure lavorative dello sport dilettantistico nel sistema formativo regionale. Gli sviluppi prevedono: un “tavolo di confronto che possa porre al centro le attività del settore” come riferisce Antonino Zito, a capo della segreteria dell’assessorato istruzione e formazione. L’iniziativa inoltre è in linea con quanto disposto dalla legge 205/2017 che ha istituito la società sportiva dilettantistica lucrativa, in merito all’obbligatorietà del direttore tecnico laureato, un cambiamento che mette al primo posto l’attenzione alla formazione di chi sta a contatto con atleti e sportivi dilettanti.

Regolamentazione impianti sportivi

Di fondamentale importanza, per Germano Bondì, il tema della sicurezza degli impianti sportivi dilettantistici del CONI, motivo per cui ANIF Sicilia ha partecipato ad un tavolo tecnico del Comune di Palermo con il Vicesindaco Sergio Marino per l’aggiornamento del regolamento comunale, allo scopo di “Combattere abusivismo, garantire maggiore sicurezza all’utente finale e creare un ordine oggi indispensabile per la reputazione e la dignità di tutto il mondo sportivo.”

Germano Bondì ricorda inoltre che il sovrappeso infantile in Sicilia si attesta al 50% e di questa percentuale il 25% rientra nell’obesità: ecco perché bisogna invertire subito questo trend e ANIF Sicilia ha in cantiere il raggiungimento di una piena sinergia tra sistema sanitario e sistema sportivo.

Normativa Privacy: il corso di formazione ANIF si terrà il giorno 12 luglio ore 14.00, presso l’Auditorium del Forum Sport Center, Roma – Via Cornelia, 493.

oro aerobica

Camuzzago è il centro fitness ANIF che lancia nell’olimpo questa disciplina

Una storia nostra, entrata nella storia d’Italia, una narrazione che fa eco da Guimarães, in Portogallo e ci riporta ad un fitness club di provincia, dove tutto è cominciato. Una storia che ci riguarda da vicino e che ci rende orgogliosi perché quel centro fitness, da associato ANIF, ha portato il nome dello sport dilettantistico nel mondo. Il centro fitness club di Camuzzago a Bellusco (MB) è l’oggi e il domani dello sport: oggi è oro per Davide Donati e Michela Castoldi, allenati dai titolari Gloria Cappai e Andrea Brambilla, storici soci ANIF, coppia mista italiana ai campionati del mondo di ginnastica aerobica che hanno conquistato il podio il 3 giugno a Guimarães, domani lo sarà per tutti i campioni dello sport e del fitness che le società sportiva continuerà ad allenare.

Il 3 giugno questa coppia di atleti eccezionali ha confermato il titolo di campioni del mondo, per la seconda volta consecutiva, dopo aver vinto l’oro in Coppa del mondo di inizio 2018 a Cantanhede (POR). Una doppia impresa che ha anche il merito di portare alla ribalta in Italia uno sport fuori dal mainstream, poco noto, a cui Davide e Michela hanno contribuito a restituire il palcoscenico di una paternità sportiva, riconosciuta a pieno titolo ma lontano dai riflettori mediatici.

Troppo spesso ci dimentichiamo che lo sport è una delle pagelle che qualifica il nostro Paese, biglietto da visita nel mondo e quando è il fitness a ricordarcelo o meglio una disciplina sportiva che nasce da quel fitness che negli anni ’80 appariva blasonato e disimpegnato, la lezione si fa più insolita, quasi epica perchè le nuove reclute dell’aerobica, ultime arrivate nel mondo della ginnastica, hanno dimostrato tutta la passione sportiva di cui questa disciplina è capace.

Inoltre questa coppia fantasmagorica, Davide Donati e Michela Castoldi, ha replicato l’impresa del 2016 a Incheon in cui segnò il primato assoluto dell’Aerobica azzurra incoronando l’aerobica mondiale con l’oro italiano.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il lavoro di Andrea Brambilla e Gloria Cappai, titolari del fitness club Camuzzago che uniscono il talento di mentori ed educatori dello sport a quello di allenatori e che rappresentano l’ago della bilancia per molti atleti che in Italia spesso faticano a perseverare nonostante gli impegni scolastici e professionali.

Noi come ANIF ben sappiamo che queste società sportive sono ancora delle oasi di coltura di talenti, dentro e fuori l’agonismo, delle scuole di vita, di inclusione, integrazione e trasmissione di valori senza tempo. Non solo, sono un patrimonio nazionale che esporta lo sport nel mondo e simboleggia la nostra identità.

Spesso è difficile comprendere la dedizione e il grande valore sociale che c’è dietro un fitness club, di metropoli, città o piccola provincia che sia ma, di fronte alla perfezione di un gesto atletico impresso nei primati mondiali, tutto diventa più chiaro!

Campagna di sensibilizzazione per i club, i manager e i gestori di centri sport e fitness promossa da Let’s #BeActive in collaborazione con ANIF Eurowellness.

convegno rimini wellness

Venerdì 1 giugno la grande kermesse di sport, fitness e wellness di Rimini che si tiene annualmente a Rimini Fiera ha ospitato il convegno ANIF- Eurowellness, una conferenza articolata intorno alla legge n. 205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico. Promossa da ANIF-Eurowellness e da altre organizzazioni rappresentative dello Sport e approvata come “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018, la legge introduce la società sportiva dilettantistica lucrativa che segna una separazione netta tra profit e no profit e permette al dilettantismo sportivo di distribuire utili, investendo liberamente nello sport.

Il convegno ha, come di consueto, catalizzato l’interesse di una vasta platea: più di 150 tra titolari, manager e stakeholders dello sport, investiti da una fase di cambiamento del settore che recentemente è stato oggetto di rinnovate attenzioni da parte delle istituzioni, culminate nella legge 205/2017 e ancora in attesa di provvedimenti sistematici.

In particolare, la Circolare dell’ispettorato del lavoro sulla gestione dei “compensi sportivi ed amministrativi non professionali e le Delibere CONI riguardanti: la Sezione del Registro riservata alle società sportive dilettantistiche lucrative e i ruoli degli addetti alle attività sportive dilettantistiche riconosciute.

Su entrambi i punti Andrea Mancino, coordinatore della comm.fiscale del CONI ha parlato di un’imminente presa di posizione del CONI, entro la prima metà del mese di giugno, che diverranno pienamente attuabili solo a settembre a causa delle proverbiali lungaggini burocratiche.

Il convegno è stato introdotto da Giampaolo Duregon, presidente di ANIF Eurowellness che ha enucleato e difeso le ragioni delle associazioni e società sportive che si intende tutelare con la riforma dello sport dilettantistico. Dalla parte dei centri sportivi e dell’attività fisica delle persone anche Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, che ha esortato la platea ad affrontare le nuove sfide che la terza rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale, richiede.

Yuri Zugolaro, esperto tributarista, Guido Martinelli, noto riferimento nella giurisprudenza dello sport e Alberto Succi, esperto di diritto sportivo e societario, hanno presentato la nuova Società sportiva dilettantistica lucrativa il cui neonato status ha ancora necessità di chiarimenti, rispetto alla concreta applicazione della giurisprudenza ai casi concreti. Diverse fattispecie sono state esposte durante il convegno dai nostri relatori.

Altro grande moloch affrontato e molto atteso da chi è titolare o manager di un centro sportivo è il trattamento dei dati per la privacy, un tema particolarmente cruciale per attualità, urgenza e sensibilità in quanto la nuova normativa relativa alla protezione dei dati, GDPR, è già entrata in vigore rafforzando la protezione e la tutela per l’utente.

Monica Loiacono (esperta normativa Privacy), a cui è stato affidato l’incarico dagli Advisor Studio Associato Sarcc & Saltech Srl, di sviluppare per ANIF un attento vademecum, tale da consentire ai centri sport e fitness di prendere consapevolezza dei cambiamenti normativi e dei relativi adeguamenti, è intervenuta sulle azioni indispensabili richieste dalla normativa:

  • individuare il tipo di dato trattato;
  • definire la fonte di provenienza di un dato;
  • definire chi sono gli altri soggetti, oltre al titolare del trattamento, a cui sono destinati i dati definendone di conseguenza i rapporti;
  • individuare i casi in cui occorre il consenso.

Inoltre come anticipato al convegno, gli Advisor, in convenzione con l’ANIF, sono a lavoro per programmare almeno due date in cui fornire adeguati corsi di aggiornamento su tale delicata materia.

sedentarietà

ANIF, EUROPEACTIVE E TECHNOGYM INSIEME PER MOTIVARE I
SEDENTARI, COINVOLGENDOLI IN UN PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE CHE AIUTA I CENTRI SPORT E FITNESS AD ATTRARRE E FIDELIZZARE NUOVI ISCRITTI.

ANIF è lieta di presentare venerdì 1 giugno alle 12.00 presso la Sala Tiglio al Rimini Wellness, in occasione del Convegno “Ultimi aggiornamenti sulla riforma dello sport dilettantistico”, un progetto dell’Unione Europea, promosso da EuropeActive, in collaborazione con ANIF e Technogym: Let’s #BeActive, un’iniziativa che si pone, in 3 anni, l’obiettivo di convertire all’attività fisica 60.000 adulti inattivi, dai 18 ai 55 anni.

I punti di forza del progetto Let’s #BeActive sono:

  1. partecipare, gratuitamente, con il proprio centro sportivo, ad una campagna promozionale totalmente finanziata della Comunità Europea;
  2. raggiungere una diffusa visibilità grazie alla partnership di Technogym che metterà a disposizione gratuitamente una app, Let’s BeActive app, per istruttori e partecipanti;
  3. nuovi tour nel proprio centro sportivo e possibilità di fidelizzazione a lungo termine grazie ad un progetto motivante che mette il cliente al centro di un progetto per l’adozione di uno stile di vita sano.

Gli adulti inattivi che verranno ingaggiati nella campagna Let’s #BeActive, svolgeranno un programma di attività fisica di 6 settimane, controllata e monitorata dagli istruttori, all’interno dei centri sportivi e fitness aderenti al progetto.

Technogym, come partner ufficiale del progetto fornirà una app, pensata esclusivamente per Let’s #BeActive con la quale la persona inattiva sarà sempre monitorata dal trainer, durante l’allenamento nel centro sportivo, così come in outdoor.

Durante le prime 6 settimane, gli ex sedentari saranno seguiti 2 volte alla settimana, per implementare i risultati ed aumentare la loro motivazione nel tempo nel proseguire il programma di allenamento in palestra. Il monitoraggio e il supporto da parte del trainer continueranno grazie all’app, anche per i successivi 3 e 8 mesi, allo scopo di generare una forte motivazione a restare fisicamente attivi dato che l’obiettivo del progetto resta la conversione, sotto forma di adozione di nuovi stili di vita.

La campagna partirà il 23 settembre, in coincidenza con la Settimana europea dello Sport, periodo in cui generalmente in Italia i centri sport e fitness sono già impegnati negli Open day.

Per partecipare

I primi 60 centri sportivi interessati a partecipare devono mandare una e-mail a: segreteria@anifeurowellness.it entro giovedì 14 giugno con: Nome, Cognome, Centro Sportivo, Ragione Sociale, e-mail e numero di telefono

1 giugno 2018 Sala Diotallevi – Rimini Fiera, presso RiminiWellness. La 6° tappa del ciclo di incontri di ANIF sarà a Rimini. “Ultime novità e aggiornamenti per l’applicazione della legge sulle Società Sportiva Dilettantistiche Lucrative”

società sportive dilettantistiche

Al Convegno di Ascoli Piceno si è parlato di gestione degli impianti con relatori di peso tra cui il celebre esperto di diritto associativo, Guido Martinelli.

Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore

Guido Martinelli

Il rituale convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico che si è tenuto questa volta ad Ascoli Piceno, il 2 maggio, è stato simbolico per la sede istituzionale, la Sala del Consiglio comunale, Palazzo Capitani, che ha assunto il valore di “chiamata” alle istituzioni nel sostenere lo sport lungo i suoi cambiamenti normativi e sociali. Questo infatti è stato il tema introduttivo, in linea con la mission che ANIF persegue, mentre la seconda parte, come di rito, si è focalizzata sullo scandaglio tecnico della legge 205/2017.

Abbiamo riassunto i passaggi più importanti di questa giornata dove il salotto istituzionale è diventato platea di istanze della società produttiva, quella che vuole investire nello sport senza nascondersi: il luogo ha portato con sè anche riflessioni sull’importanza dello sport per la società civile.

Valore sociale ed economico dello sport

Igino Cacciatori ha parlato al posto del sindaco Ascoli Piceno Guido Castelli, impossibilitato a partecipare, trasferendo il messaggio del primo cittadino sul valore sociale dello sport e la necessità che sia più fruibile sul territorio grazie ad una maggiore capillarità delle strutture. Gli ha fatto da controcanto il presidente dell’ordine dei commercialisti di Ascoli Carlo Cantalamessa che ha saputo incarnare il doppio ruolo istituzionale e professionale: un’associazione di categoria deve sapere sporcarsi le mani, “spendere la sua credibilità e scendere in campo per sostenere le associazioni sportive, associazioni che praticano un vero e proprio welfare di sostanza, che spesso sostituisce la scuola e la famiglia nell’educare le nuove generazioni”, ha detto Cantalamessa aggiungendo che, per lo sport, è importante sia una crescita economica sia una crescita sociale. Questa è la direzione della SSDL, la società sportiva dilettantistica lucrativa che vuole salvaguardare l’aspetto sociale dello sport, incrementando la crescita.

Vantaggi Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa

Giampaolo Duregon, presidente ANIF ha precisato quanto la Società sportiva dilettantistica lucrativa sia stata pensata per le srl dilettantistiche (SSD) senza discriminare le ASD che hanno ricevuto vantaggi dalla riforma. come quello di elevare il tetto dei compensi esenti da contribuzione da 7.000 a 10.000 euro. I vantaggi pensati per le SSD ma fruibili anche per le società commerciali che vogliono trasformarsi in lucrative sono:

  • evitare esiti disastrosi dai controlli fiscali grazie ad una nuova giurisprudenza del lavoro che qualifica in modo chiaro il contratto (co.co.co) di lavoro nelle SSD e SSDL, sovente causa di pesanti sanzioni da parte dell’Agenzia delle entrate;
  • l’accesso al credito vantando asset proprietari;
  • possibilità di investimento e sviluppo che si ripercuote su tutto il settore e che permette di raccogliere il valore economico dei sacrifici imprenditoriali.

Gestione degli impianti, lucrativi e non

Armando De Vincentis, delegato CONI della provincia di Ascoli, anticipa la questione dell’importanza delle figure lavorative e la delicata questione della distinzioni tra professionisti e non professionisti nello sport. Il settore infatti lamenta una latitanza da parte dei legislatori che fino ad oggi non hanno mai inquadrato le peculiarità del lavoro, nel dilettantismo sportivo.
A questo vuoto la legge ha dato una risposta salutata da tutti i partecipanti relatori al convegno con estremo favore, tra cui spicca la relazione di Guido Martinelli, per la prima volta ad uno dei nostri convegni a cui ha partecipato per far sentire il sostegno del settore a questa riforma che, come lui stesso ha detto “può essere migliorata ma resta l’unica risposta” a questo problema, un cul de sac senza fine, principalmente con il merito di segnare una linea netta demarcazione tra le ASD che sono associazioni sportive dove ogni socio partecipa alla vita associativa, le SSD e le nuove SSDL che hanno una forma giuridica differente.

Martinelli: “La srl dilettantistica è un’impresa a tutti gli effetti”. Perché?

Secondo uno dei maggiori esperti in campo di diritto tributario e associativo le stesse regole non possono disciplinare le associazioni parrocchiali, le squadre sportive e gli impianti sportivi di grandi e medie dimensioni., eppure è ciò che è accaduto fin ora. Ecco perché c’era proprio bisogno di una giurisprudenza dedicata.

E continua

“Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore”.

Guido Martinelli, ancora, solleva le responsabilità dell’Agenzia delle entrate che dovrebbe riconoscere la natura delle srl dilettantistiche, differente da quella delle associazioni dilettantistiche: ha insistito sulla natura di impresa che è già presente nelle SSD perché il valore commerciale è insito nella possibilità di fare utili. La differenza d’altronde con le società lucrative sta nella possibilità di investire questi utili e di distribuirli ai soci.

Questo riconoscimento da parte di Martinelli è importante perché smonta le tesi su cui si basano operazioni di controllo indebite se si pensa che le SSD sono già un’impresa per legge, in particolare la Legge 289 del 2002, nota come Legge Pescante, portata all’approvazione sempre grazie all’impegno di ANIF che ha esteso le agevolazioni fiscali e lavoristiche concesse alle associazioni sportive anche alle società di capitali senza scopo di lucro.

Questioni irrisolte della società sportiva dilettantistica lucrativa

La SSDL è ancora una forma aperta perché alla sua applicabilità mancano all’appello le delibere CONI sull’introduzione nel registro del nuovo status giuridico e sulle discipline oggetto di contratti di collaborazione.

D’altronde, ci aspettiamo a breve l’intervento del CONI, come ricorda l’avvocato Alberto Succi, tra i massimi esperti di diritto sportivo e societario, che fa leva sulla natura di ente di diritto pubblico del CONI che, come tale, non può esimersi dall’applicare la legge: in questo caso la definizione dei profili lavorativi che la legge qualifica come rapporti di collaborazione.

E’ importante infine sottolineare come la qualifica di un rapporto di lavoro, comunque, tuteli dinanzi all’agenzia delle entrate e non è più equivocabile grazie alla legge 205/ 2017 che introduce la Società sportiva dilettantistica lucrativa.

Anche Yuri Zugolaro porta alla luce le controversie che un nuovo status giuridico normalmente solleva:

  • la rilevanza del triennio nella ripartizione degli utili ai fini di usufruire delle agevolazioni IRES: se nell’arco di tre esercizi commerciali le agevolazioni superano i 200.000 euro, l’anno in cui ciò avviene decade l’agevolazione. Nonostante ciò la somma si azzera dall’anno successivo e la buona notizia è che il calcolo ricomincia e si può rientrare, per i tre esercizi successivi, nelle agevolazioni (12% IRES);
  • la determinazione dei servizi ancillari allo sport, come massaggi, spa, merchandising e la loro assoggettabilità alle agevolazioni IVA;
  • la distinzione tra indoor e outdoor sempre rilevante per godere delle agevolazioni IVA.

Il 27 dicembre 2017 è stata emanata la Legge n.205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’ On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.