1 giugno 2018 Sala Diotallevi – Rimini Fiera, presso RiminiWellness. La 6° tappa del ciclo di incontri di ANIF sarà a Rimini. “Ultime novità e aggiornamenti per l’applicazione della legge sulle Società Sportiva Dilettantistiche Lucrative”

società sportive dilettantistiche

Al Convegno di Ascoli Piceno si è parlato di gestione degli impianti con relatori di peso tra cui il celebre esperto di diritto associativo, Guido Martinelli.

Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore

Guido Martinelli

Il rituale convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico che si è tenuto questa volta ad Ascoli Piceno, il 2 maggio, è stato simbolico per la sede istituzionale, la Sala del Consiglio comunale, Palazzo Capitani, che ha assunto il valore di “chiamata” alle istituzioni nel sostenere lo sport lungo i suoi cambiamenti normativi e sociali. Questo infatti è stato il tema introduttivo, in linea con la mission che ANIF persegue, mentre la seconda parte, come di rito, si è focalizzata sullo scandaglio tecnico della legge 205/2017.

Abbiamo riassunto i passaggi più importanti di questa giornata dove il salotto istituzionale è diventato platea di istanze della società produttiva, quella che vuole investire nello sport senza nascondersi: il luogo ha portato con sè anche riflessioni sull’importanza dello sport per la società civile.

Valore sociale ed economico dello sport

Igino Cacciatori ha parlato al posto del sindaco Ascoli Piceno Guido Castelli, impossibilitato a partecipare, trasferendo il messaggio del primo cittadino sul valore sociale dello sport e la necessità che sia più fruibile sul territorio grazie ad una maggiore capillarità delle strutture. Gli ha fatto da controcanto il presidente dell’ordine dei commercialisti di Ascoli Carlo Cantalamessa che ha saputo incarnare il doppio ruolo istituzionale e professionale: un’associazione di categoria deve sapere sporcarsi le mani, “spendere la sua credibilità e scendere in campo per sostenere le associazioni sportive, associazioni che praticano un vero e proprio welfare di sostanza, che spesso sostituisce la scuola e la famiglia nell’educare le nuove generazioni”, ha detto Cantalamessa aggiungendo che, per lo sport, è importante sia una crescita economica sia una crescita sociale. Questa è la direzione della SSDL, la società sportiva dilettantistica lucrativa che vuole salvaguardare l’aspetto sociale dello sport, incrementando la crescita.

Vantaggi Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa

Giampaolo Duregon, presidente ANIF ha precisato quanto la Società sportiva dilettantistica lucrativa sia stata pensata per le srl dilettantistiche (SSD) senza discriminare le ASD che hanno ricevuto vantaggi dalla riforma. come quello di elevare il tetto dei compensi esenti da contribuzione da 7.000 a 10.000 euro. I vantaggi pensati per le SSD ma fruibili anche per le società commerciali che vogliono trasformarsi in lucrative sono:

  • evitare esiti disastrosi dai controlli fiscali grazie ad una nuova giurisprudenza del lavoro che qualifica in modo chiaro il contratto (co.co.co) di lavoro nelle SSD e SSDL, sovente causa di pesanti sanzioni da parte dell’Agenzia delle entrate;
  • l’accesso al credito vantando asset proprietari;
  • possibilità di investimento e sviluppo che si ripercuote su tutto il settore e che permette di raccogliere il valore economico dei sacrifici imprenditoriali.

Gestione degli impianti, lucrativi e non

Armando De Vincentis, delegato CONI della provincia di Ascoli, anticipa la questione dell’importanza delle figure lavorative e la delicata questione della distinzioni tra professionisti e non professionisti nello sport. Il settore infatti lamenta una latitanza da parte dei legislatori che fino ad oggi non hanno mai inquadrato le peculiarità del lavoro, nel dilettantismo sportivo.
A questo vuoto la legge ha dato una risposta salutata da tutti i partecipanti relatori al convegno con estremo favore, tra cui spicca la relazione di Guido Martinelli, per la prima volta ad uno dei nostri convegni a cui ha partecipato per far sentire il sostegno del settore a questa riforma che, come lui stesso ha detto “può essere migliorata ma resta l’unica risposta” a questo problema, un cul de sac senza fine, principalmente con il merito di segnare una linea netta demarcazione tra le ASD che sono associazioni sportive dove ogni socio partecipa alla vita associativa, le SSD e le nuove SSDL che hanno una forma giuridica differente.

Martinelli: “La srl dilettantistica è un’impresa a tutti gli effetti”. Perché?

Secondo uno dei maggiori esperti in campo di diritto tributario e associativo le stesse regole non possono disciplinare le associazioni parrocchiali, le squadre sportive e gli impianti sportivi di grandi e medie dimensioni., eppure è ciò che è accaduto fin ora. Ecco perché c’era proprio bisogno di una giurisprudenza dedicata.

E continua

“Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore”.

Guido Martinelli, ancora, solleva le responsabilità dell’Agenzia delle entrate che dovrebbe riconoscere la natura delle srl dilettantistiche, differente da quella delle associazioni dilettantistiche: ha insistito sulla natura di impresa che è già presente nelle SSD perché il valore commerciale è insito nella possibilità di fare utili. La differenza d’altronde con le società lucrative sta nella possibilità di investire questi utili e di distribuirli ai soci.

Questo riconoscimento da parte di Martinelli è importante perché smonta le tesi su cui si basano operazioni di controllo indebite se si pensa che le SSD sono già un’impresa per legge, in particolare la Legge 289 del 2002, nota come Legge Pescante, portata all’approvazione sempre grazie all’impegno di ANIF che ha esteso le agevolazioni fiscali e lavoristiche concesse alle associazioni sportive anche alle società di capitali senza scopo di lucro.

Questioni irrisolte della società sportiva dilettantistica lucrativa

La SSDL è ancora una forma aperta perché alla sua applicabilità mancano all’appello le delibere CONI sull’introduzione nel registro del nuovo status giuridico e sulle discipline oggetto di contratti di collaborazione.

D’altronde, ci aspettiamo a breve l’intervento del CONI, come ricorda l’avvocato Alberto Succi, tra i massimi esperti di diritto sportivo e societario, che fa leva sulla natura di ente di diritto pubblico del CONI che, come tale, non può esimersi dall’applicare la legge: in questo caso la definizione dei profili lavorativi che la legge qualifica come rapporti di collaborazione.

E’ importante infine sottolineare come la qualifica di un rapporto di lavoro, comunque, tuteli dinanzi all’agenzia delle entrate e non è più equivocabile grazie alla legge 205/ 2017 che introduce la Società sportiva dilettantistica lucrativa.

Anche Yuri Zugolaro porta alla luce le controversie che un nuovo status giuridico normalmente solleva:

  • la rilevanza del triennio nella ripartizione degli utili ai fini di usufruire delle agevolazioni IRES: se nell’arco di tre esercizi commerciali le agevolazioni superano i 200.000 euro, l’anno in cui ciò avviene decade l’agevolazione. Nonostante ciò la somma si azzera dall’anno successivo e la buona notizia è che il calcolo ricomincia e si può rientrare, per i tre esercizi successivi, nelle agevolazioni (12% IRES);
  • la determinazione dei servizi ancillari allo sport, come massaggi, spa, merchandising e la loro assoggettabilità alle agevolazioni IVA;
  • la distinzione tra indoor e outdoor sempre rilevante per godere delle agevolazioni IVA.

Il 27 dicembre 2017 è stata emanata la Legge n.205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’ On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.

LEGGE SPORT

Venerdì 23 marzo, a Milano, si è conclusa, intorno alle 17.00, la nuova tappa del ciclo di Convegni indirizzati alla presentazione della Società sportiva dilettantistica lucrativa (SSDL), il nuovo soggetto giuridico che si aggiunge allo status giuridico degli enti sportivi dilettantistici esistenti (Associazioni/Società sportive dilettantistiche), senza sostituirli.

Una nuova opportunità per chi opera nel settore che permette finalmente di uscire dai confini esistenti tra profit e no profit, a vantaggio di un’invocata chiarezza nell’ambito dello sport dilettantistico. La SSDL nasce dall’emanazione della legge n. 205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.

La formula del convegno ANIF, di presentazione istituzionale ed aggiornamento tecnico – gestionale sulla legge, ha preso piede anche a Milano dove, presso il Cosmo hotel di Cinisello Balsamo, la mattinata è stata scandita da interventi sulla funzione sociale, salutistica e di crescita del Sistema – paese, dello Sport, tenuti da relatori che rappresentano il settore nella sua polivalenza.

A partire da Simone Casiraghi, manager di Gclub Torri Bianche, che ha fatto gli onori di casa e Giampaolo Duregon, presidente di ANIF- Eurowellness, che ha ripercorso l’iter di consultazione e di approvazione della legge: un percorso che ha visto la concertazione di diversi enti come CSI, UNASS, Ministero del lavoro, Ministro dello Sport e CONI, un percorso prima laborioso che si è poi tradotto in una corsa, via via più snella, verso l’approvazione del 27 dicembre 2017.

“Dobbiamo essere coesi nel credere in questo grosso passo avanti per il settore” ha chiosato Giampaolo Duregon.

Ha preso poi la parola Vittorio Bosio, presidente di CSI nazionale, che ha insistito sulla coesione, con un appello alle istituzioni, CONI e Governo, perché facciano chiarezza, stabiliscano regole certe che governino l’associazionismo sportivo.

Il Convegno di Milano ha avuto il merito di declinare anche il tema dello sport inteso come tutela della salute che, grazie ad ANIF Lombardia, la prima delegazione territoriale ANIF, coinvolge sempre più il destino dei centri sportivi sul territorio. Ne ha parlato Massimo Cicognani, vicepresidente ANIF, che si occupa di sviluppare i rapporti con la Regione in un patto condiviso per il benessere dei cittadini. Il cittadino si ritrova al centro di un sistema di cura che include i centri sportivi, luoghi di prescrizione dell’attività fisica. Silvano Lopez, direttore sanitario di ATS Brianza ha aggiunto che il protocollo integra la filiera del sociale con quella sportiva e socio sanitaria: la palestra diventa un “presidio sanitario”, a seguito di un percorso di “modellizzazione” in cui si avviano i centri sportivi alla gestione del welfare.
La mattinata si è conclusa con Luca Businaro, presidente Confindustria Federvarie che ha parlato della necessità di una direzione del Paese chiara e forte dove anche lo sport trovi ampio respiro e spazio di manovra per la crescita del Paese.

Gli aggiornamenti del pomeriggio, portati avanti da i tre professionisti che sono oramai il cuore di questi momenti formativi di cui ANIF continua a farsi promotrice, per la crescita culturale dei centri sportivi, hanno affrontato dubbi e perplessità che, naturalmente, si accompagnano ad un nuovo soggetto giuridico, considerata l’importanza cruciale che la chiarezza normativa assume nello sport dilettantistico.

Alberto Succi, esperto di diritto sportivo, da sempre al fianco di ANIF e della sua base associativa, ha esaminato la legge e i punti di forza per il settore, tra cui, in particolare, la qualifica “ex lege” dei lavoratori sportivi come rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Resta una questione aperta, quella con l’Ispettorato del lavoro su cui ANIF sta lavorando, in merito all’iscrizione al Lul. Vi terremo aggiornati su questo aspetto.

Yuri Zugolaro, esperto tributario fiscale in riferimento al trattamento fiscale (IRES al 50% e IVA al 10%) per la nuova SSDL si è soffermato sulla natura dei servizi di carattere di sportivo che beneficerebbero delle agevolazioni.

Andrea Mancino, coordinatore Commissione fiscale del CONI, ha chiarito in parte, in attesa della delibera ufficiale, le potenziali attività lavorative che rientrerebbero nel nuovo inquadramento contrattuale. E’ naturale che le caratteristiche di costanza e ripetitività dell’attività siano quelle maggiormente discriminanti.

riforma sport

LA RIFORMA DELLO SPORT DILETTANTISTICO – SOCIETÀ SPORTIVA DILETTANTISTICA LUCRATIVA

Palermo

CONI SICILIA

28 FEBBRAIO 2018

Il 27 dicembre 2017 è stata emanata la Legge n.205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.

Nel nuovo quadro creato dalla Legge di Bilancio la grande novità sportiva è rappresentata dalla creazione di un nuovo soggetto giuridico che si aggiunge e non sostituisce lo status giuridico degli enti sportivi dilettantistici esistenti (Associazioni /società Sportive dilettantistiche).

Fino al 2017 la promozione di attività sportive era demandata ad Enti associativi “No Profit” e a Società commerciali, dal 1° gennaio è affidata pertanto anche alle nuove srl sportive dilettantistiche profit denominate “Società Sportive Dilettantistiche Lucrative”.

Il 2018 si apre quindi con un importante risultato atteso da molti organismi dello sport dilettantistico che finalmente potranno agire imprenditorialmente, liberi di investire nella pratica sportiva e nell’attività fisica volta al benessere psico – fisico del cittadino, fornendo un impulso determinante alla crescita dell’intero settore.

Il 31 gennaio u.s., alle ore 11.00, presso la sede di ANIF NAZIONALE, nel Forum Auditorium, in Roma – Via Cornelia 493, è STATA presentata da ANIF con la presenza dell’On. Sbrollini la nuova normativa alla base associativa.

L’impegno dell’Associazione però non è terminato. Sono seguiti infatti una serie di incontri territoriali volti ad illustrare ed approfondire gli aspetti tecnici della nuova normativa con il supporto di professionisti di alto profilo coordinati dall’avv. Alberto Succi: Bologna, 23 febbraio Forum club.

A Palermo, IL 28 febbraio 2018, presso il CONI Sicilia, Salone del Consiglio, in via Notarbartolo, 1/G, con registrazione alle 9.30, si terrà un terzo Convegno sulla:

“Riforma dello Sport Dilettantistico – Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa”

Verranno quindi sciolti i dubbi e perplessità esistenti e indicate le linee guida, su cui stanno già lavorando i tecnici ANIF, da percorrere nella costruzione di questo nuovo modello di impresa sportiva. Un’impresa, quella lucrativa, che è bene rammentare, consentirà al settore di uscire finalmente dal pericoloso terreno su cui è stata costretta ad agire fino ad oggi, dove gli incerti confini esistenti tra profit e no profit hanno sempre consentito agli Organi di Controllo di agire sempre e comunque a scapito delle Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche senza scopo di lucro.

Oggi esiste uno strumento che consentirà agli imprenditori di porre fine a questo equivoco.

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A Milano, il 23 marzo 2018, alle ore 11.30, presso Cosmo Hotel di Cinisello Balsamo, si terrà un 4° Convegno sulla: “Riforma dello Sport Dilettantistico – Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa“. Lo scopo di questo tour di incontri territoriali è: illustrare ed approfondire gli aspetti tecnici della nuova normativa.

attività fisica cervello

Venerdì 2 marzo alle ore 18.00 parleremo di salute del cervello, come rendere efficiente la memoria e mantenere il cervello giovane a tutte le età! Naturalmente si parlerà anche del ruolo dell’attività fisica nel migliorare le prestazioni intellettive.

D’altronde il cervello va allenato proprio come un muscolo e a raccomandarcelo sarà un neurochirurgo di fama nazionale, il prof. Giulio Maira.

Si tratta di un evento totalmente GRATUITO per mettere a disposizione di tutti voi i risultati della scienza: a guidare il dibattito ci sarà la giornalista e conduttrice RAI, Vira Carbone e un testimonial sportivo d’eccezione. “Il cervello va in palestra” sarà una tappa di un ciclo di incontri voluti dalla Fondazione Atena insieme alla giornalista del Corriere della sera Margherita De Bac.

Esistono molti modi per ottenere il massimo dal nostro cervello aumentandone le prestazioni: avere più memoria, riuscire a concentrarsi di più, sfruttare a fondo la creatività, imparare a usare meglio il ragionamento, rafforzare la logica. Ma cos’è davvero la memoria? Qual è il miglior antidoto per contrastare efficacemente l’invecchiamento cerebrale? E’ possibile mantenere il cervello giovane e sano? C’è differenza tra dimenticare e non ricordare? Uomini e donne ricordano allo stesso modo? Quali sono le differenze tra il cervello dell’Uomo e quello della Donna?

Il miglior antidoto per contrastare efficacemente l’invecchiamento cerebrale è usare costantemente il “muscolo-cervello”, perché l’inattività lo indebolisce. Come la ginnastica fortifica i muscoli, così l’attività mentale rafforza il cervello. E’ poi scientificamente dimostrato che più ci si impegna a mantenere una buona forma generale, anche attraverso un’attività fisica quotidiana, più il cervello risulta essere ben ossigenato e funzionante.

Questi alcuni dei temi che saranno affrontati dall’iniziativa ospitata dal Forum sport Center e promossa dalla Fondazione Atena onlus, presieduta dal prof Giulio Maira, professore di Neurochirurgia presso lstituto Humanitas di Milano, cha sarà intervistato dalla Giornalista e conduttrice RAI Vira Carbone.

convegno

Si terrà a Vicenza il 26 febbraio, presso Piscine Vicenza SPA, in viale Arturo Ferrarin, 71, un secondo incontro su: “La Riforma dello Sport Dilettantistico – Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa”.

A Roma abbiamo presentato la nuova Società sportiva dilettantistica lucrativa che ha rivoluzionato il dilettantismo sportivo. Quali saranno i prossimi appuntamenti? Prima tappa: Bologna, 23 febbraio, Forum Club -Forum Piscine, si terrà il CONVEGNO ANIF presso il padiglione 33.

convegno società dilettantistica lucrativa

Convegno del 31 gennaio

Il 31 gennaio, il Forum Sport Center, a Roma, è stato teatro di una svolta radicale per il mondo dello sport dilettantistico: ANIF-Eurowellness, associazione di categoria leader in Italia che tutela e rappresenta gli impianti sport e fitness ha catalizzato l’interesse di più di 300 operatori, stakeholders, formatori, consulenti del settore intorno alla presentazione della Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa. Il nuovo soggetto giuridico che riempiendo un vulnus normativo permetterà alle imprese sportive di investire in modo trasparente, distribuendo gli utili ma restando all’interno del sistema sportivo dilettantistico. La nuova SSDL è stata il punto di arrivo di un progetto di legge che ANIF ha contribuito a redigere, veicolando le istanze che provengono dal basso, in virtù del costante fine tuning con la sua base associativa e che è stato, prima depositato in Parlamento dall’On.Daniela Sbrollini e, poi, portato all’approvazione, nelle sue parti fondamentali, dal Ministro dello sport Luca Lotti, con la Legge di Bilancio.

La grande attenzione è stata sollevata da un convegno, cominciato in Sala Auditorium alle 11.00 e concluso alle 17 circa, che ha visto alternarsi voci autorevoli e differenti prospettive dello sport, dalle istituzioni, ad esperti di diritto, sportivo e amministrativo.
La mattinata, dopo la presentazione del presidente di ANIF Giampaolo Duregon che ha ripercorso i passaggi chiave della norma, come risposta alle varie esigenze espresse dall’imprenditoria dilettantistica, ha preso la parola Luigi Angelini, consigliere delegato di Wellness Foundation, che ha più volte segnalato la vicinanza di Nerio Alessandri alla ratio di questa norma principalmente per il valore di promozione di una vita attiva tra la popolazione italiana, che è poi da sempre la mission di Wellness foundation. Facilitare gli investimenti consentendo alle SSDL di mantenere un quadro di agevolazioni fiscali per il valore salutistico e sociale dello sport, amplierà la platea e la cultura dello sport insieme ad un risparmio sanitario generato da una popolazione sana e attiva.

Mentre l’assenza imprevista del Ministro Lotti è stata colmata dall’invio di una lettera, che è stata letta da Giampaolo Duregon alla platea, in cui difende le ragioni di questa grande innovazione e del vuoto normativo che la rendeva necessaria, l’On. Daniela Sbrollini ha segnalato l’importanza di questa legge nella creazione di nuovi posti di lavoro, all’interno di un quadro chiaro di certezze normative per imprenditori e lavoratori dello sport. In particolare, infatti, la legge 205/2017, che ha appunto introdotto la SSDL, pubblicata in Legge di Bilancio, distingue nettamente tra dilettantismo profit e dilettantismo no profit, tutelando finalmente le imprese sportive nella gestione della loro attività sportiva di base, agonistica, olimpica ed amatoriale (in quanto finalizzata soprattutto al benessere psico-fisico del cittadino) da controlli fiscali che, nell’assenza di una giurisprudenza chiara, si basavano su interpretazioni spesso discordanti di norme frammentarie, come ha precisato l’On. Sbrollini.

Principalmente era la figura del lavoratore sportivo a non avere una sua collocazione nell’ordinamento statale, come ha dichiarato una sentenza della Corte di Cassazione, 602/2014: oggi con la legge 205/2017 si qualifica ex lege questa figura come disciplinata da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e, per la prima volta, si introduce la contribuzione INPS (contributi al 33% sul 50% dell’imponibile). Altra voce di spicco è stata quella del mondo accademico, con il prof. Leonardo Ferrara che, come capo dell’ufficio legislativo del Ministro Lotti ed interprete privilegiato, in quanto ha preso in carico la stesura della legge 205/2017, è stato uno dei punti di vista centrali del convegno.

Altra voce dello sport attesa era Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, che si è schierato dalla parte di ogni iniziativa di innovazione che premia e fa crescere lo sport, ricordando, con una bella lezione di vita, che lo sport non è mai in contrapposizione e che le ASD hanno obiettivi differenti dall’imprenditoria dilettantistica che però non devono essere messe in ombra, richiamando l’attenzione della politica.

Il pomeriggio è stato dedicato all’approfondimento e aggiornamento amministrativo – fiscale grazie alla presenza dell’avv. Alberto Succi, esperto consulente ANIF e tra gli estensori della legge, di Yuri Zugolaro, esperto tributario fiscale che si è soffermato sul quadro di agevolazioni fiscali della SSDL, Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa (IVA entrate istituzionali al 10%, IRES sul 50% dell’imponibile, contributi previdenziali al 50% per i primi 5 anni, poi a regime) e di Andrea Mancino, capo commissione fiscale CONI.

Mancino ha affrontato alcuni temi cruciali e di forte interesse per gestori e titolari di centri sportivi che lo hanno sommerso di domande in un dibattito aperto e stimolante: i passaggi per essere riconosciuti nel registro CONI, passaggi decisivi se tutti i cambiamenti normativi, comprese le agevolazioni fiscali, vogliono essere riconosciuti.

La grande novità della Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa è infatti la possibilità di restare all’interno del CONI e quindi il riconoscimento di un diritto a continuare a svolgere la propria attività dilettantistica, di avvio degli atleti all’agonismo e crescita umana e sociale dei giovani, accanto alla finalità commerciale che non è in contrapposizione ma è anzi funzionale allo sviluppo delle strutture dove lo sport con i suoi valori, è reso possibile.