forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

rassegna stampa sport

Non abbiamo scoperto nulla ma abbiamo sperimentato come per un’Associazione fare sistema funzioni perchè aumenta la soddisfazione e il valore dei servizi agli associati: la partnership tra ANIF, associazione di categoria che storicamente rappresenta titolari e gestori di centri sport e fitness e il CSI, altra grande realtà di riferimento per il dilettantismo sportivo, come storico ente di promozione sportiva  riconosciuto dal CONI, ha moltiplicato i servizi e li ha resi allo stesso tempo più convenienti. Non ci siamo sbagliati e, a dirlo, sono, in primo luogo, i nostri soci e, ancora una volta, le testate che parlano di noi: eccole tutte nella Rassegna stampa che potrete consultare qui.

Vogliamo portare questa esperienza nella nostra rete associativa: ecco perchè mettiamo a disposizione partnership e know how i cui vantaggi aumentano proprio grazie alla condivisione.

Entrare in una rete conviene e accresce il valore per chi frequenta un centro sportivo, ecco perchè: clicca sulle varie testate e scopri cosa stiamo facendo per te!

LINKIESTA

SBM SPORT BUSINESS MANAGEMENT

ADNKRONOS

NOTIZIE.IT

LENTEPUBBLICA.IT

NEWSLY

OASPORT

IVG.IT

Il convegno è aperto a tutti i proprietari e ai gestori degli impianti per fare il punto sui problemi aperti sul piano normativo a seguito dell’abrogazione della disciplina sullo sport dilettantistico, contenuta nella legge di bilancio 2018.

fitness h24

Si fa presto a dire palestra, le ultime tendenze ci dicono che la moltiplicazione dell’offerta wellness ci è quasi sfuggita di mano e le vecchie categorie non sono più adatte a descrivere il magmatico attuale mondo. La segmentazione classica di centri sport e fitness basata su elementi del marketing mix tradizionale, come prezzo, dimensioni e tipologia di offerta potrebbe non essere più così rigida. Se pensiamo infatti solo al tema della fluidità degli spazi e dell’esperienza, vissuta dal nuovo popolo di sportivi che tende a dilatare gli spazi in cui si fa fitness e a portare, grazie alla tecnologia e all’outdoor, la palestra con il proprio gruppo ed il proprio istruttore preferito un po’dove desidera, già si capisce come le preferenze dei consumatori siano sempre più inafferrabili. Questo apre molte più opportunità sia nell’offerta di modelli di successo ai nuovi frequentatori di palestre e circoli sportivi sia nel moltiplicare le possibilità di crescita del business.

I modelli organizzativi di un centro sportivo potrebbero essere tanti quante sono i bisogni del cliente: ogni club ricerca la sintesi che ritiene di maggior valore per il suo target. In particolare vi proponiamo 5 modelli di successo che al di là delle alterne fortune e posizionamenti di mercato rappresentano delle tendenze da osservare e monitorare, se non altro perché se ne parla sempre di più.

Streming live e on demand in palestra

fitness in streaming

Se sei un istruttore e sogni di diventare un vero presenter probabilmente lo streaming dei corsi fitness che insegni, diffuso live oppure on demand, dalla tua palestra, potrebbe essere un buon canale. Se, invece, sei un titolare di un centro sportivo, introdurre questa forma di allenamento virtuale accanto a quella vis a vis può essere una strategia di fidelizzazione: da un lato, inserire nell’abbonamento al club anche la possibilità di partecipare da remoto alle lezioni e di farlo live può essere un incentivo per ritardatari cronici e per chi viaggia per lavoro, così da non perdersi neanche una lezione; dall’altro, potrai vendere questo servizio anche agli esterni, non abbonati, allargando la platea dei fruitori.

Uno dei vantaggi dello streaming è quello di trasformare il club, percepito come una factory di corsi fitness, a volte indifferenziata, in un brand la cui fruizione avviene in momenti e in luoghi diversi, una nuova strategia di posizionamento nella mente del tuo frequentatore.

Fitness boutique

fitness boutique

I fitness studio o fitness boutique sono una realtà in forte crescita, soprattutto a Londra e in Inghilterra. La filosofia che ne è alla base è molto interessante e rappresenta un modello di business che può essere calato nella realtà di ogni centro sportivo, anche perché le fitness boutique si prestano a vari format (insieme di professionisti, società di capitale, attività collegata a un club ecc.). Sono la moderna evoluzione dello studio da personal trainer: piccoli centri caratterizzati dall’elevata personalizzazione del servizio ai clienti. Nella fitness boutique si vende un’esperienza integrata di benessere che viene quasi cucita addosso al frequentatore: l’offerta avviene sulle specifiche esigenze dello sportivo che viene messo al centro del processo. Si creano una serie di servizi che vanno dalla cura del corpo ad un’attività fisica personalizzata, impostati in seguito ad un’anamnesi precisa di obiettivi ed esigenze a monte a cui segue la verifica dei risultati.

Dunque, le caratteristiche principali sono un’elevata attenzione ai dettagli e una spinta customizzazione dei servizi offerti.

Il medical fitness

medical fitness

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Anche questo modello può essere integrato nell’attività preesistente del club: l’importante è segnare un cambiamento d’investimento sia nella selezione del personale ed istruttori che dovranno essere formati per accogliere una clientela con bisogni specifici, sia come macchinari/spazi, nei casi in cui non siano idonei da un punto di vista di illuminazione inadeguata, attrezzature, corretta aerazione fondamentale per eseguire gli esercizi di attività fisica per l’ossigenazione del sangue ecc.

Il medical fitness estende il fitness ad una platea di persone che necessitano di fare attività fisica come cura per alcune patologie, ad esempio obesità, diabete e ipertensione oltre che come prevenzione delle stesse.

La differenza con dei centri ASL o ospedalieri

Una differenza che sta proprio nell’esperienza offerta dai centri sportivi che sono meglio in grado di coniugare l’intrattenimento, la socialità con la parte prettamente di esercizio fisico: anche l’esperienza emotiva, si sa, d’altronde, è una forma di terapia. Il medical fitness non è altro che il fitness prescritto dal medico e quindi richiede la presenza dentro o fuori dal centro sportivo di una serie di figure legate alla cura ospedaliera come i fisioterapisti e gli stessi medici sportivi.

Il vantaggio è quello di aprirsi ad una platea di inattivi che non sono abituati a fare attività fisica ma che, se convertiti, potrebbero diventare i più assidui grazie al cambiamento di stile di vita.

Fitness h24

fitness h24

Una strategia, quella dell’apertura 24 ore su 24 che, da un lato, potrebbe avere il vantaggio di attrarre una clientela che ha rinunciato al fitness per mancanza di tempo a causa degli orari di lavoro o di impegni che richiedono orari molto elastici, dall’altro si scontra con diversi problemi organizzativi e legislazioni vigenti sulle attività a cui è concessa l’apertura notturna che spesso variano regionalmente. Se pensi di fare questo tipo di scelta è chiaro che molta attenzione andrà dedicata all’ergonomia e all’interior design della location che dovrà puntare su colori rilassanti, spazi per il relax e il leisure tanto da far concepire la palestra una sorta di grande sala hobby dove accanto al fitness sarà possibile sostare in aree relax dedicate, ascoltando un sottofondo musicale ad hoc; tutto dovrà girare intorno al concetto di wellness e relax.

Fitness + elettrostimolazione

fitness elettrostimolazione

L’elettrostimolazione rappresenta un’altra possibilità di scelta wellness. La stimolazione tramite elettrodi può essere utilizzata insieme all’attività cardiovascolare e di forza. La tecnologia alla base permette di migliorare le performance grazie all’utilizzo di un maggior numero di fibre muscolari. I vantaggi sono che il traninig è più breve perchè in soli 20 minuti si può svolgere un allenamento concluso. Scegliere di offrire questo servizio naturalmente comporta dei costi importanti da sostenere: ecco perché è necessario valutare nel proprio piano di marketing la potenziale risposta del nostro target per verificare se e quanto sia profittevole.

Se vuoi far crescere il tuo centro sportivo affiliati ad ANIF

formazione fitness

brevetto SNaQ CSI

Caro collega,

con riferimento alla nostra recente circolare sul rinnovo della affiliazione ad ANIF per l’anno 2019 contenente, grazie alla fattiva collaborazione con il CSI, l’offerta di un pacchetto di servizi di grande spessore, desidero, a tal proposito, sottolineare in questa sede l’importanza dell’equiparazione dei diplomi dei collaboratori sportivi al Riconoscimento tecnico, didattico sportivo CSI-CONI- SNaQ entrato in vigore con la Delibera N. 308 della Giunta Nazionale del CONI del 18 luglio 2017.

Informo che tale Riconoscimento, rilasciato in base al suddetto accordo da ANIF, assume particolare importanza anche sul piano delle verifiche da parte degli Organi di Controllo. L’assenza dell’attestato potrebbe creare seri dubbi infatti sull’ interpretazione del rapporto di lavoro. Queste certificazioni rappresentano un’ulteriore conferma sulla natura sportiva dilettantistica del titolo dell’istruttore, a conferma che, all’interno di un centro sportivo dilettantistico, operano istruttori sportivi dilettantistici e non professionisti in partita IVA.

Questa certificazione è consigliata per lavorare negli impianti sportivi dilettantistici italiani.

I tecnici interessati sono pregati di compilare in ogni sua parte il modulo Word, in caso di richiesta singola; e il modulo Excel per le richieste multiple.

Allegare inoltre:
– curriculum vitae del candidato;
– attestati certificazioni sportive rilasciati dall’Ente e / o Federazione organizzatatore/trice del corso;

– programma del corso di formazione dove si evincano le tematiche trattate e il nome dei formatori (ove possibile);

– copia bonifico bancario presso Anif-Eurowellness pari a euro 30 cadauno esente Iva (circa la metà rispetto alle tariffe applicate da altri Enti), aventi come causale: contributo per il rilascio del certificato di qualità e di iscrizione al Registro Nazionale del CSI dei tecnici sportivi. Il bonifico bancario deve essere intestato a A.N.I.F. – Eurowellness, presso BNL Gruppo BNP Paribas – Ag. 2 – Roma IBAN: I T 10 L 0 1 0 0 5 0 3 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 4

INVIARE VIA MAIL A: segreteria@anifeurowellness.it UNITAMENTE ALLA COPIA DI AVVENUTO PAGAMENTO

In testa alla presente, puoi visionare, per tua opportuna documentazione, il facsimile del certificato che verrà rilasciato dal CSI.

I migliori saluti

 

Entra in ANIF e CSI: moltiplichi i vantaggi e aumenti la convenienza

Il Presidente

Caro Collega,

l’abrogazione della Riforma dello Sport Dilettantistico (contenuta nella Legge n. 205/2017- Commi da 353 a 361) avvenuta con il D.L. n. 87/2018, convertito in Legge n. 186 il 9 agosto 2018, ha fatto rinascere dubbi ed incertezze sul piano gestionale delle AS/SSD, in particolare, su quello relativo alla gestione dei rapporti di lavoro del settore sportivo dilettantistico, privo di una giurisprudenza dedicata. Rammentiamo che questo problema sarebbe stato risolto dalla legge abrogata.

ANIF, associazione di categoria apolitica, che da più di 20 anni cura le problematiche del settore, rapportandosi con gli organi governativi, ha riattivato tempestivamente i suoi contatti con le nuove Istituzioni, in particolare con il Ministero del Lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e con l’Agenzia delle Entrate, per riprendere il filo del discorso conclusosi così bruscamente.

Rapporti ANIF – CSI

ANIF sta affrontando questo impegnativo percorso, supportato come sempre dal CSI, nostro ente di Promozione sportiva, con il quale ha siglato un interessante Protocollo d’intesa incentrato su: quotazioni del tesseramento particolarmente agevolate a favore dei propri soci, una collaborazione fattiva sul piano istituzionale (rapporti con le Istituzioni, formazione, organizzazione eventi, promozione sportiva), ma soprattutto sull’offerta di un pacchetto di servizi di grande spessore qualitativo.

In primis:

ASSICURAZIONE RC E ASSICURAZIONE INFORTUNI

Ti prego, pertanto, di dedicare particolare attenzione alla polizza RC: a fronte di una simbolica quota di affiliazione al CSI (90 Euro/anno) la Compagnia Unipol offre una copertura assicurativa di tale livello qualitativo che solo compagnie private, con polizze “ad hoc” ben più onerose (qualche migliaio di euro), possono proporre.

Scarica qui il pacchetto servizi ANIF – CSI

 

Riconoscimento tecnico didattico sportivo SNaQ del CONI

Altro servizio qualificante è rappresentato dall’equiparazione dei diplomi e dei tesserini tecnici dei Collaboratori sportivi al Riconoscimento tecnico didattico sportivo CSI – SNaQ del CONI entrato in vigore con la Delibera n. 308 della Giunta Nazionale del CONI del 18 luglio 2017.

Informo che tale Riconoscimento, rilasciato in base al suddetto accordo da ANIF, assume particolare importanza anche sul piano delle verifiche da parte degli Organi di Controllo. L’assenza dell’attestato potrebbe creare seri dubbi infatti sull’ interpretazione del rapporto di lavoro. Queste certificazioni rappresentano un’ ulteriore conferma sulla natura sportiva dilettantistica del titolo dell’istruttore, a conferma che, all’interno di un centro sportivo dilettantistico operano istruttori sportivi dilettantistici e non professionisti in partita IVA. Questa certificazione è consigliata per lavorare negli impianti sportivi dilettantistici italiani.

Certificazione EREPS

Sempre in materia di certificazioni ti informo che la costituenda Commissione EREPS, composta da Europe Active, ANIF (referente), CSI, Wellness Foundation ed ELAV – rilascerà, attraverso la verifica dei titoli e dei diplomi dei richiedenti la relativa Certificazione tecnico-didattica-sportiva EREPS  (seguirà a breve nota informativa) riconosciuta da Europe Active, che consentirà ai tecnici abilitati di operare con un attestato di alta specializzazione professionale valido in tutta la Comunità Europea. Quest’altra certificazione oltre ad avere valore in tutta Europa è altamente qualificante, non solo a livello professionale, ma anche a livello aziendale.

Inoltre, sempre con il CSI, siamo coinvolti in un progetto volto alla crescita dello sport dilettantistico in tutte le fasce di età incentrato nello sport inteso come aggregazione sociale, benessere psicofisico del cittadino, salute.

Al di là, quindi, dei pur importanti aspetti economici, sono questi, a mio avviso, i valori che dovrebbero assumere un peso determinante nell’adesione ad ANIF e CSI.

Affiliazione ad ANIF

Ti prego, quindi, di valutare attentamente l’opportunità di sostenerci, non solo affiliandoti (o rinnovando l’adesione) ad ANIF, ma anche affiliandoti (o rinnovando l’adesione) al CSI, fatti salvi ovviamente gli eventuali storici rapporti con altri Enti, nei confronti dei quali non intendiamo esercitare pressione di alcun tipo.

La nostra campagna di affiliazione 2019 è pertanto incentrata nella nostra ferrea volontà a sostenere le nostre istanze e quelle del settore nel suo complesso, in particolare, sul piano del lavoro, su quello della formazione dei nostri collaboratori e su quello dei servizi a favore della nostra base associativa, contando in questa azione anche e soprattutto sul supporto del nostro partner CSI.

ANIF, per favorire al massimo la tua adesione, ha inteso mantenere la quota su un livello decisamente simbolico, invariato peraltro da molto tempo: €400.

Scarica il Modulo di affiliazione ad ANIF

Scarica il Modulo di affiliazione al CSI

In caso di affiliazione i moduli dovranno essere inviati, firmati e timbrati a segreteria@anifeurowellness.it unitamente alla copia dei bonifici . Per l’affiliazione ad ANIF la causale è “Affiliazione ANIF 2019”. Se vuoi usufruire del pacchetto servizi completo BeneFit affiliati anche al CSI e contattaci per tutte le info allo

 06 61.522.722 

segreteria@anifeurowellness.it

Resto, quindi, in attesa di un tuo cortese riscontro contando vivamente sul tuo atto di fiducia nei nostri confronti.

Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicare a questo importante argomento e colgo l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti.

Giampaolo Duregon

formazione fitness

Con La Delibera della Giunta Nazionale n. 308 del 18 luglio 2017 il CONI ha adottato gli standard europei della formazione nell’ambito dello sport dilettantistico. Si tratta del brevetto SNaQ, Sistema Nazionale delle qualifiche degli Operatori sportivi, il quadro generale di riferimento adottato dal CONI che dà seguito agli accordi relativi alla Strategia di Lisbona.

Lo SNaQ è dunque un sistema di standard definiti a livello europeo ai quali il CONI ha adeguato anche la formazione in ambito sport dilettantistico. Anche allo sport, se vuole crescere a livello di sistema, di industry e, soprattutto, garantire al frequentatore la necessaria qualità di servizi, tale da rendere appetibile e competitiva l’organizzazione sportiva, è richiesto di affrontare le sfide delle competenze nel mercato del lavoro europeo.

I vantaggi sono molteplici e coinvolgono i tre attori principali: centro sportivo, istruttore e frequentatore/atleti.

Vantaggi per il centro sportivo

L’equiparazione dei titoli dei propri tecnici allo SNaQ –  CONI garantisce un’uniformità qualitativa dei servizi erogati. Il riconoscimento, dunque, dei titoli tecnico-didattico-sportivi può avvenire solo attraverso enti di promozione e federazioni sportive, riconosciuti dal CONI. Solo nel momento in cui gli enti di promozione sportiva richiederanno alle società e associazioni sportive nelle domande di affiliazione  i nominativi dei tecnici abilitati, i certificati SNaQ potrebbero diventare obbligatori.

ANIF, grazie al protocollo d’intesa con il CSI, collaborerà al rilascio del brevetto intervenendo anche nella riduzione del prezzo richiesto all’istruttore, appartenente ai centri sportivi a sé affiliati. Infatti il costo annuale di adeguamento dei tecnici dei suoi centri sportivi allo SNaQ è di soli 30 euro, un prezzo dimezzato rispetto a quello rilasciato da altri Enti, una scelta dettata dalla volontà di rendere questo importante adeguamento formativo il più accessibile possibile e fare in modo di accelerare un cambiamento necessario per la sua base di centri sportivi affiliati.

Vantaggi per l’istruttore

L’istruttore, equiparando i suoi titoli allo SNaQ, vedrà riconosciuto non solo il suo curriculum formativo tout court ma anche la sua esperienza sul campo che acquisirà un valore maggiore e una validità spendibile in tutte le realtà sportive del registro CONI. Finalmente potrà avere un brevetto valido in Italia e anche all’estero, in Europa.

Vantaggi per il frequentatore

La sicurezza è importante e affidarsi in mani esperte e sentirsi più sicuro di entrare in un centro sportivo e svolgere la propria lezione di aerobica, zumba, step con un tecnico qualificato rappresenta appunto una maggiore sicurezza per chi fa attività fisica, soprattutto per il neofita.

Come ottenere il Brevetto tecnico-didattico-sportivo SNaQ

I collaboratori sportivi che sono interessati a ricevere il Brevetto SNaQ sono invitati ad contattare la nostra Segreteria allo 06 61522722 ed inviare curricula contenti i titoli acquisiti ed anche le eventuali esperienze lavorative maturate nel settore.

I Curricula verranno esaminati da una Commissione Tecnica ANIF “ad hoc” costituita con il coinvolgimento diretto di professionisti del settore.
La Commissione può infine, laddove necessario, su specifica richiesta, svolgere anche Corsi di Formazione finalizzati al rilascio dell’Attestato SNaQ.

Quanto ai costi del Servizio è prevista l’applicazione di una tariffa particolarmente agevolata solo a favore dei tecnici che operano nei Centri Sportivi affiliati ad ANIF di 30 euro.

Da ultimo, ci corre l’obbligo precisare che tale Attestato sarà a breve richiesto, attraverso le Domande di affiliazione inoltrate dalle ASD/SSD, da tutti gli Organismi riconosciuti dal CONI quindi consigliamo di adeguarsi in tempo utile.

benefici azienda attività fisica

Dei benefici sulla produttività lavorativa dei dipendenti se ne è parlato addirittura al Nasdaq Stock Market, tempio della produttività e oggetto di uno studio dell’American College of Sport Medicine che ha analizzato i benefici della promozione dell’attività fisica, in termini di incremento degli obiettivi di produttività e di riduzione dei costi per la salute dei dipendenti, a favore, dunque delle spese aziendali.

In Italia, studi scientifici che dimostrano, ad esempio, la riduzione dell’assenteismo sul luogo di lavoro, associato all’attività fisica, sono stati condotti da Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura del centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità.

Rispetto al benessere dei dipendenti, una delle prime esaustive analisi è stata pubblicata sull’American Journal of Preventive Medicine che considera 138 studi primari effettuati dal 1969 al 2007 che nell’insieme hanno coinvolto oltre 38 mila persone. Gli studi dimostrano l’incidenza dell’attività fisica, da alternare alla routine lavorativa, su: riduzione del rapporto tra colesterolo totale e colesterolo Hdl, della glicemia a digiuno e del rischio di diabete.

Già a partire già dagli anni ’90 cresce la sensibilità per la salute e l’attività fisica della popolazione sia come cittadini sia da come dipendenti sui luoghi di lavoro. Sono i datori di lavoro a cominciare a sentire l’importanza della promozione dell’attività fisica tra i dipendenti, in quanto associata ad un insieme di benefici per i lavoratori ma anche per l’azienda: si parla di benefici concreti come la diminuzione di assenze per malattia e la garanzia di organici più efficienti e motivati.

Attività fisica: benefici aziendali

Dunque riduzione dell’assenteismo sul lavoro e non solo. Ecco i benefici per azienda e lavoratore dell’attività fisica.

  1. Riduzione dell’assenteismo e miglioramento della produttività
    Uno studio riportato da Randstad afferma che i Top Employers Americani, investendo sulla felicità dei propri dipendenti, hanno assistito ad una riduzione dell’assenteismo per la malattia dal 4,3% al 2,9%.
  2. Benessere psico – emotivo
    Gli stessi studi convergono su un altro aspetto, correlato, ma importante al punto tale da creare valore aggiuntivo. L’attività fisica può migliorare le prestazioni psico-fisiche, un risultato importante, se si pensa che la depressione in Europa è tra le principali cause di astensione dal lavoro – specialmente tra le donne.
    Quando pratichiamo esercizio fisico, difatti, il nostro cervello rilascia endorfine, un particolare ormone che agisce in modo simile ad un antidepressivo, e ci fa sentire più sereni e rilassati. L’esercizio fisico è un efficace trattamento per depressioni lievi e moderate. Inoltre riduce le alterazioni fisiologiche associate all’ansia, come il battito cardiaco accelerato e la respirazione affannosa.
  3. Miglioramento dell’immagine aziendale. 
    Secondo il Randstad Workmonitor ben il 78% dei dipendenti italiani, contro il 70% della media globale, rende di più in ufficio proprio grazie allo sport. In India i lavoratori hanno un’immagine molto positiva dei loro datori di lavoro che nell’82% dei casi attuano politiche per tutelare la salute psico – fisica dei loro dipendenti: tra queste misure il 54% dei datori di lavoro offre sconti e benefit per fare attività fisica, generando una corrispondenza tra la percezione positiva dei datori di lavoro e l’offerta di attività fisica. Gli studi dell’INAIL e Randstad già menzionati oltre ad una vasta letteratura sul tema negli ultimi 10 anni dimostra che le politiche di promozione dell’attività fisica migliorano l’immagine aziendale e quindi anche la fedeltà dei dipendenti.
sport e politica

Vi segnaliamo questo articolo de Il Sole 24 ore che analizza i rapporti tra lo sport e la politica, rispetto all’attuale classe dirigente oltre che di respiro generale.

Scarica qui l’articolo

 

attività fisica anziani

L’attività fisica ha un ruolo importantissimo nel prevenire e curare molte patologie ma è davvero per questa ragione che scegliamo di convertirci ad una vita attiva? Se la tua risposta è no, ricorda che gli effetti positivi dell’attività fisica sono ad ampio spettro e coinvolgono anche il benessere psicologico e le funzioni cerebrali. Da tempo infatti la medicina ha integrato, tra le pubblicazioni a favore degli effetti dell’attività fisica anche quelli sulla mente e si parla infatti di healthy lifestyle = healthy brain, ovvero uno stile di vita salutare comporta un cervello performante. Anche il cervello deve essere attivo e va allenato!

Se poi parliamo di anziani l’attività fisica diventa ancora più rilevante perché èrappresenta uno dei modi migliori per migliorare il benessere psicologico nella terza età mentre, persino pochi minuti di esercizio fisico leggero possono aumentare l’aspettativa di vita e migliorare le funzioni cerebrali.

Se molto, anzi moltissimo, è stato detto in merito ai benefici dell’attività fisica, forse, ancora poco si parla degli effetti dell’inattività fisica: una questione che non può essere solo speculare ma che le evidenze scientifiche hanno portato alla luce come peculiare. Una ricerca canadese del Dipartimento di Chinesiologia al Mc Master University di Ontario ha indagato gli effetti metabolici dell’inattività fisica, in particolare quelle sul diabete.

Gli effetti dell’inattività fisica sugli anziani con prediabete

La ricerca ha coinvolto un gruppo di persone tra i 60 e gli 85 anni a cui era stato precedentemente diagnosticato il prediabete. Questo gruppo non aveva svolto nessuna forma di attività fisica per due settimane durante le quali sono stati monitorati parametri come il livello di zucchero nel sangue.

Risultati

  • Evidente fin da subito è stata la debolezza a livello muscolo scheletrico e la decrescita della forza.
  • Quel che ha destato maggiore preoccupazione è stata l’insorgenza inequivocabile dei primi segni del diabete.
  • Quella che è stata purtroppo inattesa è l’impossibilità di recuperare una situazione di partenza anche a seguito della ripresa dell’attività fisica.

Insomma restare inattivi per 2 settimane per un anziano significa regredire sul piano della salute e questa ricerca dimostra in modo tangibile gli effetti dannosi dell’inattività, l’assenza di movimento. Potrebbe sembrare scontato se non fosse che gli effetti, oltre ad essere nocivi, sono irreversibili perchè il ritorno ad una situazione pre – inattività è difficilmente attuabile.

Non solo quindi l’attività fisica fa bene alla salute ma l’inattività fisica nuoce gravemente alla salute!

Ad esempio, uno dei parametri nel gruppo di anziani che si era modificato era l’insulino resistenza e la spiegazione da parte dei medici della ricerca stava nel fatto che “Se le persone restano sedentarie per un lungo periodo, dovranno lavorare attivamente per recuperare la loro capacità di gestire gli zuccheri nel sangue“, come affermato dal Prof. Phillips.

Tra le azioni che potrebbero portare l’anziano al precedente stato di salute ci sono strategie come la riabilitazione attiva, cambiamenti nella dieta e forse dei farmaci.

In ogni caso lo studio e soprattutto quest’ultima affermazione continuano ad essere la conferma che l’attività fisica rappresenta un farmaco naturale ed in molti casi alternativo alla terapia farmacologica tradizionale.