La prestigiosa sede dell’Associazione Industriali di Palermo ha ospitato il 16 maggio u.s. un importante convegno sulla gestione degli impianti sportivi organizzato dal sempre più dinamico Delegato Regionale di ANIF Eurowellness e Vicepresidente Nazionale Germano Bondì.

Riforma dello Sport e formazione b2b nel settore sport, fitness e wellness: al Rimini Wellness un unico apuntamento per l’aggiornamento normativo e amministrativo e la formazione sul marketing innovativo per titolari e gestori di centri sportivi che vogliono sviluppare la loro società.

È il convegno ANIF Eurowellness, Associazione Nazionale Impianti Sport e Fitness, che, da più di 20 anni, si batte per tutelare, attraverso il confronto con le Istituzioni, i centri sportivi.

Anche quest’anno l’Associazione propone, all’annuale convegno di Rimini Wellness, guru del settore che svelano modelli innovativi di gestione degli impianti orientati alla customer satisfaction.

Quest’anno, i 2 modelli di business proposti riguardano l’integrazione tra sanità e fitness e il format boutique fitness.

Riforma dello sport: cosa manca all’appello?

Un susseguirsi di leggi, circolari, norme e provvedimenti amministrativi ha lasciato scoperti molti temi che necessitano di essere affrontati per garantire trasparenza, continuità e serenità di gestione al titolare del centro sportivo e la giusta tutela a chi lavora nello sport. La Riforma dello sport, Disegno di legge N: 1603-bis, presentata il 18 febbraio 2019, dal Governo e voluta da Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, intende occuparsi proprio di una riforma organica a beneficio del settore sport dilettantistico, una legge quadro che risponda alle esigenze ancora rimaste inattese a causa di un percorso legislativo ad oggi frastagliato e tortuoso.

Al Convegno ANIF saranno presenti Michele Sciscioli del Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che esplorerà tutti gli aspetti di questa nuova riforma con la missione di colmare molti vuoti normativi per lasciare in eredità al settore sport un orientamento di gestione chiaro e univoco. ANIF, grazie al lavoro di ascolto e interpretazione della base che rappresenta, aveva già tracciato un’impronta normativa chiara con la legge dello sport 205/ 2017, merito del lavoro intessuto con le istituzioni, dal Presidente Giampaolo Duregon: ecco perché l’Associazione oggi segue con estrema attenzione i lavori di questo Disegno di Legge e auspica che vengano risolti i problemi dei centri sportivi italiani.

In particolare sono:
1. qualifica del rapporto di lavoro che prenda atto delle caratteristiche temporali del lavoro nello sport; sarà l’avvocato Alberto Succi ad approfondire questo aspetto durante il convegno del 31 maggio.
2. Conferma delle attuali agevolazioni tributario – fiscali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche in virtù del loro valore sociale per l’aggregazione dei giovani, la tutela della salute (abbattimento della spesa sanitaria), l’aggregazione sociale di giovani, adulti, anziani e la creazione di atleti di punta destinati ai vertici dello sport italiano.

Formazione business to business

Come fronteggiare la concorrenza di un mercato come quello del fitness che, soprattutto in Europa, è molto frammentato, a conferma che non esiste una ricetta unica per il successo di un club. Sembra che qualunque sia il modello di club, luxury, premium, medium o low cost non si possa prescindere, per sopravvivere, dall’innovazione.

Ma anche qui bisogna precisare: quanti modi conosciamo per declinare l’innovazione? ANIF prova a rispondere con 3 case history di successo mondiale che hanno raggiunto la leadership nella loro market share: il 31 maggio, in via eccezionalmente gratuita per chi prenota il suo posto al convegno ANIF, ascolterà dal suo Ceo Chris Blackwell Frost il percorso di Nuffield Health, un modello unico di integrazione sanità e fitness dove 111 fitness club lavorano come realtà strutturata con 31 ospedali in Gran Bretagna per realizzare al meglio la promessa del wellness per tutti. In tema wellness, non poteva mancare al convegno Nerio Alessandri, il visionario fondatore di Technogym, che ha esportato il concept italiano di wellness nel mondo, oggi a capo della fondazione Wellness Foundation.

Uno dei più noti leader nel segmento boutique fitness, un trend in grande ascesa perché punta sull’elevato servizio e personalizzazione dell’offerta, Chris Heron di Engine Room, concluderà la giornata formativa.

Distinguersi dalla concorrenza è anche puntare su un elevato servizio al cliente che ha l’istruttore tra i suoi più importanti asset: il 31 maggio, ANIF, grazie alla presenza di Nathalie Smeeman (EuropeActive Board Director), taglierà il nastro di EREPS Italia, Registro Europeo dei Professionisti del Fitness. Incaricata da EuropeActive, di cui è membro del Board, ANIF lancerà in Italia questo innovativo strumento di formazione che riconosce a chi lavora nello sport uno standard formativo elevato, rivoluzionando la domanda e offerta di fitness.

Il convegno ANIF sarà anche occasione per promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche, all’interno del piano globale dell’ONU, tema che affronteranno Manuela Lovo e Fabrizio Rampazzo, rispettivamente Presidente e membro del Board di AcquaNetwork: verterà su come migliorare la qualità dell’acqua, diminuire l’inquinamento dimezzando la percentuale di acque reflue non trattate, aumentando il sano riciclaggio e riutilizzo globale entro il 2030.

Il 31 maggio alle ore 10.30, nell’ambito del Rimini Wellness, ANIF ha organizzato presso la sala Neri un convegno diviso in due parti: istituzionale e b2b.

mercato del fitness

Gli ultimi dati presentati al FIBO 2019 durante il convegno di EuropeActive,European Health and Fitness Forum”, a cura di Deloitte, rappresentano ad oggi la più vasta ricerca sul mercato europeo del fitness e wellness. L’Italia è tra i primi 5 Paesi leader del mercato europeo, per membership, quota di mercato e numero di iscritti ai club. È al 4° posto dopo, nell’ordine, Germania, Inghilterra, Francia e prima della Spagna mentre i Paesi leader per penetrazione di mercato sono Svezia e Olanda. Questo significa che in tali Paesi la percentuale di persone attive sul totale della popolazione è estremamente alta se commisurata a quella di Paesi come l’Italia e la Francia: la Svezia guida la classifica con il 21,6% di penetrazione di mercato rispetto al circa 9% dell’Italia,più vicino al dato della Francia.

Italia: un mercato frammentato

La differenza tra il mercato italiano e quello francese e del resto d’Europa sta nel ruolo delle catene e dei low cost: se le revenue di Francia (2.556 milioni) e Germania (5.330 milioni) sono trainate dalle catene in franchising e dai low cost, in Italia i principali gruppi di mercato come Virgin e McFit hanno il 3% di mercato, come numero di club e il 9% come quota di mercato. E tutto il resto? È un mercato abitato da tante piccole e medio-grandi palestre e centri sportivi di proprietà interamente italiana, un unicuum del nostro Paese che va in controtendenza rispetto al mercato dominante.

Se infatti guardiamo al mercato del fitness europeo che si conferma il primo mercato al mondo per revenue e numero di iscritti ai club, scopriamo un trend dilagante: a macchia d’olio, le grandi catene, trainate dalle low cost, hanno aumentato dal 2017 al 2018 il numero di iscritti di 1,5 milioni, un + 11,2%, raggiungendo 15,4 milioni di iscritti, se raggruppate tutte insieme. In pratica le loro quote di mercato sono aumentate vertiginosamente e anche le loro revenue: i primi 10 top operatori del mercato del fitness europeo, in termini di revenue, contengono 5 low cost, McFIT GLOBAL GROUP, Basic-Fit, PureGym, Fitness World and Clever fit.

Margine di crescita attuale e futuro

In Italia operano, secondo il report di EuropeActive e Deloitte, 7.700 club che ospitano 5,46 milioni di membri. Su una percentuale di popolazione attiva del 28% gli iscritti ai club sono il 9%, percentuale che sale al 10,5% in riferimento alla stessa popolazione al di sopra dei 15 anni. In media, ogni club ha circa 709 iscritti, un dato relativamente basso che rispecchia la bassa concentrazione del mercato italiano del fitness. Questa cifra bassa è dovuta al numero elevato di club più piccoli, di proprietà indipendente, dai quali il mercato italiano è caratterizzato e da unapercentuale relativamente bassa di operatori di catena e club in franchising.
Questo evidenzia nel mercato italiano un margine di crescita più ampio in termini di iscritti ai club se si considera la percentuale attuale rispetto alla popolazione fisicamente attiva.

Nei fatti però a questo panorama di poco più di 7.000 club registrati da EA e Deloitte sfugge il vasto mondo dei 12.000 impianti sportivi polivalenti in cui si pratica anche il fitness che, insieme alle altre associazioni e società sportive dilettantistiche dove si pratica l’esercizio fisico, dalla ginnastica a corpo libero finalizzata anche alla salute alle tante altre attività indoor e outdoor si arriva a contare circa 70.000 tra società e associazioni sportive dilettantistiche presenti nel Registro CONI. 

È necessario però sottolineare come il primo obiettivo da porsi di fronte ad un crescente tasso di obesità anche nel nostro Paese è quello di aumentare il numero di persone attive, un risultato che vede il coinvolgimento anche dei club, insieme alle politiche istituzionali che incoraggerebbero la crescita del settore a beneficio dell’economia del Paese e della salute dei cittadini.

rimini wellness convegno anif

Caro collega,
l’appuntamento di quest’anno a RiminiWellness è quanto mai ricco di contenuti.

1) Il Convegno ANIF Eurowellness di VENERDÌ 31 maggio, del quale riceverai presto il PROGRAMMA, sarà composto da due parti.

    1. ISTITUZIONALE: gli ultimi sviluppi di leggi e normative.
    2. ALTA FORMAZIONE per TITOLARI E CLUB MANAGER (con la presenza di relatori internazionali di successo).

2 ) La Convention di GIOVEDÌ 30 maggio organizzata da EUROPE ACTIVE insieme ad ANIF, importantissima per il livello dei relatori.

Mettetevi comodi! Grazie alla TRADUZIONE SIMULTANEA in italiano, disponibile sia per la convention di giovedì 30 maggio sia per il convegno del 31 maggio la lingua originale degli speaker non sarà un problema!

Ecco intanto il programma della Convention di EuropeActive in partnership con ANIF.

L’innovazione è la chiave del successo di qualunque business. Per chiunque sia proprietario o gestisca un centro sportivo è difficile non accorgersi di quanto la competizione sia sempre più accentuata nel mercato del fitness e wellness. Nuovi fitness concept, nuovi spazi per chi cerca sport, relax e benessere stanno mutando geneticamente il settore e conoscere in anticipo il tuo potenziale fruitore, anticipando le sue scelte è sempre più difficile.

EuropeActive, grazie alla partnership con ANIF, suo braccio operativo in Italia, è stata selezionata dal Rimini Wellness per organizzare il primo evento dedicato ad un pubblico internazionale sul potere dell’innovazione e di sperimentare nuove rotte per gli imprenditori del fitness: giovedì 30 maggio si inaugura un nuovo spazio per idee, nuovi format e metodi di business che potrai utilizzare anche tu nel tuo centro sportivo, nuove modalità di gestione operativa dei club che, a livello mondiale, hanno funzionato e avuto successo. L’evento, con traduzione simultanea, ospiterà, come speaker, direttamente i leader a capo delle imprese che lo hanno realizzato.

Acquista qui il tuo biglietto 

Le 5 nuove rotte del Fitness

Experience of Power of Innovation: how to generate new business with modern concepts” questo il tema del convegno: “Sperimenta il Potere dell’Innovazione: come generare nuovi business con concept moderni”. Sarebbe meglio tradurlo con: Sperimenta, anche nel tuo club, il potere innovativo dei fitness concept che hanno avuto successo in Italia e in Europa. Quali sono questi concept, che potremmo definire le nuove rotte del fitness?

Servizio. Tra gli speaker degni di maggiore nota vi aspetta Olga Burkova, direttore operativo di Word Class Russia, prima catena di palestre del segmento premium/luxury, riconosciuta nel mercato per la sua eccellenza e qualità del servizio. Olga parlerà di come la qualità del servizio sia uno dei maggiori strumenti di crescita del settore.

Fitness Data & Trend. Tomasso Nastasi, partner in Deloitte Italia illustrerà trend, sviluppi e dati del fitness in Italia, una ricerca che presenta KPI e osservazioni in esclusiva sul mercato italiano del fitness, a livello micro e macroscopico.

Gamification. Anna Lisa Martin-Niedecken, Sphery AG (Svizzera) affronterà il ruolo del gaming nel fitness come leva di acquisizione clienti e monitoraggio dei parametri di salute in modo coinvolgente e motivante.

Format di allenamento. Barbara den Bak – Fondatrice di High studios (Olanda) parlerà del “Customer Journey delle Boutique Club”.

Nutrizione. La multinazionale della salute e dell’alimentazione DSM spiegherà il concetto innovativo di “Nutrizione Personalizzata”.

Non perderti la più grande novità del Rimini Wellness 2019: l’evento B2B che mette in mano ai titolari e manager di centri sport e fitness gli strumenti, già sperimentati in Europa, per gestire con successo la propria attività!

Acquista qui il tuo biglietto 

Scarica qui il programma dettagliato

forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

rassegna stampa sport

Non abbiamo scoperto nulla ma abbiamo sperimentato come per un’Associazione fare sistema funzioni perchè aumenta la soddisfazione e il valore dei servizi agli associati: la partnership tra ANIF, associazione di categoria che storicamente rappresenta titolari e gestori di centri sport e fitness e il CSI, altra grande realtà di riferimento per il dilettantismo sportivo, come storico ente di promozione sportiva  riconosciuto dal CONI, ha moltiplicato i servizi e li ha resi allo stesso tempo più convenienti. Non ci siamo sbagliati e, a dirlo, sono, in primo luogo, i nostri soci e, ancora una volta, le testate che parlano di noi: eccole tutte nella Rassegna stampa che potrete consultare qui.

Vogliamo portare questa esperienza nella nostra rete associativa: ecco perchè mettiamo a disposizione partnership e know how i cui vantaggi aumentano proprio grazie alla condivisione.

Entrare in una rete conviene e accresce il valore per chi frequenta un centro sportivo, ecco perchè: clicca sulle varie testate e scopri cosa stiamo facendo per te!

LINKIESTA

SBM SPORT BUSINESS MANAGEMENT

ADNKRONOS

NOTIZIE.IT

LENTEPUBBLICA.IT

NEWSLY

OASPORT

IVG.IT

Il convegno è aperto a tutti i proprietari e ai gestori degli impianti per fare il punto sui problemi aperti sul piano normativo a seguito dell’abrogazione della disciplina sullo sport dilettantistico, contenuta nella legge di bilancio 2018.

fitness h24

Si fa presto a dire palestra, le ultime tendenze ci dicono che la moltiplicazione dell’offerta wellness ci è quasi sfuggita di mano e le vecchie categorie non sono più adatte a descrivere il magmatico attuale mondo. La segmentazione classica di centri sport e fitness basata su elementi del marketing mix tradizionale, come prezzo, dimensioni e tipologia di offerta potrebbe non essere più così rigida. Se pensiamo infatti solo al tema della fluidità degli spazi e dell’esperienza, vissuta dal nuovo popolo di sportivi che tende a dilatare gli spazi in cui si fa fitness e a portare, grazie alla tecnologia e all’outdoor, la palestra con il proprio gruppo ed il proprio istruttore preferito un po’dove desidera, già si capisce come le preferenze dei consumatori siano sempre più inafferrabili. Questo apre molte più opportunità sia nell’offerta di modelli di successo ai nuovi frequentatori di palestre e circoli sportivi sia nel moltiplicare le possibilità di crescita del business.

I modelli organizzativi di un centro sportivo potrebbero essere tanti quante sono i bisogni del cliente: ogni club ricerca la sintesi che ritiene di maggior valore per il suo target. In particolare vi proponiamo 5 modelli di successo che al di là delle alterne fortune e posizionamenti di mercato rappresentano delle tendenze da osservare e monitorare, se non altro perché se ne parla sempre di più.

Streming live e on demand in palestra

fitness in streaming

Se sei un istruttore e sogni di diventare un vero presenter probabilmente lo streaming dei corsi fitness che insegni, diffuso live oppure on demand, dalla tua palestra, potrebbe essere un buon canale. Se, invece, sei un titolare di un centro sportivo, introdurre questa forma di allenamento virtuale accanto a quella vis a vis può essere una strategia di fidelizzazione: da un lato, inserire nell’abbonamento al club anche la possibilità di partecipare da remoto alle lezioni e di farlo live può essere un incentivo per ritardatari cronici e per chi viaggia per lavoro, così da non perdersi neanche una lezione; dall’altro, potrai vendere questo servizio anche agli esterni, non abbonati, allargando la platea dei fruitori.

Uno dei vantaggi dello streaming è quello di trasformare il club, percepito come una factory di corsi fitness, a volte indifferenziata, in un brand la cui fruizione avviene in momenti e in luoghi diversi, una nuova strategia di posizionamento nella mente del tuo frequentatore.

Fitness boutique

fitness boutique

I fitness studio o fitness boutique sono una realtà in forte crescita, soprattutto a Londra e in Inghilterra. La filosofia che ne è alla base è molto interessante e rappresenta un modello di business che può essere calato nella realtà di ogni centro sportivo, anche perché le fitness boutique si prestano a vari format (insieme di professionisti, società di capitale, attività collegata a un club ecc.). Sono la moderna evoluzione dello studio da personal trainer: piccoli centri caratterizzati dall’elevata personalizzazione del servizio ai clienti. Nella fitness boutique si vende un’esperienza integrata di benessere che viene quasi cucita addosso al frequentatore: l’offerta avviene sulle specifiche esigenze dello sportivo che viene messo al centro del processo. Si creano una serie di servizi che vanno dalla cura del corpo ad un’attività fisica personalizzata, impostati in seguito ad un’anamnesi precisa di obiettivi ed esigenze a monte a cui segue la verifica dei risultati.

Dunque, le caratteristiche principali sono un’elevata attenzione ai dettagli e una spinta customizzazione dei servizi offerti.

Il medical fitness

medical fitness

789128

Anche questo modello può essere integrato nell’attività preesistente del club: l’importante è segnare un cambiamento d’investimento sia nella selezione del personale ed istruttori che dovranno essere formati per accogliere una clientela con bisogni specifici, sia come macchinari/spazi, nei casi in cui non siano idonei da un punto di vista di illuminazione inadeguata, attrezzature, corretta aerazione fondamentale per eseguire gli esercizi di attività fisica per l’ossigenazione del sangue ecc.

Il medical fitness estende il fitness ad una platea di persone che necessitano di fare attività fisica come cura per alcune patologie, ad esempio obesità, diabete e ipertensione oltre che come prevenzione delle stesse.

La differenza con dei centri ASL o ospedalieri

Una differenza che sta proprio nell’esperienza offerta dai centri sportivi che sono meglio in grado di coniugare l’intrattenimento, la socialità con la parte prettamente di esercizio fisico: anche l’esperienza emotiva, si sa, d’altronde, è una forma di terapia. Il medical fitness non è altro che il fitness prescritto dal medico e quindi richiede la presenza dentro o fuori dal centro sportivo di una serie di figure legate alla cura ospedaliera come i fisioterapisti e gli stessi medici sportivi.

Il vantaggio è quello di aprirsi ad una platea di inattivi che non sono abituati a fare attività fisica ma che, se convertiti, potrebbero diventare i più assidui grazie al cambiamento di stile di vita.

Fitness h24

fitness h24

Una strategia, quella dell’apertura 24 ore su 24 che, da un lato, potrebbe avere il vantaggio di attrarre una clientela che ha rinunciato al fitness per mancanza di tempo a causa degli orari di lavoro o di impegni che richiedono orari molto elastici, dall’altro si scontra con diversi problemi organizzativi e legislazioni vigenti sulle attività a cui è concessa l’apertura notturna che spesso variano regionalmente. Se pensi di fare questo tipo di scelta è chiaro che molta attenzione andrà dedicata all’ergonomia e all’interior design della location che dovrà puntare su colori rilassanti, spazi per il relax e il leisure tanto da far concepire la palestra una sorta di grande sala hobby dove accanto al fitness sarà possibile sostare in aree relax dedicate, ascoltando un sottofondo musicale ad hoc; tutto dovrà girare intorno al concetto di wellness e relax.

Fitness + elettrostimolazione

fitness elettrostimolazione

L’elettrostimolazione rappresenta un’altra possibilità di scelta wellness. La stimolazione tramite elettrodi può essere utilizzata insieme all’attività cardiovascolare e di forza. La tecnologia alla base permette di migliorare le performance grazie all’utilizzo di un maggior numero di fibre muscolari. I vantaggi sono che il traninig è più breve perchè in soli 20 minuti si può svolgere un allenamento concluso. Scegliere di offrire questo servizio naturalmente comporta dei costi importanti da sostenere: ecco perché è necessario valutare nel proprio piano di marketing la potenziale risposta del nostro target per verificare se e quanto sia profittevole.

Se vuoi far crescere il tuo centro sportivo affiliati ad ANIF

formazione fitness

brevetto SNaQ CSI

Caro collega,

con riferimento alla nostra recente circolare sul rinnovo della affiliazione ad ANIF per l’anno 2019 contenente, grazie alla fattiva collaborazione con il CSI, l’offerta di un pacchetto di servizi di grande spessore, desidero, a tal proposito, sottolineare in questa sede l’importanza dell’equiparazione dei diplomi dei collaboratori sportivi al Riconoscimento tecnico, didattico sportivo CSI-CONI- SNaQ entrato in vigore con la Delibera N. 308 della Giunta Nazionale del CONI del 18 luglio 2017.

Informo che tale Riconoscimento, rilasciato in base al suddetto accordo da ANIF, assume particolare importanza anche sul piano delle verifiche da parte degli Organi di Controllo. L’assenza dell’attestato potrebbe creare seri dubbi infatti sull’ interpretazione del rapporto di lavoro. Queste certificazioni rappresentano un’ulteriore conferma sulla natura sportiva dilettantistica del titolo dell’istruttore, a conferma che, all’interno di un centro sportivo dilettantistico, operano istruttori sportivi dilettantistici e non professionisti in partita IVA.

Questa certificazione è consigliata per lavorare negli impianti sportivi dilettantistici italiani.

I tecnici interessati sono pregati di compilare in ogni sua parte il modulo Word, in caso di richiesta singola; e il modulo Excel per le richieste multiple.

Allegare inoltre:
– curriculum vitae del candidato;
– attestati certificazioni sportive rilasciati dall’Ente e / o Federazione organizzatatore/trice del corso;

– programma del corso di formazione dove si evincano le tematiche trattate e il nome dei formatori (ove possibile);

– copia bonifico bancario presso Anif-Eurowellness pari a euro 30 cadauno esente Iva (circa la metà rispetto alle tariffe applicate da altri Enti), aventi come causale: contributo per il rilascio del certificato di qualità e di iscrizione al Registro Nazionale del CSI dei tecnici sportivi. Il bonifico bancario deve essere intestato a A.N.I.F. – Eurowellness, presso BNL Gruppo BNP Paribas – Ag. 2 – Roma IBAN: I T 10 L 0 1 0 0 5 0 3 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 4

INVIARE VIA MAIL A: segreteria@anifeurowellness.it UNITAMENTE ALLA COPIA DI AVVENUTO PAGAMENTO

In testa alla presente, puoi visionare, per tua opportuna documentazione, il facsimile del certificato che verrà rilasciato dal CSI.

I migliori saluti