forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

Il convegno è aperto a tutti i proprietari e ai gestori degli impianti per fare il punto sui problemi aperti sul piano normativo a seguito dell’abrogazione della disciplina sullo sport dilettantistico, contenuta nella legge di bilancio 2018.

convegno sport

La formula del Summit è cara ad Acquanetwork, associazione di operatori, professionisti, imprenditori e manager del settore acqua e piscine, un’opportunità piuttosto unica nel suo genere, un rassemblement dello sport in ogni sua valenza e rappresentanza. Il summit 2018 del 26 e 27 settembre sarà dominato da personalità del mondo sportivo professionistico che spesso fanno da ponte con il mondo dilettantistico. La forza del summit sta proprio nel dare la parola a persone, uomini e donne dello sport, come testimonianze dirette delle strategie, risorse e molteplici attività che un’associazione/società sportiva deve affrontare per permettere ad un atleta di crescere e affermarsi nella sua disciplina sportiva. Insieme, dunque, ad interventi di relatori di spicco che provengono dall’imprenditoria del settore Piscine e impiantistica sportiva in generale, si affiancheranno dei focus sulle star dello sport, grandi uomini di sport, manager di successo e imprenditori che si auto – racconteranno.

Nella Sessione SPORT STARS di mercoledì 26 che si terrà alle 15.45 si parlerà di “come si costruisce un campione”, un momento particolarmente atteso per la presenza di big dello sport e di coloro che li hanno affiancati nei momenti più delicati da atleta: da Stefano Arcobelli, Responsabile sport acquatici Gazzetta dello sport a Giorgio Lamberti, ex primatista e campione del mondo 200 Stile Libero ad Umberto Pellizzari, campione del mondo di Apnea e molti altri. Senza soluzione di continuità è sempre un grande ex campione di canoa come Oreste Perri, oggi presidente del CONI Lombardia a dare voce all’altra faccia dello sport, il mondo dilettantistico le cui esigenze e necessità saranno espresse in più sessioni del Summit: “Da sport per tutti a Sport d’elite, includendo nuove categorie di popolazione sensibili alla cultura del movimento” vedrà gli interventi di autorità degli Enti di Promozione Sportiva e del CONI, ad interpretare le istanze dello sport dilettantistico, voci plurali che di sicuro forniranno uno spaccato completo di un mondo composito ma con esigenze convergenti.

Una delle più attese è forse “Sport, norme e fisco” dove anche ANIF con il presidente Giampaolo Duregon e l’Avv. Alberto Succi, esperto di diritto sportivo e societario, sarà presente per informare sui cambiamenti nel quadro normativo che interessa le ASD e SSD alla luce delle ultime novità e fornire risposte concrete ad un settore che in questo periodo si ritrova ad affrontare diverse incertezze.

L’abolizione della società sportiva dilettantistica lucrativa ad opera del Decreto Dignità del 12 luglio 2018 e la Circolare 18/E del 1 agosto hanno cancellato alcune innovazioni apportate dalla Legge di Bilancio nel settore rovesciandone il paradigma lasciando nell’indeterminatezza l’annosa questione dei compensi lavorativi che la legge 205/2017 sullo sport dilettantistico aveva tentato di riordinare.

Oggi più che mai è dunque sentita e accolta con estremo entusiasmo una kermesse ecumenica come quella di Acquanetwork che il suo Presidente, Manuela Lovo affiancata da suo imprescindibile  Vice Presidente con delega agli eventi, Marco Tornatore, hanno reso possibile, dove le molteplici voci potranno fare da contralto alle numerose domande provenienti dal settore sport.

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let's be active

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convegno rimini wellness

Venerdì 1 giugno la grande kermesse di sport, fitness e wellness di Rimini che si tiene annualmente a Rimini Fiera ha ospitato il convegno ANIF- Eurowellness, una conferenza articolata intorno alla legge n. 205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico. Promossa da ANIF-Eurowellness e da altre organizzazioni rappresentative dello Sport e approvata come “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018, la legge introduce la società sportiva dilettantistica lucrativa che segna una separazione netta tra profit e no profit e permette al dilettantismo sportivo di distribuire utili, investendo liberamente nello sport.

Il convegno ha, come di consueto, catalizzato l’interesse di una vasta platea: più di 150 tra titolari, manager e stakeholders dello sport, investiti da una fase di cambiamento del settore che recentemente è stato oggetto di rinnovate attenzioni da parte delle istituzioni, culminate nella legge 205/2017 e ancora in attesa di provvedimenti sistematici.

In particolare, la Circolare dell’ispettorato del lavoro sulla gestione dei “compensi sportivi ed amministrativi non professionali e le Delibere CONI riguardanti: la Sezione del Registro riservata alle società sportive dilettantistiche lucrative e i ruoli degli addetti alle attività sportive dilettantistiche riconosciute.

Su entrambi i punti Andrea Mancino, coordinatore della comm.fiscale del CONI ha parlato di un’imminente presa di posizione del CONI, entro la prima metà del mese di giugno, che diverranno pienamente attuabili solo a settembre a causa delle proverbiali lungaggini burocratiche.

Il convegno è stato introdotto da Giampaolo Duregon, presidente di ANIF Eurowellness che ha enucleato e difeso le ragioni delle associazioni e società sportive che si intende tutelare con la riforma dello sport dilettantistico. Dalla parte dei centri sportivi e dell’attività fisica delle persone anche Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, che ha esortato la platea ad affrontare le nuove sfide che la terza rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale, richiede.

Yuri Zugolaro, esperto tributarista, Guido Martinelli, noto riferimento nella giurisprudenza dello sport e Alberto Succi, esperto di diritto sportivo e societario, hanno presentato la nuova Società sportiva dilettantistica lucrativa il cui neonato status ha ancora necessità di chiarimenti, rispetto alla concreta applicazione della giurisprudenza ai casi concreti. Diverse fattispecie sono state esposte durante il convegno dai nostri relatori.

Altro grande moloch affrontato e molto atteso da chi è titolare o manager di un centro sportivo è il trattamento dei dati per la privacy, un tema particolarmente cruciale per attualità, urgenza e sensibilità in quanto la nuova normativa relativa alla protezione dei dati, GDPR, è già entrata in vigore rafforzando la protezione e la tutela per l’utente.

Monica Loiacono (esperta normativa Privacy), a cui è stato affidato l’incarico dagli Advisor Studio Associato Sarcc & Saltech Srl, di sviluppare per ANIF un attento vademecum, tale da consentire ai centri sport e fitness di prendere consapevolezza dei cambiamenti normativi e dei relativi adeguamenti, è intervenuta sulle azioni indispensabili richieste dalla normativa:

  • individuare il tipo di dato trattato;
  • definire la fonte di provenienza di un dato;
  • definire chi sono gli altri soggetti, oltre al titolare del trattamento, a cui sono destinati i dati definendone di conseguenza i rapporti;
  • individuare i casi in cui occorre il consenso.

Inoltre come anticipato al convegno, gli Advisor, in convenzione con l’ANIF, sono a lavoro per programmare almeno due date in cui fornire adeguati corsi di aggiornamento su tale delicata materia.

sedentarietà

ANIF, EUROPEACTIVE E TECHNOGYM INSIEME PER MOTIVARE I
SEDENTARI, COINVOLGENDOLI IN UN PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE CHE AIUTA I CENTRI SPORT E FITNESS AD ATTRARRE E FIDELIZZARE NUOVI ISCRITTI.

ANIF è lieta di presentare venerdì 1 giugno alle 12.00 presso la Sala Tiglio al Rimini Wellness, in occasione del Convegno “Ultimi aggiornamenti sulla riforma dello sport dilettantistico”, un progetto dell’Unione Europea, promosso da EuropeActive, in collaborazione con ANIF e Technogym: Let’s #BeActive, un’iniziativa che si pone, in 3 anni, l’obiettivo di convertire all’attività fisica 60.000 adulti inattivi, dai 18 ai 55 anni.

I punti di forza del progetto Let’s #BeActive sono:

  1. partecipare, gratuitamente, con il proprio centro sportivo, ad una campagna promozionale totalmente finanziata della Comunità Europea;
  2. raggiungere una diffusa visibilità grazie alla partnership di Technogym che metterà a disposizione gratuitamente una app, Let’s BeActive app, per istruttori e partecipanti;
  3. nuovi tour nel proprio centro sportivo e possibilità di fidelizzazione a lungo termine grazie ad un progetto motivante che mette il cliente al centro di un progetto per l’adozione di uno stile di vita sano.

Gli adulti inattivi che verranno ingaggiati nella campagna Let’s #BeActive, svolgeranno un programma di attività fisica di 6 settimane, controllata e monitorata dagli istruttori, all’interno dei centri sportivi e fitness aderenti al progetto.

Technogym, come partner ufficiale del progetto fornirà una app, pensata esclusivamente per Let’s #BeActive con la quale la persona inattiva sarà sempre monitorata dal trainer, durante l’allenamento nel centro sportivo, così come in outdoor.

Durante le prime 6 settimane, gli ex sedentari saranno seguiti 2 volte alla settimana, per implementare i risultati ed aumentare la loro motivazione nel tempo nel proseguire il programma di allenamento in palestra. Il monitoraggio e il supporto da parte del trainer continueranno grazie all’app, anche per i successivi 3 e 8 mesi, allo scopo di generare una forte motivazione a restare fisicamente attivi dato che l’obiettivo del progetto resta la conversione, sotto forma di adozione di nuovi stili di vita.

La campagna partirà il 23 settembre, in coincidenza con la Settimana europea dello Sport, periodo in cui generalmente in Italia i centri sport e fitness sono già impegnati negli Open day.

Per partecipare

I primi 60 centri sportivi interessati a partecipare devono mandare una e-mail a: segreteria@anifeurowellness.it entro giovedì 14 giugno con: Nome, Cognome, Centro Sportivo, Ragione Sociale, e-mail e numero di telefono

1 giugno 2018 Sala Diotallevi – Rimini Fiera, presso RiminiWellness. La 6° tappa del ciclo di incontri di ANIF sarà a Rimini. “Ultime novità e aggiornamenti per l’applicazione della legge sulle Società Sportiva Dilettantistiche Lucrative”

società sportive dilettantistiche

Al Convegno di Ascoli Piceno si è parlato di gestione degli impianti con relatori di peso tra cui il celebre esperto di diritto associativo, Guido Martinelli.

Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore

Guido Martinelli

Il rituale convegno ANIF sulla riforma dello sport dilettantistico che si è tenuto questa volta ad Ascoli Piceno, il 2 maggio, è stato simbolico per la sede istituzionale, la Sala del Consiglio comunale, Palazzo Capitani, che ha assunto il valore di “chiamata” alle istituzioni nel sostenere lo sport lungo i suoi cambiamenti normativi e sociali. Questo infatti è stato il tema introduttivo, in linea con la mission che ANIF persegue, mentre la seconda parte, come di rito, si è focalizzata sullo scandaglio tecnico della legge 205/2017.

Abbiamo riassunto i passaggi più importanti di questa giornata dove il salotto istituzionale è diventato platea di istanze della società produttiva, quella che vuole investire nello sport senza nascondersi: il luogo ha portato con sè anche riflessioni sull’importanza dello sport per la società civile.

Valore sociale ed economico dello sport

Igino Cacciatori ha parlato al posto del sindaco Ascoli Piceno Guido Castelli, impossibilitato a partecipare, trasferendo il messaggio del primo cittadino sul valore sociale dello sport e la necessità che sia più fruibile sul territorio grazie ad una maggiore capillarità delle strutture. Gli ha fatto da controcanto il presidente dell’ordine dei commercialisti di Ascoli Carlo Cantalamessa che ha saputo incarnare il doppio ruolo istituzionale e professionale: un’associazione di categoria deve sapere sporcarsi le mani, “spendere la sua credibilità e scendere in campo per sostenere le associazioni sportive, associazioni che praticano un vero e proprio welfare di sostanza, che spesso sostituisce la scuola e la famiglia nell’educare le nuove generazioni”, ha detto Cantalamessa aggiungendo che, per lo sport, è importante sia una crescita economica sia una crescita sociale. Questa è la direzione della SSDL, la società sportiva dilettantistica lucrativa che vuole salvaguardare l’aspetto sociale dello sport, incrementando la crescita.

Vantaggi Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa

Giampaolo Duregon, presidente ANIF ha precisato quanto la Società sportiva dilettantistica lucrativa sia stata pensata per le srl dilettantistiche (SSD) senza discriminare le ASD che hanno ricevuto vantaggi dalla riforma. come quello di elevare il tetto dei compensi esenti da contribuzione da 7.000 a 10.000 euro. I vantaggi pensati per le SSD ma fruibili anche per le società commerciali che vogliono trasformarsi in lucrative sono:

  • evitare esiti disastrosi dai controlli fiscali grazie ad una nuova giurisprudenza del lavoro che qualifica in modo chiaro il contratto (co.co.co) di lavoro nelle SSD e SSDL, sovente causa di pesanti sanzioni da parte dell’Agenzia delle entrate;
  • l’accesso al credito vantando asset proprietari;
  • possibilità di investimento e sviluppo che si ripercuote su tutto il settore e che permette di raccogliere il valore economico dei sacrifici imprenditoriali.

Gestione degli impianti, lucrativi e non

Armando De Vincentis, delegato CONI della provincia di Ascoli, anticipa la questione dell’importanza delle figure lavorative e la delicata questione della distinzioni tra professionisti e non professionisti nello sport. Il settore infatti lamenta una latitanza da parte dei legislatori che fino ad oggi non hanno mai inquadrato le peculiarità del lavoro, nel dilettantismo sportivo.
A questo vuoto la legge ha dato una risposta salutata da tutti i partecipanti relatori al convegno con estremo favore, tra cui spicca la relazione di Guido Martinelli, per la prima volta ad uno dei nostri convegni a cui ha partecipato per far sentire il sostegno del settore a questa riforma che, come lui stesso ha detto “può essere migliorata ma resta l’unica risposta” a questo problema, un cul de sac senza fine, principalmente con il merito di segnare una linea netta demarcazione tra le ASD che sono associazioni sportive dove ogni socio partecipa alla vita associativa, le SSD e le nuove SSDL che hanno una forma giuridica differente.

Martinelli: “La srl dilettantistica è un’impresa a tutti gli effetti”. Perché?

Secondo uno dei maggiori esperti in campo di diritto tributario e associativo le stesse regole non possono disciplinare le associazioni parrocchiali, le squadre sportive e gli impianti sportivi di grandi e medie dimensioni., eppure è ciò che è accaduto fin ora. Ecco perché c’era proprio bisogno di una giurisprudenza dedicata.

E continua

“Non capisco come ci si possa scandalizzare del lucro nello sport quando è entrato a pieno titolo anche nella riforma del terzo settore”.

Guido Martinelli, ancora, solleva le responsabilità dell’Agenzia delle entrate che dovrebbe riconoscere la natura delle srl dilettantistiche, differente da quella delle associazioni dilettantistiche: ha insistito sulla natura di impresa che è già presente nelle SSD perché il valore commerciale è insito nella possibilità di fare utili. La differenza d’altronde con le società lucrative sta nella possibilità di investire questi utili e di distribuirli ai soci.

Questo riconoscimento da parte di Martinelli è importante perché smonta le tesi su cui si basano operazioni di controllo indebite se si pensa che le SSD sono già un’impresa per legge, in particolare la Legge 289 del 2002, nota come Legge Pescante, portata all’approvazione sempre grazie all’impegno di ANIF che ha esteso le agevolazioni fiscali e lavoristiche concesse alle associazioni sportive anche alle società di capitali senza scopo di lucro.

Questioni irrisolte della società sportiva dilettantistica lucrativa

La SSDL è ancora una forma aperta perché alla sua applicabilità mancano all’appello le delibere CONI sull’introduzione nel registro del nuovo status giuridico e sulle discipline oggetto di contratti di collaborazione.

D’altronde, ci aspettiamo a breve l’intervento del CONI, come ricorda l’avvocato Alberto Succi, tra i massimi esperti di diritto sportivo e societario, che fa leva sulla natura di ente di diritto pubblico del CONI che, come tale, non può esimersi dall’applicare la legge: in questo caso la definizione dei profili lavorativi che la legge qualifica come rapporti di collaborazione.

E’ importante infine sottolineare come la qualifica di un rapporto di lavoro, comunque, tuteli dinanzi all’agenzia delle entrate e non è più equivocabile grazie alla legge 205/ 2017 che introduce la Società sportiva dilettantistica lucrativa.

Anche Yuri Zugolaro porta alla luce le controversie che un nuovo status giuridico normalmente solleva:

  • la rilevanza del triennio nella ripartizione degli utili ai fini di usufruire delle agevolazioni IRES: se nell’arco di tre esercizi commerciali le agevolazioni superano i 200.000 euro, l’anno in cui ciò avviene decade l’agevolazione. Nonostante ciò la somma si azzera dall’anno successivo e la buona notizia è che il calcolo ricomincia e si può rientrare, per i tre esercizi successivi, nelle agevolazioni (12% IRES);
  • la determinazione dei servizi ancillari allo sport, come massaggi, spa, merchandising e la loro assoggettabilità alle agevolazioni IVA;
  • la distinzione tra indoor e outdoor sempre rilevante per godere delle agevolazioni IVA.

Il 27 dicembre 2017 è stata emanata la Legge n.205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’ On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.

LEGGE SPORT

Venerdì 23 marzo, a Milano, si è conclusa, intorno alle 17.00, la nuova tappa del ciclo di Convegni indirizzati alla presentazione della Società sportiva dilettantistica lucrativa (SSDL), il nuovo soggetto giuridico che si aggiunge allo status giuridico degli enti sportivi dilettantistici esistenti (Associazioni/Società sportive dilettantistiche), senza sostituirli.

Una nuova opportunità per chi opera nel settore che permette finalmente di uscire dai confini esistenti tra profit e no profit, a vantaggio di un’invocata chiarezza nell’ambito dello sport dilettantistico. La SSDL nasce dall’emanazione della legge n. 205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico, promossa da ANIF-Eurowellness, depositata alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini e recepita dal Ministro Luca Lotti nel cosiddetto “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018.

La formula del convegno ANIF, di presentazione istituzionale ed aggiornamento tecnico – gestionale sulla legge, ha preso piede anche a Milano dove, presso il Cosmo hotel di Cinisello Balsamo, la mattinata è stata scandita da interventi sulla funzione sociale, salutistica e di crescita del Sistema – paese, dello Sport, tenuti da relatori che rappresentano il settore nella sua polivalenza.

A partire da Simone Casiraghi, manager di Gclub Torri Bianche, che ha fatto gli onori di casa e Giampaolo Duregon, presidente di ANIF- Eurowellness, che ha ripercorso l’iter di consultazione e di approvazione della legge: un percorso che ha visto la concertazione di diversi enti come CSI, UNASS, Ministero del lavoro, Ministro dello Sport e CONI, un percorso prima laborioso che si è poi tradotto in una corsa, via via più snella, verso l’approvazione del 27 dicembre 2017.

“Dobbiamo essere coesi nel credere in questo grosso passo avanti per il settore” ha chiosato Giampaolo Duregon.

Ha preso poi la parola Vittorio Bosio, presidente di CSI nazionale, che ha insistito sulla coesione, con un appello alle istituzioni, CONI e Governo, perché facciano chiarezza, stabiliscano regole certe che governino l’associazionismo sportivo.

Il Convegno di Milano ha avuto il merito di declinare anche il tema dello sport inteso come tutela della salute che, grazie ad ANIF Lombardia, la prima delegazione territoriale ANIF, coinvolge sempre più il destino dei centri sportivi sul territorio. Ne ha parlato Massimo Cicognani, vicepresidente ANIF, che si occupa di sviluppare i rapporti con la Regione in un patto condiviso per il benessere dei cittadini. Il cittadino si ritrova al centro di un sistema di cura che include i centri sportivi, luoghi di prescrizione dell’attività fisica. Silvano Lopez, direttore sanitario di ATS Brianza ha aggiunto che il protocollo integra la filiera del sociale con quella sportiva e socio sanitaria: la palestra diventa un “presidio sanitario”, a seguito di un percorso di “modellizzazione” in cui si avviano i centri sportivi alla gestione del welfare.
La mattinata si è conclusa con Luca Businaro, presidente Confindustria Federvarie che ha parlato della necessità di una direzione del Paese chiara e forte dove anche lo sport trovi ampio respiro e spazio di manovra per la crescita del Paese.

Gli aggiornamenti del pomeriggio, portati avanti da i tre professionisti che sono oramai il cuore di questi momenti formativi di cui ANIF continua a farsi promotrice, per la crescita culturale dei centri sportivi, hanno affrontato dubbi e perplessità che, naturalmente, si accompagnano ad un nuovo soggetto giuridico, considerata l’importanza cruciale che la chiarezza normativa assume nello sport dilettantistico.

Alberto Succi, esperto di diritto sportivo, da sempre al fianco di ANIF e della sua base associativa, ha esaminato la legge e i punti di forza per il settore, tra cui, in particolare, la qualifica “ex lege” dei lavoratori sportivi come rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

Resta una questione aperta, quella con l’Ispettorato del lavoro su cui ANIF sta lavorando, in merito all’iscrizione al Lul. Vi terremo aggiornati su questo aspetto.

Yuri Zugolaro, esperto tributario fiscale in riferimento al trattamento fiscale (IRES al 50% e IVA al 10%) per la nuova SSDL si è soffermato sulla natura dei servizi di carattere di sportivo che beneficerebbero delle agevolazioni.

Andrea Mancino, coordinatore Commissione fiscale del CONI, ha chiarito in parte, in attesa della delibera ufficiale, le potenziali attività lavorative che rientrerebbero nel nuovo inquadramento contrattuale. E’ naturale che le caratteristiche di costanza e ripetitività dell’attività siano quelle maggiormente discriminanti.