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Il cervello va in palestra

attività fisica cervello

Venerdì 2 marzo alle ore 18.00 parleremo di salute del cervello, come rendere efficiente la memoria e mantenere il cervello giovane a tutte le età! Naturalmente si parlerà anche del ruolo dell’attività fisica nel migliorare le prestazioni intellettive.

D’altronde il cervello va allenato proprio come un muscolo e a raccomandarcelo sarà un neurochirurgo di fama nazionale, il prof. Giulio Maira.

Si tratta di un evento totalmente GRATUITO per mettere a disposizione di tutti voi i risultati della scienza: a guidare il dibattito ci sarà la giornalista e conduttrice RAI, Vira Carbone e un testimonial sportivo d’eccezione. “Il cervello va in palestra” sarà una tappa di un ciclo di incontri voluti dalla Fondazione Atena insieme alla giornalista del Corriere della sera Margherita De Bac.

Esistono molti modi per ottenere il massimo dal nostro cervello aumentandone le prestazioni: avere più memoria, riuscire a concentrarsi di più, sfruttare a fondo la creatività, imparare a usare meglio il ragionamento, rafforzare la logica. Ma cos’è davvero la memoria? Qual è il miglior antidoto per contrastare efficacemente l’invecchiamento cerebrale? E’ possibile mantenere il cervello giovane e sano? C’è differenza tra dimenticare e non ricordare? Uomini e donne ricordano allo stesso modo? Quali sono le differenze tra il cervello dell’Uomo e quello della Donna?

Il miglior antidoto per contrastare efficacemente l’invecchiamento cerebrale è usare costantemente il “muscolo-cervello”, perché l’inattività lo indebolisce. Come la ginnastica fortifica i muscoli, così l’attività mentale rafforza il cervello. E’ poi scientificamente dimostrato che più ci si impegna a mantenere una buona forma generale, anche attraverso un’attività fisica quotidiana, più il cervello risulta essere ben ossigenato e funzionante.

Questi alcuni dei temi che saranno affrontati dall’iniziativa ospitata dal Forum sport Center e promossa dalla Fondazione Atena onlus, presieduta dal prof Giulio Maira, professore di Neurochirurgia presso lstituto Humanitas di Milano, cha sarà intervistato dalla Giornalista e conduttrice RAI Vira Carbone.

convegno

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Forum Club: la Società Lucrativa fa tappa a Bologna

A Roma abbiamo presentato la nuova Società sportiva dilettantistica lucrativa che ha rivoluzionato il dilettantismo sportivo. Quali saranno i prossimi appuntamenti? Prima tappa: Bologna, 23 febbraio, Forum Club -Forum Piscine, si terrà il CONVEGNO ANIF presso il padiglione 33.

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La Società sportiva dilettantistica lucrativa sotto la lente degli esperti

convegno società dilettantistica lucrativa

Convegno del 31 gennaio

Il 31 gennaio, il Forum Sport Center, a Roma, è stato teatro di una svolta radicale per il mondo dello sport dilettantistico: ANIF-Eurowellness, associazione di categoria leader in Italia che tutela e rappresenta gli impianti sport e fitness ha catalizzato l’interesse di più di 300 operatori, stakeholders, formatori, consulenti del settore intorno alla presentazione della Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa. Il nuovo soggetto giuridico che riempiendo un vulnus normativo permetterà alle imprese sportive di investire in modo trasparente, distribuendo gli utili ma restando all’interno del sistema sportivo dilettantistico. La nuova SSDL è stata il punto di arrivo di un progetto di legge che ANIF ha contribuito a redigere, veicolando le istanze che provengono dal basso, in virtù del costante fine tuning con la sua base associativa e che è stato, prima depositato in Parlamento dall’On.Daniela Sbrollini e, poi, portato all’approvazione, nelle sue parti fondamentali, dal Ministro dello sport Luca Lotti, con la Legge di Bilancio.

La grande attenzione è stata sollevata da un convegno, cominciato in Sala Auditorium alle 11.00 e concluso alle 17 circa, che ha visto alternarsi voci autorevoli e differenti prospettive dello sport, dalle istituzioni, ad esperti di diritto, sportivo e amministrativo.
La mattinata, dopo la presentazione del presidente di ANIF Giampaolo Duregon che ha ripercorso i passaggi chiave della norma, come risposta alle varie esigenze espresse dall’imprenditoria dilettantistica, ha preso la parola Luigi Angelini, consigliere delegato di Wellness Foundation, che ha più volte segnalato la vicinanza di Nerio Alessandri alla ratio di questa norma principalmente per il valore di promozione di una vita attiva tra la popolazione italiana, che è poi da sempre la mission di Wellness foundation. Facilitare gli investimenti consentendo alle SSDL di mantenere un quadro di agevolazioni fiscali per il valore salutistico e sociale dello sport, amplierà la platea e la cultura dello sport insieme ad un risparmio sanitario generato da una popolazione sana e attiva.

Mentre l’assenza imprevista del Ministro Lotti è stata colmata dall’invio di una lettera, che è stata letta da Giampaolo Duregon alla platea, in cui difende le ragioni di questa grande innovazione e del vuoto normativo che la rendeva necessaria, l’On. Daniela Sbrollini ha segnalato l’importanza di questa legge nella creazione di nuovi posti di lavoro, all’interno di un quadro chiaro di certezze normative per imprenditori e lavoratori dello sport. In particolare, infatti, la legge 205/2017, che ha appunto introdotto la SSDL, pubblicata in Legge di Bilancio, distingue nettamente tra dilettantismo profit e dilettantismo no profit, tutelando finalmente le imprese sportive nella gestione della loro attività sportiva di base, agonistica, olimpica ed amatoriale (in quanto finalizzata soprattutto al benessere psico-fisico del cittadino) da controlli fiscali che, nell’assenza di una giurisprudenza chiara, si basavano su interpretazioni spesso discordanti di norme frammentarie, come ha precisato l’On. Sbrollini.

Principalmente era la figura del lavoratore sportivo a non avere una sua collocazione nell’ordinamento statale, come ha dichiarato una sentenza della Corte di Cassazione, 602/2014: oggi con la legge 205/2017 si qualifica ex lege questa figura come disciplinata da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e, per la prima volta, si introduce la contribuzione INPS (contributi al 33% sul 50% dell’imponibile). Altra voce di spicco è stata quella del mondo accademico, con il prof. Leonardo Ferrara che, come capo dell’ufficio legislativo del Ministro Lotti ed interprete privilegiato, in quanto ha preso in carico la stesura della legge 205/2017, è stato uno dei punti di vista centrali del convegno.

Altra voce dello sport attesa era Vittorio Bosio, presidente nazionale del CSI, che si è schierato dalla parte di ogni iniziativa di innovazione che premia e fa crescere lo sport, ricordando, con una bella lezione di vita, che lo sport non è mai in contrapposizione e che le ASD hanno obiettivi differenti dall’imprenditoria dilettantistica che però non devono essere messe in ombra, richiamando l’attenzione della politica.

Il pomeriggio è stato dedicato all’approfondimento e aggiornamento amministrativo – fiscale grazie alla presenza dell’avv. Alberto Succi, esperto consulente ANIF e tra gli estensori della legge, di Yuri Zugolaro, esperto tributario fiscale che si è soffermato sul quadro di agevolazioni fiscali della SSDL, Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa (IVA entrate istituzionali al 10%, IRES sul 50% dell’imponibile, contributi previdenziali al 50% per i primi 5 anni, poi a regime) e di Andrea Mancino, capo commissione fiscale CONI.

Mancino ha affrontato alcuni temi cruciali e di forte interesse per gestori e titolari di centri sportivi che lo hanno sommerso di domande in un dibattito aperto e stimolante: i passaggi per essere riconosciuti nel registro CONI, passaggi decisivi se tutti i cambiamenti normativi, comprese le agevolazioni fiscali, vogliono essere riconosciuti.

La grande novità della Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa è infatti la possibilità di restare all’interno del CONI e quindi il riconoscimento di un diritto a continuare a svolgere la propria attività dilettantistica, di avvio degli atleti all’agonismo e crescita umana e sociale dei giovani, accanto alla finalità commerciale che non è in contrapposizione ma è anzi funzionale allo sviluppo delle strutture dove lo sport con i suoi valori, è reso possibile.

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Azienda sportiva dilettantistica, una rivoluzione del 2018

società sportiva dilettantistica lucrativa

Cari colleghi,

il 2018 si apre con una novità importante in quanto attesa dalle molte realtà dello sport dilettantistico che finalmente potranno diventare aziende, libere di investire nella salute delle persone, nel benessere socio – economico del settore Sport e del sistema – Paese. La Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, oggetto del Disegno di legge, promosso da ANIF e depositato in Parlamento con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, è la nuova forma giuridica con cui potranno costituirsi o in cui potranno trasformarsi le società sportive.

La legge sullo sport dilettantistico, presentata e sintetizzata nel Pacchetto Sport Lotti, a sua volta inserito nella Legge di Bilancio, è stata emanata il 27 dicembre 2017 con il numero 203.

Nell’estratto, in allegato, potrete leggerne un compendio con gli articoli principali del Disegno di Legge, dal momento in cui è stato approvato nel Bilancio di previsione dello Stato, per l’anno finanziario 2018, e nel bilancio pluriennale, per il triennio 2018-2020.

Scarica il compendio della legge

Aggiungiamo che avremo modo di parlarne approfonditamente il 31 gennaio, data in cui ANIF terrà un Convegno di natura tecnico – divulgativa, interamente dedicato alla legge per conoscerne l’applicazione gestionale, da parte dei centri sportivi, interessati alle società sportive dilettantistiche lucrative. Sarà un dibattito aperto in cui potrete condividere dubbi, interrogativi e procedure con lo staff giuridico e amministrativo di ANIF. A breve, vi daremo ulteriori informazioni sul Convegno.

Oltre all’On. Daniela Sbrollini, incubatrice, promotrice e prima firmataria del progetto di legge di riforma dello sport, ci teniamo a ringraziare in particolar modo il Ministro Luca Lotti che ha consegnato al 2018 questa svolta rivoluzionaria per lo sport!

Di qualsiasi genere siano i vostri progetti per il nuovo anno, ci auguriamo di avervi dato gli strumenti per realizzarli.

Auguriamo a tutti un prospero anno di sport!

Scarica il compendio della legge

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International Standards Meeting 2017, ha vinto la partecipazione

formazione istruttori

L’atteso evento sulla formazione europea dei trainer e personal trainer, International Standards Meeting, si è concluso il 24 Novembre riscontrando un’ottima partecipazione tra gli attori del mercato del fitness, sia dall’Italia sia dall’estero. 150 sono stati i partecipanti, tra proprietari e manager di centri sport e fitness, enti di formazione, trainer e personal trainer, provenienti dall’Italia (60%) e dall’estero (40%).

È stata significativa la coesione partecipativa intorno ad un tema come quello della formazione degli istruttori che è stato annoverato dall’American College of Sport Medicine come una delle più cruciali tendenze del settore fitness che, a giudicare dalla stessa fonte e dal dibattito intercorso in questi due giorni di meeting, 23 e 24 novembre, non può essere più disgiunta dalla cura della salute.

Il tema dell’assistenza sanitaria integrata alla prescrizione o comunque alla sensibilizzazione all’attività fisica è stato proprio una degli argomenti trattati durante il convegno.

Si è discusso, in prima istanza, delle tendenze europee sul mercato dei personal trainer, delle leve motivazionali, tecniche e di business richieste ai personal, di EREPS, il Registro Europeo dei professionisti dell’esercizio fisico, per arrivare alla certificazione dei programmi formativi, rivolti agli istruttori degli enti di formazione.

Il dibattito è stato intervallato, in modalità interattiva da workshop e tavole rotonde in cui la platea ha condiviso proposte di sviluppo e spunti di riflessioni.

L’importanza, da un lato, di una formazione specialistica per la cosiddetta popolazione speciale, come bambini, terza età, diabetici o altri gruppi di persone che necessitano di protocolli mirati nella pratica dell’attività fisica, dall’altro di ingaggiare quel 60% di europei adulti completamente inattivi, è stata avvertita da tutti e le prossime mosse di EuropeActive e dei suoi partner, tra cui ANIF saranno.

1. Continuare a sensibilizzare istituendo anche una commissione di ricerca su fitness e salute stabile.
2. Lanciare nuovi programmi di formazione continua per i trainer.
3. Creare connessioni tra fitness e sanità per combattere l’obesità.

Hanno aperto i lavori Giampaolo Duregon, presidente ANIF e l’on. Daniela Sbrollini, che ha parlato dell’imminente approvazione della legge di riforma dello sport dilettantistico, mentre si sono susseguiti sul palco per il loro speech: Julian Berriman, direttore del professional standards committee e Cliff Collins, direttore dei programmi, per EuropeActive; Niels Gronau, di un istituto di ricerca tedesco sul fitness; Gigi Vagali, capo prodotto di Virgin Active; Edoardo Cognonato, coach in ambito fitness e wellness; Alexis Batrakoulis, educatore internazionale del fitness; Rita Santos – Rocha, membro del Professional Standard Committee; Alfonso Jimenez, docente universitario; SIMONA PAJAUJIENE, active training di EREPS.

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Accordo Territoriale per un Welfare Partecipato: risultati importanti in Lombardia

welfare partecipato

Nel giugno 2016 con la firma dell’Accordo Territoriale per un Welfare Partecipato l’ATS della Brianza, la Conferenza dei Sindaci e altri soggetti del territorio, operanti per il benessere della popolazione, si sono impegnati a dare risposte coordinate alla comunità in campo sanitario, socio-sanitario e sociale.

Gli attori del sistema, si legge nell’Accordo, “sono chiamati a promuovere corretti stili di vita, fronteggiare i bisogni di assistenza, tutelare i soggetti deboli, favorire lo sviluppo della persona, prevenire, per quanto possibile, disagi e malesseri, garantendo un ambiente di lavoro e di vita salubre e sostenibile e un’alimentazione sana”.

ANIF Delegazione Lombardia fa parte del gruppo di firmatari, pronta a portare avanti l’idea che salute e benessere della popolazione si conseguono anche mediante la pratica sportiva.

Lunedì 23 ottobre, dalle 14 alle 17 presso la sala conferenze di Villa Serena ASST (Via Pergolesi 33 – Monza), si svolgerà alla presenza dell’Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera il convegno di presentazione dei risultati e delle attività scaturite dall’Accordo.

La presenza dei Soci ANIF testimonierà il coinvolgimento di chi in Lombardia opera nel settore del wellness, nella sfera di soggetti che possono supportare a popolazione nella prevenzione di patologie legate alla sedentarietà e a stili di vita scorretti.

Ti aspettiamo!

Per informazioni contattare

ANIF Delegazione Lombardia
Email: aniflombardia@eurowellness.it

Massimo Cicognani
Vice Presidente ANIF
Tel. 3895989631

Scarica il programma

 

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Formazione e fitness: ISM 2017 a Roma

formazione fitness

ANIF porta in Italia l’evento europeo della formazione nel fitness, di EuropeActive

Se aspiri a crescere in Italia e in Europa come titolare o manager di un centro fitness, non puoi mancare ad un meeting di aggiornamento internazionale che farà la differenza nella tua formazione, eccezionalmente, per quest’anno, in Italia: International Standards Meeting, un summit sui requisiti formativi del settore fitness e wellness in Europa.

L’Europa è il primo mercato del fitness mondiale per numero di iscritti ai club: a fare la differenza sono la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Quindi per continuare a mantenere uno stretto contatto con la base dei consumatori è necessario tenere costantemente aggiornati gli standard tecnici di: istruttori, trainer, direttori tecnici, personal trainer ecc.

Gli International Standards Meeting si terranno il 23 e 24 Novembre presso il Forum Sport Center, a Roma: è un evento imperdibile dedicato alla formazione, come prima leva del customer engagement. L’evento è organizzato da EuropeActive ed ANIF, membro del Board di EuropeActive, l’unica organizzazione in grado di rappresentare l’intero settore europeo di fitness e salute di fronte alle maggiori Istituzioni europee.

Aver portato la sua 8° edizione a Roma ed in Italia, significa spostare l’attenzione sulle eccellenze del fitness che la capitale e l’intera Nazione sono in grado di offrire ed anche sul riconoscimento delle stesse.

Gli International Standards Meeting sono dedicati ai formatori e aziende di formazione ma sono un appuntamento necessario anche per i proprietari dei centri sportivi: parteciperai all’appuntamento annuale dove incontrerai un team selezionato di esperti, in un ambiente aperto e ispirato, per discutere strategie su come comunicare e attuare le linee guida della formazione (standard) e garantire che il settore europeo della salute e fitness rimanga all’avanguardia dello sviluppo delle competenze.

Il dibattito sulla formazione sarà basato sulle reali necessità occupazionali e orientate alla mission del settore: fare in modo di aumentare le popolazione attiva in Europa.

Formazione fitness

Per informazioni contattare

Segreteria ANIF
Tel 06 61110332

Angelo Desidera
Tel: 3929427779

Per registrarti vai su http://www.europeactive.eu/events/ISM2017

Come socio ANIF puoi usufruire del prezzo convenzionato

Scarica il programma e il curricula dei relatori

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6 motivi per essere agli International Standard Meeting

formazione istruttori

Obiettivo: garantire che il settore europeo della salute e fitness rimanga all’avanguardia dello sviluppo formativo. Gli International Standards Meeting di EuropeActive che si terranno il 23 e 24 novembre a Roma sono interamente dedicati a questa sfida la cui importanza richiamerà nella capitale un team di esperti ed ispiratori del mondo del fitness a livello europeo, insieme per monitorare il work in progress e stabilire nuovi step di crescita. La location sarà il Forum Sport Center.

Con la presenza di ANIF, nel Board di EuropeActive, per la prima volta sarà l’Italia ad ospitare quest’evento giunto alla sua 8° edizione  e questo significa spostare l’attenzione sulle eccellenze del fitness che la capitale è in grado di offrire ed anche sul riconoscimento delle stesse.  Per formatori, titolari di centri sportivi e fornitori di formazione gli International Standards Meeting sono un must da non perdere: EuropeActive sta attivando una rivoluzione in ambito formativo con il semplice scopo di uniformare gli standard educativi degli istruttori di fitness, wellness e salute.

È molto semplice: la formazione dei lavoratori nel fitness è ancora poco regolamentata su base europea mentre il mercato per crescere avrebbe bisogno di guadagnare in qualità della formazione che può essere misurata solo con degli standard univoci. Questo significa più soddisfazione del frequentatore di un centro sportivo e insieme maggiori opportunità per gli istruttori di mobilità lavorativa in Europa.

Europeactive e ANIF come suo braccio operativo in Italia sono da sempre impegnati nella formazione di istruttori e trainer perché a fare la differenza nel mercato del fitness sembra siano sempre più la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Eppure parlare di standard della formazione nel fitness può sembrare un tema poco familiare, un argomento ad esclusiva pertinenza dei tecnici e lontano dalle sale pesi e dagli affollatissimi corsi di zumba e non interessare direttamente chi gestisce guest pass o investe in una struttura sportiva all’avanguardia. La verità è che ci riguarda molto da vicino tutti: dalla proprietà dei centri fitness ai clienti/soci, agli enti di formazione agli istruttori.

Per fugare eventuali ulteriori dubbi ti abbiamo dato 6 motivazioni valide per non perderti gli International Standards Meeting.

  1. Se ne è parlato anche al FIBO 2017, prima edizione che ha concepito uno spazio fiera solo dedicato alla formazione degli istruttori, la FIBO European Training Convention: l’esperienza del cliente va dalla sessione fitness in palestra alla possibilità di condividerla attraverso app, monitorarla attraverso fitness tracker ma queste esperienze devono essere mediate e arricchite dalla figura dell’istruttore. 
  2. La formazione dell’istruttore, come figura chiave della fidelizzazione del cliente e centrale nella customer satisfaction deve essere sempre più avanzata o meglio specifica perchè con la crescita del mercato del fitness e del wellness si è modificato anche il consumatore che è sempre più esigente.
  3. Come già sanno dalla loro esperienza pratica i titolari e manager di centri sportivi, il fitness si evolve sempre più verso il mercato della salute perchè l’attività fisica è sempre più scelta come soluzione di prevenzione e terapia per moltissime patologie ma la gestione di un cliente/paziente richiede competenze molto più qualificate e medicali. Se non hai istruttori capaci di gestire questo target, perdi un’opportunità di crescita.
  4. Perchè standard? Cosa sono? Gli standard sono quelle competenze che un istruttore deve possedere per essere qualificato in un certo livello: i livelli sono omogenei sul piano europeo perchè sono ricalcati sul Quadro europeo della Formazione. Questo significa maggiore riconoscimento per l’istruttore e mobilità lavorativa in tutta Europa e maggiore customer engagement perchè il cliente sceglierà il servizio più adatto a lui e quindi il centro sportivo in base alle competenze dell’istruttore.
  5. Perchè standardizzazione è uguale a sviluppo e qualità? Perchè la formazione dei tecnici di centro sportivo si allinea alle linee guida europee della formazione, appunto in Quadro europeo della formazione, che è basato sulle reali esigenze di mercato e di necessità occupazionali. I livelli formativi rappresentano una risposta pratica alle esigenze dei clienti.
  6. L’istruttore è al centro del servizio erogato al cliente e il servizio è il primo elemento distintivo che fa parte di quelle competenze premium con le quali un centro sportivo di qualità si distingue ad esempio da un low cost. La competenza formativa dell’istruttore per fronteggiare la concorrenza.

Europeactive e ANIF come suo braccio operativo in Italia sono da sempre impegnati nella formazione di istruttori e trainer perché a fare la differenza nel mercato del fitness sembra siano sempre più la pertinenza di conoscenze e competenze di istruttori e lavoratori del settore.

Tra i relatori spiccano Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale per il fitness, consulente – guru di strategie di fitness per i centri sportivi e Julian Berriman, il direttore del Comitato che per EuropeActive ogni giorno si impegna ad elevare la qualità del servizio e l’esperienza dell’attività fisica per il cliente.

Vi aspettiamo a questo evento rivoluzionario!

Info utili

International Standard Meeting
A Roma il 23 e 24 novembre
Presso il Forum Sport Center in via Cornelia n.493

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Approvazione legge entro fine legislatura, Daniela Sbrollini

legge riforma sport dilettantistico

“Abbiamo bisogno di un’unica legge che non metta nelle condizioni voi del settore di andare ad interpretare norma per norma” ha esordito così l’On. Daniela Sbrollini al nostro convegno a Rimini rispetto alla riforma dello sport dilettantistico.  “L’approvazione della legge avverrà entro la fine della legislatura come ha detto anche il Ministro Luca Lotti” ha sostenuto fortemente di fronte alla platea gremita della sala Diotallevi a Rimini Fiera, riprendendo le parole del Ministro dello Sport che ha lanciato al convegno un messaggio video di grande sostegno. “Governo, Parlamento, associazioni di categoria e sportivi dilettanti convergono sulla necessità di una riforma e  sui punti chiave inseriti nel mio progetto di legge.” continua l’On. Daniela Sbrollini in merito alla legge di riforma dello sport dilettantistico (A.C 3936) depositata alla Camera dei deputati e già in corso di analisi presso la VII Commissione. Questa legge si indirizza al mondo dello sport non professionistico che da anni versa in una condizione negletta in quanto priva di una disciplina giuridica esclusivamente dedicata e, in tal senso, in grado di tutelarlo sul piano normativo, lavorativo, fiscale e amministrativo.

E’ stata portata avanti da ANIF  e Daniela Sbrollini, insieme, in un gioco di squadra che ha visto ANIF, come associazione di categoria dei centri sportivi, veicolare le istanze del settore essendone parte integrante e l’On. Daniela Sbrollini accogliere, traghettare e implementare le norme decisive che valorizzano le necessità, dal basso, in una legge.

Si tratta della A.C. 3936 e fa parte di un progetto di riforma organico che include anche un’altra legge, di cui è sostenitrice sempre l’On. Sbrollini, che vuole promuovere l’educazione motoria e la cultura sportiva all’interno di un nuovo e ampio sistema di welfare.

Non solo una legge che disciplina uno status giuridico dunque ma un progetto di cambiamento culturale che coinvolge il mondo del lavoro, i cittadini e lo Stato in un nuovo riconoscimento e legittimazione dello sport dilettantistico come leva di benessere sociale.

Le 4 parole chiave sono prevenzione, benessere, imprenditorialità, professionalità. Noi dobbiamo essere ambasciatori nel mondo di benessere e questo è possibile solo con un importante riconoscimento delle professionalità e dell’imprenditorialità trasparente, facendo anche emergere le realtà di sommerso e di abusivismo. Rispetto all’approvazione vi sarà un tavolo tecnico con il Ministro per aggiungere alcuni argomenti nella legge.

Ha affermato l’On. Sbrollini.

L’Onorevole ha fatto anche riferimento al volontariato e al no profit sportivo che continuerà a coesistere con il modello di società sportiva ordinaria dilettantistica continuando a rappresentare esigenze differenti rispetto a realtà economiche più importanti dove anche i lavoratori necessitano di un trattamento ad hoc.

La rivoluzione culturale continua per l’On. Sbrollini anche con l’approvazione al Parlamento Europeo del Manifesto per le Health city in collaborazione con ANCI e il Credito sportivo: una serie di linee guida per portare la salute a misura di cittadino che non fa altro che confermare l’importanza dell’attività fisica tanto da farne un elemento di progettazione urbana.  I contenuti principali del documento segnalati dal vicepresidente dell’ANCI sono tre: l’attenzione alla tematica dell’invecchiamento e dell’aumento della popolazione, su cui si gioca il futuro delle nuove generazioni; la gestione della cronicizzazione delle malattie; gli squilibri che l’urbanizzazione comporta per il sistema sanitario. 

Tre temi che sono alla base di questa proposta di legge e che il lavoro di squadra ANIF- On. Sbrollini, come ha sostenuto lei stessa, ha “Permesso di farci capire, ascoltare, sentire di fronte ai Ministeri”.