legge sport, formazione

Caro collega,

il lungo e difficile percorso che ci ha consentito di arrivare al tanto atteso traguardo della riforma dello sport dilettantistico si è felicemente concluso con l’approvazione del pacchetto sport contenuto nella Legge di Bilancio 2018. In verità la proposta di ANIF era più ampia ed articolata e affrontava tutti problemi aperti nel settore dello sport dilettantistico, in maniera coerente e globale attraverso il Disegno Legge n.3936 depositato alla Camera dall’On. Daniela Sbrollini.

I punti fondamentali del progetto originario sono comunque stati inseriti dal Ministro Lotti nel suddetto “pacchetto sport”. Un passo importante è stato quindi compiuto ma, per ammissione dello stesso Ministro Lotti, “… Ancora tanta strada c’è da fare per migliorare, rinnovare e dare ulteriore impulso allo sport dilettantistico italiano“. Il Ministro è comunque convinto che “la direzione intrapresa sia quella giusta“.

Il nostro e il vostro compito non è quindi finito. Occorre ora rimboccarci le maniche e cominciare a lavorare sul piano della “formazione” dei titolari dei centri sportivi, con il supporto dei nostri esperti più autorevoli, Alberto Succi in primis. Dobbiamo individuare i punti deboli della riforma, i problemi aperti, i dubbi e le perplessità.

Abbiamo pertanto calendarizzato una serie di seminari sul territorio volti ad affrontare sia questi aspetti che i problemi strettamente tecnici: nuovo statuto, trasformazione (o chiusura) delle attuali SSD in SSDL, Sezione Speciale nel Registro CONI per le SSDL, Regime de minimis, ruoli dei collaboratori all’interno delle AS/SSD/SSDL, ecc. Tali temi verranno affrontati con i referenti delle Istituzioni con cui abbiamo proficuamente lavorato in questi ultimi 3 anni: CONI, Agenzia delle Entrate, Ministero del Lavoro, INPS. L’obiettivo è quello di realizzare una sorta di vademecum che ci consenta di orientarci su questo delicato terreno con sufficiente sicurezza. Ovvero un documento (manuale) analogo a quello emanato, su nostra richiesta, attraverso la famosa Risoluzione n. 38/E del 2010 dall’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito molti problemi lasciati aperti dalla Legge Pescante (Art. 90 legge 289-2002).

Certo, quindi, di poter continuare a contare sulla tua condivisione e quindi sul tuo prezioso supporto anche lungo questo nuovo percorso che ci accingiamo ad intraprendere, ti ringrazio per l’attenzione e ti invio i miei migliori saluti.

Leggi il documento di sintesi della legge sport 

Scarica la legge integrale in Gazzetta

 

Giampaolo Duregon

società sportiva dilettantistica lucrativa

Cari colleghi,

il 2018 si apre con una novità importante in quanto attesa dalle molte realtà dello sport dilettantistico che finalmente potranno diventare aziende, libere di investire nella salute delle persone, nel benessere socio – economico del settore Sport e del sistema – Paese. La Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, oggetto del Disegno di legge, promosso da ANIF e depositato in Parlamento con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, è la nuova forma giuridica con cui potranno costituirsi o in cui potranno trasformarsi le società sportive.

La legge sullo sport dilettantistico, presentata e sintetizzata nel Pacchetto Sport Lotti, a sua volta inserito nella Legge di Bilancio, è stata emanata il 27 dicembre 2017 con il numero 203.

Nell’estratto, in allegato, potrete leggerne un compendio con gli articoli principali del Disegno di Legge, dal momento in cui è stato approvato nel Bilancio di previsione dello Stato, per l’anno finanziario 2018, e nel bilancio pluriennale, per il triennio 2018-2020.

Scarica il compendio della legge

Aggiungiamo che avremo modo di parlarne approfonditamente il 31 gennaio, data in cui ANIF terrà un Convegno di natura tecnico – divulgativa, interamente dedicato alla legge per conoscerne l’applicazione gestionale, da parte dei centri sportivi, interessati alle società sportive dilettantistiche lucrative. Sarà un dibattito aperto in cui potrete condividere dubbi, interrogativi e procedure con lo staff giuridico e amministrativo di ANIF. A breve, vi daremo ulteriori informazioni sul Convegno.

Oltre all’On. Daniela Sbrollini, incubatrice, promotrice e prima firmataria del progetto di legge di riforma dello sport, ci teniamo a ringraziare in particolar modo il Ministro Luca Lotti che ha consegnato al 2018 questa svolta rivoluzionaria per lo sport!

Di qualsiasi genere siano i vostri progetti per il nuovo anno, ci auguriamo di avervi dato gli strumenti per realizzarli.

Auguriamo a tutti un prospero anno di sport!

Scarica il compendio della legge

anif eurowellness legge sullo sport

COMUNICATO
Approvata alla Camera la Riforma sullo Sport Dilettantistico

Finalmente! Dopo un lungo iter parlamentare durato oltre due anni la Riforma dello Sport Dilettantistico, ovvero il Disegno di Legge n. 3936, è realtà.

Il Disegno di Legge, depositato presso la VII° Commissione della Camera, con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, il 28 giugno 2016, che introduce nel sistema degli Enti Sportivi Dilettantistici la cosiddetta Società Sportiva Dilettantistica Lucrativa, è stato approvato il 19 dicembre dalla Camera.

Senza aver subito modifiche sostanziali, il Progetto, come noto, era inserito nella Legge di Bilancio 2018, attraverso il Pacchetto Sport Lotti. Pertanto, la Legge, dopo la lettura del testo da parte del Senato, verrà sottoposta alla firma del Presidente della Repubblica per la sua emanazione definitiva, presumibilmente subito dopo Natale.

La Riforma, promossa da ANIF – Eurowellness, ha potuto fruire, nel suo iter, del sostegno determinante dell’On. Daniela Sbrollini, prima firmataria della Legge, che ha accolto e condiviso le istanze del settore volte ad assicurare: la crescita del settore, la copertura previdenziale per i collaboratori e, non da ultimo, un congruo introito nelle casse dello Stato, in termini di IVA, tassazione, contributi previdenziali, pari a circa 3,8 miliardi di euro, nel caso in cui si trasformino in Società sportive dilettantistiche Lucrative 30mila delle 70mila attività ASD / SSD (tassazione al 50% dell’imponibile; IVA entrate istituzionali al 10%, contributi previdenziali al 50% per i primi cinque anni, poi a regime).

ANIF, sotto l’attenta e determinata regia del suo Presidente Giampaolo Duregon, è riuscita in questo lungo e tortuoso percorso a mettere in campo un impegno corale che ha consentito di mobilitare un’ampia partecipazione di forze (professionisti di alto livello, Soci Benemeriti, partner storici) in grado di esprimere con determinazione l’identità, lo spirito di appartenenza al settore ma, soprattutto, la condivisione di un Progetto di Legge sullo Sport Dilettantistico di alto valore, sul piano della crescita del settore che non poteva essere ignorato da quelle forze politiche che, al di là degli schieramenti ideologici di appartenenza, guardano con attenzione i temi volti a sostenere lo sviluppo economico del paese: l’On. Sbrollini, innanzitutto, ma anche il Ministro Luca Lotti, il suo Capo Ufficio Legislativo Leonardo Ferrara che hanno dato vita ad un costruttivo dialogo permanente tra Parlamento e i principali protagonisti della riforma, Duregon, in primis, insieme a tutte le importanti realtà che ANIF è riuscita a coinvolgere in questo rivoluzionario progetto, a partire dalle associazioni e fondazioni del settore come Wellness Foundation, che con il suo direttore Luigi Angelini ha avuto un ruolo determinante, UNASS, Acquanetwork e Happy Aquatics.

Un progetto che, scontando oltre vent’anni di ritardo, traccia finalmente, senza margini di interpretazioni, i confini che dividono, in campo dilettantistico, le entrate non lucrative da quelle lucrative, definisce le modalità delle coperture previdenziali, oggi inesistenti per i lavoratori del mondo dello sport, stimola gli investimenti e il desiderio di fare impresa nel settore sport, senza nulla togliere alle storiche Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche.

Nel 2018 si aprirà pertanto un nuovo scenario per il settore che non può rivelare evidentemente ancora i suoi interessanti confini ma una cosa è certa: tutte le componenti interessate lo guarderanno con rinnovato ottimismo e la voglia di rimboccarsi le maniche per incamminarsi con determinazione in questa nuova grande avventura.

Ringraziamo in ordine storico di impegno:

I Soci Benemeriti di ANIF
Walter Casenghi, Danilo Appolloni, Mauro Cinti, Stefano Cazzola, Gianluca Chiti, Paolo Cima, Lucio Zanchi, Delfino Colombo, Giorgio Dalla Bona, Alberto Gamba, Luca Gamba, Renato Malfatti, Marco Morotti, Andrea Antoniazzi, Andrea Ranieri, Emanuele Tornaboni, Pietro Tornaboni, Lapo Giusti, Ciro Santucci, Renzo Turbian, Marco Morotti, Giampaolo Duregon.

Il Consiglio di ANIF
Giampaolo Duregon, Massimo Cicognani, Germano Bondì, Pietro Tornaboni, Alberto Gamba, Andrea Antoniazzi, Lucio Zanchi.

I Soci Onorari
Nerio Alessandri, Livio Leardi, Massimo Cicognani, Lodovico Cazzaro, Massimo Fabbricini, Marco Tornatore, Silvano Ruggeri.

Il direttore di ANIF ed i collaboratori
Gianfranco Mazzia, Paolo Ferretti, Eliana Fortuna.

Alberto Succi, esperto di diritto societario e diritto sportivo ANIF

Yuri Zugolaro, esperto tributarista e fiscale

Maria Magri, esperta giuslavorista

Danilo Papa, esperto giuslavorista

Luigi Angelini, Wellness Foundation

Beatrice Masserini, Studio Cassinis

Manuela Lovo, presidente di Acquanetwork e Marco Tornatore, vicepresidente Acquanetwork,

Vittorio Bosio, Presidente del CSI

Michele Marchetti, Direttore Generale del CSI

Andrea Mancino, Presidente commissione fiscale Coni

Giovanni Malagò, Presidente del Coni, per il sostegno

Daniela Sbrollini, per la firma e la pubblicazione della “nostra” 3936, sostenitrice ad oltranza da due anni

Leonardo Ferrara, Capo Ufficio Legislativo del  Ministro Lotti

Federico Orso, Ufficio Affari Legislativi del Ministro Lotti

Il Ministro Luca Lotti, per il sostegno e per aver combattuto per l’approvazione

…e tanti, tanti, altri….

AZIENDA CAMBIAMENTO

COMUNICATO
Assemblea generale straordinaria Anif

Roma, 14 giugno 2017

Massimo Cicognani, Past President di ANIF di Milano e Germano Bondì, Presidente del C.S. Oxigen di Palermo sono i nuovi Vice-presidenti di Anif che affiancheranno Pietro Tornaboni, Presidente del C.S. Dueponti di Roma eletto nell’Assemblea Elettiva del 22 febbraio u.s.

La crescita che Anif ha fatto registrare nell’ultimo decennio e i conseguenti mutamenti avvenuti negli assetti associativi territoriali hanno imposto una revisione delle norme interne che hanno fin qui regolato la vita associativa di Anif-Eurowellness. Attraverso L’Assemblea Straordinaria Generale, che si è tenuta, alla presenza del Notaio Togandi, a Roma il 14 giugno presso l’Auditorium del Forum Sport Center, l’ Associazione ha adeguato pertanto lo Statuto Sociale alle sue nuove esigenze organizzative . Tra le modifiche sostanziali della revisione si sottolinea l’aumento dei Vicepresidenti che passano da uno fino ad un massimo di tre. Questo consentirà all’ente di rafforzare la sua presenza istituzionale sia livello territoriale che politico.

Di particolare importanza si rivela anche la costituzione delle Delegazioni Territoriali volte ad intrattenere rapporti con le istituzioni locali per promuovere l’attività di Anif e dare impulso al suo sviluppo associativo .

Il Consiglio Direttivo riunitosi a seguito di formale convocazione dopo la chiusura dei lavori assembleari ha quindi nominato due nuovi Vicepresidenti di Anif : Massimo Cicognani di Milano e Germano Bondi di Palermo, che affiancheranno Pietro Tornaboni di Roma eletto nella precedente Assemblea Elettiva del 22 febbraio 2016 tenutasi a Bologna. Si rafforza pertanto fin da subito l’organizzazione periferica di Anif consentendo al Presidente Giampaolo Duregon, attraverso deleghe mirate, di ampliare i limiti istituzionali del suo mandato contando su Vice-presidenti di alto spessore professionale fortemente collegati alle loro basi associative di riferimento territoriale : nord, centro, sud.

legge sport rimini

“Ci sono due strade percorribili per l’approvazione della legge quadro sullo sport dilettantistico” così l’On. Daniela Sbrollini al convegno ANIF del 1 giugno “una è l’approvazione della legislativa senza andare in aula, direttamente nelle commissioni di competenza di Camera e Senato, l’altra è attraverso un decreto legge dove il Governo fa proprie le proposte di legge in un decreto governativo”.

Dall’iter della legge quadro sullo sport dilettantistico alla sharing economy alle leve di acquisizione clienti in un club sportivo, il convegno ANIF del 1 giugno al Rimini wellness ha giocato a tuttotondo la partita della salute, del benessere e dello sviluppo del settore sportivo. Il convegno ha tracciato le traiettorie dello sport dilettantistico e i percorsi di crescita nelle varie direzioni: marketing, giurisprudenza, occupazione, salute. ANIF continua tutelare sul piano giuridico, fiscale, amministrativo i centri sportivi ma allo stesso tempo ha intrapreso sempre più la battaglia della salute dei cittadini attraverso la promozione dell’attività fisica.

L’On. Sbrollini sulla legge di riforma parla di tempi certi perchè la proposta di legge è già segnata come priorità nei lavori parlamentari, che significa che sarà approvata sia in caso di elezioni anticipate sia a fine naturale della legislatura a febbraio 2018.

D’altro canto Giampaolo Duregon, il presidente di ANIF usa una metafora sportiva sulla legge di riforma dello sport dilettantistico: un iter lungo, fatto di salite e discese di cui un ex sportivo del canottaggio come lui se ne intende ma una sfida è sempre tale e gli ostacoli restano nuovi e imprevisti anche per un campione. Eppure:

E’ nel nostro DNA produrre atleti, pensare ai bambini, alla salute degli adulti ed anche ad abbattere le spese della sanità.

ha continuato Duregon, obiettivi che questa legge vuole perseguire e che sono raggiungibili solo con un quadro di norme organiche che permettano alle ben 70.000 strutture in Italia di lavorare onestamente in ambito sport e salute.

Dunque è necessaria una legge che sia dedicata prettamente al settore sport dilettantistico perchè fin ora esistono due possibilità per gli impianti sportivi: o affidarsi ad una legge sul no profit che non li tutela in via preliminare ed esclusiva oppure ad un’altra legge sulla disciplina degli sport di base che delega al Governo a fare un testo unico sullo sport. Questa seconda soluzione potrebbe ricomprendere proprio la nostra legge.

Più è larga la platea di attribuzione di una legge, più le interpretazioni sono poco chiare.

Afferma l’avvocato Alberto Succi in merito all’urgenza avvertita dalla società di una legge chiara che non lascia adito ad interpretazioni persecutorie dall’amministrazione, dal fisco, dallo Stato.

Davide Faraone, sottosegretario al Ministero della Salute interviene in video-conferenza per impegni che gli hanno impedito di essere presente e riconosce l’importanza del lavoro che associazioni come ANIF devono perseguire in sinergia con i tre ministeri che si occupano di salute e sport: Istruzione che con il CONI ha avviato il progetto di aumentare l’attività fisica nelle scuole, Sport che insieme ad ANIF si occupa di sviluppo del settore e di benessere dei cittadini, Agricoltura con la sensibilizzazione alimentare, le tre voci della salute dei cittadini perchè

Il Ministero dello Sport e dell’Istruzione fanno più prevenzione del mio.

prosegue provocatorio Davide Faraone a sottolineare la corresponsabilità dei tre ministeri, con una boutade che ne lascia intendere la parità di interventi in tema di salute.

Il messaggio di in bocca a lupo e di sostegno alla legge del Ministro dello Sport Luca Lotti, ha rafforzato il clima di coesione ed impegno sociale. Il Ministro, nel suo saluto alla platea, ha confermato la condivisione del progetto di legge.

Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, si fa portavoce del wellness internazionale e della necessità, di un cambio di propettiva che veda la legge come uno strumento per far adottare nuovi stili di vita corretti tra la popolazione, e non come un punto d’arrivo: una mission che Technogym con Nerio che è anche socio fondatore di ANIF ha esportato nel mondo e che informa di sè l’azione di ANIF.

Luca Businaro, presidente Confindustria Federvarie riporta gli insight del settore industriale sulla riforma dello sport dilettantistico che ha il merito di consentire una crescita onesta, equilibrata e serena del settore grazie alla possibilità di incidere sull’erario dello Stato e di produrre un utile che ritorna sottoforma di benessere ai cittadini e di una minore spesa statale.

Il protocollo d’intesa ANIF – CSI che prevede formazione, eventi e sviluppo del settore viene esposto da Enrico Carmagnani, responsabile nazionale del CSI per il progetto “Fitness dei valori” promosso dal Centro Sportivo Italiano, in collaborazione con ANIF – Eurowellness ed EAA – European Aquatic Association, dove 120 giovani tra operatori, istruttori e atleti hanno partecipato con l’ obiettivo di definire nuovi standard sportivi per la ginnastica, propedeutica alla salute ed al fitness, come previsto dalle normative del CONI. Il format, come ha spiegato Carmagnani ha previsto i Fit games, delle competizioni tra operatori del settore volte a qualificarne le competenze.

Un progetto emblematico che si inserisce a pieno titolo nel percorso ANIF di affermazione e diffusione dei valori dello sport e dove le partnership giocano un ruolo strategico fondamentale, come ricordato dallo stesso Nerio Alessandri.

Fausto di Giulio, responsabile REX Europa e Medioriente e Edoardo Cognonato, esperto di psicologia relazionale sono intervenuti, in modi differenti in ambito formazione e sviluppo del mercato, un mercato quello del fitness e del wellness che è primo in Europa e dove l’Italia gioca una cospicua partita.

 

 

legge quadro sport

La legge, proposta da ANIF e depositata presso la VII° Commissione della Camera con la firma dell’On. Daniela Sbrollini, il 28 giugno 2016, nasce dal dialogo con i vertici istituzionali, costruito negli anni, ed è stato veicolo di affermazione di istanze cruciali nel settore.

Il lungo lavoro di dialogo formale con Agenzia della Entrate, Ministeri del Lavoro, delle Finanze e della Salute, ENPALS, INPS, SIAE e Confindustria ha visto emergere un’esigenza da sempre negata al mondo dello sport dilettantistico, al lordo di leggi che si sono avvicendate senza riuscire dare cittadinanza chiara allo sport in Italia, in bilico tra profit e no profit.

Fare chiarezza è l’obiettivo principale di questa legge quadro per lo sport che mira a due obiettivi chiave:

  • Fornire un quadro normativo chiaro per le società e associazioni sportive che le tuteli nella gestione della propria attività sportiva di base, agonistica, olimpica ed amatoriale, in quanto finalizzata soprattutto al benessere psico-fisico del cittadino.
  • Permettere anche allo sport di contribuire all’erario statale attraverso il pagamento di tasse, seppur con aliquote privilegiate, con il doppio beneficio del gettito e del risparmio sanitario generato da una popolazione sana e attiva.

Il perno della legge è: il riconoscimento della SSOD, Società ordinaria sportiva dilettantistica con fini di lucro, in aggiunta alle ASD e SSD, già esistenti.

È una srl che, per l’alto valore sociale, didattico, salutistico, sportivo delle attività svolte, beneficerebbe di alcune agevolazioni tributarie, di entità inferiore a quelle di cui godono le attuali associazioni sportive e società sportive dilettantistiche, ma senza il vincolo della indivisibilità degli utili.

Inoltre questa legge tutela istruttori ed operatori dello sport, in genere, con contratti a tempo determinato normati e versamenti dei contributi previdenziali. Senza dimenticare una ricaduta strategica sul sistema – paese: l’emersione del sommerso e del lavoro nero, come ha ricordato al convegno ANIF del 12 dicembre 2016 l’On. Daniela Sbrollini, Responsabile del Settore Sport del Partito Democratico e Vicepresidente della XII° Commissione della Camera, Affari Sociali e Sanitari.

La legge ribadisce inoltre un elemento fondamentale, di tutela per lo sport dilettantistico, spesso eluso dagli organi di controllo: il riconoscimento del CONI e l’iscrizione nel relativo Registro come esclusiva certificazione dell’attività svolta da società e associazioni sportive, una tutela definitiva dal mancato riconoscimento del loro status giuridico.

L’appuntamento con la legge è domani al Rimini Wellness

La Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito, in collaborazione con Angelo Desidera Consulting, è lieta di invitarla alla seconda edizione di Elevate, evento che si pone l’obiettivo di combattere l’inattività fisica, attraverso la promozione di un corretto equilibrio tra salute, esercizio fisico e corrette abitudini. Il raggiungimento del benessere fisico e mentale è un tema quanto mai importante e attuale nella nostra società e al quale sempre più persone sono interessate.

Dato il grande successo dello scorso anno, si è pensato di replicare l’evento dal 10 all’11 Maggio 2017, nello spazio Excel, situato nella moderna zona londinese dei Docklands, non lontano dal London City Airport.

Elevate 2017 è un importante momento di confronto e di crescita professionale: saranno infatti presenti più di 150 esperti che, attraverso seminari e conferenze, parleranno circa l’importanza di questi temi.

In particolare, i seminari saranno strutturati intorno a quattro aree tematiche:

  • “L’attività fisica per la salute e il benessere”;
  • “Inclusione: strategie per aumentare la partecipazione”;
  • “Performance future”;
  • “Il business dell’attività fisica”.

È da ricordare che il mercato britannico del fitness è uno dei più grandi al mondo, avendo un giro di affari che si aggira intorno ai £ 4.4 miliardi. Si stima, inoltre, che circa 1 persona su 7 nel Regno Unito sia iscritta a una palestra e pratichi sport abitualmente.

INFO PRATICHE E CONTATTI

La Camera di Commercio mette a disposizione dei partecipanti una lista di hotel convenzionati nei quali è possibile soggiornare a prezzi scontati.

È possibile riservare il vostro VIP PASS gratuito per partecipare all’evento o ottenere maggiori informazioni contattando:

AD consulting
Angelo Desidera angdesi@gmail.com
0039 392 9427779

Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK
Chiara Fornelli trainee2@italchamind.org.uk

legge quadro sport dilettantistico

Il Presidente

Caro Collega,
in riferimento alle nostre recenti circolari in cui chiedevamo di esprimere il tuo consenso all’azione politica dell’on. Daniela Sbrollini, prima firmataria della nostra Legge sullo Sport Dilettantistico, ti sottolineo la necessità di un ulteriore tuo contributo per sostenere la causa che ci vede tutti impegnati.

Firma qui per la legge ANIF

L’On. Sbrollini ci ha chiesto infatti di raccogliere quante più firme possibile per l’appoggio alla legge. Ti prego quindi vivamente di inviarci una lettera di consenso (se hai già provveduto come titolare di centro sportivo, ti prego di inviarne altre nuovamente ) unendo in calce le firme di tutti i tuoi collaboratori e/o dipendenti, con i riferimenti dei relativi documenti di identità aventi valore legale (carta identità, patente, passaporto ecc.).

Firma qui per la legge ANIF

Considerando che la Legge prevede anche l’introduzione della copertura previdenziale per i “compensi sportivi” e per quelli “amministrativi”, questo spingerà certamente i collaboratori a condividere la nostra iniziativa.
Se ti sarà possibile puoi aggiungere tutti coloro che sono disposti a firmare e sono favorevoli alla legge (soci del tuo Club, amici, parenti).

Tutte le lettere di appoggio saranno inviate all’On. Daniela Sbrollini, al Ministro dello Sport Luca Lotti e al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Dall’approvazione della Legge dipende la crescita del settore, come più volte sottolineato, non solo da ANIF, ma anche da tutti gli organismi più qualificati del mondo dilettantistico. Anche il tuo contributo è quindi utile ed indispensabile per favorire il raggiungimento di questo importante risultato. Ci conto!

Ti ringrazio fin d’ora e, in attesa di un tuo cortese riscontro, colgo l’occasione per invitarti a valutare attentamente l’opportunità di affiliarti ad ANIF per l’anno 2017, qualora non avessi ancora provveduto a farlo.

Affiliati qui ad ANIF

In questa, e in tutte le altre battaglie che ANIF sta portando avanti con forza a favore del settore, la tua partecipazione è quanto mai importante per continuare a raccogliere risultati sempre più importanti. Rammenta: insieme saremo più forti!

Ti invio i miei cordiali saluti.

Giampaolo Duregon

Firma qui per la legge ANIF

Affiliati qui ad ANIF

 

legge quadro sport

COMUNICATO
SUMMIT ACQUANETWORK
Milano 28-29 marzo 2017

La prestigiosa sede del Banco Popolare di Milano ha ospitato nei giorni 28-29 marzo l’importante summit Acquanetwork organizzato con la consueta maestria dal binomio vincente, costituito dalla Presidente del network, Manuela Lovo e dal suo onnipresente vice, Marco Tornatore.

Nella lunga kermesse lo sport dilettantistico è stato inquadrato sotto tutti gli aspetti degni di interesse: dall’impiantistica sportiva alla legislazione; dal lavoro ai problemi assicurativi; dalla comunicazione alla psicologia delle relazioni; dai consumi all’innovazione; dall’appalto alla gestione dell’impresa privata.
Dopo il saluto delle autorità presenti:

Matteo Cidda – Responsabile Comunicazione Banco BPM
Daniela Sbrollini – On. Vicepresidente XII Comm. Affari Sociali e Sanità- Responsabile Sport e Welfare del Pd
Massimo Garavaglia – Assessore Bilancio Regione Lombardia
Danilo Vucenovich – Socio Acquanetwork e Presidente Comitato Regionale Lombardia FIN
Manuela Lovo – Presidente Acquanetwork

si sono alternati sul palco per dar vita a un importante dibattito sui temi di cui sopra, seguito con la massima attenzione dagli oltre 300 manager sportivi presenti, molti altri grandi personaggi del mondo dello sport, dell’impresa, delle Istituzioni, della finanza, quali ad esempio, Giovanni Malagò, Presidente del CONI; Giampaolo Duregon, ex atleta a livello nazionale di canoa olimpica, oggi Presidente di ANIF-EuroWellness e titolare di importanti impianti sportivi della Capitale; Oreste Perri, ex campione olimpico di canoa, oggi Presidente del CONI Lombardia; Antonio Rossi, pluricampione olimpico e mondiale di canoa ed oggi Assessore allo Sport della Regione Lombardia; Domenico Fioravanti, ex campione olimpico 100 e 200 metri rana, oggi autorevole manager aziendale; Lorenzo Dallari ex campione di pallavolo, oggi valente giornalista sportivo; Niccolò Campriani, ORO carabina olimpica a Londra 2012, esperto in ingegneria manageriale; Maurizio Falugo, ARGENTO olimpico di pallanuoto Londra 2012, ora Presidente della Soc. Pro Recco, il più medagliato club dello sport italiano; Giuseppe Castagna, ex azzurro di nuoto e pallanuoto, oggi Amministratore Delegato BPM, terzo Gruppo bancario italiano; Paola Pollo, ex azzurra di nuoto, oggi affermata giornalista del Corriere della Sera; Massimo Garavaglia, Assessore al Bilancio della Regione Lombardia; Luca Pastorino, Deputato Gruppo Misto, esperto in materia di codice di Appalti

I lavori si sono aperti sul tema:

Impiantistica sportiva, Istituzioni e Legislazione: l’oggi, le certezze e le prospettive per il futuro.

Relatori

Daniela Sbrollini – On. Vicepresidente XII Comm. Affari Sociali e Sanità- Responsabile Sport e Welfare del Pd

Oreste Perri – Presidente Comitato Lombardo CONI

Luca Pastorino – On. Gruppo Misto – Esperto in materia di codice appalti
Massimo Garavaglia – Assessore Bilancio Regione Lombardia
Roberto Pella – Vicepresidente ANCI

Moderatori

Giampaolo Duregon – Presidente ANIF – promotore Legge dello Sport
Lorenzo Bolognini – Legale amministrativista, Assessore al bilancio Comune di Bogliasco.
Giampaolo Duregon, in qualità di moderatore della prima sessione del summit in tandem con Lorenzo Bolognini, affronta il primo punto all’ordine del giorno: la Legge sullo Sport Dilettantistico.

Duregon fa il punto della situazione sulla Legge sullo sport da lui proposta. Dopo un lungo iter parlamentare irto di ostacoli da superare, oggi, grazie all’impegno profuso nell’ultimo periodo dalla presente On Daniela Sbrollini, sta per essere finalmente calendarizzata alla Camera.

La Legge, prosegue Duregon, farebbe finalmente chiarezza in un quadro normativo ancora incerto e con ampi margini di interpretazione. Con l’introduzione di una società di capitali ordinaria si completerebbe infatti finalmente il quadro normativo del settore. Tale “status” giuridico fornirebbe inoltre una risposta chiara sia al mondo imprenditoriale, vista la possibilità per le società di dividere gli utili, che a quello del lavoro con l’introduzione della copertura previdenziale per quanto attiene i “compensi sportivi ed amministrativi” degli addetti.
Duregon cede quindi la parola all’On. Sbrollini pregandola di illustrare i passaggi parlamentari che l’hanno vista protagonista.

Il caloroso applauso ricevuto dalla qualificata assemblea evidenzia la grande fiducia che il mondo sportivo dilettantistico nutre nella azione politica della Sbrollini. L’Onorevole sottolinea che la riforma farà da volano dell’economia. L’introduzione di una Società Sportiva Dilettantistica Ordinaria fornirà infatti all’impresa lo strumento per ricavare utili quale giusto compenso all’importante azione che essa svolge sul piano dello sviluppo dell’economia, dei livelli occupazionali e della prevenzione sanitaria.

La Legge dovrebbe procedere senza ulteriori intoppi, assicura Sbrollini, in quanto sostenuta non solo dal Ministro dello Sport Luca Lotti, con il quale è stretto contatto e in piena sintonia, ma anche da parte della minoranza parlamentare. Con grande piacere ha potuto constatare infatti che lo sport non ha incontrato, come è giusto che sia, ostacoli ideologici sul suo cammino. Pertanto, conclude il suo seguitissimo intervento, è fiduciosa che la Legge dovrebbe andare in porto quanto prima.

Duregon, accennando quindi alle antiche battaglie agonistiche combattute “qualche anno fa” contro Oreste Perri cede la parola al suo antico amico rivale.
Perri mette il dito sulla cronica piaga dell’impiantistica sportiva della Lombardia. La drammatica situazione sconta infatti ben trent’anni di assoluta inattività nel settore da parte delle Istituzioni. Oggi lui si sta attivando nell’avviamento di una indagine statistico-conoscitiva sulla situazione necessaria per programmare un serio piano di sviluppo volto a colmare i vuoti lasciati dalle precedenti Amministrazioni, coerente alle disponibilità economiche che la Regione ha già messo in bilancio.

Bolognini, illustre professionista partner di Duregon in questa prima sessione del summit di Acquanetwork introduce quindi i lavori trattati dagli altri autorevoli relatori:
On. Luca Pastorino del Gruppo misto, esperto in materia di codice appalti; Massimo Garavaglia, Assessore al Bilancio Regione Lombardia; Roberto Pella-vice presidente ANCI.

delibera coni

Caro Collega,
ti informo che è stata accolta dal CONI la proposta del Coordinamento degli Enti di Promozione Sportiva di spostare al 1° gennaio 2018 il termine per ottemperare alle disposizioni della Delibera n.1566 del Consiglio Nazionale del CONI del 20 dicembre 2016 (vd. Circolare ANIF del 12 gennaio 2017).

Rammento che la Delibera prevede che l’iscrizione delle Associazioni/Società Sportive Dilettantistiche al Registro Coni sia possibile esclusivamente con riferimento alle Discipline elencate dall’Ente nella stessa Delibera. A tal proposito preciso che, con la successiva Delibera del Consiglio Nazionale del Coni del 14 febbraio 2017, il numero delle discipline è cresciuto di circa 40 unità ( vd. LINK) e potrebbe avere ulteriori incrementi.

La situazione è pertanto ancora fluida. Ti consiglio quindi , prima di intraprendere eventuali interventi amministrativi , di attendere la sua evoluzione.

Ti invito comunque nel frattempo a muoverti nella direzione della Delibera sul piano della comunicazione, ovvero di inquadrare le attività sportive praticate nel tuo Centro Sportivo nell’ambito delle Discipline riconosciute dal CONI contenute nel suddetto Elenco.

Ti rammento inoltre che, attraverso la Delibera del 12 gennaio 2017, il CONI ha dato mandato al Segretario Generale di definire ed emanare i dettagli attuativi nonché di cancellare dal 1°gennaio 2108 le iscrizioni non supportate dallo svolgimento delle Discipline Sportive in Elenco.

Ti informo infine che , in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del CONI, siamo in stretto contatto con la Direzione Generale del CSI per definire un procedimento tecnico-operativo praticabile ed in linea con il dettato normativo del CONI.

Riceverai pertanto quanto prima gli aggiornamenti del caso.
I migliori saluti
Giampaolo Duregon