formazione fitness

Tra i key trend più significativi del mercato del fitness in Italia c’è la personalizzazione dell’allenamento, alla base della crescita delle boutique fitness (+ 32 unità nel 2018), scelta sposata anche dai club medium che, cominciano a “pensare” come le boutique, modificando il proprio modello di offerta. Un’offerta sempre più personalizzata richiede anche maggiori livelli di specializzazione formativa per gli istruttori.

L’attenzione di ANIF al lavoro nello sport su un piano giuslavoristico si è estesa anche alla formazione, in linea con le priorità dell’Unione europea che, anche in virtù dei cambiamenti di mercato sopra menzionati, ha messo in atto dei processi che mirano a nuovi sistemi di qualificazione e formazione. Tra questi c’è l’EQF (European Qualification Network), un quadro europeo di qualifiche che vuole uniformare i livelli formativi, nei vari paesi, necessari per ricoprire un ruolo e/o competenza lavorativa.

ANIF ha già anticipato, nel mondo dello sport l’adesione a questo sistema. Dopo la presentazione al Rimini Wellness, il 12 luglio, si riunisce per la prima volta il quartier generale di EREPS, il registro europeo degli istruttori del fitness, che si ispira al sistema EQF. Il percorso intrapreso è stato possibile grazie al lavoro di guida e coordinamento di Angelo Desidera, delegato del Presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, in EuropeActive, il responsabile dei progetti di ANIF in Europa.

Che cos’è EREPS

EREPS è un processo indipendente di registrazione di tutti gli istruttori, trainers e insegnanti che lavorano in Europa nel settore dell’esercizio fisico e del fitness. Creato da EuropeActive, permette agli istruttori che oggi non hanno un sistema di riconoscimento univoco, di veder riconosciute le loro qualifiche per lavorare in Italia e in Europa secondo standard predefiniti. Gli standard di EREPS sono sviluppati da EuropeActive attraverso un quadro di qualificazione del settore fitness suddiviso in 8 livelli (SQF), rispettando e ispirandosi pienamente al Quadro europeo di qualificazione (EQF).

L’istruttore, per iscriversi in REPs Italia, così si chiama il registro a livello nazionale, può frequentare scuole di formazione, accreditate da EuropeActive, tra le quali figurano ELAV e ISSA. Scuola e relativo percorso di formazione, in quanto entrambe rispondenti a degli standard, sono sottoposti ad un controllo incrociato di qualità che alza l’asticella del sistema formativo in Italia, se non altro perché lo uniforma a specifiche richieste di competenze lavorative.

EREPS rappresenta dunque una doppia tutela: l’istruttore, a valle di un percorso formativo, spesso, lungo e faticoso, riceve finalmente una qualifica autorevole per lavorare in Italia e in Europa; il frequentatore dei centri sport e fitness, dove lavorano istruttori iscritti nel Registro, migliorerà il suo allenamento e avrà risultati veloci e sicuri. La garanzia del risultato, nel raggiungere un obiettivo, aumenterà la motivazione della persona a tornare nel club.

Alla prima riunione di venerdì 13 luglio, per dare piena attuazione al progetto, saranno presenti i partner che hanno firmato a Rimini il protocollo di adesione per lo sviluppo di REPs Italia: Giampaolo Duregon, presidente ANIF Eurowellness, Julian Berriman, direttore del comitato degli standard formativi presso EuropeActive, Michele Marchetti, Direttore generale CSI, Enrico Guerra, Direttore Ricerca e Sviluppo ELAV, Adriano Borelli, presidente ISSA Europe e Francesco Bertiato, Wellness Institute manager.

Lo scopo di EuropeActive e di ANIF è di promuovere lo sviluppo e migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione per il sistema del fitness, di chi vi lavora e di chi lo pratica.

lazio youth card

We GIL, l’ex GIL restituito ai cittadini romani grazie alla Regione Lazio, il 13 giugno, è stato teatro della conferenza stampa, voluta dal Presidente Nicola Zingaretti, di lancio del pacchetto turistico e tempo libero della Lazio Youth Card, la nuova carta giovani della Regione Lazio, dedicata ai giovani tra i 14 e i 30 anni.

ANIF come partner del settore sport, ancora in fase di sviluppo della carta, era presente tra il pubblico a testimoniare la sua completa adesione ad un’iniziativa che prevede sconti, omaggi e tutta una serie di vantaggi per promuovere cultura, viaggi e sport tra i giovani. Non potevamo mancare ad un progetto fatto dai giovani, il giovanissimo Lorenzo Sciarretta che ha moderato l’evento ne è il promotore, per i giovani, un target ancora in parte pericolosamente escluso dalla fruizione dello sport. I

n particolare i dati più preoccupanti sono quelli relativi all’abbandono da parte dei ragazzi dell’attività fisica in età adulta e quel 45% delle ragazze tra i 15 e i 24 anni che non pratica sport (dati Eurobarometro 2017).

Anche se la situazione sta migliorando, con una forte crescita nel 2018, in cui la popolazione attiva ha raggiunto il 26% della popolazione, noi di ANIF continuiamo a sensibilizzare sul tema dell’attività fisica a partire dai giovani.

Il Presidente Nicola Zingaretti che non è potuto essere presente al We GiL per un altro impegno, ha avocato a sé la gestione delle politiche giovanili che, come affermato dal suo capo di gabinetto Albino Ruberti, è un tema trasversale a cui Zingaretti tiene davvero tanto. A presentare l’iniziativa, oltre al capo gabinetto, Mauro Alessandri, Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, e Lorenza Bonaccorsi, Assessore Turismo e Pari Opportunità.

Il principio a cui si ispira la Lazio Youth Card è lo scambio di idee, di saperi, di cultura e valorizzazione di talenti, di cui i giovani hanno bisogno: la card è una app dove chi è tra i 14 e i 30 anni può reperire tutta una serie di agevolazioni grazie alle strutture convenzionate. Ad oggi, l’app conta 18.000 iscritti tra i giovani e la Lazio Youh Card ha stretto già 735 convenzioni in ambito turistico tra cui player nazionali come Alitalia, Best Western, IH Hotels, AVIS-Budget, ostelli AIG, Eurostar Hotel per un totale di 2000 esercenti partner. A questi si sommano teatri, concerti, eventi sportivi come gli Internazionali di tennis ai quali i giovani hanno potuto assistere gratuitamente.

Il progetto di diffusione della cultura tra i giovani si inserisce in un piano di recupero e valorizzazioni degli spazi che sta portando alla nascita di molti ostelli nella capitale: uno spazio simbolo tra tutti è il Castello di Santa Severa, oggetto di un grande recupero da parte della Regione che sabato 15 giugno è stato il vero teatro di lancio ufficiale dell’iniziativa. Si è tenuto infatti un evento per i giovani per una giornata di musica, street food, sport. Tra i personaggi ospiti che incontreranno i ragazzi all’evento il campione romano di surf Alessandro Marcianò e Marco Rissa chitarrista e fondatore dei Thegiornalisti.

ANIF invita i centri sportivi affiliati ad aderire all’iniziativa ed aprire le porte degli impianti ad un target, quello dei millennial, sempre più padrone della scena che non può essere lasciato indietro dalle politiche di marketing. Potreste anche voi entrare a far parte dei 2.000 esercenti che, riservando sconti e convenzioni ai giovani, hanno un canale di visibilità privilegiata nell’app Lazio Youth Card.

L’app che dopo soli 6 mesi conta già 18.000 iscritti sarà oggetto, inoltre, in diverse occasioni di campagne comunicazione dedicate ed eventi come quello di sabato 15 giugno al Castello di Santa Severa.

Per informazioni e contatti:
ANIF Eurowellness:
e – mail: marketing@anifeurowellness.it
tel: 06 61522722

LazioCrea
e-mail: lazioyouthcard@laziocrea.it
tel: 06/51681647 – 1721-1803 – 1784

riforma dello sport
rimini wellness convegno anif

Caro collega,
l’appuntamento di quest’anno a RiminiWellness è quanto mai ricco di contenuti.

1) Il Convegno ANIF Eurowellness di VENERDÌ 31 maggio, del quale riceverai presto il PROGRAMMA, sarà composto da due parti.

    1. ISTITUZIONALE: gli ultimi sviluppi di leggi e normative.
    2. ALTA FORMAZIONE per TITOLARI E CLUB MANAGER (con la presenza di relatori internazionali di successo).

2 ) La Convention di GIOVEDÌ 30 maggio organizzata da EUROPE ACTIVE insieme ad ANIF, importantissima per il livello dei relatori.

Mettetevi comodi! Grazie alla TRADUZIONE SIMULTANEA in italiano, disponibile sia per la convention di giovedì 30 maggio sia per il convegno del 31 maggio la lingua originale degli speaker non sarà un problema!

Ecco intanto il programma della Convention di EuropeActive in partnership con ANIF.

L’innovazione è la chiave del successo di qualunque business. Per chiunque sia proprietario o gestisca un centro sportivo è difficile non accorgersi di quanto la competizione sia sempre più accentuata nel mercato del fitness e wellness. Nuovi fitness concept, nuovi spazi per chi cerca sport, relax e benessere stanno mutando geneticamente il settore e conoscere in anticipo il tuo potenziale fruitore, anticipando le sue scelte è sempre più difficile.

EuropeActive, grazie alla partnership con ANIF, suo braccio operativo in Italia, è stata selezionata dal Rimini Wellness per organizzare il primo evento dedicato ad un pubblico internazionale sul potere dell’innovazione e di sperimentare nuove rotte per gli imprenditori del fitness: giovedì 30 maggio si inaugura un nuovo spazio per idee, nuovi format e metodi di business che potrai utilizzare anche tu nel tuo centro sportivo, nuove modalità di gestione operativa dei club che, a livello mondiale, hanno funzionato e avuto successo. L’evento, con traduzione simultanea, ospiterà, come speaker, direttamente i leader a capo delle imprese che lo hanno realizzato.

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Le 5 nuove rotte del Fitness

Experience of Power of Innovation: how to generate new business with modern concepts” questo il tema del convegno: “Sperimenta il Potere dell’Innovazione: come generare nuovi business con concept moderni”. Sarebbe meglio tradurlo con: Sperimenta, anche nel tuo club, il potere innovativo dei fitness concept che hanno avuto successo in Italia e in Europa. Quali sono questi concept, che potremmo definire le nuove rotte del fitness?

Servizio. Tra gli speaker degni di maggiore nota vi aspetta Olga Burkova, direttore operativo di Word Class Russia, prima catena di palestre del segmento premium/luxury, riconosciuta nel mercato per la sua eccellenza e qualità del servizio. Olga parlerà di come la qualità del servizio sia uno dei maggiori strumenti di crescita del settore.

Fitness Data & Trend. Tomasso Nastasi, partner in Deloitte Italia illustrerà trend, sviluppi e dati del fitness in Italia, una ricerca che presenta KPI e osservazioni in esclusiva sul mercato italiano del fitness, a livello micro e macroscopico.

Gamification. Anna Lisa Martin-Niedecken, Sphery AG (Svizzera) affronterà il ruolo del gaming nel fitness come leva di acquisizione clienti e monitoraggio dei parametri di salute in modo coinvolgente e motivante.

Format di allenamento. Barbara den Bak – Fondatrice di High studios (Olanda) parlerà del “Customer Journey delle Boutique Club”.

Nutrizione. La multinazionale della salute e dell’alimentazione DSM spiegherà il concetto innovativo di “Nutrizione Personalizzata”.

Non perderti la più grande novità del Rimini Wellness 2019: l’evento B2B che mette in mano ai titolari e manager di centri sport e fitness gli strumenti, già sperimentati in Europa, per gestire con successo la propria attività!

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Scarica qui il programma dettagliato

forum club 2019

Chiarezza sul piano legislativo e creazione di valore su quello dei servizi offerti, sono le due facce dello sport dilettantistico emerse durante il Convegno sulla Gestione dei centri sportivi, tenuto da ANIF Eurowellness lo scorso venerdì 15 febbraio al Forum club di Bologna, di fronte a 150 partecipanti.

Quest’anno non era facile catalizzare l’attenzione dei circa 150 operatori sportivi, gestori e titolari di impianti sportivi che hanno seguito i lavori del convegno, tenuto conto che il Forum Club e Forum Piscine è il più importante evento B2B di riferimento in Italia per il fitness, wellness, piscine e spa; evento denso quindi di congressi, approfondimenti, workshop, corsi di formazione per manager, istruttori e proprietari. Si tratta in sostanza di un’importante occasione per essere sempre aggiornati e pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato confrontandosi con i più grandi esperti del settore.

Ma la credibilità, da un lato, che ANIF ha conquistato grazie all’impegno ventennale del suo presidente nella vasta area dello sport dilettantistico con particolare riferimento al fitness e, dall’altro, l’alto livello dei relatori che hanno qualificato i lavori del convegno hanno consentito ad ANIF di registrare un importante successo di pubblico e di contenuti impensabile se visto alla luce del prestigioso palcoscenico allestito quest’anno dal Nuovo Club.

Il presidente Giampaolo Duregon

Il presidente Giampaolo Duregon ha introdotto il convegno focalizzando subito l’attenzione sulla riapertura di quello che è il vaso di Pandora nel dilettantismo sportivo: esigenza di recuperare il discorso sulla definizione del rapporto di lavoro e, in generale, sulla chiarezza gestionale in un settore che, a seguito dell’abrogazione della riforma dello sport (legge 205, del 27 dicembre 2017) promossa da ANIF, ancora si trova in una terra di mezzo di leggi, circolari, regolamenti e sentenze che spesso si contraddicono. Le preoccupazioni del settore veicolate da ANIF sono in linea con il provvedimento del Consiglio dei Ministri che, con un disegno di legge, collegato alla legge di bilancio 2019, delega al Governo di legiferare quanto prima in materia di sport. La neo riforma dello sport invocata dal Consiglio dei Ministri, richiama l’attenzione su alcuni temi da sempre cavallo di battaglia di ANIF e già inseriti nella legge promossa: in particolare, la semplificazione gestionale e burocratica degli organismi sportivi e la riforma del rapporto di lavoro negli enti sportivi dilettantistici.

L’avv. Alberto Succi, nel suo intervento, ha analizzato la circolare n.18/E di agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate ponendo attenzione sulle contraddizioni che sembrano emergere dal punto di vista giuridico. Parlando infatti delle agevolazioni fiscali relative alla 398 del 1991, ha sottolineato l’esclusione di attività come la sauna, in quanto attività commerciali non connesse a scopi istituzionali.
Il tema del lavoro e della sua configurazione giuridica resta prioritario per evitare che lo sport dilettantistico venga associato al professionismo per assenza di una legge a sé dedicata. Non si può ancora continuare a definire come professionista a partita IVA l’istruttore del centro sportivo e una lunga serie di decreti ministeriali e di sentenze di corti d’appello, elencate da Succi lo confermano.

L’Avv. Alberto Succi

Michele Marchetti, direttore generale del CSI è intervenuto sul tema dei valori sportivi sottolineando come, in un momento ancora indefinito sul piano giuridico, sia prioritario serrare le fila di enti e associazioni che operano in un settore strategico.
“Alla guerre dei prezzi sul tesseramento, noi opponiamo il valore dei servizi. La serietà della formazione, la possibilità di ottenere, in cambio di un contributo simbolico, delle tutele necessarie per la gestione di un centro sportivo. Pensiamo alla polizza RCT che l’affiliazione ANIF e CSI offre in cambio del tesseramento e che protegge il frequentatore e il club in caso di morte e infortuni” – afferma Marchetti e continua su quanto è importante che il costo del tesseramento debba essere equiparato ai servizi che un ente è in grado di offrire ai tesserati: formazione con requisiti certi e standard di qualità perché è attraverso istruttori formati e preparati che possiamo davvero affermare a testa alta che lo sport dilettantistico espleta una funzione sociale, etica e salutistica.

Premazione “Club award” Body Studio Emilia “Club dell’anno”

ANIF ha anche ospitato la 13^ edizione del club award del Forum Club dove Giampaolo Duregon insieme a Davide Venturi, responsabile di redazione per Il Nuovo Club, hanno premiato i professionisti del settore fitness e wellness che, svolgendo bene e con passione il proprio lavoro, favoriscono la crescita del settore, fungendo da fonte di ispirazione, se non addirittura da modello, per altri operatori.

Due sono stati i club ANIF a ricevere il premio: il primo per l’Innovazione, è andato a Interamnia di Teramo e si è distinto per l’elevata fidelizzazione in un contesto difficile e drammatico come quello del terremoto in Abruzzo, fungendo anche da punto di riferimento in una situazione di crisi per gli abitanti; il secondo, Body Studio Emilia di Palermo, Club dell’anno, premio prestigioso che va ad una realtà di 1.700 mq, dotati di piscina, centro fisioterapico e area personal training e medical fitness che è in procinto di aprire il suo 5° centro. Per la categoria Speciale, il club award 2019 è andato a McFIT italia, il ramo italiano della catena tedesca fondata da Rainer Schaller, pioniere del segmento low cost nel settore. Questo brand si distingue per la coerenza del suo modello di business imprescindibile per un operatore low cost.

Enrico Guerra, direttore Ricerca e Sviluppo Elav e Angelo Desidera, Delegato ANIF in EuropeActive presentano EREPS Italia

Il pomeriggio è stato dedicato allo studio dei mercati internazionali con Fausto di Giulio di REX e al marketing relazionale con Edoardo Cognonato, esperto in Psicologia relazionale.

 

Fausto Di Giulio

Fausto Di Giulio ha tracciato alcune tendenze di club europei ed extra europei. Ricorrente sembra essere l’attenzione per i fitness studio e boutique e, in generale, la tendenza dei gruppi di grandi dimensioni a creare dei sub brand, differenziati su vari target: pensiamo alla fitness boutique aperta all’interno di un club premium, in Olanda, dove il mercato è composto da frequentatori molto giovani ed il tasso di penetrazione (18%) del fitness è altissimo. All’opposto, Di Giulio riporta l’esperienza di un club finlandese che, da premium, ha esteso la sua linea di offerta aggiungendo un low cost.

Edoardo Cognonato

Infine, Edoardo Cognonato ha incentrato il suo appassionato intervento da vero performer dell’arte della motivazione al cambiamento dello stile di vita. Cognonato pone l’accento sul ruolo motore dell’emozione nei comportamenti umani e, nello specifico, sulla necessità che il trainer faccia vivere un’esperienza unica e imperdibile al neo iscritto in palestra come argine al calo drastico di rinnovi che, generalmente, avviene allo scadere del primo anno di abbonamenti.

 

formazione fitness

brevetto SNaQ CSI

Caro collega,

con riferimento alla nostra recente circolare sul rinnovo della affiliazione ad ANIF per l’anno 2019 contenente, grazie alla fattiva collaborazione con il CSI, l’offerta di un pacchetto di servizi di grande spessore, desidero, a tal proposito, sottolineare in questa sede l’importanza dell’equiparazione dei diplomi dei collaboratori sportivi al Riconoscimento tecnico, didattico sportivo CSI-CONI- SNaQ entrato in vigore con la Delibera N. 308 della Giunta Nazionale del CONI del 18 luglio 2017.

Informo che tale Riconoscimento, rilasciato in base al suddetto accordo da ANIF, assume particolare importanza anche sul piano delle verifiche da parte degli Organi di Controllo. L’assenza dell’attestato potrebbe creare seri dubbi infatti sull’ interpretazione del rapporto di lavoro. Queste certificazioni rappresentano un’ulteriore conferma sulla natura sportiva dilettantistica del titolo dell’istruttore, a conferma che, all’interno di un centro sportivo dilettantistico, operano istruttori sportivi dilettantistici e non professionisti in partita IVA.

Questa certificazione è consigliata per lavorare negli impianti sportivi dilettantistici italiani.

I tecnici interessati sono pregati di compilare in ogni sua parte il modulo Word, in caso di richiesta singola; e il modulo Excel per le richieste multiple.

Allegare inoltre:
– curriculum vitae del candidato;
– attestati certificazioni sportive rilasciati dall’Ente e / o Federazione organizzatatore/trice del corso;

– programma del corso di formazione dove si evincano le tematiche trattate e il nome dei formatori (ove possibile);

– copia bonifico bancario presso Anif-Eurowellness pari a euro 30 cadauno esente Iva (circa la metà rispetto alle tariffe applicate da altri Enti), aventi come causale: contributo per il rilascio del certificato di qualità e di iscrizione al Registro Nazionale del CSI dei tecnici sportivi. Il bonifico bancario deve essere intestato a A.N.I.F. – Eurowellness, presso BNL Gruppo BNP Paribas – Ag. 2 – Roma IBAN: I T 10 L 0 1 0 0 5 0 3 2 0 2 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 4

INVIARE VIA MAIL A: segreteria@anifeurowellness.it UNITAMENTE ALLA COPIA DI AVVENUTO PAGAMENTO

In testa alla presente, puoi visionare, per tua opportuna documentazione, il facsimile del certificato che verrà rilasciato dal CSI.

I migliori saluti

 

Entra in ANIF e CSI: moltiplichi i vantaggi e aumenti la convenienza

Il Presidente

Caro Collega,

l’abrogazione della Riforma dello Sport Dilettantistico (contenuta nella Legge n. 205/2017- Commi da 353 a 361) avvenuta con il D.L. n. 87/2018, convertito in Legge n. 186 il 9 agosto 2018, ha fatto rinascere dubbi ed incertezze sul piano gestionale delle AS/SSD, in particolare, su quello relativo alla gestione dei rapporti di lavoro del settore sportivo dilettantistico, privo di una giurisprudenza dedicata. Rammentiamo che questo problema sarebbe stato risolto dalla legge abrogata.

ANIF, associazione di categoria apolitica, che da più di 20 anni cura le problematiche del settore, rapportandosi con gli organi governativi, ha riattivato tempestivamente i suoi contatti con le nuove Istituzioni, in particolare con il Ministero del Lavoro, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e con l’Agenzia delle Entrate, per riprendere il filo del discorso conclusosi così bruscamente.

Rapporti ANIF – CSI

ANIF sta affrontando questo impegnativo percorso, supportato come sempre dal CSI, nostro ente di Promozione sportiva, con il quale ha siglato un interessante Protocollo d’intesa incentrato su: quotazioni del tesseramento particolarmente agevolate a favore dei propri soci, una collaborazione fattiva sul piano istituzionale (rapporti con le Istituzioni, formazione, organizzazione eventi, promozione sportiva), ma soprattutto sull’offerta di un pacchetto di servizi di grande spessore qualitativo.

In primis:

ASSICURAZIONE RC E ASSICURAZIONE INFORTUNI

Ti prego, pertanto, di dedicare particolare attenzione alla polizza RC: a fronte di una simbolica quota di affiliazione al CSI (90 Euro/anno) la Compagnia Unipol offre una copertura assicurativa di tale livello qualitativo che solo compagnie private, con polizze “ad hoc” ben più onerose (qualche migliaio di euro), possono proporre.

Scarica qui il pacchetto servizi ANIF – CSI

 

Riconoscimento tecnico didattico sportivo SNaQ del CONI

Altro servizio qualificante è rappresentato dall’equiparazione dei diplomi e dei tesserini tecnici dei Collaboratori sportivi al Riconoscimento tecnico didattico sportivo CSI – SNaQ del CONI entrato in vigore con la Delibera n. 308 della Giunta Nazionale del CONI del 18 luglio 2017.

Informo che tale Riconoscimento, rilasciato in base al suddetto accordo da ANIF, assume particolare importanza anche sul piano delle verifiche da parte degli Organi di Controllo. L’assenza dell’attestato potrebbe creare seri dubbi infatti sull’ interpretazione del rapporto di lavoro. Queste certificazioni rappresentano un’ ulteriore conferma sulla natura sportiva dilettantistica del titolo dell’istruttore, a conferma che, all’interno di un centro sportivo dilettantistico operano istruttori sportivi dilettantistici e non professionisti in partita IVA. Questa certificazione è consigliata per lavorare negli impianti sportivi dilettantistici italiani.

Certificazione EREPS

Sempre in materia di certificazioni ti informo che la costituenda Commissione EREPS, composta da Europe Active, ANIF (referente), CSI, Wellness Foundation ed ELAV – rilascerà, attraverso la verifica dei titoli e dei diplomi dei richiedenti la relativa Certificazione tecnico-didattica-sportiva EREPS  (seguirà a breve nota informativa) riconosciuta da Europe Active, che consentirà ai tecnici abilitati di operare con un attestato di alta specializzazione professionale valido in tutta la Comunità Europea. Quest’altra certificazione oltre ad avere valore in tutta Europa è altamente qualificante, non solo a livello professionale, ma anche a livello aziendale.

Inoltre, sempre con il CSI, siamo coinvolti in un progetto volto alla crescita dello sport dilettantistico in tutte le fasce di età incentrato nello sport inteso come aggregazione sociale, benessere psicofisico del cittadino, salute.

Al di là, quindi, dei pur importanti aspetti economici, sono questi, a mio avviso, i valori che dovrebbero assumere un peso determinante nell’adesione ad ANIF e CSI.

Affiliazione ad ANIF

Ti prego, quindi, di valutare attentamente l’opportunità di sostenerci, non solo affiliandoti (o rinnovando l’adesione) ad ANIF, ma anche affiliandoti (o rinnovando l’adesione) al CSI, fatti salvi ovviamente gli eventuali storici rapporti con altri Enti, nei confronti dei quali non intendiamo esercitare pressione di alcun tipo.

La nostra campagna di affiliazione 2019 è pertanto incentrata nella nostra ferrea volontà a sostenere le nostre istanze e quelle del settore nel suo complesso, in particolare, sul piano del lavoro, su quello della formazione dei nostri collaboratori e su quello dei servizi a favore della nostra base associativa, contando in questa azione anche e soprattutto sul supporto del nostro partner CSI.

ANIF, per favorire al massimo la tua adesione, ha inteso mantenere la quota su un livello decisamente simbolico, invariato peraltro da molto tempo: €400.

Scarica il Modulo di affiliazione ad ANIF

Scarica il Modulo di affiliazione al CSI

In caso di affiliazione i moduli dovranno essere inviati, firmati e timbrati a segreteria@anifeurowellness.it unitamente alla copia dei bonifici . Per l’affiliazione ad ANIF la causale è “Affiliazione ANIF 2019”. Se vuoi usufruire del pacchetto servizi completo BeneFit affiliati anche al CSI e contattaci per tutte le info allo

 06 61.522.722 

segreteria@anifeurowellness.it

Resto, quindi, in attesa di un tuo cortese riscontro contando vivamente sul tuo atto di fiducia nei nostri confronti.

Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai dedicare a questo importante argomento e colgo l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti.

Giampaolo Duregon

legge sport

Caro collega,
ci corre l’obbligo di informarti della nostra azione, finalizzata a non far abrogare la legge sulla gestione dei centri sportivi (N. 205, 27 dicembre 2017 art 353 – 361) che l’art.13 del Decreto Dignità ha abolito. Noi, in rappresentanza dei più dei 70.00 centri sportivi italiani, dalle associazioni sportive alle società sportive dilettantistiche, abbiamo duramente lavorato a questa legge perché siamo convinti che questo sarà un enorme passo avanti per l’intero settore. È per questo motivo che noi stessi abbiamo elaborato delle proposte che sono state consegnate e presentate sotto forma di emendamenti.

Abbiamo, altresì, constatato che numerosi altri emendamenti che chiedono di eliminare l’art. 13 su indicato, sono stati presentati da diversi schieramenti politici. Il nostro settore appartiene a tutti ed è politicamente trasversale poiché si parla di un bene, lo sport, che è di tutti i cittadini.

Se credete che la nostra azione sia stata finalizzata alla crescita del settore, all’emersione, alla chiarezza, al sostegno contributivo dei nostri collaboratori ed, infine, alla massima trasparenza del settore, sostenete e diffondete la validità di questo progetto affinché, in Parlamento, chi ci rappresenta possa avere l’opportunità di “mantenere in vita” una così importante legge per il settore.

Ti allego, altresì, un comunicato sui motivi e gli scopi del progetto della legge sullo sport approvata in dicembre 2017.

La Direzione

 

legge sport

Caro collega,

come avrai saputo l’attuale Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Giancarlo Giorgetti, ha annunciato che farà abrogare gli articoli dal 352 al 361 della Legge 205 del 27/12/2017.

Durante il convegno del CSI di venerdì 6 luglio a Roma con il Presidente Vittorio Bosio e l’On.Giorgetti, inoltre il Sottosegretario ha ribadito di essere contrario alle Società Sportive Dilettantistiche a scopo di Lucro.

Avendo lavorato al progetto ben quattro anni, ci siamo subito attivati per poter essere ricevuti dal Sottosegretario al fine di poter far conoscere le tante motivazioni che ci hanno spinto a intraprendere la strada di questo Progetto di Legge. Progetto che, come tutti sapete, nella nostra versione originaria era una vera e propria Legge Quadro, ma che durante l’iter per arrivare all’approvazione ha perso alcuni importanti articoli.

Ciò nonostante è stato un grandissimo passo in avanti per creare chiarezza, emersione, trasparenza e sviluppo, in un settore che conta ben 70.000 centri sportivi dilettantistici, che vanno dalle piccole associazioni di squadre sportive , ai grandi impianti polivalenti, tutti al servizio dei cittadini italiani.

Proprio perché convinti dell’importante Progetto, continueremo sulla nostra strada e cercheremo di rappresentare la nostra opinione condivisa con tutti voi, al fine di non perdere il lavoro fatto anzi, se possibile, migliorarlo per un futuro di sviluppo per i Centri Sportivi Italiani.

Essendo noi un’associazione di categoria, preferiamo lavorare con le Istituzioni per far valere le nostre idee. Lasciamo ad autorevoli giornali il doveroso compito di esternare pareri condivisibili. Vi alleghiamo perciò tre articoli di Fisco SportItalia Oggi e Sport Business Management 

Scarica l’articolo di Italia Oggi

Scarica l’articolo di Fisco Sport

Vai all’articolo di Sport Business Management

Vi aggiorneremo via via sugli sviluppi

La Direzione ANIF

convegno rimini wellness

Venerdì 1 giugno la grande kermesse di sport, fitness e wellness di Rimini che si tiene annualmente a Rimini Fiera ha ospitato il convegno ANIF- Eurowellness, una conferenza articolata intorno alla legge n. 205 di Bilancio 2018 contenente la Riforma sullo Sport Dilettantistico. Promossa da ANIF-Eurowellness e da altre organizzazioni rappresentative dello Sport e approvata come “Pacchetto Sport” della Legge di Bilancio 2018, la legge introduce la società sportiva dilettantistica lucrativa che segna una separazione netta tra profit e no profit e permette al dilettantismo sportivo di distribuire utili, investendo liberamente nello sport.

Il convegno ha, come di consueto, catalizzato l’interesse di una vasta platea: più di 150 tra titolari, manager e stakeholders dello sport, investiti da una fase di cambiamento del settore che recentemente è stato oggetto di rinnovate attenzioni da parte delle istituzioni, culminate nella legge 205/2017 e ancora in attesa di provvedimenti sistematici.

In particolare, la Circolare dell’ispettorato del lavoro sulla gestione dei “compensi sportivi ed amministrativi non professionali e le Delibere CONI riguardanti: la Sezione del Registro riservata alle società sportive dilettantistiche lucrative e i ruoli degli addetti alle attività sportive dilettantistiche riconosciute.

Su entrambi i punti Andrea Mancino, coordinatore della comm.fiscale del CONI ha parlato di un’imminente presa di posizione del CONI, entro la prima metà del mese di giugno, che diverranno pienamente attuabili solo a settembre a causa delle proverbiali lungaggini burocratiche.

Il convegno è stato introdotto da Giampaolo Duregon, presidente di ANIF Eurowellness che ha enucleato e difeso le ragioni delle associazioni e società sportive che si intende tutelare con la riforma dello sport dilettantistico. Dalla parte dei centri sportivi e dell’attività fisica delle persone anche Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation, che ha esortato la platea ad affrontare le nuove sfide che la terza rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale, richiede.

Yuri Zugolaro, esperto tributarista, Guido Martinelli, noto riferimento nella giurisprudenza dello sport e Alberto Succi, esperto di diritto sportivo e societario, hanno presentato la nuova Società sportiva dilettantistica lucrativa il cui neonato status ha ancora necessità di chiarimenti, rispetto alla concreta applicazione della giurisprudenza ai casi concreti. Diverse fattispecie sono state esposte durante il convegno dai nostri relatori.

Altro grande moloch affrontato e molto atteso da chi è titolare o manager di un centro sportivo è il trattamento dei dati per la privacy, un tema particolarmente cruciale per attualità, urgenza e sensibilità in quanto la nuova normativa relativa alla protezione dei dati, GDPR, è già entrata in vigore rafforzando la protezione e la tutela per l’utente.

Monica Loiacono (esperta normativa Privacy), a cui è stato affidato l’incarico dagli Advisor Studio Associato Sarcc & Saltech Srl, di sviluppare per ANIF un attento vademecum, tale da consentire ai centri sport e fitness di prendere consapevolezza dei cambiamenti normativi e dei relativi adeguamenti, è intervenuta sulle azioni indispensabili richieste dalla normativa:

  • individuare il tipo di dato trattato;
  • definire la fonte di provenienza di un dato;
  • definire chi sono gli altri soggetti, oltre al titolare del trattamento, a cui sono destinati i dati definendone di conseguenza i rapporti;
  • individuare i casi in cui occorre il consenso.

Inoltre come anticipato al convegno, gli Advisor, in convenzione con l’ANIF, sono a lavoro per programmare almeno due date in cui fornire adeguati corsi di aggiornamento su tale delicata materia.