sport longevità

Fare sport fa vivere meglio e più a lungo: migliorare infatti la qualità delle nostre vite potrebbe renderci anche più longevi. Sono molti gli studi che ne parlano, dopotutto un tema come quello dell’invecchiamento attivo è un vero e proprio topic mondiale tanto è vero che gli anglosassoni hanno coniato un’espressione, successful ageing, che riguarda le strategie da mettere in atto per invecchiare felici. In realtà, non serve elaborare particolari piani strategici, in quanto le regole di un invecchiamento sano sono quelle che già conosciamo: fare attività fisica, seguire una sana alimentazione, fare prevenzione medica e combattere lo stress con una vita sociale attiva orientata al wellness ovvero al benessere psico-fisico.

Per comprendere fino in fondo l’importanza del successful ageing bisogna conoscere le relazioni tra longevità e movimento e i fondamentali aspetti clinici coinvolti. Percepire concretamente i risultati positivi sulla cura e prevenzione di specifiche patologie legate all’invecchiamento e, quindi, all’aspettativa di vita, attraverso l’attività fisica, è utile per calare moniti e programmatiche raccomandazioni nella vita di tutti i giorni. Ecco i 5 motivi per cui fare attività fisica allunga la vita. 

Cuore. Quando facciamo attività fisica il cuore accelera i propri battiti e noi stiamo meglio perché respiriamo di più, il sangue è in grado di trasportare più ossigeno ai tessuti, organi e muscoli, e i battiti cardiaci si mantengono nel tempo sotto i livelli di guardia. Allontanare malattie cardiovascolari ha un’incidenza, come si può facilmente ipotizzare, notevole, sulla longevità.

Alzheimer. È accertato dalla società italiana di geriatria che fare attività fisica può allontanare anche il rischio di ammalarsi di Alzheimer. Quello che potrebbe sembrare un collegamento arbitrario, se analizzato a livello medico, svela le correlazioni sottostanti. L’attività fisica, unita ad alimentazione corretta e prevenzione cardiovascolare è alla base della salute del cervello per migliorare le performance cognitive, riducendo l’insorgenza di forme di demenza tra cui l’Alzheimer. Secondo uno studio pubblicato su Neurology Clinical Practice, è emerso che tutte le attività aerobiche, anaerobiche e di tipo wellness come yoga e tai chi aumentano l’attenzione e la velocità dei processi legati alle abilità intellettive, sia nei soggetti sani sia in quelli in cui è già in corso un deterioramento mentale.

Arterosclerosi. Uno studio scientifico condotto sulle scimmie ha dimostrato che fare sport proteggeva i simpatici primati dalla arterosclerosi e dalle sue gravi complicanze cliniche. Fare movimento aiuta a bruciare i grassi che, negli anziani, si depositano sulle pareti dei vasi, specialmente delle arterie, provocando appunto l’arterosclerosi.

Complicanze arterosclerosi.
L’arterosclerosi nel tempo può diventare una malattia degenerativa multifattoriale provocando complicanze come embolia e infarto. Con il passare del tempo le arterie infatti aumentano di volume riducendone l’elasticità e ostacolando il flusso sanguigno.

Osteoporosi.
L’osteoporosi è una degenerazione delle ossa che si verifica usualmente nella terza età e comporta un maggior rischio di fratture che in alcuni casi possono provocare invalidità o conseguenze anche più serie per non parlare della riduzione della mobilità del soggetto. L’attività fisica migliora l’abilità funzionale nelle attività giornaliere e, aumentando la massa ossea, previene l’osteoporosi agendo sui principali fattori di rischio.

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