welfare partecipato

Nel giugno 2016 con la firma dell’Accordo Territoriale per un Welfare Partecipato l’ATS della Brianza, la Conferenza dei Sindaci e altri soggetti del territorio, operanti per il benessere della popolazione, si sono impegnati a dare risposte coordinate alla comunità in campo sanitario, socio-sanitario e sociale.

Gli attori del sistema, si legge nell’Accordo, “sono chiamati a promuovere corretti stili di vita, fronteggiare i bisogni di assistenza, tutelare i soggetti deboli, favorire lo sviluppo della persona, prevenire, per quanto possibile, disagi e malesseri, garantendo un ambiente di lavoro e di vita salubre e sostenibile e un’alimentazione sana”.

ANIF Delegazione Lombardia fa parte del gruppo di firmatari, pronta a portare avanti l’idea che salute e benessere della popolazione si conseguono anche mediante la pratica sportiva.

Lunedì 23 ottobre, dalle 14 alle 17 presso la sala conferenze di Villa Serena ASST (Via Pergolesi 33 – Monza), si svolgerà alla presenza dell’Assessore Regionale al Welfare Giulio Gallera il convegno di presentazione dei risultati e delle attività scaturite dall’Accordo.

La presenza dei Soci ANIF testimonierà il coinvolgimento di chi in Lombardia opera nel settore del wellness, nella sfera di soggetti che possono supportare a popolazione nella prevenzione di patologie legate alla sedentarietà e a stili di vita scorretti.

Ti aspettiamo!

Per informazioni contattare

ANIF Delegazione Lombardia
Email: aniflombardia@eurowellness.it

Massimo Cicognani
Vice Presidente ANIF
Tel. 3895989631

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fitness istat

In cima al podio degli sport più praticati in Italia c’è la ginnastica, aerobica, il fitness (25,2% degli sportivi, pari a 5 milioni 97 mila persone) su un totale di 20 milioni di sportivi (persone di 3 anni e più che dichiarano di praticare uno o più sport con continuità). In particolare, a trainare questa percentuale sono le donne che svettano con un 38, 7% del totale del campione, nella pratica di ginnastica,  fitness e aerobica. Un dato che però non può non essere associato al doppio gap italiano che continua a perpetuarsi: il primo tra sedentari (persone che non fanno nè sport nè attività fisica) e sportivi, 39,1% vs 34,3%; il secondo tra donne e uomini nella pratica dell’attività fisica. Tra gli uomini il 29,5% pratica sport con continuità e l’11,7% saltuariamente. Per le donne le percentuali sono più basse, rispettivamente 19,6% e 8,1%.

La crescita del numero di persone che fa sport o attività fisica è comunque continua nel tempo, per entrambi i generi e in tutte le età: dal 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 fino al 24,5% nel 2015.

Donne e uomini attivi

Le donne attive praticano, in primo luogo, aerobica, fitness, ginnastica. A seguire il 26,1% pratica sport acquatici/subacquei, il 17,1% atletica leggera, footing e jogging, il 16,8% danza e ballo e il 9% pallavolo.

L’atletica leggera compresi jogging e footing, è stata una grande rivelazione nel tempo e sta totalizzando una crescita straordinaria nel decennio 2006-2015, anche questa trainata dalle donne come per il fitness. Corsa e tutta l’atletica passano dall’11,3 al 16,8, cioè 3.398.000 italiani rispetto al milione e 947.000 praticanti di dieci anni prima. Fra le donne, i numeri salgono dal 10,8 al 17,1. Questa crescita è un vero boom come rivelano gli stessi numeri.

Sempre grazie alle donne attive il fitness supera il calcio (23%, 4 milioni 642 mila persone) che resta sempre il secondo sport praticato, prima degli sport acquatici (21,1%, 4 milioni 265 mila persone).

Tra gli uomini il primo amore è sempre il calcio: lo praticano il 38,5% seguito da sport acquatici e subacquei (17,6%), atletica leggera, footing e jogging (16,6%), aerobica e fitness (15,6%), sport ciclistici (15,2%).

Sport per età e motivazione

Il nuoto è il terzo sport più praticato anche se questa pratica si concentra tra i bambini dai 3 ai 10 anni (43,1%) mentre la fascia d’età in cui è più praticato il calcio è quella degli under 35. Per quanto riguarda invece gli “anta”, lo sport più praticato è la ginnastica, il fitness, l’aerobica e la cultura sportiva. La ginnastica è anche lo sport più praticato dagli over 60.

La motivazione principale tra chi pratica sport è quella del piacere (60,3%), seguita da “per mantenersi in forma” (54,9%), svago (49,5%) e “per ridurre lo stress accumulato” (31,6%). Purtroppo i sedentari sono ancora in numero superiore arrivando a 23 milioni (39,1% della popolazione) e aumentando con l’età fino ad arrivare a quasi la metà della popolazione di 65 anni e più. E sono concentrati prevalentemente al Sud oltre a distribuirsi in modo crescente rispetto al titolo di studio: pratica sport il 51,4% dei laureati, il 36,8% dei diplomati, il 21,2% di chi ha un diploma di scuola media inferiore e solo il 7,3% di chi ha conseguito la licenza elementare o non ha titoli di studio.

Ci troviamo di fronte ad una situazione in cui finalmente gli italiani si stanno sensibilizzando, a tutte le età, alla pratica sportiva, anche se i sedentari su cui lavorare sono ancora in maggioranza.

Dunque su quali leve un centro sportivo deve agire per convincerli? Un’idea possiamo farcela scorrendo le “barriere motivazionali” all’attività fisica: non si pratica sport per mancanza di tempo (38,6%) o di interesse (32,8%), per l’età (23,5%), per stanchezza/pigrizia (16,1%), motivi di salute (15,9%), motivi familiari (15,1%), motivi economici (13,8%).

Infine esiste un 26,5% della popolazione che non pratica uno sport ma svolge attività fisica, come fare lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, giardinaggio, ecc. (15 milioni 640 mila persone). Stili di vita corretti a cui manca però l’assiduità e il valore dello sport come passione, integrazione, aggregazione, socialità e benessere umano e sociale.

 

centro sportivo

Il Presidente di ANIF Giampaolo Duregon ha inquadrato sulle colonne di Spaziosport, la rivista del CONI servizi di architettura, gli impianti sportivi che oggi e domani esauriranno l’offerta di sport e fitness sul nostro territorio. Ne è uscita un’approfondita analisi delle tipologie di impianti sportivi presenti in Italia e delle caratteristiche che il fitness di oggi e di domani deve possedere per rispondere ai bisogni dei clienti.

Se vuoi aprire o sviluppare un centro sportivo, è necessario rivolgersi ad una clientela targettizzata per non rischiare di “uscire dai binari” del mercato e quindi sparire dalle scelte dei fruitori.

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